Nella relazione tecnica di Montecitorio, si spiega che la decisione è “finalizzata a facilitare la pianificazione dei posti da bandire nel concorso previsto dalla L. 107/2015”. Il sindacato reputa un grave errore far slittare al 2018/19 l’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento. Perché gli elenchi da cui devono essere reclutati gli insegnanti per il 50% dei posti vacanti, nei prossimi anni, devono essere aggiornati e riaperti a tutto il personale abilitato.

Marcello Pacifico (presidente Anief): se nell’anno in corso il 75% delle supplenze al 30 giugno è stato assegnato ai precari della II e III fascia delle graduatorie d’istituto, c’è un motivo. È quello della chiusura delle GaE e il loro aggiornamento triennale. La scelta, quindi, di una proroga è insensata. L’unica motivazione legata ai posti da mettere a concorso resta soltanto una scusa, peraltro, incomprensibile. Anche perché, al momento, per i docenti della scuola dell’infanzia vi sono scarsissime possibilità di stabilizzazione. Per questo, presenteremo nei prossimi giorni nuove richieste emendative ai Senatori. E in assenza di una risposta positiva del Parlamento, saremo costretti a ritornare dai giudici per far dichiarare la norma incostituzionale.

Continuano le vittorie dell’ANIEF per i diplomati magistrale anche dopo la remissione all’Adunanza Plenaria della questione del loro inserimento in GAE. Il nostro sindacato, dopo aver ottenuto la prima storica sentenza in Consiglio di Stato per i diplomati magistrale, continua nella sua azione di tutela innanzi al Giudice del Lavoro. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Tiziana Sponga hanno ottenuto oggi un nuova pronuncia del Tribunale di Ravenna che, respingendo il reclamo proposto dal MIUR, ha disposto l’inserimento in graduatoria di ben 60 nostri iscritti.

Una schiacciante vittoria quella ottenuta dall’ANIEF in tribunale, con la conferma che i periodici Decreti del Ministero dell’Istruzione di aggiornamento delle GaE volevano negare ai docenti precari - che avevano prestato il servizio di leva obbligatorio – il punteggio spettante nelle Graduatorie a Esaurimento, limitando volutamente il loro diritto riconosciuto dalla legge. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Anna Maria Ferrara ottengono piena ragione in favore di un nostro iscritto, con l’immediata modifica del punteggio nelle Graduatorie d’interesse del ricorrente e la condanna del Ministero dell’Istruzione per non aver rispettato la gerarchia delle fonti e aver voluto svantaggiare volutamente quanti hanno compiuto il proprio dovere nei confronti della Nazione.

Illegittimo, perché in contrasto con la normativa primaria, non permettere il reinserimento dei docenti cancellati dalle Graduatorie a Esaurimento per non aver prodotto domanda di aggiornamento. Questo quanto ottenuto dall’ANIEF presso il Tribunale del Lavoro di Verona che, con due sentenze di identico tenore, dà piena ragione ai nostri legali Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Maria Maniscalco condannando il MIUR all’immediato reinserimento di due nostre iscritte e al pagamento delle spese di giudizio quantificate in un totale di 5.800 Euro oltre accessori.

Il sindacato scrive al Miur e gli intima di procedere all’immissione in ruolo di tutti i ricorrenti per evitare le procedure di commissariamento che sono in corso di notifica e nuove condanne alle spese legali, nonché per rispettare il principio del merito tra i ricorrenti che hanno ottenuto un provvedimento favorevole.

Risposta dell’ufficio legale dell’Anief ai propri ricorrenti, a seguito delle richieste di chiarimento in merito alle immissioni in ruolo dei ricorrenti con la sola ordinanza n. 5219/2015 del Consiglio di Stato, attualmente in corso presso gli Uffici Scolastici di tutta Italia.

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