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Rendi competitivo il tuo curriculum, implementandolo con abilità e conoscenze specifiche, funzionali ad una visione delle attività scolastiche alle quale aspiri. Gestire lo studio in modo oculato e con una tempistica diluita consente di creare un background culturale adeguato e realmente efficace. I tempi di apprendimento sono variabili ma concedersi più tempo permette allo studente di approfondire in modo più scrupoloso le nuove nozioni. 

Entra nel vivo la mobilitazione contro le troppe trascuratezze attuate nei confronti del personale scolastico: dopo il riuscito stop delle lezioni dell’8 gennaio scorso, l’Anief ha proclamato lo sciopero orario dei primi due giorni di scrutini aperto a tutto il personale (tranne ai maestri dell’infanzia non impegnati nelle valutazioni), a cavallo tra la fine di gennaio e la prima decade di febbraio, a seconda dei calendari previsti in ogni singola scuola. Il sindacato incita tutto il personale ad aderire alla mobilitazione. Scarica i 10 punti della piattaforma predisposti da Anief e la bozza del decreto legge proposto dallo stesso sindacato autonomo.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Mai come oggi occorre dimostrare alle famiglie la compattezza della categoria sulle questioni riguardanti il contratto, il precariato, la riapertura delle Graduatorie ad esaurimento e per coinvolgere tutto l'istituto. Si ricorda che lo sciopero è orario nella giornata degli scrutini e non prevede alcuna decurtazione perché in assenza anche di un solo docente lo scrutinio è rinviato automaticamente ad un altro giorno da stabilire. Anche il secondo giorno di scrutinio si potrà scioperare, nell'arco di tempo della proclamazione. Nello sciopero, quindi, verranno coinvolti tutti quei colleghi che vanno in servizio quando ci si astiene dal lavoro. Con l'adesione si dimostra che senza supplenti e le nostre maestre le scuole non funzionano. E che le stesse non possono funzionare a queste condizione miserevoli di stipendio con aumenti ridicoli e probabilmente anche norme e sanzioni peggiorative. In base alle adesioni che stiamo raccogliendo, anche per questa tornata di scioperi si prevede una grande adesione, specie nel Nord Italia, dove le maestre sono praticamente entrate in uno stato di mobilitazione permanente immediatamente dopo aver preso atto della sentenza dell’adunanza plenaria facente capo al Consiglio di Stato. Non è possibile che abbiamo dei docenti buoni a sostenere gli scrutini e che poi, gli stessi, possono essere cacciati via da una decisione del genere.

 

L’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni ha infatti appena pubblicato la Circolare n. 1, datata 26 gennaio 2018, rivolta a tutte le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165 del 2001, con oggetto: “Rinnovo delle Rsu. Elezioni del 17, 18 e 19 aprile 2018. Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni”. Le regole stabilite per questa tornata di elezioni rimangono sostanzialmente le stesse della precedente. Il 20 aprile sarà dedicato esclusivamente allo scrutinio, contestualmente in tutte le amministrazioni. Tra i candidati potenziali anche i supplenti annuali.

In base al programma elettorale predisposto da alcune settimane, Anief è dunque pronta a rivedere il prossimo contratto collettivo nazionale (CCNL 2016/18), al fine di riconoscere la parità di trattamento economica e giuridica tra personale precario e di ruolo, tutto il servizio pre-ruolo nella ricostruzione di carriera o nei passaggi di ruolo senza temporizzazione, i nuovi profili di collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi, il primo gradino stipendiale ai neo-assunti (CCNI 4 agosto 2011), la mobilità senza blocchi o vincoli e il servizio prestato nella paritaria (CCNI 2018). Grazie alla presenza ai tavoli confederali, il sindacato ha anche intenzione di cambiare gli attuali accordi che non recuperano l’indennità di vacanza contrattuale (INTESA 30 novembre 2016) e non interrompono la trattenuta del 2,5% in regime di TFR (ACCORDO 30 luglio 1999).

Marcello Pacifico (presidente nazionale ANIEF e segretario confederale CISAL): Mai come quest'anno si avverte tensione per queste elezioni di rinnovo Rsu, perché dopo trent’anni di stallo potrebbero ratificare la rappresentatività conquistata nel campo da Anief: il nostro sindacato si dichiara sin d’ora pronto a chiedere di rivedere tutti i discutibili contratti nazionali, integrativi e d'istituto firmati negli ultimi anni. L’obiettivo che ci poniamo è quello di introdurre il rispetto del diritto nelle nostre scuole. Il personale che volesse partecipare a questo cambiamento epocale, diventando protagonista del superamento del modo consociativo di fare sindacato degli ultimi decenni, può ancora farlo candidandosi con noi.

Candidati con noi, scarica il programma elettorale e partecipa ai nuovi seminari su legge di stabilità 2018 e contrattazione “DIES IURIS LEGISQUE” con il presidente Marcello Pacifico.

 

Continuano i seminari del giovane sindacato, tenuti dal suo presidente nazionale Marcello Pacifico: venerdì 2 febbraio l’incontro con il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico, dal titolo “DIES IURIS LEGISQUE”, si svolgerà a Scandicci, in provincia di Firenze. L’evento rientra tra la serie di corsi di formazione gratuiti organizzati con la collaborazione di Eurosofia, rivolti a docenti, Ata, precari e di ruolo, candidati Rsu. I partecipanti hanno diritto all’esonero dal servizio, ai sensi della normativa vigente. Qualche giorno prima, appuntamento ad Erice (lunedì 29 gennaio) e a Cagliari (martedì 30 gennaio).

I corsi di formazione riguardano il mondo scuola nella sua totalità e toccheranno i vari argomenti legislativi che riguardano da vicino il personale: dalla Legge di Bilancio 2018 alle ipotesi di CCNL 2016/2018 e relative al CCNI sulla mobilità; dalla contrattazione scolastica al funzionamento dell'organico dell'autonomia, passando per la contrattazione d'Istituto, l’organizzazione dell’orario, il merito professionale, la formazione, la progressione di carriera.  Chi vuole partecipare ai prossimi seminari può ancora prenotarsi inviando una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . È possibile, inoltre, prendere visione del calendario con le prossime tappe di “DIES IURIS LEGISQUE”, in giro per le scuole italiane, aggiornate in tempo reale.

 

 

Eurosofia ti offre una vasta gamma di percorsi formativi per aiutarti a raggiungere nuovi obiettivi professionali, per rinnovare e valorizzare la tua strategia didattica  ed impreziosire il tuo curriculum. Investi il tuo bonus per l’autoformazione in modo proficuo, acquisendo nuove abilità e accrescendo le tue competenze con metodologie d'apprendimento all’avanguardia. Attualizzare il proprio portfolio significa creare differenti presupposti lavorativi e potenziare anche gli standard dell’istituzione scolastica presso la quale si svolge servizio. Eurosofia ha progettato numerosi corsi per soddisfare le esigenze formative previste dai 9 ambiti individuati per la formazione obbligatoria dei docenti dal Piano Nazionale di formazione triennale 2016/2019.

 

Lo sgravio contributivo del 50% per assumere lavoratori fino a 35 anni di età potrà essere applicato sino al 31 dicembre 2018: questa è la maggior novità contenuta all’interno della Legge di Bilancio 2018; successivamente a tale data questa agevolazione sarà riservata esclusivamente all’assunzione con contratto a tempo indeterminato di under 30. Di seguito si riportano i requisiti richiesti per beneficiare del bonus per le assunzioni di under 35 nel 2018, importo dello sgravio contributivo e durata delle agevolazioni.

 

Il TAR Lazio, sul ricorso patrocinato dai legali Anief Fabio Ganci e Walter Miceli, accoglie le richieste di partecipazione al concorso DS dei docenti precari.  Marcello Pacifico: “Non avevamo dubbi: i docenti precari hanno tutto il diritto di partecipare al concorso per diventare Dirigente Scolastico, siamo orgogliosi di aver ribadito questo loro diritto e di poter contribuire alla loro crescita professionale”.

Arriva una nuova e importante vittoria tutta targata Anief che conferma quanto già ottenuto dal giovane sindacato nel 2011: escludere i docenti precari dalla possibilità di partecipare al concorso per diventare Dirigenti Scolastici viola la normativa comunitaria e pone in essere una vera e propria discriminazione. Il Tribunale Amministrativo per il Lazio, infatti, in accoglimento delle richieste presentate d'urgenza dai nostri legali sul ricorso “pilota”, ammette i docenti precari alla partecipazione al concorso, confermando la correttezza delle nostre tesi. Attesi, nelle prossime settimane, identici provvedimenti per tutti gli altri ricorsi già depositati dai nostri legali che vedranno centinaia di docenti precari partecipare al concorso per diventare direttamente Dirigenti Scolastici di ruolo. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “L'illegittimità del bando e la violazione della Direttiva 1999/70/CE era palese e non avevamo dubbi che i docenti precari avessero tutto il diritto di partecipare al concorso per diventare Dirigente Scolastico. Siamo orgogliosi di aver ribadito questo loro diritto con un'azione legale vincente e siamo certi di aver contribuito fattivamente alla loro crescita professionale permettendo loro di “mettersi in gioco” e partecipare insieme agli altri docenti alle selezioni che partiranno a breve. Non dimentichiamo che questi docenti hanno alle spalle almeno 5 anni di servizio se non, molto spesso, anche 10 o 15 anni, avrebbero dovuto essere in ruolo già da tempo ed escluderli dal concorso DS non aveva alcun senso. Con la rappresentatività ci impegneremo perché il Miur rispetti ab origine i precari della scuola e ci faremo portavoce dei loro diritti rivendicando pari dignità in tutte le procedure concorsuali così come nella retribuzione e nel diritto a ferie e permessi retribuiti.

