480x150-Gae-2

L’incontro Miur-Sindacati rappresentativi dovrebbe essere risolutivo, anche se rimane ancora aperto il capitolo relativo alla chiamata diretta, cioè all’assegnazione dei docenti alla scuola dopo aver ottenuto il trasferimento o l’immissione in ruolo su ambito territoriale. In caso contrario, la macchina organizzativa ne risentirà, rendendo vana la promessa del Ministro Fedeli di coprire tutte le cattedre entro il 1° settembre prossimo. Vanno, tuttavia, attuate delle modifiche al testo: sui punteggi riguardanti pre-ruolo, supplenze su sostegno, servizio nelle scuole paritarie e titoli abilitanti o specializzanti. Altrimenti, soprattutto dopo le ultime sentenze della Cassazione, in tanti saranno costretti a ricorrere al giudice.

Anief invita a partecipare ai seminari gratuiti organizzati in tutte le province d’Italia a supporto di tutto il personale della scuola sul tema 'La scuola dell’autonomia tra posti in organico di diritto e la Legge 107/2015' con il seguente focus: l’organico dell’autonomia tra posti comuni su sostegno e di potenziamento, gli ambiti territoriali e la rete di scuole, il nuovo contratto sulla mobilità. Durante gli incontri formativi saranno illustrate le novità introdotte dall’ipotesi CCNI mobilità 2017/18. Inoltre, non appena verrà pubblicata l’O.M., presso le sedi di tutta Italia, Anief aprirà gli sportelli straordinari di consulenza, a supporto della compilazione della domanda di mobilità: ogni dipendente potrà cercare la sede più vicina.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): trasferimenti, passaggi, utilizzazione e assegnazioni provvisorie hanno bisogno di regole chiare, certe, condivise e da approvare subito. Ne va di mezzo il futuro di centinaia di migliaia di docenti e Ata, oltre che il regolare svolgimento del nuovo anno scolastico. Giunti a questo punto, serve un senso di responsabilità reciproco, apportando anche le modifiche al testo necessarie: qualora le cose si prolunghino ulteriormente, a settembre ci ritroveremo a iniziare l’anno senza tantissimi insegnanti e con miriadi di cattedre vuote. Con i dirigenti scolastici che ricorreranno ancora una volta alle supplenze fino all’avente diritto, in attese delle assegnazioni definitive che, nell’anno in corso, si sono concluse solo a Natale, in alcuni casi addirittura nel 2017. Per non parlare dei trasferimenti realizzati sulla base di formule matematiche di un algoritmo impazzito. È uno scenario già visto e che non deve assolutamente ripetersi. 

 

È tutto pronto per la sottoscrizione del contratto sulla mobilità del personale docente, Ata ed educativo riguardante il prossimo anno scolastico, che in quello in corso ha coinvolto quasi 210mila dipendenti. L’amministrazione centrale ha convocato a Viale Trastevere i sindacati rappresentativi per il pomeriggio di martedì 11 aprile: come indica oggi la stampa specialistica, l’incontro della prossima settimana “dovrebbe essere risolutivo, cioè portare alla firma del contratto, anche se rimane ancora aperto il capitolo relativo alla chiamata diretta, cioè all’assegnazione dei docenti alla scuola dopo aver ottenuto il trasferimento o l’immissione in ruolo su ambito territoriale”.

“È infatti pronta l’ordinanza – scrive Orizzonte Scuola - : pronti i moduli, pronta la piattaforma su Istanze on line con il recepimento delle novità introdotte, si attende l’arrivo del contratto dal MEF. Ma per chiudere in via definitiva la trattativa bisognerà stabilire quale dovrà essere il ruolo del Collegio docenti nella chiamata diretta. Per il Miur infatti deve essere consultivo, per i secondi deliberante. Se i sindacati dovessero decidere che i due contratti sono legati tra di loro (politicamente parlando) potrebbero decidere anche di non firmare. In questo caso il Ministero dovrebbe emanare un atto unilaterale, magari riprendendo i contenuti stessi dell’accordo raggiunto con i sindacati”.

Secondo l’Anief, l’eventualità dell’atto unilaterale, un contratto sottoscritto solo dall’amministrazione centrale, rappresenterebbe un vero fallimento dell’azione dei sindacati maggiori e rappresentativi del comparto scuola: dopo aver prodotto a fine 2016 l’accordo sulla mobilità, realizzato una bozza di regole condivise il 31 gennaio scorso, e sbandierato ai quattro venti che il tutto si sarebbe risolto in tempi strettissimi, significherebbe aver perso quattro mesi dietro al nulla. Pertanto, è un’eventualità che non vogliamo nemmeno prendere in considerazione.

“Perché trasferimenti, passaggi, utilizzazione e assegnazioni provvisorie hanno bisogno di regole chiare, certe, condivise e da approvare subito. Ne va di mezzo il futuro di centinaia di migliaia di docenti e Ata, oltre che il regolare svolgimento del nuovo anno scolastico”, spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal. “Giunti a questo punto – continua – serve un senso di responsabilità reciproco: qualora le cose si prolunghino ulteriormente, a settembre ci ritroveremo a iniziare l’anno senza tantissimi insegnanti e con miriadi di cattedre vuote. Con i dirigenti scolastici che ricorreranno ancora una volta alle supplenze fino all’avente diritto, in attese delle assegnazioni definitive sui posti. Che nell’anno in corso si sono concluse solo a ridosso di Natale, in alcuni casi addirittura a inizio 2017”.

