L’art. 2, c. 7 del bando richiama tra i requisiti generali il rispetto di quelli previsti dal D.P.R. 487/94, ma per Anief il Miur dimentica come successivamente sia intervenuta la legge 127/97 che abroga i vincoli anagrafici per la partecipazione. Rimangono esclusi illegittimamente docenti di ruolo e laureati che devono presentare domanda per partecipare attraverso il ricorso al TAR.

In effetti, nel bando di concorso, quando si richiama genericamente il D.P.R. 487/94, all’articolo 2, si legge

Requisiti generali. 1. Possono accedere agli impieghi civili delle pubbliche amministrazioni i soggetti che posseggono i seguenti requisiti generali:

omissis

2) età non inferiore agli anni 18 e non superiore ai 40. Per i candidati appartenenti a categorie per le quali leggi speciali prevedono deroghe, il limite massimo non può superare, anche in caso di cumulo di benefici, i 45 anni di età. Il limite di età di 40 anni è elevato

Ma successivamente, con la legge 127/97, è stato introdotto una modifica all’articolo 3:

“3. L'articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 1994, n. 130, è sostituito dal seguente:

omissis

6. La partecipazione ai concorsi indetti da pubbliche amministrazioni non è soggetta a limiti di età, salvo deroghe dettate da regolamenti delle singole amministrazioni connesse alla natura del servizio o ad oggettive necessità dell'amministrazione.

7. Sono aboliti i titoli preferenziali relativi all'età e restano fermi le altre limitazioni e i requisiti previsti dalle leggi e dai regolamenti per l'ammissione ai concorsi pubblici.”

Una svista o un’omissione che ha fatto rabbrividire diversi colleghi che ci hanno scritto allarmati, ma che devono tranquillizzarsi alla luce del richiamo normativo evidenziato.

Di certo, continuano a essere esclusi dalla partecipazione i docenti di ruolo, senza alcun riferimento normativo e nello sdegno pure di tutti quei sindacati che per primi hanno sostenuto in audizione parlamentare proprio la cancellazione dei docenti di ruolo dalle graduatorie ad esaurimento, quando hanno avallato l’introduzione del c. 4 quinquies all’art. 1 della legge di conversione n. 167/09 voluta dal ministro Gelmini per rispondere al contenzioso promosso dall’Anief al Tar Lazio sull’inserimento a pettine dei docenti inseriti nelle GaE. Tale norma, è utile chiarirlo, non riguarda la partecipazione ai concorsi ma la permanenza nelle graduatorie (su cui, peraltro, Anief ha ottenuto un decreto di sospensione cautelare e ha ricorso per questioni di legittimità costituzionale, sebbene oggi la competenza sia del giudice del lavoro).

Pertanto, l’unica normativa vigente sul tema è quella richiamata dall’art. 402, c. 1, lett. c):

“laurea conformemente a quanto stabilito con decreto del Ministro della pubblica istruzione, od abilitazione valida per l'insegnamento della disciplina o gruppo di discipline cui il concorso si riferisce, per i concorsi a cattedre e a posti di insegnamento nelle scuole secondarie, tranne che per gli insegnamenti per i quali è sufficiente il diploma di istruzione secondaria superiore”

Tale normativa, evidentemente, consente anche la partecipazione di tutti i laureati negli ultimi dieci anni, e comunque entro il 5 novembre 2012, purché la laurea sia titolo di accesso all’insegnamento.

Infatti, il richiamo al decreto interministeriale 24 novembre 1998, n. 460, che prevedeva l’emanazione del nuovo concorso a cattedra a partire dal 2002 (tre anni dopo quello del 1999) e intendeva salvaguardare i diritti quesiti dai candidati che in quell’anno (1998) si erano iscritti a corsi di laurea quadriennali, quinquennali o sessennali, non può ignorare come lo stesso concorso non sia stato più bandito e come nel frattempo successivi decreti abbiano disciplinato i criteri di accesso dei nuovi laureati alle SSIS o al TFA per il conseguimento dell’abilitazione.

Per queste ragioni, Anief ha deciso di patrocinare i ricorsi al Tar Lazio per consentire la partecipazione dei docenti di ruolo o laureati entro la data di scadenza del bando di concorso. Si ricorda che per avviare il ricorso è obbligatorio presentare la domanda di partecipazione al concorso. Per info, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Per info sul ricorso, leggi il comunicato a questo link.

Si ricorda, infine, che Anief ha individuato diverse violazioni del Testo Unico sulla valutazione delle prove, dei titoli e sulla mancata nomina di una graduatori di merito.

Per info su questi nuovi ricorsi, leggi questo comunicato.

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