Secondo le indicazioni della Cassazione, soltanto chi dimostra di aver avuto più di 36 mesi di contratti su posto vacante, può chiedere il risarcimento per abuso dei contratti a termine, indipendentemente se docente o ATA, anche se ha stipulato contratti al 30 giugno. Per questo l'Anief ha predisposto specifiche istanze di accesso agli atti propedeutiche all'azione giudiziaria presso il tribunale del lavoro che potrebbe portare anche al riconoscimento di un'annualità in più di stipendi arretrati. Ancora da definire, invece, la responsabilità dello Stato italiano per il mancato adeguamento tra il 2001 e il 2015 della normativa scolastica alla direttiva UE. In attesa delle prime pronunce sui ricorsi pilota depositati dall'Anief presso il Tribunale Ordinario di Roma, risulta necessario, per tutti gli interessati, inviare una lettera/diffida interrutiva dei termini di prescrizione. Resta salva la possibilità di avviare già i ricorsi specifici per il personale precario e per i neoimmessi in ruolo per ottenere la ricostruzione di carriera valutando per intero il servizio preruolo.

Nuovo successo dell'Anief in tribunale a tutela dei diritti dei lavoratori precari della scuola, da anni sfruttati dal MIUR con contratti illecitamente reiterati a termine in palese violazione delle norme comunitarie. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Michele Ursini ottengono nuovamente piena ragione in favore di due nostre iscritte e fanno condannare il Ministero dell'Istruzione al risarcimento del danno e al riconoscimento delle progressioni stipendiali mai corrisposte.

Le Sezione Unite della Corte hanno stabilito che oltre 200mila lavoratori precari del pubblico impiego potranno ricorrere contro lo Stato italiano per ottenere un risarcimento che varia da 2,5 a 12 mensilità, come per il settore privato.Già pronti i ricorsi.Per i docenti della scuola pubblica, la Legge 107/2015 riconosce già un fondo apposito per risarcire i pagamenti disposti dai giudici del lavoro: solo che si tratta di una “mancia”.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): quello che serviva prioritariamente era stabilire, per legge, i criteri di risarcimento danni nei confronti dei tanti precari assunti e licenziati per anni, anche decenni, in violazione di norme e direttive, a partire dalla direttiva Ue 70/1999 CE. Per la scuola, l’ultima parola sulla stabilizzazione però ancora si deve pronunciare: aspettiamo, intanto, la metà di maggio, quando si esprimerà la Consulta.

Anief ha predisposto i moduli di adesione on line ai ricorsi per ottenere la stabilizzazione, il riconoscimento degli scatti stipendiali per i precari e la trasformazione dei contratti al 30/06 su posto vacante e disponibile in contratti al 31/08. Clicca qui per andare alla pagina di adesione.

Condannare alla precarietà i docenti è illegittimo! Questo emerge dalla sentenza ottenuta ieri dall'ANIEF presso il Tribunale del Lavoro di Siena dove il Giudice, recependo quanto sostenuto dagli Avvocati Emilio Magro e Simona Fabbrini dell'ANIEF, non ha avuto dubbi a riconoscere che la serie di contratti stipulati sin dal 2004 tra il MIUR e una docente precaria fossero volti a sopperire a una carenza non già transitoria, ma strutturale di organico e, pertanto, illegittimamente stipulati a tempo determinato. La sentenza trasforma il contratto di lavoro della docente come se fosse sempre stato a tempo indeterminato e condanna il Ministero dell'Istruzione al risarcimento del danno in favore della sua dipendente.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): la vera ‘buona scuola’ è riconoscere dignità, stabilità e certezze a chi svolge, da anni, il proprio lavoro con impegno, costanza e professionalità. Lo sciopero generale di oggi lo abbiamo indetto anche per questo.

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 - Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie