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La decisione dell’amministrazione di confermare lo sbarramento a diverse categorie di abilitati e il mancato previsto aggiornamento delle GaE, nella primavera del 2017, rimandato di almeno 12 mesi, causa un grave e ingiustificato danno a chi è inserito nella terza fascia o in quella aggiuntiva: lo slittamento, infatti, impedisce l’aggiornamento del punteggio e, soprattutto, il diritto al trasferimento in province dove vi sono posti liberi.

Possono ricorrere per l’inserimento in GaE tutti gli abilitati esclusi (SFP, TFA, PAS, abilitati all’estero, Afam, Cobaslid, semestre aggiuntivo SSIS, abilitati da concorsi ordinari o riservati), chi è in possesso di un diploma abilitante (magistrale, anche a indirizzo linguistico, conseguito entro l’a.s. 2001/02, diplomati accademici al Conservatorio, ITP diplomati). Ricorsi aperti anche per il personale educativo che vuole inserirsi nelle graduatorie della scuola Primaria e per il passaggio in terza fascia dei docenti già inseriti in quella aggiuntiva, oltre che per coloro che sono stati cancellati dalle GaE per non aver aggiornato la propria posizione. Infine, è possibile ricorrere per ottenere la valutazione del servizio militare prestato non in costanza di nomina. Per informazioni maggiori ed eventuali adesioni al ricorso all’inserimento nelle GaE già nel 2017, cliccare qui.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): le Graduatorie a esaurimento devono essere funzionali all’incontro tra domanda e offerta dei supplenti. Che senso ha tenerli fermi ‘ai box’ per anni, magari in province dove non ci sono posti, senza dare loro la possibilità di aggiornarle e di spostarsi in altre province dove invece c’è disponibilità e non di rado nemmeno più colleghi disoccupati in lista d'attesa? Lo stesso atteggiamento di chiusura viene adottato per le tante categorie di abilitati che chiedono d'inserirsi nelle graduatorie, dal momento che la loro formazione è analoga a quella di chi li ha preceduti fino al 2011. È un’ostruzione incomprensibile, di cui sono vittime i docenti precari e gli stessi studenti, ai quali vengono affidati supplenti annuali in notevole ritardo, anche a Natale, e magari privi di abilitazione all’insegnamento. Mentre, chi ce l’ha rimane bloccato.

 

Per il Ministero dell’Istruzione la decisione di continuare a tenere blindate le Graduatorie a esaurimento si sta trasformando in un boomerang. Così come quella di rimandarne di un anno, al 2018, l’aggiornamento. Perché tanti docenti precari della scuola pubblica – sapendo di avere la possibilità di essere assunti in ruolo da GaE senza svolgere ulteriori passaggi selettivi o corsi formativi - non staranno di certo con le mani in mano. Così, l’amministrazione scolastica si ritroverà a spiegare i flebili motivi dinanzi ai giudici. A prevedere tale scenario è l’associazione sindacale Anief che si appresta a tutelare decine di migliaia d'insegnanti abilitati all’insegnamento, per l’ennesima volta trattati come “pedine” da utilizzare all’occorrenza e con modalità organizzative mutevoli e sempre meno chiare.

A pochi giorni dall’avvio dell’aggiornamento delle Graduatorie di istituto per 320mila supplenti, anche queste impugnate e della pubblicazione dell’annuale decreto di scioglimento riserve per le GaE, il giovane sindacato ha quindi deciso di attivare una serie di ricorsi per l’inserimento degli abilitati e delle categorie escluse.Nello specifico, va ribadito lo sbarramento a diverse categorie di abilitati e il mancato previsto aggiornamento delle Graduatorie a esaurimento, nella primavera del 2017, rimandato di almeno 12 mesi, causa un grave e ingiustificato danno a chi è inserito nelle GaE, nella terza fascia o in quella aggiuntiva: lo slittamento, infatti, impedisce l’aggiornamento del punteggio e, soprattutto, il diritto al trasferimento in province dove vi sono posti liberi. Mettendo, in questo modo, in serio dubbio le previsioni ottimistiche della stampa specializzata – Orizzonte Scuola -, secondo la quale i candidati delle GaE “saranno tutti assunti”. Anief, pertanto, ha deciso di avviare un contenzioso per chi non intende subire questa situazione.

Possono ricorrere per l’inserimento in GaE tutti gli abilitati esclusi (SFP, TFA, PAS, abilitati all’estero, Afam, Cobaslid, semestre aggiuntivo SSIS, abilitati da concorsi ordinari o riservati), ma anche coloro che sono in possesso di un diploma abilitante (diploma magistrale – anche a indirizzo linguistico – conseguito entro l’a.s. 2001/02, diplomati accademici al Conservatorio, ITP diplomati). Sono stati attivati, inoltre, ricorsi per l'inserimento in GaE anche per il personale educativo che vuole inserirsi nelle graduatorie della scuola Primaria e per il passaggio in terza fascia dei docenti già inseriti in quella aggiuntiva. Possono presentare ricorso pure coloro che chiedono il reinserimento, ovvero tutti coloro che sono stati cancellati dalle GaE per non aver aggiornato la propria posizione. Infine, è possibile ricorrere per ottenere la valutazione del servizio militare prestato non in costanza di nomina.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, rammenta che “le Graduatorie a esaurimento devono essere funzionali all’incontro tra domanda e offerta dei supplenti. Che senso ha tenerli fermi ‘ai box’ per anni, magari in province dove non ci sono posti, senza dare loro la possibilità di aggiornarle e di spostarsi in altre province dove invece c’è disponibilità e non di rado nemmeno più colleghi disoccupati in lista d'attesa? È un’ostruzione incomprensibile, di cui sono vittime i docenti precari e gli stessi studenti, ai quali vengono affidati supplenti annuali in notevole ritardo, anche a Natale, e magari anche privi di abilitazione all’insegnamento. Mentre, chi ce l’ha rimane bloccato”.

“Lo stesso atteggiamento ostruzionistico – continua il sindacalista autonomo – viene adottato per le tante categorie di abilitati che chiedono, giustamente, d'inserirsi in queste graduatorie, dal momento che la loro formazione è analoga a quella di chi li ha preceduti fino al 2011. Stiamo parlando, è il caso di ripeterlo, di docenti tutti già selezionati e formati per svolgere questo mestiere: ora, in presenza di decine di migliaia di posti liberi e con l’oggettiva difficoltà a coprirli, è paradossale non procedere al loro inserimento con immediatezza. Ma per la nostra amministrazione scolastica, evidentemente, le vie più logiche continuano a non essere prese in considerazione. La contraddizione di fondo è palese: si vogliono svuotare le GaE, ma senza permettere a chi sta dentro o a chi ci dovrebbe entrare di essere assunto”, conclude Pacifico.

La preadesione al ricorso per l’inserimento immediato nelle GaE, a seconda della propria posizione da tutelare, va effettuata on line sul portale Anief. Il sindacato fornirà ulteriori indicazioni riguardo alla presentazione della domanda d'inserimento in graduatoria, alla firma del mandato al legale e all’invio della documentazione per il ricorso dopo la pubblicazione dei relativi decreti ministeriali. Per informazioni maggiori ed eventuali, adesioni al ricorso all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento già nel 2017, cliccare qui.

 

 

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