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Anief rilancia il ricorso, già vinto al Tar Lazio durante la precedente selezione, per far partecipare i supplenti abilitati, laureati o i neo-immessi in ruolo il 1 settembre 2017 con cinque anni di servizio. È ritenuto valido dallo studio legale anche il servizio prestato come dottore di ricerca. In passato, hanno vinto. Cosa aspetti? Per aderire al ricorso vai al seguentelink.

La Ministra Valeria Fedeli ha detto che ‘il Ministero bandirà il concorso entro pochi giorni’. Si tratta di un corso-concorso, che prevede oltre alla prova preselettiva, uno scritto e l'orale, anche due mesi di corso e quattro di tirocinio; inoltre, sarà un concorso nazionale gestito centralmente, per quanto organizzato territorialmente. Il regolamento sul nuovo corso-concorso è stato pubblicato il 20 settembre in Gazzetta ufficiale e ora siamo in attesa dell'autorizzazione a bandire da parte delle amministrazioni competenti. Secondo i calcoli del Miur, il numero di posti messi a bando basterà a coprire tutti quelli vacanti e quelli che si prevede lo diverranno nell'arco di tre anni. Ma non è così: ne servivano almeno 3mila. Inoltre, il testo del bando che si appresta ad arrivare in Gazzetta Ufficiale rimane fortemente deficitario per le troppe esclusi.

Marcello Pacifico (presidente Anief): Lasciare fuori dal concorso tutti i laureati con cinque anni di supplenze svolte, come pure i docenti assunti a tempo indeterminato, i docenti già di ruolo ma che per qualsiasi motivo non hanno ancora superato l’anno di prova, è una vera ingiustizia, che non regge nemmeno dal punto di vista normativo. Il caso è stato portato da noi in tribunale già nel 2011 e alla fine il giudice ci ha dato ragione. Tanto è vero che tre docenti che avevano presentato ricorso hanno fatto le prove, le hanno superate e sono diventati dirigenti scolastici.

 

Stavolta ci siamo davvero: il bando di concorso per diventare dirigenti scolastici è sempre più imminente e servirà a selezionare2.425nuovi presidi. L’annuncio è arrivato dalla Ministra dell’Istruzione, nel corso di un’audizione tenuta poche ore fa presso le Commissioni competenti congiunte di Camera e Senato: “Il Ministero bandirà il concorso entro pochi giorni”, ha assicurato la senatrice Valeria Fedeli.

"Naturalmente - ha continuato la Ministra - rimane fermo lo scorrimento integrale della graduatoria del concorso 2011, ancora vigente in Campania. Il concorso presenta diverse novità: anzitutto, si tratta di un corso-concorso, che prevede oltre alla prova preselettiva, uno scritto e l'orale, anche due mesi di corso e quattro di tirocinio; inoltre, sarà un concorso nazionale gestito centralmente, per quanto organizzato territorialmente. Il regolamento sul nuovo corso-concorso è stato pubblicato il 20 settembre in Gazzetta ufficiale e ora siamo in attesa dell'autorizzazione a bandire da parte delle amministrazioni competenti". Secondo i calcoli del Miur, ha concluso la Ministra, il numero di posti messi a bando basterà a coprire “tutti quelli vacanti e quelli che si prevede lo diverranno nell'arco di tre anni"

Secondo il sindacato, l’unica notizia buona che arriva da queste dichiarazioni è quella relativa al bando di concorso atteso entro pochi giorni. Per il resto, c’è poco da essere felici. Perché, i 2.425 posti vacanti si raggiungeranno già nella prossima estate, con il nuovo turn over, visto che ad oggi siamo già a 1.900 istituti affidati in reggenza. Pertanto, ammesso che vengano selezionati e assunti, nel volgere di un biennio ci ritroveremo daccapo. Molto più logico, quindi, sarebbe stato organizzare il concorso con almeno 3mila posti da assegnare, come chiesto da tempo dall’Anief. Inoltre, in base a quanto si evince dal Regolamento della stessa selezione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, emerge che i precari risultano ancora una volta esclusi.

“Lasciare fuori dal concorso tutti i laureati con cinque anni di supplenze svolte, come pure i docenti assunti a tempo indeterminato e i docenti già di ruolo ma che per qualsiasi motivo non hanno ancora superato l’anno di prova, è una vera ingiustizia, che non regge nemmeno dal punto di vista normativo. Il caso è stato portato da noi in tribunale già nel 2011 e alla fine il giudice ci ha dato ragione. Tanto è vero che tre docenti che avevano presentato ricorso hanno fatto le prove, le hanno superate e sono diventati dirigenti scolastici. Siamo convinti che il Tar, non essendo cambiate le regole, anzi con ulteriori sentenze favorevoli, pure su altri contesti che hanno visto soccombere il Miur per le discriminazioni mosse nei confronti del personale non di ruolo, pure stavolta potrebbe prendere in considerazione i nostri rilievi”, ha concluso il sindacalista autonomo.

Il ricorso Anief è rivolto a tutti i neo-immessi in ruolo nell’anno scolastico 2017/18; a coloro che sono stati assunti a tempo indeterminato negli anni passati che per qualsiasi ragione non hanno ancora superato l’anno di prova; ai docenti precari con cinque anni di servizio svolto, considerando almeno 180 giorni di supplenza per anno scolastico. Ai fini del raggiungimento del quinquennio, per il sindacato valgono anche i periodi svolti nelle scuole paritarie e di dottorato nelle università. È bene aderire al ricorso sin da subito, in modo da permettere ai ricorrenti la partecipazione ai test preselettivi.

Nel frattempo, Anief ha già impugnato il regolamento del concorso per dirigenti scolastici, ricorrendo contro il D.M. n. 138/17, contestando l’articolo 6 perché non tiene conto della sentenza del Consiglio di Stato n. 4724 del settembre 2014, attraverso la quale è stato rigettato l’appello del Miur contro alcuni docenti, neo-immessi in ruolo con anni di precariato alle spalle. Prima ancora, il Tar Lazio, con sentenza n. 8086/2013 e n. 9729 del 16 settembre 2014 ottenuta sempre dai legali dell'Anief, aveva permesso a cento precari di partecipare alla precedente procedura concorsuale. Anief, infine, ricorda ai candidati del concorso del 2011 che è ancora possibile aderire alricorso ad adiuvandumin Corte costituzionale prima della pubblicazione dell’ordinanza in Gazzetta Ufficiale, sempre tenendo conto del fatto che le possibilità di accedere alle quote di concorso rimangono riservate ai docenti candidati ricorrenti.

Il giovane sindacato rilancia pertanto il ricorso, già vinto al Tar Lazio durante la precedente selezione, per far partecipare i supplenti abilitati, laureati o i neo-immessi in ruolo l’1 settembre 2017 con cinque anni di servizio. È ritenuto valido dallo studio legale anche il servizio prestato come dottore di ricerca. In passato, hanno vinto. Cosa aspetti? Per aderire al ricorso vai al seguentelink.

Chi farà ricorso con Anief potrà anche avvalersi della speciale convenzione Anief con Eurosofia - leader educativa affermatasi negli ultimi anni nel settore dei corsi di preparazione ai concorsi, ente riconosciuto dal Miur per la formazione del personale – e partecipare al "Corso di aggiornamento professionale e preparazione al Concorso per Dirigente Scolastico" usufruendo dello sconto Eurosofia dedicato ai ricorrenti Anief. I corsi sono strutturatiin presenzaea distanzatramite piattaforma digitale interattiva.

 

 

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