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Le associazioni di categoria si uniscono alle proteste del giovane sindacato: il Miur non va oltre 2.386 presidenze da assegnare, ma considerando che ve ne son già oggi 2mila vacanti e il turn-over dei prossimi anni ne servirebbero 3.900. Secondo l’Anief, la soluzione al problema potrebbe essere sicuramente quella di incrementare il numero di posti da mettere a bando. Ma anche un’altra: allestire da subito un corso riservato ai candidati ricorrenti della precedente selezione, costituiti in giudizio, senza attendere il parere della Corte Costituzionale. È ancora possibile aderire alricorso ad adiuvandumin Corte costituzionale prima della pubblicazione dell’ordinanza in Gazzetta Ufficiale: va ricordato che le possibilità di accedere alle quote di concorso riservate sono comunque limitate ai docenti candidati ricorrenti.

Marcello Pacifico (presidente Anief): L’allestimento immediato di un corso formativo rivolto ai ricorrenti della tornata concorsuale del 2011 permetterebbe di sanare con i fatti la disorganizzazione palesata dall’amministrazione scolastica centrale in occasione dell’ultima selezione e, nel contempo, andare finalmente a tamponare i vuoti derivanti dai tanti posti liberi da dirigente scolastico: di fatto, in questo modo si andrebbero a coprire quei posti vacanti che rimarranno tali anche dopo il concorso 2017/2018 in via di approvazione definitiva.

 

Le proteste dell’Anief sulle scelte fatte dal Miur sull’imminente concorso per dirigenti scolastici, atteso da due anni, vengono rilanciate anche dalle associazioni di categoria: oggi è stata la volta della Fondazione Agnelli che ha pesantemente criticato la decisione di bandire appena 2.386 posti, perché non basta a soddisfare il reale fabbisogno delle scuole. “Partendo dalle cifre fornite da ministero, entro il 2021-22 che è il periodo di validità del concorso, serviranno 3600-4000 presidi, considerato il turn over, visto che un terzo dei presidi ha più di 60 anni. Ma ce ne saranno la metà”, osserva amaramente la Fondazione nazionale. Pertanto, l’emergenza presidi continuerà anche dopo lo svolgimento del concorso pubblico.

Secondo l’Anief, la soluzione al problema potrebbe essere sicuramente quella di incrementare il numero di posti da mettere a bando. Ma anche un’altra: allestire da subito un corso riservato ai candidati ricorrenti della precedente selezione, costituiti in giudizio, senza attendere il parere della Corte Costituzionale.

“L’allestimento immediato di un corso formativo rivolto ai ricorrenti della tornata concorsuale del 2011 – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – permetterebbe di sanare con i fatti la disorganizzazione palesata dal Ministero dell’Istruzione in occasione dell’ultima selezione e, nel contempo, andare finalmente a tamponare i vuoti derivanti dai tanti posti liberi da dirigente scolastico: di fatto, in questo modo si andrebbero a coprire quei posti vacanti che rimarranno tali anche dopo il concorso 2017/2018 in via di approvazione definitiva”.

A questo proposito, Anief ritiene importante comunicate ai candidati interessati del concorso del 2011 che è ancora possibile aderire alricorso ad adiuvandumin Corte costituzionale prima della pubblicazione dell’ordinanza in Gazzetta Ufficiale: va ricordato che le possibilità di accedere alle quote di concorso riservate sono comunque limitate ai docenti candidati ricorrenti.

Sempre in tema di ricorsi, il giovane sindacato ha nel frattempo già impugnato il regolamento dello stesso concorso per dirigenti scolastici, pubblicato in settimana, poiché il Miur riconosce come utili gli anni di precariato solo se il candidato risulta già in ruolo. Il sindacato ricorre quindi in tribunale contro il D.M. n. 138/17. Viene contestato, in particolare, l’articolo 6 perché non tiene conto della sentenza del Consiglio di Stato n. 4724 del settembre 2014, attraverso la quale è stato rigettato l’appello del Miur contro alcuni docenti neo-immessi in ruolo con anni di precariato alle spalle. In precedenza il Tar Lazio, con la sentenza n. 8086/2013 e la n. 9729 del 16 settembre 2014 ottenuta dai legali dell'Anief, aveva infatti permesso a cento precari di partecipare alla precedente procedura concorsuale: tre di loro oggi sono diventati definitivamente Dirigenti scolastici. Sono interessati al ricorso anche i docenti neo-immessi in ruolo nell'a. s. 2017/2018 (o immessi in ruolo negli anni precedenti che non hanno ancora superato l'anno di prova), pure loro esclusi a detta del sindacato in modo illegittimo. Ai fini del raggiungimento del quinquennio, per il sindacato valgono anche gli anni svolti nelle scuole paritarie e di dottorato all’Università. Per aderire al ricorso c’è tempo sino al prossimo 13 ottobre.

Aderendo al ricorso per la partecipazione al Concorso DS, il docente potrà avvalersi della speciale convenzione Anief con Eurosofia - leader educativa affermatasi negli ultimi anni nel settore dei corsi di preparazione ai concorsi, ente riconosciuto dal Miur per la formazione del personale – e partecipare al "Corso di aggiornamento professionale e preparazione al Concorso per Dirigente Scolastico" usufruendo dello sconto Eurosofia dedicato ai ricorrenti Anief. I corsi sono strutturati in presenza ea distanza.

 

 

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