Lo ha detto l’onorevole Simona Malpezzi (PD): le deleghe sono un testo governativo, ma vengono modificate dalle commissioni di competenza. Alcune delle proposte sono già state accolte. Proposta Anief: per cancellare l’eterna supplentite, si usi la stessa formula adottata con il piano straordinario della stessa Buona Scuola, con i docenti a supporto delle attività progettuali previste dal Piano dell’offerta formativa. In caso contrario, si incentiveranno ulteriormente i motivi per presentare ricorso.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): diventa prioritario stabilizzare gradualmente gli abilitati della graduatoria d’istituto, andando già da subito ad attingere dalla seconda fascia, laddove le graduatorie a esaurimento siano prive di candidati. Vale anche per la terza fascia d’istituto, nel caso sia esaurita pure la seconda fascia, assorbendo i laureati, prevedendo per loro un corso annuale ad hoc di tipo abilitante. Ai precari, quindi, va data la possibilità di scegliere, in modo decrescente, tutti gli ambiti territoriali sparsi per il territorio nazionale. Non è possibile, in conclusione, che si sovverta il senso dei 36 mesi di servizio svolto, al termine del quale in tutta Europa si provvede all’assunzione a titolo definitivo: solo da noi, per la Scuola, si è deciso il contrario.

 

Entro il 2019 entrerà a regime il comma 131 della Legge 107/2015: raggiunto il tetto dei 36 mesi di supplenza su posto vacante e disponibile, il docente non potrà avere più incarichi su questa tipologia di supplenza. Eppure, a fronte di 202.317 dipendenti pubblici non di ruolo, il Mef ci dice che 141.996 sono docenti e Ata. Ora, anziché essere stabilizzati, perché hanno superato i tre anni di servizio, come indicato dall’UE e ribadito dalla curia di Lussemburgo, verranno ricacciati all’indietro. Ecco perché va fatto ricorso.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): bisogna utilizzare le graduatorie di Merito e l’inserimento dei candidati idonei al termine del 'concorsone'. E poi il doppio canale di reclutamento, andando ad assumere gli abilitati della seconda fascia delle graduatorie d’istituto, iniziando dalle graduatorie dove non ci sono più candidati nelle GaE. Per la terza fascia d’istituto, vanno assorbiti anche i laureati, al termine di un corso annuale abilitante.

 

La delegazione sindacale ha ricordato al Ministro che la Corte europea si è già espressa sull’abuso da parte dell’amministrazione italiana circa l’utilizzo improprio dei contratti a termine. Il sindacato ha poi evidenziato il problema di garantire un risarcimento per chi ha maturato il 'tetto' dei 36 mesi di servizio: la misura fissata dalla Cassazione (da 2 a 12 mensilità) non appare congrua. Servono poi lo sblocco del turn over e un piano straordinario di assunzioni. Sul fronte stipendiale e il 'merito' professionale, si contesta un rinnovo di contratto che porterà cifre ridicole nelle tasche dei dipendenti pubblici. Ecco perché il sindacato rilancia il ricorso per ottenere l'allineamento dell'indennità di vacanza contrattuale in tutto il pubblico impiego, con l’aumento in busta paga mensile del 10% da settembre 2015: per aderire vai al seguente link.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): le stabilizzazioni riguardano dei lavoratori più volte utilizzati con contratti a termine e che hanno già dimostrato di saper lavorare ed essere utile nella PA. Non si tratta di una concessione, perché già esistono una decina di esposti al Consiglio d'Europa proprio sull'abuso dei contratti a termine nella PA italiana, mentre con la sentenza Mascolo del 26 novembre 2014 è stata dichiarata illegittima la normativa italiana che derogava al dlgs 368/01 e che introduce nel pubblico impiego anche la direttiva 70/99 sull'abuso dei contratti a termine e sul principio di non discriminazione da esso scaturito. È prioritario prevedere l’adeguamento stipendiale a partire da settembre 2015, come già previsto dalla legge ai valori dell'inflazione, nella misura del 50% rispetto al 14% dell'aumento del costo della vita tra il 2008 e il 2015.

 

In Lombardia oltre la metà dei posti andranno persi: su 4.963 cattedre, 2.505 risultano senza vincitori. Per Matematica e Scienze la situazione è da allarme rosso: il 60% dei posti messi a bando non possono essere assegnati, perché mancano i candidati reputati idonei. Siccome non ci sono più precari nemmeno nelle GaE, 543 rimarranno vacanti; a questi, si aggiungono quelli dei docenti che chiederanno il passaggio di ruolo e i pensionamenti. Oltre ai tanti assegnati al 30 giugno, ma in realtà senza titolare. La proiezione nazionale è peggio delle previsioni più nere: oltre 30mila posti persi su 63mila messi a bando. E la soluzione proposta dal Governo nello schema sulla formazione iniziale del reclutamento non risolve il problema: per sette anni, nessuno immesso in ruolo in spregio alla continuità didattica e alle sentenze risarcitorie dei giudici.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): i dati della Lombardia dimostrano che se non si apre agli abilitati delle graduatorie d’istituto, peraltro tutti già formati e selezionati a partire dal 2011 per fare questo lavoro, nei prossimi anni la supplentite si allargherà a macchia d’olio. Sovvertendo quanto prospettato dal Governo Renzi, che aveva invece promesso di abbattere il precariato. Incrementare il fenomeno, oltre che comportare problemi formativi notevoli, allontana la nostra scuola dall’UE, che ha chiesto in più occasioni di provvedere a stabilizzare tutti i precari che abbiano svolto oltre 36 mesi. È ovvio che se non si aprirà agli abilitati delle graduatorie d’istituto, a partire dalle classi di concorso dove non vi sono più candidati nelle GaE e nelle GM, Anief è pronta a citare di nuovo lo Stato per inadempienza e a richiedere risarcimenti milionari.

Record di presenze al primo seminario di formazione su “Le tre R della Dirigenza - Responsabilità, Rischi, Retribuzione”, organizzato dal nuovo sindacato UDIR e da EUROSOFIA. Diversi Dirigenti in servizio tra i relatori hanno approfondito ruoli, competenze e problematiche connesse all’attività del DS. Sono intervenuti anche il segretario organizzativo Pacifico della CONFEDIR, il presidente onorario dell’ASASI Tripodi, l’esperto dei contratti Perziani e della sicurezza Saccone, i coordinatori Miceli e Ganci della rete legali ANIEF. In programmazione altri incontri nel territorio nazionale. Per info, contatta il 331.7713481. Per una consulenza gratuita scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Per aderire ai ricorsi su RIA, FUN, CIR vai al sito www.udir.it

Marcello Pacifico (Anief-Cisal-Confedir): ammontano a più di 11 mila euro i soldi persi nella retribuzione a parità di funzioni, il doppio se si considerano incarichi differenti. I contratti firmati nell’ultimo quindicennio hanno discriminato i dirigenti scolastici tra di loro e non hanno raggiunto la stessa carriera in analoghe aree dirigenziali. La misura è colma.

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