Si va verso il totale mancato assorbimento dei dipendenti delle province perdenti posto. A fronte di meno di 2mila lavoratori in queste condizioni, si è deciso inopinatamente di bloccare il turn over già programmato nella Scuola, dove i posti liberi sono quasi 28mila. Senza dimenticare che ci sono circa 3.500 disponibilità da parte di altre istituzioni pubbliche e ministeri vari. Chi vuole recuperare i due mesi persi può cliccare su questo link.

Marcello Pacifico (presidente Anief): Non c’è mai stato motivo per congelare e ridimensionare i contratti annuali. Ora, poi, non sussiste nemmeno un barlume di dubbio. A loro favore ci sono anche le ultime sentenze dei giudici che hanno dato ragione all’Anief. Presto, inoltre, presenteremo pure la richiesta dei danni procurati ai precari per la mancata assunzione.

A distanza di 8 mesi dal “congelamento” di 6.243 assunzioni del personale Ata della scuola, già approvate e finanziate, si scopre ora che non vi era alcuna motivazione valida perché ciò accadesse: giacché, quasi tutti i 1.644 lavoratori perdenti posto delle Province, da ricollocare nella Pubblica Amministrazione, potevano tranquillamente trovare una collocazione tra i 1.500 posti vacanti dei Comuni italiani. Oppure, essere “spalmati” tra le 1.155 disponibilità presenti nei vari Ministeri e nella Presidenza del Consiglio dei Ministri, senza dimenticare i 193 posti liberi all’interno dell’Inps, i 153 presso gli enti pubblici non economici e altri 85 negli atenei pubblici.

Anief ha da subito dato battaglia per la decisione presa dal Governo, perché era evidente la sproporzione tra i lavoratori perdenti posto delle province, in via di dismissione, e l’ampio numero di posti vacanti destinati al personale tecnico e ausiliario della scuola: a fronte di quasi 28mila posti liberi, il Ministero dell’Istruzione ha deciso inopinatamente di ridurre di due mesi le supplenze annuali. Con i contratti che sono stati sottoscritti con scadenza 30 giugno 2016, anziché 31 agosto 2016.

“Ma in assenza di personale transitato dalle province alla scuola – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief – quei posti vanno ora tramutati tutti sino alla fine di agosto 2016. Non c’è mai stato motivo per cui ciò non avvenisse. Ora, poi, non sussiste nemmeno un barlume di dubbio. E a loro favore ci sono anche le ultime sentenze dei giudici che hanno dato ragione all’Anief”.

“Parallelamente – continua Pacifico - ci sono tutti i presupposti perché venga ritenuto fondato il ricorso al Tar contro la Nota 27715 del 28 agosto 2015, attraverso cui il Miur ha deciso di vanificare le immissioni in ruolo di amministrativi, tecnici e ausiliari della scuola, sempre per l’improbabile passaggio del personale soprannumerario delle province su quei posti. Appena anche questo passaggio verrà reso pubblico, presenteremo al Miur anche la richiesta dei danni procurati ai precari per la loro mancata assunzione”.

Questa scelta, tra l’altro, ha ancora più aggravato la posizione dell’Italia sul fronte dell’abuso del precariato, su cui è in corso la procedura d'infrazione 2124/10 della Commissione UE. E non solo, perchènegare le assunzioni del personale Ata andrebbe a sconfessare innanzitutto la Legge n. 128 dell’8 novembre 2013, nella quale, all’articolo 15, approvata durante la gestione del Miur dell’ex ministro Carrozza, attraverso la quale è stato “definito un piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato di personale docente, educativo e ATA, per gli anni 2014-2016, tenuto conto dei posti vacanti e disponibili in ciascun anno, delle relative cessazioni del predetto personale”. Ma si andrebbe anche a negare la Legge 190 del 2014, la Legge di Stabilità 2015, che al comma 5 ha previsto lo stanziamento di un apposito fondo nazionale “finalizzato  all'attuazione  degli interventi di cui al medesimo comma 4,  con prioritario riferimento alla realizzazione di un piano straordinario di assunzioni, al potenziamento dell'alternanza scuola-lavoro e alla formazione dei docenti e dei dirigenti”.

Tutto il personale Ata, assunto su supplenza annuale derivante da posto vacante, interessato a tramutare il proprio contratto dal 30 giugno al 31 agosto 2016, recuperando le due mensilità di lavoro ed il punteggio di servizio altrimenti negato, può cliccare a questo link.

 

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