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Secondo il ministro "il sindacato si oppone all'idea che noi, con questo piano assunzionale mettiamo una riga; grazie alla riforma, coloro che vogliono fare l'insegnante hanno la possibilità "di trovare un concorso alla fine del loro percorso e non di mettersi in una graduatoria, gestita molto spesso dai sindacati e rimanere in una condizione di limbo per i successivi 20 anni di carriera".

Replica di Marcello Pacifico (presidente Anief): vincere un concorso non significa affidarsi a qualcuno. Questo genere di prassi, semmai, è vicina alla cooptazione universitaria. In Italia le graduatorie dei precari derivano da norme troppo spesso incaute e discriminanti, con l’amministrazione scolastica che, anziché mitigarne gli effetti negativi, ne esalta le imperfezioni. Cosa dovrebbero fare i precari? Subire passivamente gli errori di un potere legislativo non in grado di governare le procedure su supplenze e immissioni in ruolo?

Marcello Pacifico (Anief-Confedir-Cisal) replica alle intenzioni espresse dai rappresentanti dell’Esecutivo di riformare il quadro: basti pensare che il più grande sciopero della scuola ha visto il sindacato rappresentativo convergere su una data scelta dal sindacato di base. La realtà è che chi sciopera è sempre il lavoratore e ci perde pure i soldi. Si vogliono introdurre nuove norme regolatorie? Allora si cambi la dittatura dei numeri di iscritti ‘taroccati’. L’Italia non può continuare a muoversi in splendida solitudine, perché ha dei doveri internazionali cui sottoporsi: se però si vogliono approvare delle leggi autoreferenziali, imposte erga omnes, con i diretti interessati ignari o contrari, siamo pronti a una dura battaglia nei tribunali, italiani ed europei.

Dopo l'accoglimento d’urgenza delle ultime ore da parte del Consiglio di Stato, i giudici del lavoro e dei Tar saranno investiti delle aspettative di decine di migliaia di docenti precari: ignorati dal Parlamento e dal Governo, chiedono ora alle aule di giustizia di poter partecipare al piano straordinario di immissioni in ruolo.

Marcello Pacifico (presidente Anief): sono colleghi, dimenticati dal legislatore e dalla riforma, che hanno lo stesso titolo abilitante di coloro che sono stati regolarmente ammessi nelle graduatorie che portano al ruolo. In tanti si sono affidati a noi per avere giustizia dalla magistratura: i fatti ci stanno dando ragione.

Nelle fasi del piano straordinario di assunzioni (fasi 0, A, B e C) il Miur precisa sempre che possono partecipare "gli aspiranti docenti non di ruolo iscritti a pieno titolo, alla data di entrata in vigore della Legge 107/2015, nelle graduatorie a esaurimento e nelle graduatorie del concorso". 

Pubblichiamo alcuni articoli sulle pensioni, da domani a 4 milioni di pensionati rimborsi Inps per gli assegni non adeguati all'inflazione, sulla sentenza storica dal tribunale di Torino sul pre-ruolo e su ministro Giannini mostri rispetto per i precari.

Pubblichiamo alcuni articoli sul si del Consiglio di Stato per i diplomati magistrale fuori dalle GaE che possono partecipare al piano di assunzioni, ora bussano in 100mila e ancora su revisione delle classi di concorso. Anief : non si cada nell'errore di salvaguardare i conti pubblici a scapito di docenti e studenti.

 

La comicità involontaria de "l'Unità" nel giorno dei microrimborsi agli assegni. Consumatori e sindacati sul piede di guerra.

Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, dichiara che “se in una provincia non ci sono posti, occorre spostarsi”, perché “la mobilità è un fenomeno ineliminabile”. Replica del sindacato: nei concorsi pubblici della scuola è il candidato che sceglie la provincia o la regione dove concorrere: se non ci sono posti, attende che si liberino. È un vero ricatto, che viola le regole di accesso al pubblico impiego. Che si somma ad altre regole ingiuste sempre a danno dei neo-assunti.

Marcello Pacifico (presidente Anief): è dal 1200 che i maestri e i docenti non devono più spostarsi centinaia di chilometri, per insegnare. Perché non è la stessa cosa trasferirsi volontariamente da Sud a Nord oppure essere obbligati: magari a 50 e più anni di età, con situazioni personali o familiari difficoltose. Mettere questi insegnanti davanti al fatto compiuto, scegli questa provincia o sei espulso dalle graduatorie, è un atto di forza. Basta coi commenti sarcastici o denigratori, gli attuali precari meritano parole di lode e parità di diritti.

Si pubblica la tabella in oggetto con un relativo link per i provvedimenti ottenuti. Si precisa che le sentenze e i decreti monocratici sono stati notificati al Miur. Si ricorda che nei prossimi giorni sono attese le ultime due sentenze dei ricorsi discussi il 5 maggio 2015 in udienza pubblica. Si consiglia a tutti coloro che non sono stati comunque inseriti a pieno titolo in gae di presentare domanda per la partecipazione al piano straordinario di assunzione.