480x150-Gae-2

1150x420-GAE-2017x 1 

Si ricorda che il termine per rinnovarel'iscrizione all'associazione è scaduto il 28/02/2017, Vi invitiamo a regolarizzare la posizione associativa secondo le modalità indicate all'interno dell'area iscrizioni del sito.

GAE GI2017Mob770

480x150-Gae-1

italia

DOVE SIAMO

La nostra struttura copre
tutte le regioni italiane.
Siamo presenti in tutte
le province.

SCOPRI ADESSO!

In primo piano

Nel 2016/17 decine di migliaia di docenti sono stati nominati fuori tempo massimo; 1.400 istituti affidati a presidi già titolari di altre scuole; tanti alunni disabili si sono visti cambiare almeno una volta il docente di sostegno; un insegnante su sette è rimasto precario e il livello dei ricorsi ha raggiunto quote mai toccate in passato. Si è iniziato con il concorso a cattedra che ha escluso illegittimamente tante categorie di aspiranti docenti, molti dei quali ripescati grazie al sindacato. Da settembre cominceranno a essere attuati i decreti legislativi della Buona Scuola. E continuerà a permanere il precariato. A poco è servita la Circolare sugli organici del 2017/18, perché autorizza la conversione di 15 mila posti in organico di diritto su 100mila supplenze assegnate ogni anno (la metà su sostegno, per i quali sono previsti 3.600 immissioni in ruolo su 41.600 posti in deroga). Con le ultime assunzioni per gli ATA che risalgono al 2011. Anche per gli studenti non ci sono buone notizie: le prove Invalsi vengono eliminate dagli Esami, rimanendo indispensabili per l’ammissione e diventando elemento costitutivo della scuola autonoma, senza tenere conto del territorio, del tessuto sociale, della classe.

L’ufficio studi Anief ha quantificato l’opera di contenzioso attivata dal giovane sindacato solo nell’ultimo anno: sono stati prodotti oltre 3 milioni di euro di risarcimento, attraverso il riconoscimento degli scatti di anzianità per i precari e il risarcimento del danno in caso di reiterazione di contratti a termine oltre i 36 mesi su posto vacante. Nelle ultime settimane, sono state recepite 2mila adesioni per ricorrere al giudice, dopo aver ottenuto le sentenze positive della Corte di Giustizia UE, della Corte Costituzionale e in ultimo delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Per il riconoscimento di tutto il servizio pre-ruolo nella ricostruzione di carriera, oltre mille ricorsi sono stati depositati negli ultimi mesi. Complessivamente, sono oltre 30 le tipologie di ricorso con adesioni ancora aperte presso il TAR Lazio (inserimento in III fascia GaE e aggiornamento 2017, inserimento in II e III Fascia Graduatorie d’istituto e aggiornamento I fascia) e oltre 40 tipologie di ricorso al Giudice del Lavoro.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la verità è che c’è da piangere. Per questo continueremo a condurre la battaglia legale contro queste riforme: abbiamo vinto sull’utilizzo dei posti in deroga, sul trasferimento dei precari nell’aggiornamento delle graduatorie, sulla parità di trattamento tra personale a tempo determinato e indeterminato, sulla mobilità del personale e tante altre. Continueremo ancora, ancora dopo che diventeremo rappresentativi alle prossime elezioni RSU, a meno che non subentri un po’ di buon senso in chi ci governa.

 

Nuova vittoria dell'Anief in tribunale e nuova conferma che il periodo svolto durante il precariato deve essere integralmente computato ai fini del raggiungimento del quinquennio di permanenza su posto di sostegno. Ancora possibile aderire ai ricorsi Aniefcontro le procedure di Mobilità 2017.

