Inserimento in GaE

Il Ministero dell’Istruzione riceve una nuova pesante sconfitta in tribunale grazie alla sapiente azione dell’Anief con la consacrazione del pieno diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento e una condanna alle spese di lite che supera i 25.000 Euro. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga e Salvatore Russo, hanno, infatti, ottenuto ben 12 sentenze di pieno accoglimento, sicuramente destinate a segnare la giurisprudenza in materia, in cui vengono scardinati punto per punto i motivi addotti dal MIUR a tutela del proprio illegittimo operato considerato dai Giudici irragionevole e discriminatorio. 

Giannini ha detto che i 44.892 docenti rimasti nelle GaE, nel corso del triennio potranno usufruire del 50% delle assunzioni e verranno assorbiti “fino al loro completo esaurimento”. Replica del sindacato: mancano all’appello circa 10mila unità, perché probabilmente il Miur si è dimenticato che tra gli immessi in ruolo vi sono anche gli idonei degli ultimi concorsi a cattedre. Sembra che pur di dimostrare l’impossibile sparizione della supplentite, il ministro, il governo e l’amministrazione scolastica stiano facendo dei grandi sforzi dialettici. Con dei risultati che però molto difficilmente potranno essere colti.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): le graduatorie ad esaurimento si compongono per oltre la metà da personale docente della scuola dell’infanzia e della primaria. Ma se non arriverà in porto, e pure in tempi brevi, la riforma del settore 0-6 anni, questi docenti, in particolare i maestri della materna, non avranno nessuno sbocco dove poter accedere al ruolo. Far passare il messaggio che possano scomparire in breve tempo, quasi che fossero vittime di un’epidemia, rappresenta un tentativo davvero poco felice.

Le azioni legali dell’ANIEF continuano ad andare a segno contro il MIUR e a tutelare tutti i diritti dei docenti precari illegittimamente esclusi dal Ministero dell’Istruzione dalla possibilità di essere reinseriti nelle Graduatorie d’Interesse all’atto dello scorso aggiornamento 2014/2017. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Tiziana Sponga ottengono dal Giudice del Lavoro di Ferrara una sentenza esemplare che sancisce senza ombra di dubbio il giusto diritto dei docenti cancellati per non aver prodotto domanda di aggiornamento ad essere reinseriti nelle GaE a tutti gli effetti “ivi compresi quelli relativi alla partecipazione al piano straordinario di assunzione ai sensi della l. 107/2015”.

Nella relazione tecnica di Montecitorio, si spiega che la decisione è “finalizzata a facilitare la pianificazione dei posti da bandire nel concorso previsto dalla L. 107/2015”. Il sindacato reputa un grave errore far slittare al 2018/19 l’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento. Perché gli elenchi da cui devono essere reclutati gli insegnanti per il 50% dei posti vacanti, nei prossimi anni, devono essere aggiornati e riaperti a tutto il personale abilitato.

Marcello Pacifico (presidente Anief): se nell’anno in corso il 75% delle supplenze al 30 giugno è stato assegnato ai precari della II e III fascia delle graduatorie d’istituto, c’è un motivo. È quello della chiusura delle GaE e il loro aggiornamento triennale. La scelta, quindi, di una proroga è insensata. L’unica motivazione legata ai posti da mettere a concorso resta soltanto una scusa, peraltro, incomprensibile. Anche perché, al momento, per i docenti della scuola dell’infanzia vi sono scarsissime possibilità di stabilizzazione. Per questo, presenteremo nei prossimi giorni nuove richieste emendative ai Senatori. E in assenza di una risposta positiva del Parlamento, saremo costretti a ritornare dai giudici per far dichiarare la norma incostituzionale.

Continuano le vittorie dell’ANIEF per i diplomati magistrale anche dopo la remissione all’Adunanza Plenaria della questione del loro inserimento in GAE. Il nostro sindacato, dopo aver ottenuto la prima storica sentenza in Consiglio di Stato per i diplomati magistrale, continua nella sua azione di tutela innanzi al Giudice del Lavoro. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Tiziana Sponga hanno ottenuto oggi un nuova pronuncia del Tribunale di Ravenna che, respingendo il reclamo proposto dal MIUR, ha disposto l’inserimento in graduatoria di ben 60 nostri iscritti.

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