Questa differenziazione illegittima può andare a determinare seri problemi al personale docente, in particolare ai fini della mobilità. Perché vedersi riconosciuto un punteggio inferiore nella graduatoria d’istituto oppure in fase di richiesta di trasferimento, passaggio di ruolo o di cattedra, oltre che di utilizzazione e assegnazione provvisoria, può essere determinante in modo negativo. Al fine di ottenere la validazione totale del punteggio relativo all’insegnamento effettuato in tali istituti, tutti equiparabili alla scuola statale, il sindacato Anief ha promosso un apposito ricorso al giudice del lavoro: tale impugnazione va a contestare la tabella di valutazione dei titoli ai fini dell’attribuzione del punteggio della mobilità 2018. Non vedersi riconosciuto quel punteggio rischia di compromettere l’esito della mobilità alla quale i docenti di ruolo possono presentare domanda, tramite il portale Istanze on line, fino al prossimo 26 aprile.

Per aderire, vai al seguente link. L’impugnazione è allargata alle graduatorie interne d'istituto, per la formulazione delle quali si continua a non considerare per intero il servizio d’insegnamento pre-ruolo svolto nella paritaria, nei percorsi di formazione professionale, nelle scuole comunali e anche nelle piccole isole.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Quel servizio va dichiarato e valutato se prestato dopo il 2000. E a pensarla come noi sono anche i tribunali del lavoro. Per questi motivi, Anief conferma la strada del ricorso dopo il rinnovo del divieto già siglato nel precedente contratto. Le tante pronunce positive dei giudici ci inducono ad essere davvero fiduciosi anche per l’esito di questa ennesima battaglia legale. Siamo convinti di far prevalere sempre la giustizia a danno di quelle norme discriminanti e inique che il Miur si ostina a tenere in vita.

Anief consiglia anche agli interessati di consultare lo sportello Anief più vicino, per avere maggiori informazioni sulle modalità di presentazione delle domande e di eventuali ricorsi. Inoltre, si consiglia di partecipare ad uno dei prossimi seminari Anief previsti nel territorio.

 

 

Non esiste un servizio d’insegnamento di serie A e uno di serie B: anche quello prestato nella scuola paritaria, nei percorsi di formazione professionale, nelle scuole comunali, nelle piccole isole, pure nello stato di supplenti, va considerato alla pari di quello svolto nella scuola pubblica. Questa differenziazione illegittima può andare a determinare seri problemi al personale docente, in particolare ai fini della mobilità. Perché vedersi riconosciuto un punteggio inferiore nella graduatoria d’istituto oppure in fase di richiesta di trasferimento, passaggio di ruolo o di cattedra, oltre che di utilizzazione e assegnazione provvisoria, può essere determinante in modo negativo.

Al fine di ottenere la validazione totale del punteggio relativo all’insegnamento effettuato in tali istituti, tutti equiparabili alla scuola statale, il sindacato Anief ha promosso un apposito ricorso al giudice del lavoro: tale impugnazione va a contestare la tabella di valutazione dei titoli ai fini dell’attribuzione del punteggio per la mobilità 2018.

“Secondo noi – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisl – quel servizio va dichiarato e valutato se prestato dopo il 2000. E a pensarla come noi sono anche i tribunali del lavoro. Per questi motivi, Anief conferma la strada del ricorso dopo il rinnovo del divieto già siglato nel precedente contratto. Le tante pronunce positive dei giudici ci inducono ad essere davvero fiduciosi anche per l’esito di questa ennesima battaglia legale. Siamo convinti di far prevalere sempre la giustizia a danno di quelle norme discriminanti e inique che il Miur si ostina a tenere in vita”, conclude il sindacalista autonomo.

Il ricorso proposto dal sindacato è doppio: riguarda sia le graduatorie interne d'istituto, per la formulazione delle quali si continua a non considerare per intero il servizio pre-ruolo svolto nella scuola paritaria, nei percorsi di formazione professionale, nelle scuole comunali, nelle piccole isole; sia la mancata considerazione del servizio prestato nella scuola paritaria e nelle altre tipologie di scuole equiparate alla pubblica (formazione professionale, comunali, piccole isole) che rischia di compromettere l’esito della mobilità per la quale i docenti di ruolo possono presentare domanda, tramite il portale Istanze on line, fino al prossimo 26 aprile.

In quest’ultimo caso è necessario dichiarare, all’atto della domanda di mobilità 2018 (on line), i servizi di cui si chiede la corretta valutazione, specificandone l’esatta denominazione esclusivamente nell’Allegato D che dovrà essere allegato al modello di mobilità. Anief ha predisposto un modello integrativo apposito da inviare alle Amministrazioni entro la data di compilazione delle domande di mobilità (o da inviare entro il termine previsto dalla normativa per l'integrazione della domanda già presentata) e specifiche istruzioni operative per la corretta partecipazione al ricorso, scaricabili da qui.

Anief consiglia agli interessati, infine, di consultare lo sportello Anief più vicino per avere maggiori informazioni sulle modalità di presentazione delle domande e di eventuali ricorsi. Inoltre, si consiglia di partecipare ad uno dei prossimi seminari Anief previsti nel territorio.

 

 

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