Stavolta sono i tribunali del lavoro di Pisa e Trieste a dare ragione ai nostri legali con due sentenze impeccabili che dichiarano illegittimo il CCNI e lo disapplicano nella parte in cui discrimina il servizio svolto durante il precariato e, dunque, contrasta con la normativa comunitaria. Gli avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Ida Mendicino – coordinando i nostri legali sul territorio – ottengono piena ragione in favore di altri due docenti con la declaratoria del loro diritto al computo del preruolo ai fini del quinquennio di permanenza sul sostegno. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Abbiamo ancora una volta avuto ragione in tribunale e dimostrato che il contenuto della contrattazione integrativa sulla mobilità è discriminatoria per quanto riguarda le previsioni sul precariato e lo è ancora di più nelle tabelle che attribuiscono punteggio deteriore al servizio preruolo. Le Graduatorie interne d'istituto sono state formulate discriminando il lavoro precario e valutandolo in modo deteriore rispetto a quello di ruolo; la giurisprudenza europea, infatti, ha affermato che lo Stato ha l’obbligo di vigilare affinché tra contratto a termine e contratto a tempo indeterminato non vi sia un trattamento globalmente sfavorevole all’interessato quando l’oggetto del suo incarico e la natura delle sue funzioni restano invariati”. Ancora possibile aderire ai ricorsi per quanti hanno dichiarato nella domanda di Mobilità i titoli e i servizi di cui richiedono l'esatta valutazione.

 

Nella stessa giornata in cui l’Anief invia i primi 12 ricorsi al Tar del Lazio contro il testo del decreto ministeriale che regolarizza l’attuale 'finestra' di aggiornamento dei docenti, anche le altre organizzazioni sindacali protestano per chiedere di rivedere la tempistica di valutazione delle domande, da parte delle segreterie scolastiche, davvero troppo ristretta: di fatto, i giorni utili per la valutazione delle domande saranno veramente pochi, meno di una settimana, senza considerare le altre incombenze e scadenze che caratterizzano il lavoro degli assistenti amministrativi nel mese.

Tra l’altro, le graduatorie d’istituto mai come quest’anno rischiano di essere riviste in continuazione per via delle decisioni prese in tribunale. I ricorsi riguardano il divieto di aggiornamento della prima fascia per chi inserito a pieno titolo o con riserva; il mancato inserimento in seconda fascia dei docenti abilitati ITP, AFAM, Educatori, Diplomati magistrale a indirizzo linguistico, Idonei ultimi concorsi, gli abilitati all'estero in attesa del riconoscimento del titolo in Italia; l’esclusione dalla terza fascia dei laureandi già iscritti alle sessioni di laurea. Come è pure contestata la parziale valutazione del servizio militare e di accesso a Scienze della formazione primaria. Anief ha poi deciso d’impugnare la considerazione dei titoli sulla tabella di valutazione.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): sulla tempistica ridotta, il Miur conferma tutta la sua mancanza di programmazione. Per i ricorsi, invece, va rilavato che si rivolgono a parti del regolamento istituito che contengono elementi di ingiustizia e irragionevolezza macroscopici, spesso anche in contrasto con chiare pronunce della magistratura amministrativa e persino in opposizione ai recenti decreti delegati.

Per tutti i ricorsi, il personale può presentare domanda o diffida entro il 24 giugno, che corrisponde all’ultimo giorno di presentazione dei titoli e servizi al Miur. Mentre la scadenza per l’adesione ai ricorsi è fissata al 30 giugno 2017. Il sindacato, per venire incontro alle esigenze dei docenti interessati, ha aperto appositi sportelli di consulenza e programmati incontri specifici sul tema. L'Anief, inoltre, fornisce chiarimenti ai propri iscritti.

 

La Corte d'appello di Trieste aveva associato la mancata assegnazione al minore dell’intero piano orario di sostegno contenuto nel suo Programma educativo, già adottato nella scuola statale, con la mancata assegnazione di fondi ad hoc da parte dello Stato. La Cassazione: “Spetta alla singola scuola, anche se privata, garantire il numero di ore programmato”.

Continua a leggere

Le vittorie Anief arrivano anche dai Tribunali del Lavoro calabresi con una nuova sentenza ottenuta a Crotone che condanna il Miur all'immediato reinserimento nelle Graduatorie a Esaurimento di una docente cancellata per mancato aggiornamento. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo, Ida Mendicino e Donatella Longo ottengono ancora una volta ragione in tribunale con una sentenza di pieno accoglimento che conferma le tesi da sempre sostenute dal nostro sindacato: il Miur viola la normativa quando impedisce ai docenti cancellati per mancato aggiornamento di essere reinseriti in GaE.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): questa è una conferma ulteriore della solidità delle nostre tesi. Non è la prima volta che i Decreti Ministeriali di periodico aggiornamento delle Graduatorie a Esaurimento vengono dichiarati illegittimi in tribunale per violazione della normativa primaria di riferimento. Auspichiamo che, al prossimo aggiornamento delle graduatorie da cui si attinge per il 50% delle immissioni in ruolo, il Miur provveda finalmente al rispetto della normativa e consenta il reinserimento di tutti i docenti cancellati per mancato aggiornamento e l'inserimento di tutti i docenti in possesso di abilitazione come sarebbe giusto fare.

