Condannare alla precarietà i docenti è illegittimo! Questo emerge dalla sentenza ottenuta ieri dall'ANIEF presso il Tribunale del Lavoro di Siena dove il Giudice, recependo quanto sostenuto dagli Avvocati Emilio Magro e Simona Fabbrini dell'ANIEF, non ha avuto dubbi a riconoscere che la serie di contratti stipulati sin dal 2004 tra il MIUR e una docente precaria fossero volti a sopperire a una carenza non già transitoria, ma strutturale di organico e, pertanto, illegittimamente stipulati a tempo determinato. La sentenza trasforma il contratto di lavoro della docente come se fosse sempre stato a tempo indeterminato e condanna il Ministero dell'Istruzione al risarcimento del danno in favore della sua dipendente.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): la vera ‘buona scuola’ è riconoscere dignità, stabilità e certezze a chi svolge, da anni, il proprio lavoro con impegno, costanza e professionalità. Lo sciopero generale di oggi lo abbiamo indetto anche per questo.

La violazione della Direttiva Comunitaria 1999/70/CE è costata al MIUR la condanna al pagamento di oltre 350.000 Euro in favore di 18 docenti precari, tutti iscritti ANIEF, che si sono visti riconoscere non solo il danno da reiterato abuso del lavoro precario perpetrato nei loro confronti, ma anche il diritto a percepire la medesima progressione stipendiale rispetto ai docenti di ruolo. Il nostro sindacato trionfa in tribunale forte di quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea lo scorso 26 novembre e vede con soddisfazione l'accoglimento delle proprie ragioni grazie alla perizia e alla competenza degli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Emilio Magro e Concetta Dinaro.

L'ANIEF aveva annunciato una pioggia di pesanti condanne a carico del Ministero dell'Istruzione per illecita reiterazione di contratti a tempo determinato e per ingiustificata discriminazione nei confronti dei lavoratori precari della scuola e, come sempre, ha dimostrato di avere ragione. Il Tribunale di Torino, recependo la sentenza della Corte di Giustizia Europea dello scorso 26 novembre, condanna il MIUR al risarcimento del danno in favore di un nostro iscritto e a riconoscergli il diritto alla medesima progressione di carriera riconosciuta ai docenti di ruolo dando, in tal modo, pieno accoglimento alle richieste del nostro legale, avvocato Giovanni Rinaldi, che - con la perizia e la professionalità che da sempre lo contraddistingue - ha saputo dar nuovamente voce ai diritti dei lavoratori precari.

Le assunzioni a tempo indeterminato sono state disposte dal Tribunale, a seguito dei ricorsi presentati dall’Anief nel 2011 e su cui è stata determinante la sentenza della Corte di Giustizia europea sulla reiterazione dei contratti a termine nel territorio italiano emessa lo scorso novembre, sempre in attesa di quella della Corte Costituzionale prevista per il prossimo 23 giugno. Attese per i prossimi giorni altre sentenze analoghe.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): lo avevamo detto, i precari hanno diritto all’assunzione, a percepire gli scatti di anzianità, al pagamento delle mensilità estive, al riconoscimento pieno del periodo pre-ruolo anche ai fini della mobilità. E sono sempre più i giudici che a seguito della sentenza chiara e lapidaria emessa il 26 novembre scorso a Lussemburgo dalla Corte europea, la pensano così, adeguandosi alla giurisprudenza comunitaria procedendo alla stabilizzazione e alla ricostruzione di carriera di personale precario con anche più di 10 anni di contratti a tempo determinato alle spalle.

La Consulta, a seguito della sentenza sul precariato scolastico in Italia della Corte di Giustizia europea, ha finalmente fissato la data dell’udienza. Si costituiranno in giudizio i legali Anief Sergio Galleano e Vincenzo De Michele.

Marcello Pacifico, presidente Anief: “stiamo finalmente sconfiggendo il precariato, adesso chiediamo a tutti i precari di votare per noi alle prossime elezioni RSU, che si svolgeranno dal 3 al 5 marzo 2015. Sono 2.300 le liste Anief presentate in tutta Italia, puntiamo a diventare rappresentativi e a cambiare il contratto”.

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