1180-ricorso-ds2

Il giovane sindacato si conferma dalla parte del giusto: Anief aveva fatto bene a ricorrere alla Cedu, al Consiglio d'Europa, nonché alla Commissione Petizioni del Parlamento. Il tribunale ordinario di Trento ha sospeso il giudizio e sottoposto il fatto alla ‘Corte di giustizia dell’Unione europea in ordine alla questione europea le seguenti questioni pregiudiziali in ordine all’interpretazione della clausola 4 punti 1 e/o 4, dell’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999 (in prosieguo: l’accordo quadro) e figurante quale allegato della direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999’.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Per i giudici nazionali non deve essere il ricorrente a dimostrare l'onere probatorio sulla vacanza del posto contraddicendo la Corte di Cassazione, né gli strumenti risarcitori legali, al massimo a 12 mensilità, sono l'abuso dei contratti a termine e deve essere adeguatamente risarcito. Né l'immissione in ruolo può essere considerata un risarcimento. Aspettiamo la pronuncia fiduciosi, per sconfiggere la precarietà. Ricorri in tribunale per avere i tuoi diritti.

Aderisci al ricorso per gli scatti. Inoltre, aderisci al ricorso avverso il decreto di ricostruzione di carriera.

 

Non ci sono dubbi: il giovane sindacato si conferma dalla parte del giusto nella sua perfetta lungimiranza. Ci aveva infatti visto bene e aveva ragione Anief a ricorrere alla Cedu, al Consiglio d'Europa, nonché alla Commissione Petizioni del Parlamento.

Il tribunale ordinario di Trento, come da Ordinanza, ha sospeso il giudizio e sottopone il fatto alla “Corte di giustizia dell’Unione europea in ordine alla questione europea le seguenti questioni pregiudiziali in ordine all’interpretazione della clausola 4 punti 1 e/o 4, dell’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999 (in prosieguo: l’ “accordo quadro”) e figurante quale allegato della direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999”.

Il tribunale di Trento ha dunque analizzato il caso di una ricorrente che è stata assunta dalla provincia autonoma di Trento con contratto a tempo indeterminate (nell’anno scolastico 2011-2012) come docente di scuola secondaria superiore; in precedenza aveva lavorato, con contratti a tempo determinate alle dipendenze dello stesso ente, come decente, negli anni scolastici 2003/04, 2004/05, 2005/06, 2006/07, 2007/08, 2008/09, 2009/10 e 2010/11.

La ricorrente propone “domanda di accertamento del diritto al computo per intero – ai fini della determinazione dell’anzianità al momento dell’assunzione a tempo indeterminato (cd. “ricostruzione della carriera”) dei periodi di servizio da lei precedentemente compiuti presso il medesimo ente in esecuzione di una pluralità contratti a tempo determinato”.

“Pone a fondamento giuridico della pretesa: il principio di non discriminazione ex clausola 4 dell’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999 (in prosieguo: l’“accordo quadro”) e figurante quale allegato della direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999; la disapplicazione, per contrasto con il suddetto principio eurounitario, della norma nazionale ex art. 485 d.lgs. 16.4.1994, n. 297, la quale dispone che fino a quattro anni il computo dei servizi svolti a tempo determinato si effettua per intero, mentre per quelli ulteriori anni si riduce di un terzo a fini giuridici e di due terzi a fini economici. L’ente convenuto PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO contesta l’applicazione nel caso in esame del principio di non discriminazione ex clausola 4 accordo quadro, deducendo che la ricorrente è stata trattata come tutti i suoi colleghi di ruolo che abbiano prestato servizio preruolo presso le scuole provinciali”.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, “Per i giudici nazionali non deve essere il ricorrente a dimostrare l'onere probatorio sulla vacanza del posto contraddicendo la Corte di Cassazione, né gli strumenti risarcitori legali, al massimo a 12 mensilità, sono l'abuso dei contratti a termine e deve essere adeguatamente risarcito. Né l'immissione in ruolo può essere considerata un risarcimento. Aveva ragione Anief a ricorrere alla Cedu, al Consiglio d'Europa, nonché alla Commissione Petizioni del Parlamento. Aspettiamo la pronuncia fiduciosi per sconfiggere la precarietà. Ricorri in tribunale per avere i tuoi diritti”.

