Tutte le notizie

L’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni ha deliberato l’accertamento alla luce dei mutamenti associativi effettuati dalle organizzazioni sindacali operanti nei comparti “Funzioni centrali” ed “Istruzione e ricerca” e nelle relative aree dirigenziali, che hanno dato loro la possibilità di disporre di una breve finestra temporale al fine di effettuare le aggregazioni o fusioni. Dall’accertamento risulta, in modo chiaro, il consenso sempre maggiori di alcune organizzazioni sindacali. Ad iniziare della confederazioni, con Confedir e Cisal che diventano la quinta forza confederale presente in entrambi i tavoli contrattuali delle aree e dei comparti dopo Cgil, Cisl, Uil e Confsal. A proposito del nuovo comparto “Istruzione e Ricerca”, il dato in crescita è quello dell’Anief, che triplica i voti e raddoppia le deleghe rispetto al 2012, attestandosi al 3%, dopo aver deciso di non “apparentarsi” con altre sigle. Il giovane sindacato reputa questo risultato un segnale davvero incoraggiante e apre subito la campagna per le elezioni Rsu 2018.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal-Confedir): è un segnale importante, che conferma la volontà dei lavoratori di rinnovare la loro rappresentanza, anche e soprattutto alla luce dei risultati non certo esaltanti raggiunti dai sindacati tradizionali e dalle alleanze storiche, ad iniziare dal mancato rinnovo contrattuale dei comparti pubblici e il conseguente blocco stipendiale. Dalla Legge di Stabilità arriverebbe un miliardo e mezzo – commenta ancora Pacifico – ma il fondo messo in campo dal Governo Renzi è onnicomprensivo di assunzioni e altre spese. Pertanto, è palesemente inadeguato, perché solo per l’indennità di vacanza contrattuale di 3 milioni di dipendenti pubblici servirebbe un miliardo. Ancora ricorsi in arrivo.

Chi doveva cancellare il precariato, le supplenze, le classi pollaio, è riuscito nell’impresa di organizzare il peggior avvio di anno scolastico della storia della scuola italiana: solo a Milano, ad un mese a mezzo dall'inizio della scuola, ci sono ancora 2.200 cattedre scoperte, per la primaria e le medie. I dirigenti, non sapendo più cosa fare, sono costretti a convocare i docenti attraverso supplenze “brevi”. Che, nove volte su dieci, per il sostegno, significa far affiancare agli alunni disabili un docente inesperto e pure di specializzazione. Però, invece di scagliarsi contro chi ha determinato questa situazione assurda, venutasi a determinare a seguito di GaE bloccate sia per gli inserimenti degli abilitati in graduatoria d’istituto, sia per gli spostamenti di provincia da parte di chi già c’è dentro - per non parlare dei TFA eternamente rinviati - qualche sindacato si scaglia addirittura contro i docenti: arrivando a proporre il blocco della mobilità.

Marcello Pacifico (presidente Anief e segretario confederale Cisal): se la Buona scuola è zoppa già prima di andare a regime, la colpa è tutta di chi la governa maldestramente: questi signori, hanno prima ricattato i docenti precari, dicendo loro che per essere assunti in ruolo valeva la pena rischiare di spostarsi a cento se non a mille chilometri, poi sono incorsi in miriadi di errori strategici culminati nelle assegnazione provvisorie portate a termine solo in questi giorni e arrivate per sanare gli errori di un algoritmo impazzito. Poi la stessa cosa la si dice a 80mila docenti abilitati, guarda caso quasi il numero di quelli che ogni anno hanno una supplenza. A questo va aggiunto il mancato seguito della normativa in materia di organizzazione scolastica annuale, che impone agli uffici scolastici di completare la mobilità entro il 31 luglio e non il 15 settembre; poi nemmeno questo rispettato. Se non si fosse elusa la scadenza indicata dal legislatore, senza deroghe, oggi non ci ritroveremmo con 50mila cattedre annuali ancora da assegnare e 4-8 supplenti attesi in ogni istituto. Anche per questo, il prossimo 14 novembre abbiamo deciso di scioperare e scendere in piazza davanti a Montecitorio.

