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ROMA, 4 APR - Per presentare la domanda, sia trasferimento che passaggio di cattedra e ruolo, è stato fissato il termine del 26 aprile. E' quanto ricorda l'associazione sindacale Anief, spiegando che l'istanza va trasmessa dai docenti tramite il portale Miur Istanze online. "Rimangono in vigore le norme contrattuali dell'anno scorso, dichiarate illegittime dai tribunali del lavoro" afferma l'Anief, che ripropone i "ricorsi per il riconoscimento del servizio prestato nella paritaria, da precario su posti di sostegno, e anche su posto comune per intero anche nelle graduatorie interne d'istituto. Impugnata pure la tabella di valutazione dei titoli". Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal), al "ministero dell'Istruzione si ostinano ad organizzare una mobilità scolastica con delle modalità anacronistiche e ampiamente superate. Lo testimoniano le tantissime sentenze che negli anni passati hanno dato ragione ai nostri ricorrenti e che continuiamo a patrocinare nella convinzione di far prevalere sempre la giustizia a danno delle norme discriminanti e inique. Stare vicino ai lavoratori, affiancandoli nelle loro battaglie, è del resto la nostra prerogativa di sindacato". (ANSA).
 

La Corte dei Conti definisce il rinnovo ‘deludente’, in riferimento ad una retribuzione in grado di premiare il merito e incentivare produttività ed efficienza nel pubblico impiego: l’ipotesi all’esame, scrive la Corte, si rivela complessivamente tale, perché le risorse messe a disposizione risultano pressoché esclusivamente per corrispondere adeguamenti delle componenti fisse della retribuzione. Il CCNL prevede incrementi quasi esclusivamente tabellari lasciando poco spazio al merito, diversamente da quanto stabilito dal decreto n. 150/09. Si attende il parere ultimo della Corte riguardo al comparto Scuola, o meglio Istruzione e Ricerca, che, dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, deve adesso passare al vaglio proprio della stessa.

Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): È vero che gli aumenti del 3,48% sono superiori al valore Ipca 2018, pari ad un incremento dell’1,90%, ma nello stesso tempo sono inferiori di ben quattro volte rispetto al costo della vita certificato nell'ultimo decennio, che è infatti salito di oltre 14 punti. Per questo, abbiamo definito vergognosa la firma del rinnovo contrattuale, poiché non si è volutamente sbloccata l'indennità di vacanza contrattuale che dovrebbe dare, proprio durante il periodo privo di rinnovo stipendiale, il 50% di aumento relativo al tasso Ipca richiamato.

Per tutti questi motivi, Anief prosegue i ricorsi gratuiti, al fine di far attribuire ai lavoratori il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale nel periodo 2008-2018.

 

 

 

Per presentare la domanda, sia trasferimento che passaggio di cattedra e ruolo, è stato fissato il termine del 26 aprile. L’istanza va trasmessa tramite il portale Miur Istanze on line. Poi passerà al resto del personale scolastico. Rimangono in vigore le norme contrattuali dell'anno scorso, dichiarate illegittime dai tribunali del lavoro: Anief, pertanto, ripropone i ricorsi per il riconoscimento del servizio prestato nella paritaria, da precario su posti di sostegno, e anche su posto comune per intero anche nelle graduatorie interne d'istituto. Impugnata pure la tabella di valutazione dei titoli. Per aderire, vai al seguente link.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): al Ministero dell’Istruzione si ostinano ad organizzare una mobilità scolastica con delle modalità anacronistiche e ampiamente superate. Lo testimoniano le tantissime sentenze che negli anni passati hanno dato ragione ai nostri ricorrenti e che continuiamo a patrocinare nella convinzione di far prevalere sempre la giustizia a danno delle norme discriminanti e inique. Stare vicino ai lavoratori, affiancandoli nelle loro battaglie, è del resto la nostra prerogativa di sindacato.

Anief consiglia agli interessati di consultare lo sportello Anief più vicino, per avere maggiori informazioni sulle modalità di presentazione delle domande e di eventuali ricorsi. Inoltre, si consiglia di partecipare ad uno dei prossimi seminari Anief previsti nel territorio.

