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Governo

Si potranno chiamare solo collaboratori scolastici e comunque non per i primi sette giorni di assenza. E i ‘bidelli’ potranno anche svolgere mansioni superiori. Mentre per il personale docente si prevede la ‘ciambella di salvataggio’ dell’organico funzionale, gli Ata vengono così fortemente penalizzati. E le brutte sorprese nel testo non finiscono qui. Rispetto a quello approvato dal CdM, per la Scuola sparisce solo il comma che avrebbe portato a costituire già dal 2015 le commissioni della maturità con soli docenti interni.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): la manovra del Governo di dimostra sempre più una partita di giro. Se prendiamo in considerazione anche gli altri tagli al settore, si stanno gettando le basi per mettere in seria crisi l’organizzazione e la funzionalità scolastica.

La novità è prevista dalla Legge di Stabilità: 1.200 scuole in reggenza, 600 sottodimensionate e altre 1.500 complesse o con un alto numero di iscritti perderanno l’unico punto di riferimento e organizzativo. Il tutto per far risparmiare 100 milioni l’anno.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): il Governo farebbe bene a ravvedersi, perché il loro ruolo è fondamentale per il buon funzionamento del servizio. Andando anche a stroncare l’unica forma di carriera del settore.

L’articolo 28 diventa il 29, ma la sostanza non cambia: cancellati gli esoneri dei vicari dei presidi, addio alle supplenze brevi, tagliati oltre 2mila Ata, spariscono i commissari esterni degli esami di maturità, sottratti 30 milioni dal fondo per le attività a supporto della didattica, tagliato di 100 milioni il Fondo per le non autosufficienze.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): alla fine, il potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro e l’assunzione di quasi 150mila insegnanti verranno pagati dalla stessa Scuola. È l’ennesima manovra a costo zero.

Già il DEF del Governo Letta prevedeva di allungare il blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti, già introdotto con l’art. 9, comma 21 del D.L. 78/2010. Addirittura fino al 2018.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): allo stesso modo, non c’era bisogno di mettere da parte i fondi per assumere i 150mila docenti precari della scuola, perché i soldi necessari verranno assorbiti attraverso il blocco del primo gradino stipendiale dei neo-assunti.

In solo colpo vengono abrogati gli esoneri per i collaboratori dei presidi, con 1.200 istituti che rimarranno senza guida, e le supplenze brevi dei docenti, con inevitabili ricadute negative sulla didattica. Colpito ancora una volta il personale non docente, che perde più di 2mila posti e si potrà sostituire solo in caso di assenze superiori agli 8 giorni. Disco rosso pure ai commissari esterni degli Esami di Stato

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): così la qualità delle nostre scuole scende di almeno un altro gradino. Le uniche buone notizie giungono dallo stanziamento dei fondi per l’assunzione di quasi 150mila insegnanti e per il potenziamento dell’alternanza scuola lavoro.

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