In primo piano

Il criterio dei crediti didattici, nel Documento-ipotesi sulla Scuola (Ottava scheda)

Nel capitolo sugli “scatti di competenza”, è la nota più stonata

Il Miur stanzia per le attività aggiuntive di insegnamento e i progetti, il cosiddetto Mof, meno della metà di quanto assegnato nel 2011: significa che a un docente coinvolto per un anno in impegnative attività di coordinamento andranno in media meno di 200 euro netti. Col risultato che si penalizzeranno tutte le iniziative a completamento della didattica

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): è questa la via del merito e del rilancio della categoria? Mentre in altri comparti e nel privato gli aumenti sono stati dignitosi, nella scuola abbiamo calcolato che dal 2010 si è attuato un danno economico complessivo per ogni lavoratore che arriva a 10mila euro. Con l’assegnazione ridotta di quest’anno, il debito aumenterà ancora.

Pubblichiamo alcuni articoli sul Tar del lazio che dice "no" al liceo "breve".

 

1) Il criterio di assegnazione degli “scatti di competenza”, nel Documento sulla Scuola (Settima scheda)

Per correlare “merito” e carriera retributiva, il documento prospetta il criterio dei “crediti”. In questa scheda ci soffermiamo su quelli professionali e su quelli formativi, il cui accertamento può essere fatto, dal nucleo di valutazione interno, in modo trasparente e obiettivo.

2) Alcuni dati sulla realtà della scuola nell’a.s. 2014-2015

Il ministero dell'Istruzione "la smetta di combattere la dispersione scolastica adottando impossibili sperimentazioni di cancellazione del tempo scuola. Quel che serve è, piuttosto, elevare l'obbligo scolastico a 18 anni e investire nell'alternanza scuola-lavoro". Così l'Anief commenta la sentenza del Tar del Lazio che boccia la riduzione delle Superiori a 4 anni.
 

Secondo i giudici amministrativi i motivi di finanza pubblica non possono sovrastare il diritto allo studio.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): il Miur la smetta di combattere la dispersione scolastica adottando impossibili sperimentazioni di cancellazione del tempo scuola. Quel che serve è, piuttosto, elevare l’obbligo scolastico a 18 anni e investire nell’alternanza scuola-lavoro.

Pubblichiamo alcuni articoli sulla carenza all'inizio del nuvo anno scolastico, di 1.200 presidi e la necessità immediata di un concorso.

 

Il puntum dolens del documento-proposta “Renzi” sulla Scuola: la carriera dei docenti.

Proviamo a ragionare sul paragrafo 2.3 “Premiare l’impegno. Come cambia la carriera dei docenti”.

L'assunzione di 630 nuovi dirigenti scolastici non è servita nemmeno a coprire il turn over. La situazione più critica in Basilicata, dove manca un preside ogni tre istituti, ma è emergenza anche in Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia (uno su quattro). Tante sedi vacanti pure in Piemonte, Lazio e Lombardia.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): l'ex Ministro Gelmini aveva previsto che si sarebbe dovuta bandire una selezione l'anno, ma dall'ultima ne sono passati già tre. È con la spending review la situazione è precipitata, perché non sono più previste indennità per i vicari.