Analizzando i numeri sulle anticipazioni ministeriali relative alla popolazione scolastica e docente 2016/17, cade clamorosamente il mito del surplus di docenti in servizio nel Meridione rispetto al fabbisogno. Risultano posizionate in alto, con oltre 11 alunni per docente, anche la Sicilia e la Campania. È invece il Centro Italia ad avere un miglior rapporto. Mentre quello più basso registrato in Calabria è giustificabile con la particolarità territoriale, così come per Molise e Basilicata e per la Sardegna.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): bisogna farla finita con la determinazione degli organici del personale, docente ma anche Ata, sulla base del numero ‘secco’ di iscrizioni di alunni. In determinate situazioni, sono altri i fattori che pesano molto di più delle cifre: c’è più bisogno di insegnanti laddove è alto il livello di dispersione scolastica, che al Sud tocca punte del 40 per cento. Hanno, anche, un peso specifico superiore alla media fattori-chiave come le difficoltà del territorio, la bassa presenza di agenti culturali, il basso livello di studio delle famiglie di provenienza. Basta con la costruzione degli organici in modo pre-confezionato. La scuola deve essere al centro del territorio, ma non con le iniziative estemporanee e di facciata. Lo dice, a chiare lettere, anche la riforma 107/15, ad iniziare dalle esigenze formative degli alunni con disabilità.

 

Al Miur si stanno predisponendo gli adempimenti preliminari per bandire l’attesa selezione pubblica per una categoria che nel tempo ha visto una decurtazione di posti e un accantonamento a seguito della chiusura delle province. Secondo alcune anticipazioni, i posti potrebbero essere divisi tra bando per concorso pubblico (le cui graduatorie sono esaurite) e la mobilità professionale verticale che si sbloccherebbe.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): è giusto considerare una via preferenziale per i tanti assistenti amministrativi che, in cambio di una ‘mancia’, in questi anni di interregno si sono stoicamente prestati ad assumere l’incarico di Dsga, perché il posto era vacante. Per chi ha svolto più di tre annualità, dovrà essere bandito un concorso riservato. Come è bene che nel prossimo contratto, sia prevista anche la funzione specifica.

Contatti dei Coordinatori d’area settore RSU.

Per eventuali informazioni o consulenze rivolgersi al Coordinatore di

       area di apparteneza o alla Segreteria tecnica che provvederà ad inoltratre il questito:

 

Responsabile Campagna nazionale RSU

Giovanni Portuesi – Coordinatore Campagna RSU/Coordinatore Settore RSU – 328.1673121 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Coordinatori d’Area:

Giuseppe Faraci – Coordinatore RSU Area Nord (Piemonte, Liguria, Lombardia, FVG, Veneto, E. Romagna) - 339.5377929 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gianmauro Nonnis – Coordinatore RSU Area Centro (Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Sardegna, Umbria) - 327.7970642 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Stefano Cavallini – Coordinatore RSU Area Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia) - 327.7970638 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovanni Portuesi Coordinatore RSU Area Sicilia - 328.1673121 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Segreteria nazionale Settore RSU

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - 393.8279610/393.8769033

Roberto Lo Presti – Vice Coordinatore Settore RSU

Valentina Viviani- Comunicazione

Alessandro Barreca- Gestione dati e portale

Giuseppe Davide Caruso- Gestione dati e portale

Giuseppe Gullo– Consulenze

Recapiti telefonici: cell. 393.82.79.610 (da lun. a ven.  ore: 8.30 – 18.30)

 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   

Le consulenze in presenza presso la Segreteria nazionale saranno effettuate previo appuntamento telefonico (393 8279610).

  Iscriviti alla nostra pagina RSU Anief


Tutti i ricorsi riguardanti i concorsi

Tutti i ricorsi riguardanti il TFA

Tutti i ricorsi riguardanti i precari

Tutti i ricorsi riguardanti i il personale di ruolo

\ \\ 1 'v 2 ' 3 ' 4 ' 5' 6 '  7 \' '

c \ ' \' \\'

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie 

  • ATA
  • RSU
  • Seminari