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Débâcle completa del Miur contro le ragioni patrocinate dai legali Anief a tutela del diritto dei docenti ‘depennati’ dalle GaE: vittoria piena in primo e in secondo grado e condanna del Ministero al pagamento delle spese di soccombenza.

 

Accoglimento totale in Corte d'Appello e in altri due tribunali del lavoro per le tesi sostenute dall’Anief sul pieno diritto al reinserimento in Graduatoria a Esaurimento dei docenti cancellati per non aver prodotto domanda di aggiornamento/permanenza. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Francesca Lideo, coadiuvati dal costante lavoro dei legali sul territorio, ottengono nuove determinanti vittorie in tribunale con pieno accoglimento delle tesi patrocinate dal nostro sindacato e la condanna del MIUR presso la Corte d'Appello di Ancona (Avv. Rodrigo Verticelli), il Tribunale del Lavoro di Salerno (Avv. Antonio Salerno) e di Perugia (Avv. Maria Francesca Genova).

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): il reinserimento in GaE è un diritto che il Miur non poteva negare soprattutto in caso di regolare proposizione di domanda di reinserimento prodotta per tempo dagli interessati. Non possiamo che essere soddisfatti dell'ottimo lavoro dei nostri legali: i docenti, ora, potranno nuovamente accedere all’assegnazione di contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato in base al proprio punteggio e ottenere il reintegro della propria posizione in quelle graduatorie da cui il Ministero voleva, illegittimamente, escluderli.

 

I dati forniti dal Miur sui rapporti di autovalutazione presentati dalle scuole e ripresi dalla stampa nazionale sono emblematici: il fenomeno è presente già in prima media e alle superiori esplode, con istituti dove nelle prime classi si arriva a perdere oltre il 7 per cento. Il Miur cosa sta facendo? Nei giorni scorsi la Ministra ha detto che il tema della dispersione è fra le priorità del piano in dieci azioni da 840 milioni: di questi, 180 milioni riguardano, appunto, la lotta agli abbandoni. Per il sindacato, è chiaro che il piano predisposto dall’amministrazione va apprezzato negli intenti, ma è largamente insufficiente per fronteggiare la situazione. Perché se in determinate zone del Paese, come al Meridione, la dispersione ha raggiunto proporzioni straordinarie, non può essere trattata con modalità ordinarie.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): operando in classi-pollaio, la mancanza di rapporto diretto tra docente e allievo diventa l’elemento decisivo a sfavore di quest’ultimo. Il quale, di fronte ai primi insuccessi, decide di lasciare la scuola. Se i docenti avessero la possibilità di operare con gruppi-classi al massimo di 15 alunni, allora il discorso cambierebbe. Ancora di più se lo Stato desse la possibilità, sempre in queste realtà difficili, di far operare in copresenza più insegnanti, in modo da creare dei sottogruppi suddivisi per livelli. Occorrono poi le immissioni in ruolo su tutti i posti liberi, 52mila solo nel sostegno, e l’anticipo di 12 mesi dell’obbligo scolastico, a cinque anni anziché sei. La situazione di stallo è legata al fatto che l’Italia è l’unico Paese Ocse che dal 1995 non ha incrementato la spesa per studente, a dispetto di un aumento medio del 62%. Allora, lo si dica: la formazione dei nostri giovani, rimane subordinata ai bilanci dello Stato. 

L’intesa sui nuovi trasferimenti è stara raggiunta tra Miur e OO. SS. Ci sono diverse novità: niente più fasi o vincoli, passaggi da ambito a curricolare e viceversa, riconoscimento del servizio pre-ruolo nella mobilità, mentre tutto rimane immutato per tabella valutazione titoli, passaggio da posti di sostegno, perdenti posti che andranno in potenziamento. Importante conoscere le nuovi classi concorsuali accorpate.

Anief riapre, invece, l’adesione ai ricorsi, alcuni già vinti l’anno scorso.  

Troppe le incongruenze e le illegittimità contenute nell'Ipotesi di contratto per la mobilità 2017 cui il Miur e i sindacati rappresentativi pare non vogliano porre rimedio. Riattivate, quindi, le procedure di preadesione ai ricorsi Anief.

Se dovessero permanere, come sembra, le ingiuste discriminazioni come la mancata valorizzazione del servizio prestato nelle scuole paritarie, l'impossibilità di far valere il servizio preruolo ai fini del raggiungimento del quinquennio di servizio su posto di sostegno, la mancata attribuzione di punteggio ai titoli SSIS, TFA, Sostegno, al servizio militare svolto non in costanza di nomina e l'odiosa discriminazione posta in essere nella Mobilità d'Ufficio e nelle procedure di individuazione dei soprannumerari nelle Graduatorie interne d'Istituto, in cui il servizio preruolo continua a essere considerato come servizio “di serie B” (valutato 3 punti per i primi 4 anni e 2 punti per gli ulteriori anni invece di 6 come per il servizio di ruolo), l'Anief non esiterà a proporre immediati ricorsi al Giudice del Lavoro per sanare quanto la contrattazione non è riuscita a fare. Per ulteriori informazioni e preaderire ai ricorsi Anief clicca qui.

 

Marcello Pacifico (Confedir): si passa da 173 mln del 2015, 163 mln del 2016 a 150 mln per il 2017, nonostante il comma 86, art. 1, della legge 107/15 preveda un aumento una tantum di 14 mln per il nuovo anno. Di tali riduzioni del fondo unico nazionale per la retribuzione della posizione, fissa e variabile, e della retribuzione di risultato dei medesimi dirigenti - già operate a partire dal 2011, retroattivamente, per Veneto, Calabria (richiesta la restituzione di 10mila euro), Frosinone o Viterbo - ne erano pienamente a conoscenza alcuni sindacati rappresentativi secondo il Tribunale di Roma.

Udir mette a disposizione le diffide.

 

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