Non è possibile per Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir, ignorare il diritto a un posto di lavoro maturato da chi, incluso nelle graduatorie d’istituto, ha prestato servizio per più di 36 mesi come docente o ata nelle scuole pubbliche. Anche per loro si dovrà applicare la sentenza della CGUE prevista il 26 novembre. Il sindacato avvia la campagna di adesione ai ricorsi su tutto il territorio nazionale. È possibile anche aderire al ricorso per chiedere il pagamento degli scatti di anzianità.

In vista della sentenza della Corte di Giustizia europea sui precari della scuola, attesa per il 26 novembre, Anief apre le adesioni ai ricorsi per la stabilizzazione e per il riconoscimento degli scatti stipendiali anche al personale abilitato non inserito in GaE che ha lavorato con contratti a termine su posto vacante e disponibile nella scuola statale per almeno 36 mesi. Adesioni sul Portale Anief.

I diritti dei lavoratori precari sono stati tutelati nuovamente dall'ANIEF anche in Corte d'Appello con cinque vittorie schiaccianti che censurano l'ostinazione “illogica” dimostrata da parte del Ministero dell'Istruzione. Presso la sede di Torino il nostro sindacato ottiene conferma a quanto da sempre sostenuto: i docenti precari hanno diritto alla medesima progressione stipendiale percepita dai docenti di ruolo. L'Avvocato Giovanni Rinaldi, legale di fiducia dell'ANIEF sul territorio e ormai avvezzo ad avere la meglio sul MIUR in tutte le sedi, ottiene il rigetto dei ricorsi presentati dal Ministero dell'Istruzione e piena conferma di tutte le sentenze di primo grado già ottenute in favore di 20 nostri iscritti.

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Ricorsi per ottenere la conversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato e/o il risarcimento del danno - il riconoscimento degli scatti biennali per i precari -l'estensione (fino al 31/08) dei contratti stipulati al 30/06 su posti vancanti .

 

Stabilizzazione/Scatti/Estensione Contratti

 

Con l’ordinanza n. 101/14, la Corte costituzionale rigetta il ricorso di un privato e in parte lo dichiara inammissibile richiamandosi alla precedente sentenza n. 146/2013 con cui aveva ribadito che il principio di non discriminazione richiamato dalla normativa europea esige la comparabilità tra i diritti del personale a tempo indeterminato e determinato, e non come nel caso di specie. Comunque sul tema deciderà la Corte di giustizia europea dopo la messa in mora dello Stato italiano.
Mentre presso quasi tutti i tribunali del lavoro, infatti, con diverse conferme già in appello, sono attribuiti gli scatti di anzianità ai precari con almeno tre anni di servizio nella misura di una mensilità per ciascun anno di precariato, Anief ricorda come la mancata risposta in termini di adeguamento della normativa interno al diritto dell’Unione oggetto deLla messa in mora dello Stato italiano del 20 novembre 2013 da parte della Commissione, porterà l’Italia, d’ufficio, probabilmente già la prossima estate in Corte di giustizia europea. Per aderire ai ricorsi al giudice del lavoro, bisogna andare al seguente  link     o scrivere una mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il comunicatosulla sentenza n. 146/2013

Il comunicato sulla messa in mora dello Stato italiano

La denuncia dalle pagine di Repubblica

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