MIUR

Errata l’interpretazione da parte del Miur della norma che è chiara: chi rifiuta un posto in una fase non può partecipare alla fase successiva ed è escluso dal piano straordinario attivato per l’a. s. 2015/2016. La cancellazione riguarda espressamente i soggetti presenti negli albi territoriali graduati che hanno presentato domanda volontaria e rifiutano la proposta di assunzione e non può riguardare le graduatorie originarie da cui si proviene.

1) Cinquanta milioni in più per il Fondo di funzionamento amministrativo delle scuole

Riportiamo il comunicato (30 gennaio 2015) dell’Ufficio Stampa MIUR.

2) La formazione degli insegnanti: competenze professionali nelle università e bilanci degli atenei. 

Nell’articolo “Charlie Chaplin e il cattivo infinito” (27.01.15, Tuttoscuola, Anno XLI n. 548 – Genn.2015), il prof. Benedetto Vertecchi accenna alla funzione delle università di formare gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie, ed esprime una valutazione-dinamite.

Prima il Miur prende atto del parere del Consiglio di Stato, secondo cui il diploma magistrale conseguito da 45mila precari fino al 2001 è abilitante a tutti gli effetti. E ora il riconoscimento che il titolo vale anche per la mobilità: decine di migliaia di docenti potranno fare richiesta di passaggio di ruolo verso l'infanzia. Per avere certezza di usufruire dei diritti conquistati, il consiglio del legale è di presentare ricorso.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): è il passaggio finale di una vertenza in cui abbiamo sempre creduto, giustizia è fatta.

Da parte del titolare dell’Istruzione pubblica non c’è stata alcuna risposta sulla necessità di incrementare gli stipendi: che rimarranno fermi fino al 2018. La linea del Governo è scritta nella Legge di Stabilità 2015, che conferma quella di un anno fa e fissa l’indennità di vacanza contrattuale “per il triennio 2015-2017 al livello di quella in godimento dal mese di luglio 2010”. Solo che tutto ha origine con il decreto 150/09, cui seguì l’assenso dei sindacati con l’accordo interconfederale del 4/2/2011 (non firmato da Flc-Cgil e Confedir) e con l’atto di indirizzo all’Aran di due settimane dopo. Il recupero degli scatti di anzianità e il finanziamento delle immissioni in ruolo sono stati così attuati in cambio di un danno ai neo-assunti, alla categoria e agli alunni.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): non si comprende perché oggi ci sia così tanto sdegno e meraviglia. Ma ora non si commetta lo stesso errore, andando pure a riformare lo stato giuridico del personale a pochi mesi dal rinnovo delle Rsu. Chi rappresenta docenti e Ata deve avere solo un obiettivo: colmare il gap, di 9mila euro, che oggi esiste a fine carriera tra un docente italiano ed un collega europeo.

1) Buona la seconda? Domani, le annunciate ‘Linee guida’

Il Consiglio dei Ministri di mercoledì 3 settembre, si occuperà di Scuola. Delle innovazioni destinate a stupire. E comunque, il premier ha dichiarato che la non certo marginale questione della copertura economica del provvedimento sarà affrontata l’anno prossimo.

2) L’articolo di Chiara Saraceno, su Repubblica, per noi è megghiu ri na fedda ri carni

Giovedì scorso, il quotidiano la Repubblica ha pubblicato un articolo della professoressa Chiara Saraceno, dal titolo “Perché nella Scuola il privato non è pubblico”. Molto, moltissimo ci conforta leggere da fonte tanto autorevole parole chiare e incisive che ci confermano nei convincimenti che abbiamo a riguardo del concetto di scuola pubblica.

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