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Inserimento in GaE

La protesta è stata organizzata dalle associazioni contro un’amministrazione sorda ai richiami giunti più volte dai tribunali e dalla Corte di Giustizia europea, culminati poco più di un anno fa nella sentenza con cui i togati di Lussemburgo hanno cassato la reiterazione delle supplenze oltre 36 mesi su posti vacanti. Presto toccherà alla Corte Costituzionale esprimersi, ma nel frattempo il governo italiano doveva e poteva fare molto di più.

Alla manifestazione sarà presente Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief che su questi temi è in procinto di presentare una serie di emendamenti al decreto Milleproroghe 2016: condividiamo in pieno i motivi del malcontento. Perchè in Italia sembra che le lezioni dei giudici non servano a nulla. Eppure, siamo riusciti a far valere i diritti dei supplenti nel 2008 e nel 2012. Inoltre, stavolta possiamo contare su una sentenza europea. E anche sulla decisione del nostro Consiglio di Stato di aprire le GaE a migliaia di precari abilitati con il diploma magistrale. È tempo di scelte. Il parlamento può intervenire riaprendo le Gae.

Al fine di dare piena informazione sul contenzioso relativo all'inserimento in GAE grazie al diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002, si riassumono, nel presente comunicato, gli sviluppi attinenti alle singole cause instaurate con il patrocinio dei legali ANIEF presso il Tribunale Amministrativo nel 2014:

Solo alcuni Ambiti Territoriali hanno scritto ai dirigenti scolastici per ricordare loro che, laddove vi siano supplenti destinatari di positivo provvedimento del giudice, in virtù di ordinanze emanate nella stessa direzione dal Consiglio di Stato o dal Tribunale del Lavoro, le graduatorie non possono considerarsi esaurite. In presenza di posti disponibili, va quindi dato seguito alla stipula di contratti di lavoro a tempo determinato e indeterminato, con tutti gli effetti giuridici ed economici che ne derivano.

Marcello Pacifico (presidente Anief): non c’è tempo da perdere, perché un ulteriore ritardo nella corretta ottemperanza di tali disposizioni può determinare un danno enorme ai ricorrenti, anche in vista delle nuove convocazioni per l’attribuzione di contratti di lavoro a tempo determinato che hanno avuto inizio in questi giorni e che, in alcune province, non sono ancora concluse.

Con due sentenze di identico tenore il Tribunale del Lavoro di Tivoli accoglie due dei tanti ricorsi patrocinati per l'ANIEF dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga e Salvatore Russo e dispone l'inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento di altre 6 docenti in possesso di diploma magistrale abilitante conseguito entro l'a.s. 2001/2002 condannando il MIUR a oltre 5.000 Euro di spese di giudizio.

Sonora lezione impartita dall'ANIEF al MIUR in Consiglio di Stato sulla corretta applicazione delle Ordinanze emanate in favore dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002: il Consiglio di Stato bacchetta il MIUR per aver operato in modo illecito e chiarisce che l'inserimento in Graduatoria a Esaurimento “con riserva” non autorizza l'Amministrazione a negare la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato ai ricorrenti. Gli Avvocati Tiziana Sponga, Sergio Galleano e Vincenzo De Michele piegano il MIUR in udienza e ottengono piena ragione in favore dei nostri iscritti, tutti ricorrenti destinatari di Ordinanze favorevoli emanate dallo stesso Consiglio di Stato, con la conferma che il loro inserimento nelle GaE, in attesa di definizione nel merito del contenzioso, non deve impedire la giusta aspettativa dei ricorrenti alla stipula di qualsivoglia tipologia di contratto di lavoro.

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