 

L’Anpal chiarisce i criteri, i termini e le modalità di fruizione della nuova forma di sostegno al ricollocamento lavorativo entrata in vigore martedì 3 aprile. Tale novità di sostegno al reddito sarà introdotta in via sperimentale, da mille a 5mila euro, se il disoccupato trova un nuovo impiego a tempo indeterminato, apprendistato compreso. Al via la novità 2018 più importante per quanti si trovano in stato di disoccupazione, l’assegno di ricollocazione. Si tratta di una misura innovativa che cambia la concezione di ammortizzatore sociale: si passa, infatti, da un aiuto economico ed un sostegno quasi esclusivamente reddituale, ad un mezzo rivolto soprattutto a ricollocare socialmente e nel mondo del lavoro i soggetti beneficiari.

ROMA, 3 APR - I test Invalsi da soli non servono se poi non si interviene con dei correttivi. Lo pensa Marcello Pacifico, responsabile nazionale dell'Associazione sindacale che riuscire ricercatori in formazione, precari, in servizio, e di ruolo, (Anief). "La valutazione dell'apprendimento degli studenti e dell'insegnamento dei docenti - sostiene - non può passare per dei test nazionali che non tengono conto della classe degli alunni e del territorio da cui parte ogni programmazione didattica. E' chiaro che una scuola dei Parioli è diversa da una scuola dello Zen di Palermo e questo non si può addebitare né agli alunni, né al corpo docente. Servono reali correttivi, servono strumenti per far lavorare tutti meglio, ad esempio sotto il profilo dell'organico. E' ovvio che l'obiettivo deve essere comune a livello nazionale, ma da soli i test Invalsi non servono a nulla se non si interviene nel singolo territorio". (ANSA).

 

Anief non ci sta. E decide di ricorrere contro la cancellazione dalle suddette graduatorie di merito, ma anche dalle varie Graduatorie ad Esaurimento, nel momento in cui si accede al terzo anno del Fit. Il giovane sindacato ribadisce l'illegittimità della previsione, l'irragionevolezza e l'illogicità di questa decisione: si dichiara quindi pronto a ricorrere al Tribunale amministrativo regionale per chiederne l'annullamento. È possibile aderire ai ricorsi al seguente link.

Marcello Pacifico (presidente Anief): Ancora una volta, l’amministrazione introduce una procedura che anziché dare maggiori opportunità di stabilizzazione ai docenti, dando loro la possibilità di essere immessi in ruolo attraverso più graduatorie e liste di attesa che ogni precario si è faticosamente conquistato, decide in modo unilaterale e sorprendente di resettare tutto e ripartire daccapo, con le nuove graduatorie che si andranno a determinare a seguito del periodo di Formazione iniziale e tirocinio. Secondo noi, stiamo assistendo all’ennesimo errore, a danno di chi chiede solo di svolgere questa professione a tempo indeterminato. È chiaro che non staremo a guardare: abbiamo già predisposto un ricorso apposito, per opporci a tali cancellazioni illegittime.

 

 

 

Nel giro di poche settimane, grazie ai ricorsi Anief, altri 11 docenti precari hanno ottenuto il diritto a percepire dal Miur le medesime progressioni di carriera riconosciute solo al personale a tempo indeterminato. Marcello Pacifico: è ora che il contratto riconosca parità di trattamento ai precari. Ancora possibile aderire ai ricorsi Anief.

Sono 11 i docenti precari tutelati dall'Anief che nelle ultime settimane, grazie al patrocinio degli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Maria Maniscalco, hanno ottenuto finalmente giustizia in tribunale e la conferma del diritto a percepire gli scatti di anzianità riconosciuti solo ai lavoratori di ruolo con la condanna dell'Amministrazione per sfruttamento del lavoro precario e violazione della normativa comunitaria. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Ancora una volta è stata rilevata in tribunale l'evidente disparità di trattamento posta in essere a discapito dei dipendenti assunti a termine in totale assenza di qualsivoglia ragione atta a giustificare tale disparità. Lo scatto di anzianità non ha altra funzione se non quella di parametrare il trattamento retributivo alla progressiva acquisizione di una maggior professionalità e competenza del lavoratore ed è evidente che anche il personale precario acquisisca, con gli anni, la medesima professionalità cui deve corrispondere il dovuto aumento stipendiale. È ora che il contratto riconosca senza mezzi termini la totale parità di trattamento ai lavoratori precari non solo per quanto riguarda la retribuzione, ma anche riguardo la fruizione dei permessi retribuiti e delle ferie. Contiamo, con la rappresentatività, di cambiare finalmente le cose”. Ancora possibile aderire ai ricorsi Anief.

