italia

DOVE SIAMO

La nostra struttura copre
tutte le regioni italiane.
Siamo presenti in tutte
le province.

SCOPRI ADESSO!

In primo piano

Continuano i successi ANIEF in Consiglio di Stato: annullato, con la sentenza n. 2658/2015 ottenuta dal nostro sindacato, l’art. 2, comma 1, del decreto n. 58/2013, nella parte in cui escludeva platealmente dai PAS i docenti di ruolo. Gli Avvocati Francesca Marcone, Rodrigo Verticelli, Sergio Galleano e Vincenzo De Michele ottengono piena ragione in tribunale e una nuova soddisfacente vittoria con l'annullamento dei provvedimenti che escludevano gli iscritti ANIEF, docenti di ruolo in vari gradi d'istruzione, dalla possibilità di frequentare i Percorsi Abilitanti Speciali.

Dopo quattro scioperi, un nuovo flash mob, previsto sempre domani in diverse piazze italiane, alle ore 19.00, una miriade di mozioni contrarie al ddl prodotte dai collegi docenti che giungono a Viale Trastevere da tutta Italia, con lo sciopero degli scrutini proclamato da tempo, il giovane sindacato chiederà alla commissione di Palazzo Madama di fermare la riforma: serve un più approfondito confronto, perché non si possono ignorare mezzo milione di docenti e Ata che non condividono la riforma. E non si possono lasciare per strada decine di migliaia di abilitati, con le immissioni in ruolo già autorizzate.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir):bisogna riaccendere il dialogo con gli esperti del settore ed il personale. Ricordiamo che l’ex ministro Berlinguer si era dovuto dimettere dall’incarico per molto meno. Se invece la maggioranza vuole procedere a tappe forzate, almeno si graduino gli albi territoriali per eliminare la discrezionalità sulle assunzioni e si attribuisca al collegio docenti e alle Rsu ‎la condivisione delle scelte del dirigente e del comitato di valutazione sull'assegnazione dei fondi del merito.

1) Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. – a.s. 2015/16

Scadenzario di presentazione delle istanze e citazione dalla Nota MIUR n. 15379 del 19/05/15.

2) C’è novità e novità

Le remore-pilota che viaggiano attorno alla balena-Scuola, apprezzano sommamente, del movimentismo renziano, il proposito di discontinuità nel sistema-Scuola, quasi che ogni novità, ogni discontinuità rispetto all’assetto attuale, possa essere valutata di per sé positiva.

Le parole del ministro hanno la possibilità di essere recepite dal sindacato, solo se a dimostrare senso di responsabilità saranno nei prossimi giorni lo stesso titolare del Miur e il Governo dimostrando reale apertura alle richieste unitarie di modifica delle organizzazioni sindacali e della piazza al disegno di legge.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): solo dopo un reale cambiamento del disegno di legge di riforma, il sindacato potrà ritirare tutte le iniziative proclamate di sciopero degli scrutini. Sono indispensabili delle correzioni, ad iniziare da un allargamento della platea delle assunzioni, passando per la riduzione di poteri conferiti ai dirigenti scolastici, la cancellazione della chiamata diretta e degli aumenti stipendiali relegati a pochi intimi. Gli scioperi e le manifestazioni con adesioni record di questi giorni vorranno pure dire qualcosa? L’occasione buona per mostrare un cambio di marcia di chi vuole imporre la riforma, potrebbe essere l’imminente audizione dei sindacati a Palazzo Madama.

Pubblichiamo alcuni articoli sugli stipendi in calo dal 2011 anche se il Governo punta sul merito degli insegnanti.

Il Governo vuole il merito ma stipendi in calo dal 2011.

1) “Programma il Futuro”, concluso il primo anno di sperimentazione

Oggi 26 maggio, dalle ore 11.00, presso la Sala della Comunicazione

2) FORUM Pubblica Amministrazione 2015

La partecipazione del MIUR al Palazzo dei Congressi di Roma da oggi al 28 Maggio 2015

3) Personale dell’Area V Dirigenza scolastica. Operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali

Con Nota del 21 maggio 2015, il MIUR ha impartito agli UU.SS.RR (con riferimento al C.C.N.L. sottoscritto il 15/07/2010) indicazioni in materia di conferme, mutamenti, mobilità interregionale, da applicarsi nel settembre prossimo. Riportiamo

4)  Elezioni Consiglio superiore della pubblica istruzione. Partus masculus

Sul sito istituzionale, il MIUR segnala (22 maggio 2015) un ritardo negli adempimenti conclusivi. Riportiamo lo scadenzario stabilito (nota D.G. Ordinamenti, prot. 2066, 10.03.2015).

In questi giorni il mondo della scuola si sta contrapponendo al governo contro un ddl che scontenta tutti e che presenta numerose criticità. I docenti sono in prima linea nella lotta per una scuola davvero buona, che possa cambiare in meglio l'istruzione e l'Anief è al loro fianco. L'Anief si batterà per il rispetto dei diritti dei docenti, degli educatori e degli ata.

La piaga del precariato nella scuola è ben lontana dal risolversi, anche perché il governo, pur avendo un numero maggiore di posti disponibili, circa 100.000 saranno le supplenze al 30 giugno su posti vacanti nell'anno scolastico 2015/2016, ha deciso di non stabilizzare tutti i docenti che han diritto all'assunzione.

Il dato è confermato dal Rapporto annuale dell’Istat: per le buste paga dei lavoratori pubblici nel 2011 erano stati spesi 169.615 milioni di euro, ma l’anno successivo la medesima spesa è scesa a 166.130 milioni (-2,1%); nel 2013 si è registrato ancora un calo, con la quota complessiva ridotta a 164.910 milioni (-0,7%); dato confermato nel 2014, quando la spesa è passata a 163.874 milioni (-0,6%). I lavoratori statali sono gli unici, inoltre, che nel 2014 non hanno fatto registrare alcun aumento nella paga oraria. Il paradosso è che il blocco stipendiale nella PA non ha prodotto alcun vantaggio per la collettività: la pressione fiscale “è rimasta pressoché stabile” e “il debito pubblico è in aumento”.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): occorre subito procedere allo sblocco dell’indennità di vacanza contrattuale per ancorare gli stipendi base della scuola, cresciuti negli ultimi anni appena dell’8%, a fronte di quelli della PA del 9% e al costo della vita salito del 12%. Come è possibile che al blocco degli stipendi degli statali non sia corrisposto alcun vantaggio sotto forma di Pil, né di carattere fiscale? Anziché parlare di merito per pochi eletti, il Governo farebbe bene a voltare pagina e a rivedere tutto. Ad iniziare dalla riforma sulla scuola. Dove la prima cosa da fare è riallineare gli stipendi di tutto il personale all’inflazione.

Dopo le dichiarazioni sulla scuola fatte da Renzi negli ultimi giorni il leader dell'Anief Marcello Pacifico mette i puntini sulle i tornando su due questioni centrali: precariato e possibilità di un referendum popolare qualora il Senato non dovesse intervenire sui punti del Ddl ritenuti più lesivi del profilo professionale dei docenti.