“Per non parlare dei trasferimenti realizzati sulla base di formule matematiche di un algoritmo impazzito. Si tratta di uno scenario già visto e che non deve assolutamente ripetersi. Quindi, rinnoviamo l’invito al Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, che nei giorni scorsi ha dichiarato di voler concludere tutte le operazioni di copertura dei posti liberi entro la fine di luglio, al massimo i primi 15 giorni di agosto: per raggiungere tale obiettivo, vitale per il bene della nostra scuola, dei suoi allievi e di chi vi opera, serve il prima possibile la firma del contratto. Perché tutti i trasferiti, anche tramite utilizzazione o assegnazione provvisoria, nonché tutti supplenti, in questo modo, possano avere la loro cattedra dal prossimo 1° settembre”.

Anief ribadisce anche l’importanza di apporre delle modifiche all'ipotesi contrattuale 2017 sulla mobilità. A iniziare dal servizio pre-ruolo, che continua a essere valutato parzialmente: non vengono considerate per intero le supplenze svolte (che possono durare decenni). Tale esclusione vale sia per le graduatorie interne d'istituto, sia nella mobilità d'ufficio che scatta in tutti quei casi in cui l’insegnante perde la titolarità del posto. Anche alla luce delle tante sentenze emesse negli ultimi mesi, Anief consiglia al personale interessato di apporre per intero il periodo di pre-ruolo.

Inoltre, si intende danneggiare il personale docente con la mancata equiparazione del servizio svolto nelle scuole paritarie, nonché per i periodi di supplenze sul sostegno che andranno considerati per coloro che chiederanno il passaggio su posto comune, visto che il servizio prestato su posto di sostegno con contratti a termine non sarà ritenuto utile ai fini del raggiungimento del vincolo quinquennale per passare da posto di sostegno sulla disciplina. Nel contratto in via di sottoscrizione, infine, va previsto il punteggio massimo per i titoli abilitanti o specializzati conseguiti attraverso Ssis, Tfa, Pas, Scienze della formazione primaria e corsi similari.

Il giovane sindacato, ricorda che sulla mobilità ha attivato una serie di ricorsi, relativi alle discrepanze rispetto ai diritti dei lavoratori della scuola purtroppo confermate con il CCNI sulla mobilità 2017/18: per informazioni e adesioni cliccare qui.

Anief invita a partecipare ai seminari gratuiti organizzati in tutte le province d’Italia a supporto di tutto il personale della scuola sul tema 'La scuola dell’autonomia tra posti in organico di diritto e la Legge 107/2015' con il seguente focus: l’organico dell’autonomia tra posti comuni su sostegno e di potenziamento, gli ambiti territoriali e la rete di scuole, il nuovo contratto sulla mobilità. Durante gli incontri formativi saranno illustrate le novità introdotte dall’ipotesi CCNI mobilità 2017/18. Inoltre, non appena verrà pubblicata l’O.M., presso le sedi di tutta Italia Anief aprirà gli sportelli straordinari di consulenza, a supporto della compilazione della domanda di mobilità: ogni dipendente potrà cercare la sede più vicina.

 

 

Per approfondimenti:

Quest’anno il record di alunni che hanno cambiato docente. Anief: andrà sempre peggio se non si risolve il problema del Meridione con misure straordinarie

Mobilità, nel 2016 record di errori e di sentenze per ripararli: al Miur la lezione non è servita, si sta approvando un altro contratto che porterà lavoro ai giudici

Precariato, docente con diploma magistrale immessa in ruolo dal Tribunale di Milano: per l’amministrazione poteva rimanere precaria a vita

Precari, non è bastata la Buona Scuola: è record, 3 su 4 della PA sono docenti e Ata

Graduatorie precari sbagliate e da rifare: la linea del Miur frana davanti ai giudici

Graduatorie precari, il Ministro promette di prenderle tutte in considerazione. Anief: va fatto subito

Miur avanti tutta sulle leggi delega della “Buona Scuola”, ma senza modifiche l’autogol è sicuro

Buona Scuola, CdM approva 8 decreti attuativi: per Anief è l’inizio di un percorso da completare

Per diventare insegnante laurea obbligatoria e concorso pubblico, ma prima la fase transitoria per stabilizzare i precari delle graduatorie

Decreti delegati L.107/15: Cisal presenta emendamenti Anief in audizione al Senato presso la VII Commissione, molte le modifiche da fare

Riforma, la fase transitoria per gestire il precariato è un disastro. Anief proclama lo stato di agitazione, se non basta sarà sciopero

Precariato, sui posti vacanti il Governo gioca al ribasso e finanzia solo un decimo delle assunzioni necessarie

Precari, il Ministro presenta la fase transitoria: abilitati in ruolo con un esame orale, concorso semplificato per non abilitati con 36 mesi, entro settembre fine “concorsone”

Nella Scuola 3 precari su 4 della PA, ma è l’unico comparto dove i supplenti di lungo corso vengono respinti

Legge 107, deleghe non ritirate: sostegno, modalità per diventare insegnanti, valutazione saranno modificate (Orizzonte Scuola, 24 febbraio 2017)

Precariato, la partita sulle deleghe della L. 107/15 è ancora aperta: c’è tempo fino al 17 marzo

Precariato, in Senato approvato ordine del giorno Puglisi salva posti e supplenti. Anief: bene, ma non basta: serve decreto legge ad hoc

Precariato, piano pluriennale assunzioni: Governo al bivio. Anief: scelga da che parte, confermato lo sciopero del 17 marzo

Precariato, a settembre 3 posti su 4 ancora ai supplenti: per loro solo 27mila posti su 100mila

Mobilità, da quest’anno graduatoria unica: aumenta il rischio di perdere il posto. Anief: è assurdo che il pre-ruolo venga ancora valutato parzialmente

Mobilità, contratto in fase di stallo per mancato accordo sulla chiamata diretta: così si mette in serio rischio l’inizio del prossimo anno

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie 

  • ATA
  • RSU
  • Seminari