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Come creare un nuovo capro espiatorio per coprire l’assoluta incapacità del Miur di gestire il precariato. La storia è lunga: neo-assunti contro supplenti, sissini contro vincitori - idonei dei concorsi e abilitati dei corsi riservati, e poi gli ex lege 143/04, tieffini contro passini, abilitati in SFP ante e post 2011, immessi in ruolo prima e dopo il 2011, assunti in organico potenziato e abilitati delle graduatorie d’istituto, trasferiti in fase A o in fase C. E, ora, una nuova categoria da condannare a mezzo stampa, quella dei diplomati magistrale ante 2001, così immonda eppure salvata con un D.P.R. del Quirinale e protetta dal CdS.

 

Qualche settimana fa, la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, aveva caldeggiato "una rivisitazione complessiva dei cicli scolastici" premiando "la qualità dei percorsi didattici interni" e facendo presupporre l’intenzione di volere portare da 5 a 4 anni il percorso della scuola secondaria superiore. Alcune dichiarazioni, delle ultime ore, rilasciate dalla sottosegretaria Angela d’Onghia, cambiano tutta la prospettiva perché riportano di voler modificare “il ciclo di studi delle scuole medie da tre a due anni”.

Per il sindacato Anief un Esecutivo che mette continuamente in dubbio gli assi portanti della nostra scuola, proponendo, a turno, soluzioni diverse non può essere preso in considerazione. Anche l’accostamento con l’Europa appare forzato: perché l’UE viene ignorata quando dice che non bisogna discriminare i precari rispetto al personale di ruolo? Perché non si guarda agli stipendi dei docenti europei? Perché non si vede l’istruzione europea anche per le ore di lavoro settimanali di lezione dei loro docenti, decisamente più basse di quelle dei nostri insegnanti?

Sulla riforma dei cicli scolastici, Anief ha da anni presentato una proposta ragionata e supportata da studi scientifici: portare, sì, l’obbligo scolastico fino a 18 anni, riprendendo il progetto avviato quasi vent’anni fa dall’allora Ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer, ma non andando ad intaccare la durata del percorso formativo. La condizione che pone il sindacato, infatti, è quella di anticipare la scuola primaria a cinque anni, prevedendo in quella delicata annualità ludico-formativa la compresenza dei maestri d’infanzia. In caso contrario, si tratterebbe solo di un’operazione risparmio, finalizzata a far sparire a regime 35mila cattedre.

Marcello Pacifico (presidente Anief): È chiara la differenza tra chi cambia prospettiva in continuazione, anche dentro lo stesso Governo, e chi, come noi, crede nell’obbligo formativo sino alla maggiore età da raggiungere attraverso un progetto ragionato. Bisogna guardare alle necessità pedagogiche e a quelle del personale. La riforma dei cicli è un terreno troppo importante, sul quale non si possono commettere errori, perché a pagare dazio sarebbero gli studenti, già penalizzati dai troppi tagli del tempo scuola e di organici dell’ultimo decennio: basta con le proposte improvvisate, utili più alla visibilità personale che a migliorare il sistema.

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(ANSA) - ROMA, 29 AGO - Mancano 1.400 docenti di sostegno nella sola Milano e la carenza di docenti di matematica è diffusa in tutto il Nord. A sostenerlo è il sindacato Anief, secondo il quale poiché "in diversi casi si è ancora in attesa degli esiti definitivi delle domande di utilizzazione ed assegnazione provvisoria, anche quest'anno molte supplenze annuali si concretizzeranno ad anno scolastico avviato. E siccome un alto numero dovrà essere effettuato sulla base delle graduatorie d'istituto, in via di rifacimento, i dirigenti saranno anche, in un alto numero di casi, costretti in autunno inoltrato a riconvocare e rinominare il docente, proprio sulla base dei nuovi posizionamenti in graduatoria". "Se il Miur ci avesse dato ragione inserendo gli abilitati di seconda fascia nelle Graduatorie ad esaurimento, anziché introdurre una lunga e inutile fase transitoria, peraltro solo dopo le nostre proteste ad oltranza, ora non ci ritroveremmo in questo stato di cose. La verità - sostiene Marcello Pacifico (Anief-Cisal) - è che per le immissioni in ruolo è giunto il momento di aprire il doppio canale di assunzioni, coinvolgendo anche le graduatorie d'istituto in tutti quei casi in cui le GaE sono esaurite. È inutile attendere i lunghi tempi della nuova fase concorsuale, che prenderà il via, se va bene, solo nel 2018, che dopo la selezione prevede anni di formazione e affiancamento ai docenti di ruolo con paga pure ridotta. Forse lo Stato non si è ancora reso conto che andando avanti di questo passo, ignorando i diritti degli abilitati di seconda fascia d'istituto, andrà a sbattere contro un muro. Perché le crescenti condanne per le mancate stabilizzazioni si ripercuoteranno sulle tasche dei contribuenti". (ANSA). 

Contatti dei Coordinatori d’area settore RSU.

Per eventuali informazioni o consulenze rivolgersi al Coordinatore di

       area di apparteneza o alla Segreteria tecnica che provvederà ad inoltratre il questito:

 

Responsabile Campagna nazionale RSU

Alessandra Cannizzaro – Coordinatore Campagna RSU - tel. 3270231029 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Coordinatori d’Area:

Giuseppe Faraci – Coordinatore RSU Area Nord (Piemonte, Liguria, Lombardia, FVG, Veneto, E. Romagna) - 339.5377929 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gianmauro Nonnis – Coordinatore RSU Area Centro (Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Sardegna, Umbria) - 327.7970642 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Stefano Cavallini – Coordinatore RSU Area Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia) - 327.7970638 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovanni Portuesi Coordinatore RSU Area Sicilia - 328.1673121 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Segreteria nazionale Settore RSU

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Roberto Lo Presti – Coordinatore Settore RSU

Alessandro Barreca- Gestione dati e portale

Giuseppe Davide Caruso- Gestione dati e portale

Vittorio Bellomare – Elaborazione Dati

Giuseppe Gullo– Consulenze RSU

Valeria Costanza D’Agata – Supporto consulenza RSU

Marianna Bevilacqua – Pubbliche relazioni RSU e Candidati tornate elettorali.

Giacomo Ganci – Operatore Telefonico e pubbliche relazioni

Recapiti telefonici: cell. 393.82.79.610 (da lun. a ven.  ore: 8.30 – 18.30)

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