Intanto l'Anief individua ben 12 motivi per ricorrere contro il Decreto di aggiornamento delle Graduatorie d'Istituto, anche questo parziale se non illegittimo in tante sue determinazioni. Possibile aderire ai ricorsi per l'inserimento in Graduatoria d'Istituto e avverso il nuovo DM 374/2017 e a quelli volti all'inserimento in GaE.

 

Contro il divieto di aggiornamento della I fascia per chi inserito a pieno titolo o con riserva, il mancato inserimento in II fascia dei docenti abilitati ITP, AFAM, Educatori, Diplomati magistrale a indirizzo linguistico, Idonei ultimi concorsi, Abilitati all'estero in attesa del riconoscimento del titolo in Italia, contro l’esclusione dalla III fascia dei laureandi già iscritti alle sessioni di laurea. Contestata la parziale valutazione del servizio militare e di accesso a SFP. Presenta domanda e/o diffida entro il 24 giugno. Scadenza adesione ricorsi 30 giugno. Aperti sportelli di consulenza e programmati incontri specifici sul tema.

A seguito pubblicazione DM 374, Anief supporterà tutto il personale della scuola attraverso gli sportelli straordinari di consulenze e attraverso gli incontri provinciali organizzati su tutto il territorio nazionale, a breve saranno inoltre attivi tutti i ricorsi relativi all’aggiornamento e inserimento nelle graduatorie d’istituto II fascia e III fascia.

Cerca la sede più vicina a te o partecipa al seminario nella tua provincia/regione

Domani saliranno infatti all’Aran i sindacati per avviare la contrattazione che nel volgere di alcune settimane dovrebbe portare alla messa a punto dell’Atto di Indirizzo. E, quindi, entro la fine del 2017, alla sottoscrizione dei contratti di categoria. Anief rinnova l'invito ai sindacati rappresentativi a non firmare la proposta e a ricorrere per ottenere l'adeguamento dell’indennità di vacanza contrattuale che in assenza del contratto, per lo stesso triennio, porterebbe subito nelle tasche dei lavoratori 3.820 euro e altri 1.820 euro dal 2019 a regime (praticamente uno stipendio in più l’anno). Invece dei 1.205 euro previsti da questo accordo a perdere che, tra l’altro, non garantirà gli stessi incrementi per tutti.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): a oggi, un lavoratore della scuola ha poco da ridere per il rinnovo del contratto di categoria. Perché andrà a perdere quasi 2.600 euro in meno di arretrati al lordo. Più 715 euro in meno all'anno, a regime, a partire dal 2018. Tutto questo, al netto dell'indennità di vacanza contrattuale che tutti sanno essere la metà di quanto deve essere recuperato al momento della firma del contratto. Si tratta di cifre importanti. Che, alla luce delle risorse minimali stanziate dal Governo, solo il ricorso al giudice del lavoro può garantire.

Anief ha deciso di inviare dei modelli di diffida specifici per lo sblocco dei 105 euro di indennità di vacanza contrattuale da settembre 2015 e per l’assegnazione in busta paga della stessa cifra quando si firmerà il contratto. Perché la loro presentazione offre molte più garanzie del contratto di categoria, il peggiore della storia della scuola pubblica italiana, che i sindacati si apprestano a firmare.

 

 

Al Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

e, p.c. Agli UUSSRR

 

 

Oggetto: Mancata applicazione D.P.R. 19/2016 per i passaggi di cattedra e ruolo per gli insegnamenti dei licei musicali. Controllo docenti senza titolo di istruzione secondaria superiore.

A oggi sono pervenute segnalazioni alla Scrivente Associazione ANIEF circa la presenza, nelle graduatorie definitive valide per i passaggi di cattedra e ruolo per gli insegnamenti dei licei musicali, di docenti che non hanno il possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

ISCRIZIONI SEMPRE APERTE

Pubblicato il Decreto n° 374 del 01 Giugno 2017 

 Inserimento e Aggiornamento Graduatorie d'Istituto di II e III Fascia

ISCRIVITI CON NOI PER ACQUISIRE LE CERTIFICAZIONI INFORMATICHE E LINGUISTICHE.

