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TFA

Tutti i ricorsi riguardanti il TFA

L'Anief attiva specifici ricorsi per Insegnanti Tecnico Pratici e laureati inseriti in GI per partecipare al TFA Sostegno. Prorogati, inoltre, i termini per aderire al ricorso per l'accesso dei candidati idonei alle precedenti selezioni. Possibile aderire ai ricorsi Anief entro il prossimo 21 gennaio.

L'impossibilità di partecipare al corso di specializzazione per le attività didattiche di sostegno (il cosiddetto III ciclo TFA Sostegno) dei docenti in possesso di diploma utile per l'accesso alle classi di concorso per gli Insegnamenti Tecnico Pratici non abilitati e dei laureati inseriti nella III Fascia delle Graduatorie d'Istituto in possesso di almeno 36 mesi di servizio risulta, secondo l'Ufficio Legale Anief, illegittima. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Gli ITP e i docenti laureati, impossibilitati a conseguire la specifica specializzazione sul sostegno, stanno già lavorando nella scuola pubblica e, nella maggior parte dei casi, stanno coprendo proprio quei posti di sostegno vacanti in organico cui viene assegnato personale non specializzato per carenza di docenti specializzati. Chi ha un diploma ITP e non ha mai potuto abilitarsi e chi è inserito in III Fascia delle Graduatorie d'Istituto con 36 mesi di servizio alle spalle deve poter accedere a questo corso per conseguire un ulteriore titolo professionalizzante e per poter svolgere la propria attività con maggiore consapevolezza e acquisendo quelle conoscenze e quelle capacità che sono indispensabili proprio per garantire la formazione e il diritto allo studio degli alunni più deboli”.

La promessa è stata fatta dai dirigenti del Miur ai sindacati, con l’amministrazione che si è detta disposta “a modificare il suddetto articolo attraverso ‘l’emanando decreto’’’. In questo modo, si supererebbe il problema posto dal “nuovo Regolamento sulle classi di concorso che, oltre a presentare diversi errori materiali, non prevede garanzie per i docenti già inseriti nelle graduatorie di Istituto, sulla base dei titoli conseguiti antecedentemente all’entrata in vigore del DPR n. 19/2016”. In questo modo, il percorso formativo abilitante per le discipline d’insegnamento comuni si aggiungerebbe al Tfa già avviato per il sostegno agli alunni disabili, seppure per un numero di posti ridottissimo rispetto a quelli effettivamente liberi. I tempi per la pubblicazione del bando, tra l’altro, non dovrebbero essere troppo lunghi, dal momento che già la scorsa estate il sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, disse che era stata già depositata la documentazione del nuovo tirocinio formativo attivo per mettere a bando 16.436 posti.

Marcello Pacifico (presidente Anief): il Miur fa bene a spianare la strada a un Tfa aperto a una rosa estesa di possibili partecipanti, visto che si tratta di personale che è comunque interessato a svolgere questa professione. Va, poi, ricordato che la delega sul ‘Nuovo reclutamento, formazione iniziale e in servizio degli insegnanti’ non è vicina al compimento: poiché la sua attuazione richiede, dopo la pubblicazione del decreto, una serie di verifiche istituzionali obbligatorie e diversi altri atti successivi, è quindi inevitabile che questo lasso di tempo dovrà essere coperto dal conferimento di un adeguato numero di nuovi abilitati. Ancor di più, perché la nuova legge delega in materia prevede l’introduzione di un praticantato biennale che dovranno svolgere tutti gli aspiranti docenti che vinceranno il concorso. Ora, visto che passeranno diversi anni, tanto vale organizzarsi e coprire da subito questo ‘buco’.

C’è un errore marchiano nel Decreto Ministeriale n. 948/2016: da Viale Trastevere si permette l'iscrizione in soprannumero al corso di specializzazione, senza dover sottoporsi nuovamente alle prove preliminari, solo ai vincitori della selezione precedente che non hanno avuto modo di svolgerlo; si costringono, invece, coloro che sono risultati già idonei a partecipare di nuovo alla prova preselettiva. Per Anief, questa esclusione risulta chiaramente illegittima: avviate le procedure di impugnazione in tribunale. Adesioni aperte fino al prossimo 9 gennaio.

Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): è nostra intenzione permettere a tutti i candidati, risultati idonei in precedenza, di ottenere l'accesso diretto all’imminente secondo ciclo di Tirocinio Formativo Attivo per il sostegno agli allievi con disabilità o limiti di apprendimento certificato. Il Miur farebbe bene a rivedere, con l’imminente bando di avvio del concorso Tfa sostegno, l’errore presente nel decreto n. 948. In caso contrario, dovrà spiegare ai giudici i motivi di quella esclusione illogica.

A seguito della riforma, la Legge 107/15, il sistema si prepara ad essere stravolto: prima, però, ci sarà un “buco” temporale di minimo due anni nella revisione del reclutamento dei nuovi insegnanti. Secondo fonti autorevoli risulta, però, che il terzo ciclo dei tirocini formativi attivi non inizierà prima della metà di gennaio, poiché non avrebbe senso avviarlo a ridosso della pubblicazione della delega sul “Nuovo reclutamento, formazione iniziale e in servizio degli insegnanti”, in arrivo per quella data. Già in estate, il Miur aveva dichiarato l’avvenuto deposito della documentazione relativa al nuovo ciclo. Preoccupa non poco, inoltre, che nell’Atto di indirizzo ministeriale sugli obiettivi da raggiungere nell’anno 2017 non vi sia traccia del Tfa.

Marcello Pacifico (presidente Anief): è giunta l'ora di avere notizie certe e avviare il nuovo ciclo abilitante. Non si possono lasciare tante migliaia di persone in attesa di provvedimenti urgenti, ma rimandati sistematicamente a data da destinarsi. I tempi d'approvazione della legge delega che andrà a revisionare la formazione iniziale non sono brevi: dopo la pubblicazione del decreto delegato, occorre espletare una serie di verifiche istituzionali e diversi altri atti successivi. Questo lasso di tempo deve essere coperto dall’immediato avvio di un nuovo ciclo Tfa: ancor di più, se tutti i documenti sono stati già depositati lo scorso giugno.

 

Il corso avrà una durata annuale, la frequenza sarà obbligatoria e solo chi riuscirà a superare l’esame finale potrà ottenere il titolo. Confermati i numeri: 16.436 posti, di cui 11.328 comuni (3.270 per le scuole medie e 8.058 per le superiori) e 5.108 sul sostegno. Anief pronta a ricorrere qualora fossero esclusi a priori tante categorie di docenti precari.  

Marcello Pacifico (presidente Anief): ci auguriamo che i test preselettivi siano strutturati in modo differente rispetto agli scorsi anni e con maggiore professionalità. Troppo spesso il nostro team di esperti ha rilevato nelle domande parzialità e imprecisioni, se non veri e propri errori che hanno inficiato il corretto esito dell'accesso al corso abilitante. I nostri legali, coadiuvati dalla competenza dello staff del settore contenzioso nazionale, hanno già permesso a diverse centinaia di ricorrenti di ribaltare l’orientamento del Miur all'atto della loro illegittima esclusione.

 

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