Diventano ufficiali le regole per l’espletamento del concorso riservato ai docenti in possesso di abilitazione, compresi quelli di ruolo, che consentirà agli abilitati inseriti entro il 30 maggio 2017 nelle Graduatorie ad esaurimento o nella seconda fascia delle Graduatorie d’istituto di collocarsi nelle nuove graduatorie di merito regionali previste dalla Legge di riforma 107/2015.

Il giovane sindacato impugna l’esclusione degli idonei dei concorsi precedenti, dei docenti diplomati ITP, ISEF, Accademie o Conservatori non ancora inseriti in II fascia graduatoria d'istituto o inseriti dopo il 30 maggio 17, degli abilitati all'estero, diplomati magistrale, educatori e laureati in SFP. Contestata anche la cancellazione da GaE, Graduatorie di Merito e d’Istituto per gli ammessi al Fit. Anief invita il personale danneggiato a presentare la domanda dal 20 febbraio al 22 marzo e ad aderire ai ricorsi sul portale.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Non si comprende perché al Ministero dell’Istruzione abbiano deciso di escludere così tante categorie di abilitati o abilitandi, peraltro in modo, a nostro parere, palesemente illegittimo. Il massimo del paradosso è quello di avere deciso di penalizzare tutti coloro che hanno conseguito il titolo dopo il 30 maggio scorso. Andando così a creare un’altra gratuita differenziazione tra lavoratori in possesso dei medesimi titoli. Il nostro obiettivo è fare in modo che tutti gli esclusi in modo illogico possano partecipare al concorso previsto dalla cosiddetta ‘Fase transitoria’ per abilitati e consentire la valutazione corretta di tutto il servizio prestato, anche quello su sostegno, per essere quindi collocati nelle Grame.

 

È arrivato in Gazzetta Ufficiale, nella serata del 9 febbraio, il decreto ministeriale n. 995 del 15 dicembre scorso per l’espletamento del concorso riservato ai docenti in possesso di abilitazione, compresi quelli di ruolo, che consentirà agli abilitati inseriti entro il 30 maggio 2017 nelle Graduatorie ad esaurimento o nella seconda fascia delle Graduatorie d’istituto di collocarsi nelle nuove graduatorie di merito regionali previste dalla Legge di riforma 107/2015.

Non si tratta ancora del bando, ma tutte le informazioni utili sono oramai note. Le domande potranno essere presentate tramite Istanze on line dal 20 febbraio alle 23.59 del 22 marzo. Per presentare la domanda sarà necessario aver pagato una tassa concorsuale di 5 euro. L’accesso sarà riservato a coloro che sono in possesso di abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso richiesta e/o specializzazione al sostegno per il grado di scuola richiesto, conseguita entro il 31 maggio 2017. Per gli insegnanti tecnico pratici (ITP) il requisito richiesto è l’iscrizione nelle GaE o nella II fascia delle graduatorie di istituto alla data del 31 maggio 2017.

Saranno ammessi con riserva, riassume Orizzonte Scuola, i docenti che: conseguiranno il titolo di specializzazione per le attività di sostegno entro il 30 giugno 2018 (Specializzazione Sostegno III ciclo); hanno conseguito il titolo abilitante o la specializzazione sul sostegno all’estero entro il 31 maggio 2017 e presentano al Miur la relativa domanda di riconoscimento, entro la data di presentazione delle istanze di partecipazione al concorso; possiedono i requisiti di partecipazione per effetto di provvedimenti giudiziari non definitivi (in attesa quindi della sentenza di merito)

Il concorso si articolerà in 3 fasi: la prova orale (non selettiva), utile per la formazione della graduatoria di merito regionale durante la quale sarà accertata anche la conoscenza della lingua al livello almeno B2 (non è richiesta la certificazione), con l’ammissione alla Formazione iniziale tirocinio (solo il 3° anno però di Fit) che comporterà la cancellazione da tutte le graduatorie in cui il docente è inserito; seguiranno valutazione finale e immissione in ruolo. Durante l’anno di Fit il docente sarà sottoposto a visite in classe per verificarne l’attitudine alla professione. La prova avrà una durata massima di 45 minuti. Per ambiti verticali ci sarà un’unica prova ma graduatorie diverse. I punteggi da assegnare ai candidati saranno così distribuiti: al massimo 34 punti per i titoli di accesso; non oltre 25 punti per i titoli professionali e culturali; massimo 30 punti per quelli di servizio svolto.

 

ESCLUSIONI ILLEGITTIME

 

Anief – che ha rilevato sin dalla pubblicazione del D.lgs. 59/2017 una serie di incongruenze - ricorda come sia possibile per alcune categorie di esclusi presentare la domanda per inserirsi nelle nuove graduatorie di merito regionali riservate al personale abilitato. L'ufficio legale ritiene, di fondo, illegittima la norma prevista nel decreto legislativo che soltanto per gli ITP richiede l'iscrizione entro il 31 maggio nelle graduatorie d'istituto né può essere assunta la data del 31 maggio quale termine ultimo per conseguire l'abilitazione quando le domande scadono il 22 marzo e fino al 30 giugno si può conseguire il titolo su sostegno. D'altronde se è consentita la partecipazione di chi è inserito con riserva nelle GaE o nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto entro il 31 maggio, lo stesso inserimento con riserva è da contestare perché il titolo di per sé richiesto per l'inserimento è abilitante.

L'esclusione poi dei docenti abilitati per la primaria e per l'infanzia dalle nuove graduatorie di merito nazionali viola in modo esemplare il principio di parità di trattamento all'interno dello stesso personale docente, fatto di per sé ancora più grave in assenza di un provvedimento urgente che disponga la riapertura delle GaE e consenta l'immissione in ruolo dei precari. Tra le contestazioni del sindacato, che porteranno al ricorso formale in tribunale, figura anche la tabella di valutazione dei titoli, laddove non riconosce nel curricolare il servizio prestato sul sostegno: la mancata valutazione del servizio svolto su posti di sostegno, da sempre valutato nelle GaE, penalizza e discrimina tutti quei docenti che hanno prestato servizio agli alunni con disabilità, grazie anche alle competenze curricolari in loro possesso.

Il sindacato ha anche deciso di impugnare l’illegittima esclusione dei diplomati presso ISEF, Conservatori e Accademie di Belle Arti, degli abilitati all’estero in attesa di riconoscimento del titolo, degli idonei a precedenti concorsi, di coloro che conseguiranno la specializzazione su sostegno dopo il 30 giugno 2018 e degli abilitati presso Accademie e Conservatori non inseriti in GI o inseriti dopo il 30 maggio 2017. È quindi previsto uno specifico ricorso contro la mancata indizione di un concorso riservato per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria (per diplomati magistrale e laureati SFP) nonché per il personale educativo. Infine, è stato attivato un contenzioso per contestare la cancellazione da tutte le graduatorie di precedente inclusione (Gae, GI, GM) di coloro che saranno ammessi al terzo anno di FIT.

Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario confederale Cisal, sostiene che “non si comprende perché al Ministero dell’Istruzione abbiano deciso di escludere così tante categorie di abilitati o abilitandi, peraltro in modo, a nostro parere, palesemente illegittimo. Il massimo del paradosso è quello di avere deciso di penalizzare tutti coloro che hanno conseguito il titolo dopo il 30 maggio scorso. Andando così a determinare un’altra gratuita differenziazione tra lavoratori in possesso dei medesimi titoli. Il nostro obiettivo – conclude Pacifico – è fare in modo che tutti gli esclusi in modo illogico possano partecipare al concorso previsto dalla cosiddetta ‘Fase transitoria’ per abilitati e consentire la valutazione corretta di tutto il servizio prestato, anche quello su sostegno, per essere quindi collocati nelle cosiddette Grame”.

Per aderire al ricorso è necessario pre-aderire entro il 20 febbraio sul portale Anief. Dopo tale data, il sindacato fornirà indicazioni per la presentazione della domanda di ammissione al concorso delle categorie escluse attraverso un modello cartaceo ove, come è probabile, non fosse possibile procedere attraverso istanze online.

Per pre-aderire al ricorso è sufficiente CLICCARE QUI, selezionare il ricorso di proprio interesse e completare la procedura di preadesione online.

Anief ricorda che, in collaborazione con Eurosofia, ente di formazione qualificato dal MIUR ai sensi della direttiva 170/2016 da anni impegnato nella preparazione per il superamento delle prove concorsuali, seguirà gli aspiranti nei loro percorsi formativi supportandoli attraverso corsi di preparazione, consolidando le conoscenze e creando una fitta rete di attività di tutoraggio formativo affidato a docenti qualificati. Per maggiori informazioni è possibile chiamare i numeri 091.7098311 - 357 oppure scrivere un’email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

 

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