Pertanto, in attesa che la giustizia europea faccia il suo corso, Anief prosegue i ricorsi gratuiti per attribuire il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale nel periodo 2008-2018. Si ricorda che la violazione della normativa comunitaria riguarda anche la mancata stabilizzazione: si può quindi decidere di ricorrere in tribunale per ottenere scatti di anzianità, il pagamento dei mesi estivi e adeguati risarcimenti. Ai ricorsi sono interessati pure i lavoratori già assunti a tempo indeterminato.  

 

 

Per Approfondimenti:

 

 

Rinnovo statali, aumenti graduali dal 2017 di 60 euro netti: ne servivano 300. Così lo Stato ha risparmiato 70 miliardi di euro mal pagando i dipendenti pubblici

Il Governo diventa 'Robin Hood', ma i lavoratori della Scuola non risalgono la china: cosa cambia ad un bidello con 30 euro in più se il suo stipendio è di 1.008 euro?

P.A. e SCUOLA - Rinnovo contratto, i sindacati si apprestano a firmare ma i lavoratori non ridono

Fedeli auspica aumenti per i docenti. Anief: fa bene, servono 210 euro netti per ognuno

P.A. e SCUOLA – Contratto, i sindacati alzano la testa: no alle condizioni capestro del Governo

Rinnovo contratto, Madia: atto d’indirizzo entro l’estate per 56 euro netti. Per Anief non ci sono le condizioni

P.A. e SCUOLA – Riforma statali, c’è poco da ridere: stanziate un quarto delle risorse utili a un rinnovo del contratto equo, permane l’abuso di precariato

Fedeli rassicura sui tempi, ma i lavoratori chiedono garanzie sugli aumenti: dopo quasi 10 anni d’attesa non possono bastare 56 euro in più

Contratto, l’8 giugno parta la trattativa per il rinnovo della vergogna: 85 euro lordi ora pure in bilico

Contratto, domani al via incontri all’Aran: c’è l’accordo per la firma a giugno, ogni lavoratore perderà in media 6.600 euro per il triennio 2015/18

Contratto triennio 2015/18, Fedeli convoca i sindacati il 14 giugno: Anief e Udir chiedono di non firmare il rinnovo senza il recupero dell’inflazione

Fedeli vuole valorizzare i docenti con un acconto e cambiare la riforma Renzi solo per la scuola media. Anief: soluzioni di facciata

Rinnovo del contratto, convocate all’Aran le Confederazioni sindacali. Anief: tutto inutile se non si rimettono gli stipendi a livello dell’inflazione

Avviata la trattativa all’Aran. Marcello Pacifico (Cisal-Confedir): i dipendenti pubblici non sono figli di un dio minore

Docenti sottopagati, la Ministra è d’accordo col sindacato: ma ora lo scriva nell’Atto di indirizzo del rinnovo contrattuale

Docenti sottopagati, la Ministra è d’accordo col sindacato: ma ora lo scriva nell’Atto di indirizzo del rinnovo contrattuale

RINNOVO CONTRATTO P.A.– Mancano soldi per gli aumenti e il Governo riesuma Robin Hood nella foresta di Sherwood

Ocse: stipendi docenti a picco. Anief: basta palliativi, servono aumenti veri

Professione docente, malgrado tutto rimane le più ambita: in 700mila fanno domanda per le graduatorie d’istituto ed è boom di ricorsi

In Italia fare il docente non conviene: malpagato e ad alto rischio di incorrere in malattie professionali

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie