Viene da chiedersi che fine abbiano fatto le oltre 6.200 stabilizzazioni “congelate” lo scorso anno, per via delle improbabili (mai realizzate) assegnazioni di quei posti ai 1.644 lavoratori perdenti posto delle province. E per quale motivo, anziché potenziare questi organici, si preferisce lasciare sguarnite le scuole del dopo 107/15. Penalizzate anche dalla recente mancata sostituzione di assistenti amministrativi e tecnici di ruolo per i primi sette giorni di assenza.

Marcello Pacifico (presidente Anief): è bene che al Ministero dell’Istruzione si rendano conto che è giunta l’ora di stabilizzare il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Concedendo loro pure l’assunzione con modalità retroattiva. Senza personale addetto alla pulizia e sorveglianza, sia quello legato direttamente ai progetti e alla didattica innovativa, gli obiettivi fissati in ogni istituto attraverso il Piano dell’offerta formativa di durata triennale non saranno attuabili.

 

È ancora il caso di dire che “la montagna ha partorito il topolino”. Perché dopo quasi due anni di mancate assunzioni di amministrativi, tecnici e ausiliari della scuola, il Miur annuncia un numero irrisorio di assunzioni: appena 5mila. Sarebbe una vera beffa, perchè i posti realmente vacanti superano le 30mila unità: di questi, circa la metà sono unità lavorative libere a tutti gli effetti (con supplenza al 31 agosto) oppure conseguenza dei pensionamenti.

Viene da chiedersi che fine abbiano fatto le oltre 6.200 stabilizzazioni “congelate” lo scorso anno, per via delle improbabili (infatti mai realizzate) assegnazioni di quei posti ai 1.644 lavoratori perdenti posto delle province. E per le quali qualche giorno fa il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini ha chiesto alla collega della Funzione Pubblica, Marianna Madia, di poterne disporre le finalità iniziali. Come ancora non si comprende il motivo per il quale gli Ata debbano essere stati estraniati dal piano straordinario di 86mila immissioni in ruolo (destinate solo ai docenti).

“Non riusciamo a comprendere come si sia potuta approvare la Buona Scuola, con al centro progetti e potenziamento di varie attività, curricolari ma anche a supporto, senza assumere nemmeno un assistente amministrativo, un tecnico e neppure un collaboratore scolastico”, dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal. “Stiamo parlando di iniziative formalizzate attraverso il Piano triennale dell’offerta formativa, per la quale la stessa Legge 107/15 indicava la necessità di potenziare l’organico Ata. Sia incrementando il personale addetto alla pulizia e sorveglianza, sia quello legato direttamente ai progetti e alla didattica innovativa”.

“Si è tornati a parlare di personale Ata, solo pochi giorni fa, quando le pressioni del sindacato Anief hanno costretto il Miur a prendere alcuni primi provvedimenti. Dopo mesi di assurdo silenzio, sono state annunciate delle assunzioni, seppure in numero a dir poco esiguo; si è provveduto a sbloccare le posizioni economiche di alcune migliaia di lavoratori; si è promesso, per ora solo a parole, di trasformare le scadenze dei contratti di supplenza su posti liberi dal 30 giugno al 31 luglio. Ed in futuro anche al 31 agosto. Anche il recente passato non ha prodotto nulla di buono: la stessa Legge 190/2014, la Legge di Stabilità 2015, ha penalizzato ulteriormente la categoria e le scuole, proprio nel momento in cui necessitavano di un potenziamento del numero di lavoratori in organico”.

Anief ricorda che l’applicazione, dal 1° settembre scorso, del comma 332 dellaLegge di Stabilità 2015(Legge 190/14 art. 1),ha introdotto i tagli alle supplenze “brevi” tra il personale Ata, solo parzialmente superata grazie alla nota n. 2116 del 30 settembre 2015, che ha dato facoltà ai presidi di nominare supplenti anche “per i primi sette giorni di assenza” però per il solo “profilo di collaboratore scolastico”. Lasciando così scoperto il servizio in tutti i casi di assenza breve di assistenti amministrativi e tecnici di laboratorio. Senza contare il taglio di quasi 50mila posti in appena tre anni, che ha preso il via con la Legge 133/2008 voluta dall’ultimo Governo Berlusconi”.

Per questi motivi, quando l’attuale Governo, lo scorso anno, è stato capace di venire meno anche al turn over, il giovane sindacato ha deciso di passare alle vie di fatto, presentando prima una class action e ricorso al Tar, contro laNota 27715 del 28 agosto 2015, attraverso cui l’amministrazione ha deciso di vanificare le stabilizzazioni, già programmate e finanziate, di oltre 6.200 Ata, sempre per l’improbabile passaggio del personale soprannumerario delle province su quei posti. Con l’intenzione di chiedere anche i danni.

“È bene che al Ministero dell’Istruzione si rendano conto che è giunta l’ora di stabilizzare il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Concedendo loro pure l’assunzione con modalità retroattiva. Comunicare che verranno assunte appena 5mila persone, a fronte di 30mila posti liberi, ha il sapore dell’ennesima beffa. Contro la quale – conclude il sindacalista Anief-Cisal – non staremo di certo a guardare”.

Tutti gli assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari precari assunti su supplenza annuale derivante da posto vacante, possono ancora chiedere di tramutare il proprio contratto dal 30 giugno al 31 agosto 2016, recuperando le due mensilità di lavoro ed il punteggio di servizio altrimenti negato: gli interessati possono cliccare a questo link.

 

 

Si coglie l’occasione per riassumere tutti i ricorsi a favore del personale Ata. Le adesioni si fanno on line, direttamente dal Portale Anief, tramite i seguenti link:

 

Class action per lo sblocco delle assunzioni ATA

Class action per l’avvio del concorso per Dsga

Class action per lo sblocco delle assunzioni del personale educativo

Ricorso per la stabilizzazione del personale ATA

Ricorso per la stabilizzazione di chi ha svolto la funzione di DSGA per almeno 36 mesi

 

 

 

Per approfondimenti:

 

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