ATA

A seguito della pubblicazione dei bandi per l'aggiornamento delle Graduatorie Permanenti ATA, l'Anief attiva lo specifico ricorso presso il TAR del Lazio al fine dell'integrale riconoscimento del servizio svolto nelle scuole paritarie cui illegittimamente il MIUR attribuisce la metà del punteggio annuale riconosciuto per le scuole statali. Aperti anche sportelli per la consulenza professionale. Consulta l’elenco.  Adesioni entro l’8 aprile. Per aderire al ricorso vai al seguente link.

L'Anief, unico sindacato che da sempre si è posto come vessillo di tutela della legalità e del rispetto della normativa primaria, propone specifici ricorsi per contestare le tabelle di valutazione del servizio utilizzate per l'aggiornamento delle graduatorie ATA “24 mesi”. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Ancora una volta il MIUR pone in essere un'illegittima discriminazione nei confronti del servizio prestato nelle scuole paritarie. Come per le procedure di mobilità relative al personale docente dove abbiamo già vinto nei tribunali, la normativa parla chiaro: il servizio nelle paritarie va riconosciuto per intero e senza alcuna discriminazione rispetto a quello svolto nella statale”. Può aderire a questo ricorso il personale ATA di tutti i profili professionali che intende aggiornare la propria posizione o inserirsi nelle graduatorie provinciali permanenti 24 mesi e ha servizio svolto nelle scuole paritarie. Attivi, presso le sedi Anief di tutta Italia, gli sportelli di consulenza dedicati per la compilazione dei modelli di inserimento/aggiornamento delle graduatorie ATA “24 mesi”. Cerca la sede Anief più vicina a te.

Nella Legge di Bilancio non vi è alcun cenno alla copertura economica per le tanto annunciate immissioni in ruolo del personale ATA, né all’atteso concorso per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi che, nei giorni scorsi, sembrava a un passo dal compimento. Questi, invece, i provvedimenti dati per sicuri: si prevede che con 200milioni di euro, 20-25mila cattedre si spostino dall’organico di fatto a quello di diritto e lo stanziamento di 300 milioni per finanziare le "deleghe" della Buona Scuola. Altri 100 milioni sono per gli istituti paritari; una quota ancora da definire prevede il potenziamento degli Istituti tecnici superiori e la decontribuzione per le aziende che assumono i giovani diplomati; 5 milioni di euro serviranno, ancora, a rafforzare l'Orientamento nelle scuole.  

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): chi governa continua a pensare che i tanti progetti e responsabilità introdotti con la scuola dell’autonomia si possano attuare caricando di ulteriori gravosi computi le attuali segreterie degli istituti, nonché i tecnici di laboratorio e i collaboratori scolastici, oggi già in servizio, oberati di lavoro. Davamo per scontato che la Legge di Stabilità contenesse dei finanziamenti a tale scopo: si continua, invece, a rimandare così come è avvenuto con il Concorso per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, atteso da più di 20 anni, annunciato nei giorni scorsi, ma neanche stavolta finanziato.

 

Proprio nell’anno di attuazione della Buona Scuola, il Miur continua a risparmiare sul personale Ata. Alla cancellazione di 47mila posti, per via del dimensionamento di Tremonti-Gelmini, ha fatto seguito quest’anno la sparizione di altre 2.020 unità. Dagli istituti cresce, così, la richiesta di incremento di organico. Il Miur risponde ma sempre con il “bilancino”: in tutta la Sicilia è stato implementato di soli 80 posti. La Lombardia ne ha ricevuti appena 239 in deroga ma non bastano, comunque, a sopperire il taglio dei 392 del 2015. Intanto, le assunzioni rimangono solo annunciate e anche il “potenziamento” ha rispecchiato tale logica: è giunta una mole consistente di lavoro in più ma neanche un posto. In questa situazione di emergenza, il minimo che potesse fare il Miur era cancellare la norma taglia-supplenze brevi: non è stato fatto e, in compenso, l’amministrazione continua a tenere nascosti migliaia e migliaia di posti liberi.

Marcello Pacifico (presidente Anief): come si può investire nella scuola e, poi, risparmiare sui suoi elementi portanti? Abbiamo sempre più l’impressione che contro il personale Ata ci sia una sorta di accanimento: non si spiegherebbero, infatti, dopo due anni di blocco del turn over per via del mai compiuto assorbimento dei lavoratori delle province, le 10mila assunzioni annunciate in estate dal sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone, ma di cui si sono perse le tracce. Non si comprenderebbe, inoltre, neppure la comunicazione di volontà, fatta ai sindacati solo pochi giorni fa, di realizzare un piano straordinario di immissioni in ruolo a favore del personale Ata attraverso la Legge di Stabilità ma, per il quale, ancora non si sa nulla sulla copertura economica. Nella logica degli annunci incompiuti, vi è anche il promesso concorso per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.

Il Miur, non solo mantiene in vita la norma taglia-supplenze brevi, ma continua a tenere nascosti altri 20mila posti in realtà liberi, al netto dei pensionamenti 2016, affidandoli a supplenze fino al 30 giugno. Alle assunzioni su posti vacanti, ne andavano aggiunte almeno altre 10mila come ‘potenziatori’: come si potrebbero realizzare, altrimenti, i progetti e le attività aggiuntive introdotte dalla scuola dell’autonomia, con la Buona Scuola, che ha previsto quasi 50mila docenti per l’organico di potenziamento? Non si vorrà scaricare questo onere sul personale Ata già in servizio, falcidiato da 47mila tagli di posti in un solo triennio, sino alla cancellazione di altri 2.020 posti assecondata da questo Governo?

Marcello Pacifico (presidente Anief): siamo contenti per le assunzioni, ma è paradossale che non si copra nemmeno il turn over. Bene la notizia sull’avvio del concorso per Dsga, ma rappresenta un atto dovuto che aspettavamo da ormai 20 anni. Nel frattempo le reggenze sono aumentate a dismisura. E del concorso per Coordinatore Amministrativo, invece, non parla nessuno.

 

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