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I tribunali del lavoro continuano a dare ragione all'Anief sul diritto dei lavoratori precari a percepire le medesime progressioni stipendiali riconosciute ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato e a condannare il Ministero dell'Istruzione per abuso e illegittima reiterazione di contratti a termine. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Irene Lo Bue e Guglielmo Abbate ottengono due nuove sentenze che condannano il Ministero dell'Istruzione a risarcire due docenti per un totale che supera i 50.000 Euro. Ancora possibile aderire gratuitamente ai ricorsi Anief.

Nulle le possibilità del MIUR di ottenere ragione quando in tribunale arrivano i legali Anief che con il loro costante impegno e la professionalità che li contraddistingue riescono sempre a ottenere ragione nella tutela dei diritti dei lavoratori della scuola. Con due nuove sentenze emanate dai tribunali del Lavoro di Reggio Emilia (Avv. Lo Bue) e Santa Maria Capua Vetere (CE), patrocinata sul territorio dall'Avv. Abbate, due docenti ottengono finalmente il giusto riconoscimento del grave danno subito per anni a causa dell'illegittima condotta del Ministero dell'Istruzione. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Ancora una volta abbiamo saputo dimostrare con i fatti che i diritti dei lavoratori della scuola possono essere tutelati anche attraverso le giuste e sapienti azioni legali, ottenendo rispetto per il lavoro svolto da tanti docenti e ATA con contratti a termine e per periodi superiori ai 36 mesi di servizio”.

Secondo le indicazioni della Cassazione, soltanto chi dimostra di aver avuto più di 36 mesi di contratti su posto vacante, può chiedere il risarcimento per abuso dei contratti a termine, indipendentemente se docente o ATA, anche se ha stipulato contratti al 30 giugno. Per questo l'Anief ha predisposto specifiche istanze di accesso agli atti propedeutiche all'azione giudiziaria presso il tribunale del lavoro che potrebbe portare anche al riconoscimento di un'annualità in più di stipendi arretrati. Ancora da definire, invece, la responsabilità dello Stato italiano per il mancato adeguamento tra il 2001 e il 2015 della normativa scolastica alla direttiva UE. In attesa delle prime pronunce sui ricorsi pilota depositati dall'Anief presso il Tribunale Ordinario di Roma, risulta necessario, per tutti gli interessati, inviare una lettera/diffida interrutiva dei termini di prescrizione. Resta salva la possibilità di avviare già i ricorsi specifici per il personale precario e per i neoimmessi in ruolo per ottenere la ricostruzione di carriera valutando per intero il servizio preruolo.

Nuovo successo dell'Anief in tribunale a tutela dei diritti dei lavoratori precari della scuola, da anni sfruttati dal MIUR con contratti illecitamente reiterati a termine in palese violazione delle norme comunitarie. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Michele Ursini ottengono nuovamente piena ragione in favore di due nostre iscritte e fanno condannare il Ministero dell'Istruzione al risarcimento del danno e al riconoscimento delle progressioni stipendiali mai corrisposte.

Le Sezione Unite della Corte hanno stabilito che oltre 200mila lavoratori precari del pubblico impiego potranno ricorrere contro lo Stato italiano per ottenere un risarcimento che varia da 2,5 a 12 mensilità, come per il settore privato.Già pronti i ricorsi.Per i docenti della scuola pubblica, la Legge 107/2015 riconosce già un fondo apposito per risarcire i pagamenti disposti dai giudici del lavoro: solo che si tratta di una “mancia”.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): quello che serviva prioritariamente era stabilire, per legge, i criteri di risarcimento danni nei confronti dei tanti precari assunti e licenziati per anni, anche decenni, in violazione di norme e direttive, a partire dalla direttiva Ue 70/1999 CE. Per la scuola, l’ultima parola sulla stabilizzazione però ancora si deve pronunciare: aspettiamo, intanto, la metà di maggio, quando si esprimerà la Consulta.

Anief ha predisposto i moduli di adesione on line ai ricorsi per ottenere la stabilizzazione, il riconoscimento degli scatti stipendiali per i precari e la trasformazione dei contratti al 30/06 su posto vacante e disponibile in contratti al 31/08. Clicca qui per andare alla pagina di adesione.

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