SE TI CANDIDI COME RSU CON ANIEF E VIENI ELETTO, TI RIMBORSIAMO PER INTERO IL COSTO DEL CORSO.

ISCRIVITI, NON PERDERE QUESTA OPPORTUNITA'!*

*Nel caso di contemporanea iscrizione ai corsi per le certificazioni informatiche, certificazioni linguistiche, corso di aggiornamento e preparazione al concorso DS o Pacchetto 3 i rimborsi non sono cumulabili

 

Promo cultura digitale: Due Corsi Eipass 300 Euro

Lo scorso 1 giugno è stato pubblicato il Decreto per l’apertura e l’aggiornamento delle graduatorie di Istituto di II e III fascia (D.M. n. 374 – 01.06.2017).

Il Decreto stabilisce che, nel campo delle certificazioni informatiche e digitali, si possano valutare sino ad un massimo di 2 punti e si considera il titolo di grado più avanzato di ogni specifico settore.

Sia nella Tabella A, relativa alla valutazione dei titoli della II FASCIA, che nella Tabella B, in cui si disciplinano i titoli validi per l’inclusione nelle graduatorie di III FASCIA, sono indicati i seguenti punteggi:

  • Tutte le Certificazioni EIPASS - 1 PUNTO
  • Corso sull’uso didattico dei TABLET o delle LIM - 1 PUNTO

Gli aspiranti docenti per l’inserimento, o chi voglia presentare domanda di aggiornamento per le Graduatorie di Circolo e di Istituto possono farlo entro e non oltre il 24 giugno 2017, fermo restando che siano in possesso, sempre entro tale data, di tutti i requisiti richiesti.

Clicca qui per Aderire alla promozione

A stabilirlo sono state le Sezioni Unite che hanno accolto il ricorso dei genitori di un alunno con handicap grave, contro la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Trieste che aveva associato la mancata assegnazione al minore dell’intero piano orario di sostegno contenuto nel suo Programma Educativo, già adottato nella scuola statale, con la mancata assegnazione di fondi ad hoc da parte dello Stato. Per la Cassazione spetta alla singola scuola, anche se privata, 'garantire il supporto per il numero di ore programmato, senza lasciare ad essa il potere discrezionale di ridurne l'entità in ragione delle risorse disponibili, sicché la condotta dell'amministrazione che non appresti il sostegno pianificato si risolve nella contrazione del diritto del disabile alla pari opportunità nella fruizione del servizio'. Inoltre, non vi è alcuna disposizione di legge che faccia carico al Miur 'di accollarsi integralmente i costi del sostegno presso una struttura estranea all'apparato statale'. Pertanto, 'svolgendo un servizio pubblico, le scuole paritarie accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con handicap'.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): questa sentenza dimostra che nessuna amministrazione scolastica, statale o paritaria, può arrogarsi il diritto di 'risparmiare' sulle spalle degli alunni più indifesi. È per questi motivi che il nostro sindacato si impegna per la tutela dei loro diritti e per ripristinare la legalità e il rispetto di precetti di rango costituzionale. La presenza del docente specializzato per l'insegnamento ai disabili non può essere negata. Perché in materia di sostegno all'alunno in situazione di handicap il ‘Piano educativo individualizzato’ obbliga l'amministrazione a garantire all'alunno il corretto supporto per il numero di ore programmate, senza lasciare alcun potere discrezionale nel ridurne l'entità in ragione delle risorse a disposizione.

 

 

Per insegnare. Iscrizioni entro giovedì 8 giugno. 

Eurosofia e Anief comunicano che è possibile iscriversi fino a giovedì 8 giugno ai corsi singoli per integrare i CFU mancanti per accedere alle nuove classi di concorso di cui al DPR 19/16 e al DM 259/17 e sostenere gli esami universitari entro il 24 giugno, data di scadenza per la presentazione delle domande per l’inserimento in graduatoria di II e III fascia d'istituto.

Tutti gli iscritti ad esami singoli, fino al giorno 08/06/2017, possono sostenere gli esami nelle seguenti sedi:
- MILANO - Palazzo Durini, Via Santa Maria Valle, 2 - 20123
- ROMA – Rettorato - Palazzo Bonadies Lancellotti, Via di S. Pantaleo, 66 - 00186
- SALERNO- Istituto Salesiano Don Bosco, Via San Domenico Savio, 4 - 84124

- PALERMO Palazzo Mazzarino, Via Maqueda, 383 - 90133

I giorni dedicati agli esami saranno dal 20 al 23 giugno. Gli esami calendarizzati nelle singole giornate saranno disponibili in piattaforma dal giorno 07/06/2017 sulla home page di ogni singolo insegnamento.
La prenotazione degli esami concernenti i giorni sopra indicati sarà consentita entro e non oltre il 13/06/2017.

