L’ex titolare del Miur: I risultati così negativi dei test Pisa nelle materie scientifiche “sono tali perché il 60% dei docenti delle medie non sono docenti di matematica. Abbiamo un turn-over di circa 8.000 insegnanti l’anno a fronte di 100.000 domande e questo non è un modo corretto di fare, indipendentemente dalla politica sindacale. I problemi di welfare si risolvono in altro modo”.

Il sindacalista autonomo risponde: Le responsabilità vanno ascritte principalmente ai ministri dell'istruzione che si sono succeduti negli ultimi anni, incapaci di assorbire nei ruoli quegli insegnanti abili all’insegnamento ma lasciati ai margini per mere, quanto risibili, motivazioni di finanza. Di certo, non è colpa degli insegnanti che stanno nelle cattedre sbagliate: se si trovano lì, è perché si sono andati a formare dei buchi, delle voragini, in organico che l’amministrazione centrale prima non ha preventivato e poi nemmeno saputo fronteggiare. Per l'ex ministro, peraltro, un laureato in matematica dopo il 2001 non avrebbe potuto neanche partecipare ai concorsi, se non fosse stato per i ricorsi vinti da Anief in tribunale. Stupisce anche che ancora non sappia che vi sono ottantamila posti vacanti e disponibili, ma da sempre appannaggio dell'organico di fatto, anziché in quello di diritto, loro sede naturale.

Anche sulle lodi espresse da Profumo sulla nuova formazione – “grosso passo avanti l’introduzione di due anni di tirocinio per diventare insegnanti” - Anief sostiene che si tratta di una affermazione altrettanto discutibile: perché una cattedra su otto continua ad essere assegnate dalle GaE e l'inserimento nelle Grame non assicura l'assunzione in ruolo. Pertanto, la XVIII legislatura che s'insedierà dopo il voto odierno, dovrà mettere mano di nuovo alla materia con l'unica soluzione immediata possibile e logica: la riapertura delle GaE, come previsto vent'anni fa. Un motivo per votare Anief nelle elezioni Rsu in programma da martedì a giovedì prossimo e aderire allo sciopero Anief del 2 e 3 maggio prossimi.

 

 

Di chi è colpa se gli studenti non raggiungono risultati egregi, spesso nemmeno sufficienti, nelle materie scientifiche, a partire dalla matematica? Dei docenti, naturalmente. Perché non sarebbero specializzati nella materia d’insegnamento. A dirlo è stato l’ex Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, con un concetto a dir poco discutibile: “i risultati così negativi dei test Pisa – ha detto - sono tali perché il 60% dei docenti delle medie non sono docenti di matematica. Abbiamo un turn-over di circa 8.000 insegnanti l’anno a fronte di 100.000 domande e questo non è un modo corretto di fare, indipendentemente dalla politica sindacale. I problemi di welfare si risolvono in altro modo”.

Immediata è la replica del presidente nazionale Anief Marcello Pacifico, per il quale è reale la carenza di docenti di matematica alle medie che necessitano di docenti abilitati, ma altrettanto lo è la presenza di migliaia di abilitati nelle GaE, per i quali si continua a fare di tutto per non assorbirli: “se i test internazionali Pisa risultano negativi – dice il leader sindacale - le responsabilità vanno ascritte principalmente ai ministri dell'istruzione che si sono succeduti negli ultimi anni, incapaci di assorbire nei ruoli quegli insegnanti abili all’insegnamento ma lasciati ai margini per mere, quanto risibili, motivazioni di finanza. Di certo, non è colpa degli insegnanti che stanno nelle cattedre sbagliate: se si trovano lì, è perché si sono andati a formare dei buchi, delle voragini, in organico che l’amministrazione centrale prima non ha preventivato e poi nemmeno saputo fronteggiare”.

“Per l'ex ministro, peraltro, un laureato in matematica dopo il 2001 non avrebbe potuto neanche partecipare ai concorsi, se non fosse stato per i ricorsi vinti da Anief in tribunale. Stupisce anche – continua il presidente del sindacato autonomo - che ancora non sappia che vi sono ottantamila posti vacanti e disponibili, ma da sempre appannaggio dell'organico di fatto, anziché in quello di diritto, loro sede naturale. E sempre per questioni di risparmio della finanza pubblica: addossare le colpe ai docenti – conclude Pacifico – è davvero troppo”.

Anche sulle lodi espresse dall’ex titolare del Ministero dell’Istruzione sulla nuova formazione – “grosso passo avanti l’introduzione di due anni di tirocinio per diventare insegnanti” - Anief sostiene che si tratta di un’affermazione altrettanto discutibile: perché una cattedra su otto continua ad essere assegnate dalle GaE e l'inserimento nelle Grame non assicura l'assunzione in ruolo. Pertanto, la XVIII legislatura che s'insedierà dopo il voto odierno dovrà mettere mano di nuovo alla materia con l'unica soluzione immediata possibile e logica: la riapertura delle GaE, come previsto vent'anni fa. Un motivo per votare Anief nelle elezioni Rsu in programma da martedì a giovedì prossimo e aderire allo sciopero Anief del 2 e 3 maggio prossimi.

 

 

Per approfondimenti:

 

Cassazione: nessuna differenza stipendiale e di diritti tra docenti di ruolo e precari

Rinnovo Rsu, c’è aria di cambiamento dopo decenni di stallo

Concorso 2018 per docenti abilitati: le anticipazioni sul bando confermano l’esclusione di numerose categorie. Anief pronta a ricorrere

Concorso docenti abilitati, pubblicato in G.U. il decreto Miur che dà il via alla fase transitoria: Anief conferma i ricorsi per inserire i tanti esclusi

Tabella titoli concorso riservato agli abilitati: illegittimo non valutare il servizio a tempo indeterminato. Anief attiva lo specifico ricorso

In Gazzetta Ufficiale il concorso per docenti abilitati: fuori tante categorie di precari con regolari titoli. Anief: il Miur non dica poi che il contenzioso è colpa del sindacato

Concorso abilitati, al via la fase transitoria che porterà nelle nuove graduatorie di merito 130mila docenti

Il rapporto Eurydice boccia la scuola italiana: docenti-nonni, precariato lungo, nessun supporto alla professione

Concorso docenti abilitati, fase transitoria: ancora una volta discriminati gli ITP, esclusi e costretti al ricorso

Il concorso docenti abilitati produrrà vincitori che non saranno mai assunti

Precariato e graduatorie permanenti: una questione aperta da vent'anni

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie