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Sono stati 7.445 i docenti che hanno chiesto il trasferimento: di questi, 5.593 su posto comune, gli altri su posto di sostegno o altra tipologia. I trasferimenti in ambito provinciale hanno raggiunto quota 5.867, quelli interprovinciali invece sono 1206. I passaggi di ruolo in ambito provinciale sono 276, quelli in altra provincia 96. Nelle stesse ore della pubblicazione degli esiti degli spostamenti, l'Anief ha ottenuto altre sentenze che annullano il CCNI nella parte in cui non riconosce punteggio al servizio svolto nelle paritarie e non computa il preruolo per il raggiungimento del quinquennio d'obbligo di permanenza su posto di sostegno.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): le operazioni di mobilità 2017 sono inficiate da una contrattazione collettiva lesiva dei diritti dei lavoratori; noi avevamo mosso le nostre perplessità sin da subito e rilevato le illegittimità contenute nel CCNI. Ora, l'unica strada per tutelare i diritti dei docenti di ruolo è procedere in tribunale dove le nostre ragioni hanno già ottenuto unanime conferma sin dallo scorso anno.

È ancora possibile aderire ai ricorsi Anief per ottenere il punteggio del servizio svolto nelle scuole paritarie o il punteggio per i titoli SSIS, TFA, Sostegno, per il servizio militare svolto non in costanza di nomina, cui il CCNI non attribuisce punteggio, se si sono dichiarati nella domanda di mobilità.

 

L'Anief ottiene piena conferma del diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante a essere inseriti nelle Graduatorie a Esaurimento. Adesso a dare ragione al giovane sindacato è il TAR del Lazio che conferma l'inserimento in GaE di altri 1.500 docenti. Aperte le adesioni ai nuovi ricorsi 2017 per l'inserimento in GaE di tutti gli abilitati.

Una nuova vittoria per i legali Anief e una nuova conferma per i docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002 del loro diritto all'inserimento in Graduatoria a Esaurimento. L'Avvocato Tiziana Sponga va di nuovo a segno presso il Tribunale Amministrativo e, in attesa della decisione dell'Adunanza Plenaria la cui udienza non è stata ancora calendarizzata, ottiene la conferma del diritto dei ricorrenti all'inserimento in via cautelare nelle graduatorie d'interesse. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): 'siamo pienamente soddisfatti dell'ulteriore risultato ottenuto per i docenti abilitati con diploma magistrale. La loro esclusione dalle GaE è una discriminazione inaccettabile e stiamo combattendo al loro fianco per ottenere definitivamente ragione. Sappiamo bene che la strada è tortuosa, ma siamo fiduciosi: abbiamo già vinto in Consiglio di Stato anni fa con sentenze passate in giudicato e molti docenti sono ormai in Graduatoria a Esaurimento a pieno titolo. Ribadiamo al Miur che noi non ci fermeremo fino a quando il diritto all'inserimento nelle graduatorie da cui si attinge per le immissioni in ruolo di tanti docenti precari abilitati, che da anni lavorano nelle nostre scuole e consentono il corretto svolgimento delle attività didattiche, non sarà pienamente riconosciuto'. Aperte le adesioni ai nuovi ricorsi 2017 per l'inserimento in GaE di tutti i docenti abilitati.

 

L’esame finale del secondo ciclo scolastico, una volta considerato una prova cruciale, è stato depotenziato: sono previste meno prove, solo due scritti e un’orale, una riduzione dei punteggi derivanti degli esiti diretti dell’esame stesso. In assoluto, l’esame assume una valenza ridotta. Per quanto riguarda l’ammissione, dopo un tira e molla durato mesi, il nuovo esame prevede che si potrà accedere solo avendo la sufficienza in tutte le discipline, fatta salva la possibilità per il Consiglio di classe di ammettere anche lo studente che ha un voto inferiore a sei. Diventeranno fondamentali le attività di alternanza Scuola-Lavoro: per gli studenti sarà requisito d'ammissione agli Esami di Stato, in pratica, l’aver svolto delle ore in azienda, ancora senza uno statuto nazionale e con il concreto rischio di essere sfruttati o lasciati a fare le fotocopie. Questa necessità, inoltre, creerà non pochi problemi agli studenti privatisti, che non hanno potuto svolgere attività di alternanza scuola-lavoro. Così come diventa oggetto di ammissione agli Esami di Stato della secondaria di secondo grado lo svolgimento della Prova nazionale Invalsi. Ma sarebbe stato meglio tagliarli fuori del tutto.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): i test Invalsi hanno ripercussioni dirette sul Rav, il rapporto di autovalutazione scolastico, e anche sulla valutazione diretta dei singoli docenti. Pure, in questo caso, senza che si dia un peso adeguato al tessuto sociale. Questo appiattimento della maturità ci fa sempre più temere che si voglia andare verso la progressiva abolizione della legalità del titolo di studio, premessa all’avvio delle scuole e delle università di serie A e B.

 

Ape sociale e riduzione del requisito contributivo per i lavoratori precoci sono adesso realtà grazie alla pubblicazione delle circolari dell’Inps di venerdì sera che disciplinano la materia. Trecento le domande presentate lo scorso sabato mattina; va precisato che ci sono due tipi di Ape: quella Sociale, un’indennità a carico dello Stato, e quella Volontaria che è un prestito erogato dalle banche. Risultano essere due i termini di scadenza per la presentazione delle domande: la prima, per la presentazione della domanda, è fissata già al prossimo 15 luglio. Le domande vanno presentate esclusivamente per via telematica o tramite patronato. Si ricorda inoltre che l’Ape è una misura sperimentale in vigore dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018, intesa per accompagnare verso l’età pensionabile lavoratori in determinate condizioni ed è subordinata a limiti di spesa.  

Come da sempre denunciato, il Decreto legislativo 59/17 esclude il personale che ha meritato un posto in ruolo nelle ultime immissioni in ruolo previste dal Governo in maniera irragionevole. Il sindacato ha attivato i ricorsi per garantire il rispetto del principio del merito, poiché è assurdo vincere un concorso ed essere parcheggiati. Per aderire basta andare al seguente link entro l’8 luglio. Da sei anni, lo Stato abilita docenti ma si dimentica di loro. Non possono inserirsi nelle GaE e neanche nelle graduatorie concorsuali: oltre al danno, la beffa.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l'utilizzo il più possibile integrale delle graduatorie regionali dei docenti della scuola primaria e infanzia ai fini dell'immissione in ruolo è una procedura che porterebbe solo vantaggi. Prima di tutto, perché cancellerebbe la chiara discriminazione a discapito di questa particolare categoria d'insegnanti, già flagellati da decisioni penalizzanti giunte con la Buona Scuola e no solo. Che senso ha superare una selezione ferrea e poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano pur in presenza di posti liberi? La mancata assunzione degli idonei penalizzerebbe anche la continuità didattica: il nuovo concorso a cattedra, che dal 2018 tornerà a essere aperto a tutti i laureati, porterà in ruolo i docenti a titolo definitivo non prima del 2022. Quindi, di ricoprire i posti vacanti non se ne parla nemmeno. Se si lasceranno fuori anche gli idonei dell’ultimo concorso, gli spazi non assegnati di organico non potranno che aumentare a dismisura.

 

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