Ricorsi


Ancora una volta l'Anief ribalta in Consiglio di Stato l'ingiusto provvedimento del TAR del Lazio che negava il diritto dei docenti cancellati per mancato aggiornamento a essere reinseriti nelle Graduatorie a Esaurimento. Gli Avvocati Sergio Galleano, Vincenzo De Michele e Francesca Lideo – da sempre impegnati nella tutela dei diritti dei docenti cancellati dalle Graduatorie per non aver confermato la volontà di permanervi - ottengono una nuova importante vittoria per il nostro sindacato con un provvedimento emanato dal Consiglio di Stato che dispone l'immediato reinserimento in GaE di altri 550 docenti specificando che lo stesso “costituisce titolo per la stipula di contratti a tempo determinato ed indeterminato”.

Strabiliante successo Anief presso il TAR del Lazio con una sentenza, prima in assoluto nel suo genere, destinata a segnare la storia delle Graduatorie a Esaurimento e dei docenti illegittimamente inseriti in IV Fascia nel 2012 senza possibilità di passare nella corrispondente III fascia all'atto dell'aggiornamento 2014.

L'Avvocato Salvatore Russo ottiene pieno successo per i nostri iscritti con l'immediato annullamento dell'atto ministeriale illegittimo (il DM 235/2014) e conseguente condanna per il MIUR al pagamento di 3.000 Euro di spese di soccombenza. Marcello pacifico (Anief-Cisal): “Non avevamo dubbi, la IV fascia, così come intesa dal MIUR, non poteva rispettare i canoni costituzionali. Ora procederemo a ricorsi per quanti hanno mancato l'immissione in ruolo a causa dell'illegittima collocazione in IV fascia”.

Il Consiglio di Stato pubblica altre tre sentenze in cui dà piena ragione ai ricorrenti Anief che avevano proposto ricorso contro la cosiddetta “soglia 35” imposta dall'Amministrazione nel Bando di concorso 2012 rigettando l'appello del MIUR e confermando, così, le ragioni patrocinate dal nostro sindacato. Migliaia di docenti nel 2012 erano stati illegittimamente esclusi dal Ministero dell'Istruzione per non aver raggiunto la famigerata “soglia 35/50” alle prove preselettive del concorso, ma l'Anief aveva detto subito il suo secco NO a una previsione che risultava essere illegittima e ha patrocinato, mettendo in campo la grande professionalità dei propri legali, i diritti dei tanti candidati esclusi. Marcello Pacifico (Anief-Cisal) “È stata una lunga battaglia, ma non avevamo dubbi sulla validità delle nostre tesi. Come sempre è stato un grande gioco di squadra quello che abbiamo messo in campo: gli avvocati Fabio Ganci,  Walter Miceli, Irene Lo Bue, Nicola Zampieri e l'intero settore contenzioso nazionale del nostro sindacato si sono impegnati a rispondere colpo su colpo all'azione del MIUR e abbiamo vinto su tutta la linea”.

È un tripudio di vittorie per l’Anief in Consiglio di Stato quello ottenuto oggi dai nostri legali ed è una degna conclusione per un anno di successi e di conferme di grande professionalità per il nostro sindacato. Il Consiglio di Stato ha finalmente messo la parola fine su diversi ricorsi che hanno interessato migliaia di docenti e per cui l’Anief si è battuta senza sosta perseverando nella convinzione di poter tutelare al meglio i loro diritti. Marcello Pacifico (Anief-Confedir) “Avevamo ragione noi su tutto! Abbiamo saputo combattere senza mai arretrare contro le caparbie ostinazioni del MIUR e finalmente abbiamo ottenuto il rispetto dei diritti dei candidati al concorso 2012 illegittimamente esclusi per non aver raggiunto la soglia di 35/50 alla preselettiva o per essere in possesso di laurea conseguita oltre il termine imposto dal MIUR”.

Anche il tribunale di Brescia ha ribadito il valore abilitante all’insegnamento del loro titolo conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. Superata, ancora una volta, l’esclusione imposta dal Miur che voleva negare a una docente la possibilità di conseguire supplenze con il riconoscimento della validità del titolo posseduto ai fini abilitanti. In accoglimento del ricorso, l'Anief ha ottenuto la dichiarazione del “diritto della ricorrente all’inserimento nella II fascia delle graduatorie di Istituto classi di concorso scuola dell’infanzia e scuola primaria per gli anni scolastici 2014/2017 nella posizione derivante dal punteggio attribuitole in base ai titoli e servizi posseduti e condanna le amministrazioni convenute al reinserimento della ricorrente nelle suddette graduatorie con decorrenza dall’approvazione delle graduatorie d’istituto valide per gli anni 2014/2017”.

Marcello Pacifico (Anief – Cisal): “La sentenza ha ribadito che il diritto di questi docenti è sancito dalla normativa primaria e da una granitica giurisprudenza ottenuta dai nostri legali in Consiglio di Stato ed è di primaria rilevanza per la battaglia che conduciamo da anni in favore dei docenti in possesso di diploma magistrale linguistico.

L’Anief, sindacato che da anni si batte in tribunale per la tutela dei loro diritti, ha attivato anche uno specifico ricorso,con scadenza di adesione e invio della documentazione utile entro il prossimo 7 dicembre, per far fronte anche alla loro esclusione dalle Graduatorie a Esaurimento imposta da alcuni Ambiti Territoriali Provinciali.

 

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