Tutti coloro che sono già iscritti ai corsi singoli per integrare i cfu per l’accesso alle nuove classi di concorso, avranno la possibilità di sostenere le materie in questi appelli straordinari qualora l’appello ordinario fosse oltre la data ultima per presentare la domanda.

Coloro che si iscriveranno entro giorno 8 giugno potranno, in via eccezionale, inviare la documentazione in una delle seguenti modalità:

 PEC: 
 posta elettronica: 
 raccomandata – farà fede il timbro postale di SPEDIZIONE
La documentazione deve essere inviata anche all'indirizzo email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Per maggiori informazioni e perfezionare l’iscrizione scrivere all’indirizzo mail  o chiamare al numero 091.7098311/357.


    Pubblicato il DM 374 dell'1 giugno 2017 per la costituzione delle graduatorie di istituto di II e III fascia per il triennio 2017/20. Confermata, la data del 24 giugno come termine ultimo per la presentazione della domanda e quindi anche per il conseguimento del titolo di accesso.
    Anief supporterà tutto il personale della scuola attraverso gli sportelli straordinari di consulenze e attraverso gli incontri provinciali organizzati su tutto il territorio nazionale, a breve saranno inoltre attivi tutti i ricorsi relativi all’aggiornamento e inserimento nelle graduatorie d’istituto. Clicca qui


    Temi trattati durante gli incontri:

    -  Rinnovo delle GI;
    -  Focus: FIT e nuove norme sul reclutamento.
    - Offerta formativa Eurosofia;
    Attraverso gli incontri ti saranno riconosciuti CFU spendibili nel “MASTER: Legislazione Scolastica e metodologie didattiche”.  
    Ti invitiamo a presenziare agli eventi nella tua provincia e a promuovere la partecipazione tra i colleghi della tua scuola come attività formativa riconosciuta dal Miur (il permesso deve essere richiesto cinque giorni prima della data dell'evento). 


    Scarica il modello di richiesta permesso per il personale docente


    Scarica il modello di richiesta permesso per le RSU

    clicca qui e verifica nella tabella il seminario più vicino a te

     

     

    La notizia – riportata stamane da repubblica.it – è stata già trasmessa dalla Ministra Fedeli agli uffici tecnici del Miur. Il sindacato accoglie con estrema soddisfazione la decisione di confermare il bonus da 500 di aggiornamento anche per il prossimo anno scolastico: con la Legge 107/15 di riforma della scuola, infatti, la formazione del personale diventa obbligatoria e permanente. Ne consegue che la quota assegnata annualmente agli insegnanti diventa strategica per assolvere a questo obiettivo. Rimane tuttavia ancora da capire per quale motivo debbano continuare a essere tagliati fuori i docenti e gli educatori precari, quelli in aspettativa non retribuita, gli assistenti e collaboratori scolastici. Perché tale esclusione non rispetta la direttiva UE 70/1999, introdotta in tutti i Paesi membri proprio per evitare diversità di trattamento tra i dipendenti.

    Marcello Pacifico (Anief-Cisal): si sta attuando una norma, la formazione obbligatoria, cercando di fare cassa sulle fasce considerate, a torto, più deboli della scuola: da alcuni nostri calcoli, il Governo grazie a questa dimenticanza riesce a risparmiare almeno 150milioni di euro annui.Non si può approvare in Parlamento un principio, quello della formazione, e poi applicarlo solo su una parte dei lavoratori. Rimaniamo convinti delle nostre ragioni e cercheremo di rappresentarle in tutte le sedi legali possibili.

     

    Eurosofia e Anief, soggetti formatori qualificati, hanno organizzato centinaia di corsifruibili tramite piattaforma e-learning moderna e intuitiva alla quale è possibile accedere tutti i giorni, 24 ore su 24, e gestibili in totale autonomia.Per avere maggiori informazioni è possibile visitare le sedi provinciali.

     

    © 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie 

  • ATA
  • RSU
  • Seminari