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Arriva dal Tribunale del Lavoro di Trieste una nuova vittoria targata Anief per il riconoscimento del diritto del personale ATA con contratti a termine a percepire le medesime progressioni stipendiali previste per i lavoratori a tempo indeterminato. Marcello Pacifico: No alla discriminazione, la contrattazione interna deve rispettare le direttive comunitarie.

L'Anief continua a ottenere successi nei tribunali tutelando i diritti dei lavoratori precari della scuola; riconosciuta l'illegittimità dell'operato del MIUR che nega anche al personale ATA con contratti a tempo determinato le progressioni stipendiali calcolate in base all'effettiva anzianità di servizio maturata. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Non ci stancheremo mai di ribadire che le discriminazioni contenute nel CCNL scuola a discapito dei lavoratori precari, docenti e ATA, non sono tollerabili ed è necessario un immediato adeguamento alla normativa Europea. Un lavoratore precario da più di 10 anni come la ricorrente che hanno tutelato in tribunale i nostri legali, secondo la normativa interna, non ha diritto alla progressione di carriera nonostante in 10 anni abbia di certo acquisito competenze e professionalità che migliorano la sua prestazione professionale e non è possibile non riconoscere tale merito nella retribuzione; con la rappresentatività chiederemo l'adeguamento contrattuale alla normativa europea e ribadiremo il nostro secco NO alla discriminazione dei lavoratori a termine anche per quanto riguarda i permessi, le ferie e la ricostruzione di carriera una volta immessi in ruolo”. L'Anief ha promosso ricorsi mirati per la tutela dei lavoratori precari per rivendicare l'immediato adeguamento dello stipendio in base all'anzianità di servizio cui è ancora possibile aderire per ottenere il giusto riconoscimento della propria professionalità.

Di contrattazione e diritti dei lavoratori precari si parlerà anche nel corso dei nuovi seminari gratuiti sulla legislazione scolasticaorganizzati da Anief ed Eurosofia “DIES IURIS LEGISQUE” che si stanno svolgendo in tutta Italia e che vedono come relatore proprio il presidente Anief Marcello Pacifico.

 

Tra le diverse disposizioni illegittime figura il mancato riconoscimento del servizio prestato durante il precariato come valido per il blocco quinquennale sul sostegno, né di quello prestato nella paritaria né di quello prestato nel pre-ruolo per intero nelle graduatorie interne d’istituto per l’individuazione dei soprannumerari. Nessun correttivo è giunto neanche per l’algoritmo secretato e impazzito che nell’estate del 2015 ha trasferito migliaia di docenti a centinaia di chilometri di distanza sanando solo una parte di quegli errori macroscopici e mai ammessi. Viene confermato pure il passaggio dei docenti da potenziamento a curricolare e viceversa, cosicché cada ogni distinzione di posto nell’organico di autonomia: di fatto, se un insegnante può spostarsi da potenziamento a disciplina, allora anche il dirigente scolastico potrà spostare da disciplina a potenziamento e viceversa, in deroga alla legge che individuava soltanto alcuni “potenziatori”, li assegnava per tre anni e se non confermati li rimandava in ambito territoriale per un’altra assegnazione triennale; mentre il potenziamento poteva capitare a chiunque avesse presentato domanda di mobilità o si fosse trovato sovrannumerario.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): In questo contratto ci sono molti aspetti che rimangono inalterati, anche laddove gli eventi giudiziari, oltre che il diritto moderno europeo, abbiano espresso giudizi diametralmente opposti. Tra l’altro, il mancato adeguamento delle norme risulta particolarmente grave, perché con la sottoscrizione del contratto ha confermato l’intenzione di cambiarne regole non più annualmente ma ogni triennio.

Per aderire ai ricorsi Anief contro le troppe norme contrattuali sulla mobilità che ledono i diritti dei lavoratori della scuola, cliccare su questo link.

 

Nuova vittoria targata Anief presso il Tribunale del Lavoro di Marsala (TP) con due sentenze impeccabili ottenute dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Giuseppe Massimo Abate che bacchettano il Miur e accolgono i ricorsi al fine dell'immediato e integrale riconoscimento del servizio svolto durante il precariato nella ricostruzione di carriera. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Saneremo le illegittimità contrattuali e normative che continuano a discriminare i precari e il lavoro a tempo determinato. Ci batteremo per ottenere quello che in 20 anni non sono riusciti a fare gli altri sindacati”.

Continua l'interminabile serie di condanne a carico del Ministero dell'Istruzione ottenute dall'Anief per l'evidente discriminazione posta in essere a discapito dei lavoratori cui non riconosce per intero gli anni di servizio a tempo determinato all'atto della ricostruzione di carriera in aperta violazione della Direttiva 1999/70/CE. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Laddove la normativa e la contrattazione interna ancora negano il giusto diritto all'integrale valutazione del servizio svolto da precari, l'Anief sa far valere i diritti dei lavoratori in tribunale. Ma è ora di riconoscere tali diritti direttamente nel contratto e con la rappresentatività ci batteremo per ottenere quello che i sindacati rappresentativi non sono riusciti a fare in 20 anni: riconoscere la piena e integrale parità di trattamento ai precari e a quanti hanno acquisito professionalità con contratti a tempo determinato, anche all'atto della ricostruzione di carriera”.