 

 

Primo provvedimento del Tribunale del Lavoro di Potenza che segna un'altra importante vittoria per le tesi sostenute dal nostro sindacato in materia. Il Giudice del Lavoro, infatti, ha accolto il ricorso e annullato il CCNI nella parte in cui non attribuisce punteggio al servizio svolto nelle scuole paritarie. Marcello Pacifico: “La normativa sulla parità scolastica è chiara e nonc'è alcuna ragione per pensare di discriminare in sede di mobilità tra servizi facenti parte del sistema di istruzione come delineato dalla legge n. 62/2000 e, dunque, aventi per legge la medesima dignità e le medesime caratteristichenegando, peraltro, che quegli anni di servizio abbiano contribuito ad accrescere l'esperienza e la professionalità del lavoratore. Con la rappresentatività ci impegneremo per conformare le disposizioni contrattuali alle leggi dello Stato. È inconcepibile che le regole per la mobilità del prossimo anno siano state confermate nella loro interezza con il beneplacito dei sindacati già rappresentativi e con le illegittimità che da anni segnaliamo. Porteremo noi ai tavoli i diritti dei lavoratori della scuola e chiederemo rispetto per la normativa interna e comunitaria”.

Di contrattazione, diritti dei lavoratori e mobilità si parlerà anche nel corso dei nuovi seminari gratuiti sulla legislazione scolastica organizzati da Anief ed Eurosofia “DIES IURIS LEGISQUE” che si svolgeranno in tutta Italia nel corso dei prossimi mesi e che vedranno come relatore proprio il presidente Anief Marcello Pacifico.

 

Lo studio della testata specializzata ha analizzato le novità introdotte dal Decreto legislativo 62/2017, dai decreti Miur nn. 741/2017 e 742/2017 e dalla nota 1865/2017 relativi all’esame conclusivo della secondaria di primo grado e alla valutazione; appare evidente che il nuovo assetto normativo intervenuto negli scorsi mesi ha generato molta confusione e non pochi problemi interpretativi. Anief evidenzia come l'autonomia scolastica abbia subìto, nel tempo, una sostanziale trasformazione e sia diventata una sorta di esaltazione delle verifiche uniformate e nozionistiche, degradando sempre più verso un progressivo 'svilimento' degli Esami di Stato e del titolo di studio: il trend sembra essere quello di concedere sempre più spazio e rilevanza alle verifiche standardizzate dell'Invalsi, a discapito proprio del valore formativo degli esami conclusivi e del titolo acquisito.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Per certificare le competenze degli studenti occorre puntare sulla valutazione qualitativa che si può ottenere solo attraverso una buona didattica. Investire sulle prove standardizzate è una pratica che condurrà a una scuola priva di pregnanza qualitativa; di certo la strada da percorrere non è questa e solo attraverso una buona didattica si può ottenere una scuola di qualità. Molti paesi, invece, compreso il nostro, stanno riformando il sistema educativo principalmente per un motivo economico: ma come possiamo pensare che questo tipo di formazione sia la strategia vincente se non sappiamo neanche come sarà l’economia mondiale tra due mesi?

 

Ripartono in tutte le regioni i nuovi seminari di formazione gratuiti sulla legislazione dal titolo “DIES IURIS LEGISQUE”, organizzati da ANIEF ed EUROSOFIA, centrati sulle nuove norme scolastiche introdotte dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205, sull’organizzazione dell’orario di lavoro e sulla contrattazione, a cui sono invitati tutti i docenti e ata, e tutti i candidati RSU. 

