Dal concorso che porta nei ruoli dello Stato, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 14, rimangono esclusi illegittimamente dalla partecipazione gli Insegnanti Tecnico Pratici che non sono stati inseriti a pieno titolo nelle GaE o nella seconda fascia delle graduatorie d'istituto entro il 31 maggio 2017: si tratta di una decisione che per il sindacato non ha fondamento giuridico. Secondo l’Anief, il diploma di questa categoria di docenti è di per sé abilitante all’insegnamento, quindi l’accesso alla tornata concorsuale riservata agli abilitati va concesso prescindendo dalla collocazione nelle varie graduatorie. È possibile richiedere l'ammissione al Tar Lazio ricorrendo con Anief e presentando la domanda entro il 22 marzo. Per aderire al ricorso vai al seguente link.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Appare assurdo che solo per gli ITP si richieda l'iscrizione entro il 31 maggio nelle graduatorie d'istituto, né può essere assunta la data del 31 maggio quale termine ultimo per conseguire l'abilitazione quando le domande scadono il 22 marzo e fino al 30 giugno si può conseguire il titolo su sostegno. Questo perché se è consentita la partecipazione di chi è inserito con riserva nelle GaE o nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto entro il 31 maggio, lo stesso inserimento con riserva è da contestare visto che il titolo di per sé richiesto per l'inserimento è abilitante all’insegnamento.

 

Presenta delle falle enormi il concorso riservato ai docenti abilitati, indetto con DG il 1° febbraio 2018 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 14, aperto anche ai docenti di ruolo: tra le tante incongruenze contenute nel testo che regolamenta il concorso, le cui adesioni vanno raccolte fino alle ore 23.59 del prossimo 22 marzo tramite il sistema telematico ministeriale Istanze On Line, spicca l’alto numero di categorie escluse. Tra esse figurano gli Insegnanti Tecnico Pratici: i cosiddetti Itp, regolarmente abilitati ma non iscritti nelle GaE o nelle graduatorie d’istituto di II fascia alla data del 31 maggio 2017.

Si tratta, scrive Orizzonte Scuola, di “docenti ITP che pur essendo in possesso di abilitazione non hanno provveduto all’iscrizione nelle GaE (non più possibile dal 2007/08) nè nella II fascia delle graduatorie di istituto (entro il 24 giugno 2017). Su questa categoria – scrive la rivista specializzata - potremmo dare anche ragione al Ministero, dato che alla data di termine di iscrizione in II fascia GI il Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017, che ha disciplinato la fase transitoria, era già stato approvato. E dunque, l’ITP che avesse voluto partecipare al concorso avrebbe dovuto sapere che era richiesto, come requisito di accesso, oltre al possesso dell’abilitazione, anche l’iscrizione nelle graduatorie. E tuttavia va rilevato che tale requisito interessa solo gli ITP e non i docenti che accedono a qualsiasi altra classe di concorso o alla procedura per il sostegno”.

Sui docenti ITP di ruolo, continua il commento, “il bando supera se stesso, in quanto chiede ai docenti un requisito che è materialmente impossibile avere. Ossia, a meno che non si tratti di un docente ITP neoimmesso in ruolo (e dunque fa valere il fatto di non essere stato ancora cancellato dalle GaE), i docenti di ruolo vengono cancellati dalle GaE l’anno successivo al loro incarico a tempo indeterminato. Certo qualcuno potrebbe essersi iscritto in II fascia delle GI entro il 24 giugno 2017 per classe di concorso diversa rispetto a quella in cui è in ruolo, ma il problema non cambia, dato che il bando permette al docente di ruolo partecipare anche per la stessa classe di titolarità”.

“In ogni caso si tratta di un requisito che ai colleghi delle altre classi di concorso non è richiesto. E’ come se il bando, pur avendo accolto la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima l’esclusione dei docenti di ruolo, non fosse stato “ripensato” in tutte le sue parti per renderlo confacente alla nuova indicazione. Vi è poi la vicenda dei docenti ITP inseriti nelle GaE o in II fascia delle graduatorie di istituto dopo la data del 31 maggio 2017 (data dell’entrata in vigore del Decreto, con la pubblicazione in GU). In questo caso non ci esprimiamo, in quanto il decreto non poteva anticipare una situazione verificatasi successivamente, e dunque molto probabilmente sul loro accesso saranno interessati i giudici”, conclude Orizzonte Scuola.

Secondo l’Anief, il punto su cui centrare la questione d’accesso degli Insegnanti Tecnico Pratici al concorso per docenti abilitati, finalizzato al loro inserimento nelle GRAME, è principalmente uno: il diploma di questa categoria di docenti è di per sé abilitante all’insegnamento, quindi l’accesso alla tornata concorsuale riservata agli abilitati va concesso prescindendo dalla collocazione nelle varie graduatorie.

“Appare assurdo – sottolinea Marcello Pacifico – che solo per gli ITP si richieda l'iscrizione entro il 31 maggio nelle graduatorie d'istituto, né può essere assunta la data del 31 maggio quale termine ultimo per conseguire l'abilitazione quando le domande scadono il 22 marzo e fino al 30 giugno si può conseguire il titolo su sostegno. Questo perché se è consentita la partecipazione di chi è inserito con riserva nelle GaE o nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto entro il 31 maggio, lo stesso inserimento con riserva è da contestare visto che il titolo di per sé richiesto per l'inserimento è abilitante all’insegnamento”.

Il sindacato, pertanto, consiglia vivamente a tutti coloro che sono in possesso di un diploma utile per gli insegnamenti tecnico pratici (Itp) di presentare formale ricorso al Tar del Lazio per l'ammissione al concorso riservato 2018 per abilitati previsto dalla fase transitoria di cui al d.lgs. 59/2017: per poter pre-aderire al ricorso è necessario compilare e inviare entro il 22 marzo 2018 il modello cartaceo predisposto dall'Anief, con raccomandata A/R all’Ufficio Scolastico della regione in cui si intende svolgere il concorso (è possibile inviare la domanda a una sola regione a scelta dell’interessato, ad eccezione del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta, per cui sono previste procedure speciali).

Dopo tale data, Anief fornirà indicazioni per la presentazione della domanda di ammissione al concorso delle categorie escluse attraverso un modello cartaceo ove, come è probabile, non fosse possibile procedere attraverso istanze online. Per quanto riguarda i ricorsi sulla valutazione punteggi, invece, non è necessaria la presentazione del modello cartaceo, ma è sufficiente che si invii il ricorso on line.

 

 

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