Di contrattazione, diritti dei lavoratori e ricostruzione di carriera si parlerà anche nel corso dei nuovi seminari gratuiti sulla legislazione scolasticaorganizzati da Anief ed Eurosofia “DIES IURIS LEGISQUE” che si svolgeranno in tutta Italia nel corso dei prossimi mesi e che vedranno come relatore proprio il presidente Anief Marcello Pacifico.

 

A tutti coloro che sono transitati dopo l’anno 2000 da assistenti a Direttori dei servizi generali e amministrativi si continua a non riconoscere integralmente il servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera. Costringendo tale personale a vanificare i vantaggi economici derivanti dal passaggio di ruolo, poiché si ritrovano con un’anzianità di servizio ridotta. A vivere questa ingiustizia presto saranno molti dipendenti della scuola. Perché, grazie all’azione incessante dell’Anief, nel 2018 ci sarà il nuovo concorso per la categoria di Dsga, come previsto dalla Legge di Stabilità appena approvata: si tratta di un evento storico, perché non si verificava da quasi 20 anni. La linea del sindacato, tra l’altro, è anche quella assunta più volte dalla Corte di Cassazione, che si è occupata dell'argomento, da ultimo con la sentenza n. 9144/2016, rilevando l'illegittimità del criterio della cosiddetta “temporizzazione” nel caso di passaggi dei dipendenti da un ruolo all'altro dello stesso comparto e censurando proprio questo criterio applicato dal Miur.                                                                                                                                                            

Anche il personale interessato comincia ad alzare la testa e a chiedere, legittimamente, la salvaguardia dei propri diritti. Tra i tanti Dsga che si sono rivolti all’Anief, presentando ricorso, c’è anche Anna Maria Cianci, autrice di una lettera aperta che descrive in modo chiaro la palese ingiustizia a cui il Miur la vuole sottoporre. E indica tra i responsabili di tale situazione sindacati Confederali, firmatari del contratto: “Il CCNL scuola finalmente è stato firmato in data 9 febbraio 2018! Vado alla ricerca di 2 parole: DSGA TEMPORIZZATI (direttori dei servizi generali ed amministrativi delle scuole). Cerco disperatamente fra i vari titoli, articoli ma di queste due parole nulla. Anche questa volta i sindacati si sono dimenticati di questa problematica!”.

La lettera pubblica della Dsga Anna Maria Cianci che chiede l’eliminazione della “temporizzazione”.

 

Ancora conferme in tribunale sul diritto dei docenti cancellati per mancato aggiornamento al reinserimento nelle graduatorie d'interesse. Il Tribunale del Lavoro di Foggia, richiamando il recente pronunciamento della Suprema Corte di Cassazione che dà piena ragione al giovane sindacato, accoglie il ricorso Anief sul reinserimento dei docenti cancellati. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Riapertura GaE necessaria per sanare tutte le illegittimità perpetrate a discapito dei docenti abilitati”.

Il diritto al reinserimento nelle Graduatorie a Esaurimento dei docenti cancellati per non aver prodotto domanda di aggiornamento/permanenza appare ormai consolidarsi anche presso il Giudice del Lavoro. Questa volta è il Tribunale di Foggia a dare ragione agli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Francesco Cinque e a condannare il MIUR all'immediato reinserimento di una docente cancellata per non aver confermato la sua permanenza in graduatoria nel 2009. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “La normativa primaria è chiara nel prevedere la possibilità, per i docenti cancellati, di essere reinseriti nelle Graduatorie d'interesse e i Tribunali e la Suprema Corte di Cassazione ci danno piena ragione. Chiediamo ancora e con forza che al prossimo aggiornamento delle GaE il MIUR preveda una completa apertura consentendo l'inserimento degli abilitati e il reinserimento dei docenti cancellati per sanare tutte le illegittimità perpetrate a discapito dei precari della scuola cui viene preclusa la possibilità di accedere a questo ulteriore canale per le immissioni in ruolo. Con la rappresentatività ci faremo portavoce dei diritti dei docenti precari cui si nega il giusto diritto ad accedere alle graduatorie per stabilizzare la propria posizione lavorativa”.

Di precariato, reclutamento, graduatorie e diritti dei lavoratori si parlerà anche nel corso dei nuovi seminari gratuiti sulla legislazione scolasticaorganizzati da Anief ed Eurosofia “DIES IURIS LEGISQUE” che si svolgeranno in tutta Italia nel corso dei prossimi mesi e che vedranno come relatore proprio il presidente Anief Marcello Pacifico.

 

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