Il prossimo evento in programma:

Scandicci (Fi), il 2 febbraio, dalle 9.00 alle 13.00 presso, ​I.S.I.S "B. Russel - I. Newton"​Via Fabrizio De Andrè, 6​

Scarica la locandinda

I partecipanti hanno diritto all’esonero dal servizio, ai sensi della normativa vigente. Gli interessati possono inviare una e-mail, entro 5 giorni dall’evento, al seguente indirizzo:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  per riservare la propria partecipazione all’evento.

Scarica le locandine secondo il calendario degli incontri e partecipa, alla presenza del presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico.

Dopo la riuscita mobilitazione delle maestre e dei maestri con diploma magistrale, è stato indetto lo sciopero degli scrutini a febbraio, per il primo e secondo ciclo d'istruzione, e un nuovo sciopero e manifestazione a Roma davanti il Parlamento, nel giorno d'insediamento delle Camere, il 23 marzo prossimo. E la protesta continua ogni giorno con sit-in spontanei nelle piazze italiane. Tra le motivazioni: la riapertura delle GaE, lo sblocco dell'indennità di vacanza contrattuale, l'adeguamento del contratto alla normativa comunitaria. Scarica i 10 punti della piattaforma predisposti da Anief e la bozza del decreto legge propostodallo stesso sindacato autonomo.

Secondo l’Anief, le proteste a raffica sono necessarie. Perché la misura è colma e mai come in questo momento, a cavallo tra due legislature, occorre mandare un chiaro segno a chi governa le sorti dell’istruzione pubblica del Paese. Un segnale che tutto il personale è invitato a mandare: lo stop, infatti, per il personale docente, Ata ed educativo, sia a tempo determinato che indeterminato.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Se lo sciopero dell’8 gennaio ha avuto il merito di rendere le famiglie edotte di un problema che in primo luogo ha investito 50mila insegnanti, beffati dal tradimento del giudicato amministrativo che li aveva immessi nei ruoli dello Stato o li aveva individuati come supplenti, il rinvio degli scrutini dei prossimi giorni vuole coinvolgere pure i consigli di classe della primaria, medie e superiori su temi che riguardano da vicino il personale docente e Ata, il cui grado di sopportazione è ormai vicino allo zero e che abbiamo avuto modo di raccogliere ascoltandolo nei ripetuti incontri degli ultimi mesi. Non possono essere di certo un contratto-farsa, con aumenti ridicoli, più norme e sanzioni peggiorative, come vorrebbe l’Aran, a soddisfare una categoria che continua ad essere tradita e vilipesa a trecentosessanta gradi da proposte irricevibili. Il programma degli scioperi si concluderà il 23 marzo, con l’inizio dei lavori da parte delle nuove Camere. Noi, come sindacato e con i lavoratori che lo vorranno, saremo lì: davanti a Montecitorio, per informare il nuovo Parlamento appena insediato delle tante problematiche irrisolte del settore: per chiedere ai nuovi deputati un calendario urgente da predisporre per l’approvazione di norme urgenti.

 

Sul diritto agli scatti di anzianità per il personale precario e al risarcimento del danno per illecita reiterazione di contratti a termine su posti vacanti aveva ragione l'Anief e i tribunali continuano a condannare il MIUR per violazione delle Direttive UE. Stavolta è il Tribunale del Lavoro di Bologna a dare piena ragione alle tesi patrocinate dai legali Anief Fabio Ganci, Walter Miceli e Tiziana Sponga e a riconoscere a tre docenti precarie il diritto a un risarcimento che supera i 70mila Euro tra indennizzo per mancata stabilizzazione e progressioni di carriera mai percepite. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Ribadiamo per l'ennesima volta che la disparità di trattamento posta in essere nei confronti dei precari della scuola italiana non è più tollerabile. Con la rappresentatività ci faremo portavoce di tutti i lavoratori precari o che sono stati precari e ancora non riescono a ottenere il giusto riconoscimento dei tanti anni svolti con contratti a termine e richiederemo la  stabilizzazione dopo 36 mesi di servizio e il diritto a percepire le progressioni stipendiali anche durante il precariato con riconoscimento, all'atto dell'immissione in ruolo e nella ricostruzione di carriera, dell'intero periodo lavorato, senza alcuna discriminazione”. Ancora possibile aderire ai ricorsi promossi dall'Anief.

Di contrattazione, diritti dei lavoratori precari e di ruolo, retribuzione e ricostruzione di carriera si parlerà anche nel corso dei nuovi seminari gratuiti sulla legislazione scolastica organizzati da Anief ed Eurosofia “DIES IURIS LEGISQUE” che si svolgeranno in tutta Italia nel corso dei prossimi mesi e che vedranno come relatore proprio il presidente Anief Marcello Pacifico.

