Scuola: Aggiornamenti in progress - giovedì 4 luglio 2013

° Déjà vu. All’esordio dei ministri, in Viale Trastevere si rinnova il rituale delle parti
Alla volenterosa ministro (non si dimette), i sindacati “concertativi” contrappongono richieste ( - si battano i pugni sul tavolo) ultimative, anzi penultimative. E intanto, anno dopo anno, il comparto Scuola è scivolato nel sottoscala del Pubblico impiego.

L’Ufficio Stampa del MIUR assicura che il primo incontro (giorno 1 luglio) tra la Ministro Carrozza e i sindacati “rappresentativi” è stato proficuo e costruttivo: la Carrozza ha ribadito il proprio impegno: “la scuola e l'istruzione siano temi centrali nell'agenda del governo. Con i primi provvedimenti dell'esecutivo abbiamo già registrato un' inversione di tendenza”. Bellicosa la posizione dei sindacati: urgono maggiori risorse, stabilità degli organici, sburocratizzazione e sostegno all'autonomia, mantenimento degli scatti di anzianità, interventi correttivi sulla legge Fornero, i Tfa speciali, la conferma del piano di assunzioni, sblocco del contratto. Su la Tecnica della scuola, Alessandro Giuliani riassume così le posizioni dei sindacati: “Basta tagli, basti indugi, basta con le promesse. La condizione economica e morale degli insegnanti è diventata ormai intollerabile”. Ad esempio, i sindacati hanno chiesto, tra altro, il completamento delle assunzioni previste dal piano triennale ! E la Carrozza non mancherà di accondiscendere (12 mila docenti e 3mila ATA !, tanto quanto il turn over minimizzato dalla Fornero piangente). Tra i leader sindacali, sembra – a dare fede alla ricostruzione di La Tecnica della scuola del 2 luglio – che uno si sia rallegrato per il fatto che la Ministra ha confermato gli impegni già dichiarati nella replica al Parlamento; ma nel resoconto di quanto la Ministro ha dichiarato, in sede di replica, dinanzi alle Commissioni riunite di Camera e Senato leggiamo che su docenti inidonei e pensionamento “quota 96” non ha preso impegno alcuno, e che di stabilizzare precari (che non siano insegnanti di Sostegno) non c’è alcuna intenzione perché: Bambole, non c’è una lira ! Non sappiamo leggere ? Ecco le brevi frasi che, nell’audizione del 27 giugno dinanzi alle Commissioni parlamentari Cultura, la Ministro ha dedicato ai mancati pensionamenti quota 96 e al trattamento riservato ai docenti non idonei all’insegnamento: “Sarebbe stato opportuno prevedere in considerazione della specialità del comparto scuola una deroga alla disciplina generale e consentire al personale scolastico che avesse maturato i previgenti requisiti nell’anno scolastico 2011/12 andare in pensione nell’anno scolastico successivo secondo la precedente normativa. Però, non posso sottacere che la misura legislativa da adottare avrebbe (nell’ipotesi più onerosa che possa verificarsi) un costo di circa 103 Milioni di euro, in quanto derivante dal risultato di 3.000 unità moltiplicate per il costo medio del docente (34.500 euro annui). Pertanto, spero si possa lavorare per trovare soluzioni concrete (con l’individuazione anche delle coperture finanziarie) a tale problema, come, del resto, a quello del personale inidoneo all’insegnamento, il cui onere finanziario è pari a circa 93 Milioni di euro”. Reclutamento: qualche sindacalista concertativo può spiegarci qual è la buona nuova che viene dalla Ministro Sarebbe stato opportuno ? Si intravede l’organico funzionale all’Autonomia ? Riportiamo un passo della citata dichiarazione della Carrozza alle Commissioni parlamentari: “Il concorso per docenti è stato indetto in base alle norme del T.U. scuola, in quanto normativamente era l’unica scelta possibile….. Al concorso per docenti non hanno potuto partecipare coloro che stanno seguendo il TFA ordinario… Naturalmente questo ha escluso soggetti che, laureatisi dopo l’anno accademico 2001-2002, stanno oggi frequentando la prima edizione del tirocinio formativo attivo avviato nel 2012. Per quanto riguarda la necessità di abbassare l’età media del personale docente…. (che vede un’età media di 50 anni)…. so bene che il concorso non è la panacea di tutti i problemi e non mi sfuggono le difficoltà di coloro che attendono lo scorrimento delle lunghissime graduatorie “ad esaurimento” e di coloro che non hanno mai smesso di sperare in un posto fisso nella scuola. Così come non mi sfugge la difficoltà della coesistenza di una modalità diversa di reclutamento”. E’ Carrozza, o è Profumo ? Si aggiunga che La Tecnica della Scuola (che ci azzecca quasi sempre) scrive impietosamente che durante le vacanze estive potrà esserci una spending review sulla Scuola: tagli ai fondi delle scuole all’estero, alla voce collaboratori dei dd.ss., e al numero degli ATA delle scuole oggetto di dimensionamento: “… I distacchi presso il Ministero sono ancora al livello di un paio di anni fa. Ma, soprattutto, ci sono i distacchi dei collaboratori del dirigente che in una prima versione della del 2012 erano stati ampiamente ridotti ma che erano stati salvati con un emendamento in extremis in fase di conversione in legge del provvedimento. E, infine, ci potrebbe essere anche una revisione degli organici del personale ATA…”. (Fonte: La Tecnica della Scuola - 30/06/2013). E ancora non sono state fatte le nomine in ruolo 2012/2013, per gli ATA.