Inserimento in GaE

Una schiacciante vittoria quella ottenuta dall’ANIEF in tribunale, con la conferma che i periodici Decreti del Ministero dell’Istruzione di aggiornamento delle GaE volevano negare ai docenti precari - che avevano prestato il servizio di leva obbligatorio – il punteggio spettante nelle Graduatorie a Esaurimento, limitando volutamente il loro diritto riconosciuto dalla legge. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Anna Maria Ferrara ottengono piena ragione in favore di un nostro iscritto, con l’immediata modifica del punteggio nelle Graduatorie d’interesse del ricorrente e la condanna del Ministero dell’Istruzione per non aver rispettato la gerarchia delle fonti e aver voluto svantaggiare volutamente quanti hanno compiuto il proprio dovere nei confronti della Nazione.

Illegittimo, perché in contrasto con la normativa primaria, non permettere il reinserimento dei docenti cancellati dalle Graduatorie a Esaurimento per non aver prodotto domanda di aggiornamento. Questo quanto ottenuto dall’ANIEF presso il Tribunale del Lavoro di Verona che, con due sentenze di identico tenore, dà piena ragione ai nostri legali Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Maria Maniscalco condannando il MIUR all’immediato reinserimento di due nostre iscritte e al pagamento delle spese di giudizio quantificate in un totale di 5.800 Euro oltre accessori.

Il sindacato scrive al Miur e gli intima di procedere all’immissione in ruolo di tutti i ricorrenti per evitare le procedure di commissariamento che sono in corso di notifica e nuove condanne alle spese legali, nonché per rispettare il principio del merito tra i ricorrenti che hanno ottenuto un provvedimento favorevole.

Risposta dell’ufficio legale dell’Anief ai propri ricorrenti, a seguito delle richieste di chiarimento in merito alle immissioni in ruolo dei ricorrenti con la sola ordinanza n. 5219/2015 del Consiglio di Stato, attualmente in corso presso gli Uffici Scolastici di tutta Italia.

La protesta è stata organizzata dalle associazioni contro un’amministrazione sorda ai richiami giunti più volte dai tribunali e dalla Corte di Giustizia europea, culminati poco più di un anno fa nella sentenza con cui i togati di Lussemburgo hanno cassato la reiterazione delle supplenze oltre 36 mesi su posti vacanti. Presto toccherà alla Corte Costituzionale esprimersi, ma nel frattempo il governo italiano doveva e poteva fare molto di più.

Alla manifestazione sarà presente Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief che su questi temi è in procinto di presentare una serie di emendamenti al decreto Milleproroghe 2016: condividiamo in pieno i motivi del malcontento. Perchè in Italia sembra che le lezioni dei giudici non servano a nulla. Eppure, siamo riusciti a far valere i diritti dei supplenti nel 2008 e nel 2012. Inoltre, stavolta possiamo contare su una sentenza europea. E anche sulla decisione del nostro Consiglio di Stato di aprire le GaE a migliaia di precari abilitati con il diploma magistrale. È tempo di scelte. Il parlamento può intervenire riaprendo le Gae.

Al fine di dare piena informazione sul contenzioso relativo all'inserimento in GAE grazie al diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002, si riassumono, nel presente comunicato, gli sviluppi attinenti alle singole cause instaurate con il patrocinio dei legali ANIEF presso il Tribunale Amministrativo nel 2014:

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie