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Continuano i successi Anief in tribunale per la tutela dei diritti dei docenti cancellati dalle Graduatorie a Esaurimento. Aperte le preadesioni ai ricorsi 2017 volti all'inserimento/reinserimento in GaE e a contestare il mancato aggiornamento 2017 delle graduatorie utili per le prossime immissioni in ruolo.

Accoglimento pieno e reinserimento nelle graduatorie d'interesse di una docente che il Miur aveva deciso di 'cancellare a vita' dalle GaE per non aver prodotto domanda di aggiornamento/permanenza entro i termini periodici stabiliti dal Ministero. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Leda Badolati, con la professionalità che da sempre li contraddistingue, ottengono dal Tribunale del Lavoro di Reggio Calabria una nuova sentenza che condanna il Ministero dell'Istruzione per non aver previsto la possibilità di reinserimento dei docenti cancellati per mancato aggiornamento, violando la normativa di riferimento.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la cancellazione dalle Graduatorie a Esaurimento non è un provvedimento definitivo e la normativa primaria consente sempre al docente di presentare domanda per ottenere il reinserimento all'atto dell'aggiornamento delle graduatorie successive, ci auguriamo che il Miur prenda finalmente atto di quanto più volte chiarito dai giudici e provveda a non reiterare l'errore nei futuri decreti di aggiornamento. 

L'Anief contesta, con specifico ricorso, anche il mancato aggiornamento delle GaE nel 2017.

 

Illegittimo negare il reinserimento dei docenti che erano stati cancellati per non aver aggiornato per tempo la propria posizione nelle GaE; il Giudice del Lavoro di Reggio Calabria conferma le tesi patrocinate dai legali Anief con una sentenza chiara e lineare che ribadisce al Miur che la normativa primaria “in favore della possibilità di reinserimento a domanda risulta ancora in vigore per il triennio 2014/2017 ancorché si tratti di graduatoria divenute ad esaurimento”, specificando che “nessuna abrogazione esplicita né implicita è dato argomentare dalle mutata natura delle graduatorie divenute ad esaurimento né si può dedurre un nuovo inserimento posto che la docente fa valere una posizione già acquisita”. Al Ministero dell'Istruzione, nuovamente soccombente in giudizio, è toccato prendere atto ancora una volta della validità delle tesi patrocinate dal nostro sindacato, subendo una sonora sconfitta con relativa condanna al pagamento delle spese di lite, quantificate in 1.500 Euro oltre accessori.

“La cancellazione dalle Graduatorie a Esaurimento – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal - non è un provvedimento definitivo e la normativa primaria consente sempre al docente di presentare domanda per ottenere il reinserimento all'atto dell'aggiornamento delle graduatorie successive, ci auguriamo che il MIUR prenda finalmente atto di quanto più volte chiarito dai giudici e provveda a non reiterare l'errore nei futuri decreti di aggiornamento”. L'Anief ha già aperto le adesioni ai ricorsi volti all'inserimento/reinserimento in GaE in caso il MIUR voglia perseverare nelle proprie posizioni e ritenere “blindate” le graduatorie e invita tutti i docenti interessati ad aderire agli specifici ricorsi.

L'Anief, inoltre, ha già apertamente contestato la mancata possibilità di aggiornare le Graduatorie a Esaurimento nel 2017, vale a dire alla naturale scadenza delle stesse e invita tutti i docenti già inseriti in Graduatoria a Esaurimento, interessati ad aggiornare il proprio servizio per acquisire una migliore posizione ai fini delle future immissioni in ruolo o a cambiare provincia delle GaE, ad aderire allo specifico ricorso per cui sono già aperte le preadesioni.

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