Di contrattazione, retribuzione dei lavoratori e rispetto delle normative comunitarie si parlerà anche nel corso dei nuovi seminari gratuiti sulla legislazione scolasticaorganizzati da Anief ed Eurosofia “DIES IURIS LEGISQUE” che si svolgeranno in tutta Italia nel corso dei prossimi mesi e che vedranno come relatore proprio il presidente Anief Marcello Pacifico.

 

 

ROMA, 2 APR - Il precariato nella scuola "non è mai stato sconfitto, infatti coi nuovi organici a settembre tornano 100mila supplenze annuali": lo rileva l'Anief, secondo il quale "ciò significa che tra pochi mesi, sul finire dell'estate e con l'avvio dell'anno scolastico 2018/19, ci ritroveremo sul groppone lo storico surplus di cattedre della scuola pubblica italiana". Questa situazione, osserva ancora l'organizzazione sindacale, "conferma che sia il piano di assunzioni straordinario introdotto dalla Legge 107/2015, sia l'introduzione dei concorsi transitori, prodotti sempre dalla riforma Buona Scuola, non hanno scalfito l'annoso problema della 'supplentite italica'. L'inutilità del nuovo sistema di reclutamento è rappresentato dal nuovo sistema di Formazione iniziale e tirocinio che porterà al ruolo solo dopo un periodo che tra colloqui, selezioni e formazione prevede tra i due e i quattro anni d'attesa, durante i quali la maggior parte di questi precari saranno pagati con stipendi figurativi, visto che non dovrebbero superare i 400 euro".(ANSA).

 

Dati ufficiali Miur: gli studenti con cittadinanza non italiana che siedono ai banchi delle nostre scuole sono 826mila, il 9,4% della popolazione studentesca complessiva, 11mila in più rispetto all’anno scolastico precedente. La Lombardia è poi la regione che registra un maggior numero di studenti con cittadinanza non italiana, circa 208.000, mentre la quota più bassa si riscontra in Campania. Dieci le nazioni più rappresentate, prima fra tutte la Romania, seguita da Albania, Marocco, Cina, Filippine, India e Moldavia, Ucraina, Pakistan ed Egitto.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Nessuno ne parla, ma questi alunni sono senza insegnante specializzato. Infatti, quasi il 10% della nostra attuale popolazione studentesca è straniero; tuttavia, a due anni dal DPR 19/16 e dall'ultimo concorso a cattedre, non parte la classe di concorso per l'insegnamento di italiano ad alunni stranieri benché abbia fatto registrare centinaia di vincitori. Con le ultime indicazioni ministeriali sugli organici, l’unica novità è avere introdotto nel Cpia un posto su potenziamento, ma è una goccia nel mare: gli alunni sono 11mila in più rispetto all'anno scorso e bisogna pensare a un’implementazione delle forze di docenza specializzate in questa disciplina. Assumendo dei docenti già selezionati e che non aspettano altro di essere assunti.

 

Il Miur sta predisponendo gli organici del prossimo anno scolastico e solo tra gli insegnanti quasi 100 mila posti risultano in esubero rispetto al numero di docenti già assunti nei ruoli dello Stato. Ciò significa che tra pochi mesi, sul finire dell’estate e con l’avvio dell’a.s. 2018/19, ci ritroveremo sul groppone lo storico surplus di cattedre della scuola pubblica italiana. Confermando che sia il piano di assunzioni straordinario introdotto dalla Legge 107/2015, sia l’introduzione dei concorsi transitori, prodotti sempre dalla riforma Buona Scuola, non hanno scalfito l’annoso problema della supplentite italica. L’inutilità del nuovo sistema di reclutamento è rappresentato dal nuovo sistema di Formazione iniziale e tirocinio che porterà al ruolo solo dopo un periodo che tra colloqui, selezioni e formazione prevede tra i due e i quattro anni d’attesa, durante i quali, la maggior parte di questi precari saranno pagati con stipendi figurativi, visto che non dovrebbero superare i 400 euro. Anief ripercorre tutte le tappe che hanno portato a questo ennesimo flop sul precariato scolastico italiano.