 

Continua il viaggio dei corsi di formazione gratuiti che il giovane sindacato porta in giro per l’Italia, all’interno degli istituti, aperti gratuitamente a tutto il personale scolastico e tenuti dal professor Marcello Pacifico: “DIES IURIS LEGISQUE” dà appuntamento ad Erice e a Cagliari. I seminari sono organizzati da Anief, con la collaborazione di Eurosofia, e sono rivolti a docenti, Ata, precari e di ruolo, candidati Rsu. I partecipanti hanno diritto all’esonero dal servizio, ai sensi della normativa vigente. Gli interessati possono inviare una e-mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Vediamo nel dettaglio i punti che si analizzeranno: la Legge di Bilancio 2018, le ipotesi di CCNL 2016/2018 e relative al CCNI sulla mobilità, la contrattazione scolastica, il funzionamento dell'organico dell'autonomia, la contrattazione d'Istituto, l’organizzazione dell’orario, il merito professionale, la formazione e la progressione di carriera; le diverse disposizioni introdotte con la Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 che avranno una ricaduta sicura sul personale. Si discuterà poi delle novità in arrivo per il personale Ata e del concorso per DSGA che dovrebbe svolgersi entro dicembre 2018, dell’introduzione di norme con specifiche sulla qualifica di educatore socio-pedagogico e pedagogista, la valorizzazione dei titoli abilitanti in occasione degli aggiornamenti delle Graduatorie di istituto, con particolare attenzione a quelli conseguiti in ambito universitario. Infine, il presidente Marcello Pacifico si soffermerà sui risvolti, economici e normativi, relativi alla trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, bloccato da quasi 10 anni, e sulla mobilità del personale a cui sono interessati tutti coloro che intendono spostarsi nel corso della prossima estate.

 

Le recenti riforme pensionistiche hanno modificato le modalità di accesso alla pensione e di calcolo dell’assegno. Per fare chiarezza abbiamo diviso il post in tre punti:

 

 

Per il giovane sindacato, non sottoscrivendo l’irricevibile proposta dell’Aran si può sempre recuperare l'indennità di vacanza contrattuale, peraltro una volta e mezza superiore ai nuovi aumenti previsti dalla Legge di Stabilità 2018. L’ipotesi prende corpo, perché con il passare dei giorni, anziché ridursi, stanno aumentando i punti di attrito tra i rappresentanti dei lavoratori e la parte pubblica, che non a caso tarda a riconvocare il tavolo: dalle risorse che i sindacati chiedono di spostare nella contrattazione all’interno degli istituti, alle sanzioni disciplinari e i “campi di divieto” che l’amministrazione vuole incrementare; dalla stretta sui permessi, alla scarsità di risorse che non coprono per tutti i lavoratori nemmeno gli 85 euro lordi, già largamente inferiori a questo spetterebbe al personale senza contratto dal 2009. Senza dimenticare che la parte pubblica avrebbe anche intenzione di trasformare la formazione in “obbligatoria, non retribuita e fuori dall’orario di lavoro”, andando addirittura oltre a quanto previsto dalla nefasta Legge 107/2015.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Difficilmente un nuovo Governo, senza una forte maggioranza parlamentare e una decisa volontà politica, potrebbe chiedere alla Camere di ratificare un decreto legge per inasprire le vecchie norme contrattuali sull’orario di lavoro, sui permessi e sulle sanzioni disciplinari. Senza un nuovo accordo, infatti, rimangono disattese le regole del decreto legislativo 150 del 2009, il cosiddetto decreto Brunetta, su merito, performances e relazioni sindacali. Ecco perché secondo noi, in assenze di risorse e con queste premesse, è inutile firmare. Mentre è più conveniente, anzi diventa a questo punto necessario, inviare la diffida Anief per sbloccare finalmente quell’indennità di vacanza contrattuale utile per legge a fare da ‘paracadute’ in tutti i periodi di mancato accordo.

Anief ricorda che ricorrendo in tribunale si possono recuperare 2.654 euro di arretrati, incrementati dei primi due mesi del 2018 indebitamente sottratti, e a partire da settembre 2015, come ha confermato due anni fa la Corte Costituzionale: basta consegnare il modello di diffida predisposto dall’Anief, attraverso cui recuperare almeno 270 euro di aumento, da suddividere in due parti uguali: la prima sulla mancata assegnazione dell’indennità di vacanza contrattuale, la seconda di effettivo incremento. Ancora per pochi giorni, infine, è possibile candidarsi come Rsu dell’Anief, compilando on line la scheda sul portale Anief.

 

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