Marcello Pacifico (presidente Anief): Per rifuggire quanto di stupido e incompetente è stato fatto, oltre che per evitare cause milionarie a danno dell'erario per violazione della normativa europea sui contratti a termine, l'unica alternativa rimangono le disposizione da sempre chieste da Anief: l’adeguamento dell'organico di fatto a quello di diritto; la riapertura permanente ed annuale delle GaE a tutto il personale abilitato; l’estensione del doppio canale per ambiti territoriali alle graduatorie d'istituto, con assunzione anche del personale di terza fascia, in tutti i casi di esaurimento delle graduatorie provinciali; l’assunzione, naturalmente, di tutti i vincitori e idonei degli ultimi concorsi. È una soluzione semplice, ma che la politica deve per forza seguire. E sul personale Ata ci si renda conto che senza amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici la scuola non può andare avanti. Per queste ragioni, in occasione dell'ultimo sciopero nazionale, l’Anief ha lanciato un accorato appello al nuovo Parlamento, perché si faccia carico di una questione diventata sempre più complessa, con strascichi negativi sull’offerta formativa, studenti e personale, eppure tutto sommato semplice da superare.

Anief prosegue i ricorsi gratuiti per attribuire il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale nel periodo 2008-2018. Si ricorda che la violazione della normativa comunitaria riguarda anche la mancata stabilizzazione: si può quindi decidere diricorrere in tribunale per ottenere scatti di anzianità, il pagamento dei mesi estivi e adeguati risarcimenti. Ai ricorsi sono interessati, come già detto, pure i lavoratori già assunti a tempo indeterminato.

 

 

ROMA, 31 MAR - "Di fronte alle insistenze dei sindacati, innescate dall'Udir ed espresse il 30 ottobre nel corso dell'incontro con i dirigenti Miur, l'amministrazione scolastica centrale ha fatto un passo indietro: anche gli altri capi d'istituto potranno candidarsi a ad avere il ruolo che gli spetta negli Esami di Stato 2018 delle superiori". Lo sottolinea un comunicato del sindacato autonomo dei presidi Udir. "Per farlo, dovranno produrre domanda cartacea all'Ufficio Scolastico Regionale di competenza, indicando anche il nominativo del loro sostituto, per condurre la scuola durante i giorni di assenza. Per la sostituzione nella presidenza degli Esami di Stato della scuola media da attuare individuando un docente di scuola secondaria di primo grado non impegnato in Commissione. Su queste novità, - prosegue il comunicato - il Ministero dell'Istruzione ha preso l'impegno di pubblicare al più presto una nota ufficiale che andrà ad integrare e a modificare la Circolare Miur 4537 del 16 marzo scorso". Per Marcello Pacifico, presidente dell'Udir, "la minaccia del nostro ricorso contro la palese esclusione illegittima dei dirigenti scolastici di primo ciclo dalla maturità, ha sortito il suo effetto. Si tratta di un risultato importante, raggiunto, come in altre occasioni, in solitudine, visto che siamo stati gli unici a presentare formale ricorso. È la dimostrazione che certi tipi di azioni hanno sempre buone possibilità di fare rispettare la giustizia, anche senza arrivare in tribunale".

 

A partire dal 1° luglio 2018 entra in vigore il reddito di inclusione universale, richiedibile da tutti i cittadini a prescindere dalla composizione della famiglia, in quanto da tale data è abolito il requisito nucleo familiare. Quindi, fino al 30 giugno 2018 chi presenta la domanda REI deve appartenere ad una famiglia nel cui interno ci sia, al momento della domanda, almeno un figlio minore, un figlio disabile anche maggiorenne, una donna in gravidanza o un over 55 anni disoccupato.

 

 

Su NoiPA è disponibile la CU 2018 relativa ai redditi percepiti nell’anno 2017: essa occorre per la compilazione della dichiarazione dei redditi (mod.730-redditi PF/2018). Per poter scaricare e stampare il documento bisogna accedere al portale con una di queste modalità:

- Codice fiscale + password + captcha;

- CNS Carta Nazionale dei Servizi;

- SPID identità digitale.

 

Denunciato dal giovane sindacato, perché continua a non risolvere il contrasto con la normativa europea, il Miur si limita ad asserire che l’argomento sarà materia ed oggetto di contrattazione nazionale: si tratta, in modo inequivocabile, di una risposta inopportuna e incompleta: sia il contratto sulle Funzioni centrali, sottoscritto lo scorso 23 dicembre, sia il Ccnl della scuola sottoscritto all’Aran meno di due mesi fa, non contengano alcun riferimento alla salvaguardia dei diritti dei precari a considerare gli scatti professionali e, una volta assunti, a vedersi riconosciuti per intero i servizio pre-ruolo. A dire il vero, nel contratto di categoria firmato lo scorso 9 febbraio, c’è un riferimento al precariato: si rimanda alla legislazione vigente, che però non affronta minimamente il problema, tanto è vero che è stata anche dichiarata incostituzionale (Legge 106/2011) e illegittima, oltre che disciplinata dalle sentenze della SS. UU. della Cassazione (22552 e ss. 2016).

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): A queste condizioni, l’unica strada percorribile per avere giustizia e fare rispettare i diritti lesi di tutti coloro che sono precari oggi e lo sono stati in passato è il ricorso in tribunale. Ancora di più perché a breve, su questa disciplina si esprimerà il Consiglio dell’Unione Europea: l’organo UE, infatti, ha dato la sua disponibilità per decidere sul reclamo collettivo ritenuto ammissibile presentato dal nostro sindacato. Qualora accolto, a quel punto tutto il personale di ruolo, che si è visto formulare una ricostruzione di carriera inadeguata, sia precari, a cui viene corrisposto uno stipendio misero e perennemente bloccato, si vedranno restituire il maltolto: sia gli scatti di anzianità previsti durante il servizio da precariato, sia la parità di trattamento del servizio pre-ruolo con quello di ruolo.

Per tutti questi motivi, Anief prosegue i ricorsi gratuiti per attribuire il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale nel periodo 2008-2018. Si ricorda che la violazione della normativa comunitaria riguarda anche la mancata stabilizzazione: si può quindi decidere diricorrere in tribunale per ottenere scatti di anzianità, il pagamento dei mesi estivi e adeguati risarcimenti. Ai ricorsi sono interessati, come già detto, pure i lavoratori già immessi in ruolo.

 

 

Di fronte alle insistenze dei sindacati, innescate dall’Udir ed espresse il 30 ottobre nel corso dell’incontro con i dirigenti Miur, l’amministrazione scolastica centrale ha fatto un passo indietro: anche gli altri capi d’istituto potranno candidarsi a ad avere il ruolo che gli spetta negli Esami di Stato 2018 delle superiori. Per farlo, dovranno produrre domanda cartacea all’Ufficio Scolastico Regionale di competenza, indicando anche il nominativo del loro sostituto, per condurre la scuola durante i giorni di assenza. Per la sostituzione nella presidenza degli Esami di Stato della scuola media da attuare individuando un docente di scuola secondaria di primo grado non impegnato in Commissione. Su queste novità, il Ministero dell’Istruzione ha preso l’impegno di pubblicare al più presto una Nota ufficiale che andrà ad integrare e a modificare la Circolare Miur 4537 del 16 marzo scorso.

Marcello Pacifico (presidente Udir): La minaccia del ricorso Udir contro la palese esclusione illegittima dei dirigenti scolastici dalla maturità ha sortito il suo effetto. Si tratta di un risultato importante, raggiunto, come in altre occasioni, in solitudine, visto che siamo stati gli unici a presentare formale ricorso. È la dimostrazione che certi tipi di azioni hanno sempre buone possibilità di fare rispettare la giustizia, anche senza arrivare in tribunale.

 

 

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