RSU 2017

Contatti dei Coordinatori d’area settore RSU.

Per eventuali informazioni o consulenze rivolgersi al Coordinatore di

       area di apparteneza o alla Segreteria tecnica che provvederà ad inoltratre il questito:

 

Responsabile Campagna nazionale RSU

Alessandra Cannizzaro – Coordinatore Campagna RSU - tel. 3270231029 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Coordinatori d’Area:

Giuseppe Faraci – Coordinatore RSU Area Nord (Piemonte, Liguria, Lombardia, FVG, Veneto, E. Romagna) - 339.5377929 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gianmauro Nonnis – Coordinatore RSU Area Centro (Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Sardegna, Umbria) - 327.7970642 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Stefano Cavallini – Coordinatore RSU Area Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia) - 327.7970638 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovanni Portuesi Coordinatore RSU Area Sicilia - 328.1673121 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Segreteria nazionale Settore RSU

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - 393.8279610/ 091/7098360

Roberto Lo Presti – Coordinatore Settore RSU

Alessandro Barreca- Gestione dati e portale

Giuseppe Davide Caruso- Gestione dati e portale

Vittorio Bellomare – Elaborazione Dati

Giuseppe Gullo– Consulenze RSU

Valeria Costanza D’Agata – Supporto consulenza RSU

Marianna Bevilacqua – Pubbliche relazioni RSU e Candidati tornate elettorali.

Giacomo Ganci – Operatore Telefonico e pubbliche relazioni

Recapiti telefonici: cell. 393.82.79.610 (da lun. a ven.  ore: 8.30 – 18.30)

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Recapiti telefonici: cell. 393.82.79.610 (da lun. a ven.  ore: 8.30 – 18.30)

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Le consulenze in presenza presso la Segreteria nazionale saranno effettuate previo appuntamento telefonico (393 8279610).

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Il giovane sindacato, con Confedir, aveva presentato, anche stavolta in solitudine, formale richiesta all’Aran per includere il personale non di ruolo tra l’elettorato “passivo”: decisivo quanto stabilito due giorni fa dai giudici di Lussemburgo, ma anche la precedente sentenza della Corte Europea Association dé mediation 2014. Anche le altre organizzazioni sindacali ne hanno preso atto.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): ora serve una norma che garantisca a trecentosessanta gradi la parità di trattamento tra lavoratori di ruolo e supplenti: in modo che non vi siano più differenze sul calcolo delle ferie, dei permessi, delle malattie e altro. Inoltre si collocherebbero i precari negli organici di diritto, con un recupero del 15 per cento dei distacchi sindacali ormai ridotti all’osso.

Rino di Meglio‎ (Gilda/CGU) si mostra contrario e prende tempo insieme a tutti i sindacati confederali che vogliono sentire le OO.SS. di comparto. D'accordo l'USAE. A distanza di qualche ora dalla sentenza della Corte UE sul precariato scolastico, Anief chiede una modifica del regolamento elettorale in sede di comitato paritetico. La riunione è stata rinviata al 2 dicembre dal presidente Gentile.

Il protocollo d’intesa sottoscritto con i sindacati rappresentativi esclude ancora una volta il diritto all’elettorato “passivo” dei supplenti con contratto in scadenza il 30 giugno o il 31 agosto 2015. E dall’elettorato “attivo” rimangono estromessi i supplenti brevi. Anief non accetta questa discriminazione: presenterà i precari nelle sue liste nel rispetto delle direttive UE 70/99 e 14/02, dell’art. 27 della CEDU, come ribadito dalla recente sentenza della Corte Europea “Association dé mediation sociale”. Così si garantisce la parità di diritti tra personale precario e di ruolo. Chi vuole può candidarsi già da ora.

È stato firmato all’Aran il protocollo del rinnovo delle rappresentanze sindacali della scuola: dal 3 al 5 marzo prossimi circa un milione di docenti, amministrativi, tecnici e ausiliari saranno chiamati a votare nelle proprie scuole di appartenenza le Rsu che li rappresenteranno nelle contrattazioni d’istituto del prossimo triennio. Le liste con i candidati si presenteranno dal 14 gennaio al 3 febbraio 2015. Solo che i sindacati rappresentativi, nell’accordo sottoscritto con la parte pubblica, hanno “dimenticato” di far inserire in queste liste anche il personale precario.

Il protocollo d’intesa continua ad escludere illegittimamente il diritto all’elettorato “passivo” dei supplenti con contratto in scadenza il 30 giugno 2015 e 31 agosto 2015. E dall’elettorato “attivo” rimarranno estromessi i supplenti brevi. Anief non accetta questa discriminazione: annuncia che presenterà i precari nelle sue liste nel rispetto delle direttive UE 70/99 e 14/02, dell’art. 27 della CEDU; come del resto ribadito dalla recente sentenza della Corte Europea “Association dé mediation sociale”. In modo da garantire la parità di diritti tra personale precario e di ruolo.

“Ancora una volta – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir - i sindacati rappresentativi della Scuola dimenticano i precari della scuola, dopo che nell’ultimo CCNL 2006-2009 li hanno già esclusi dal riconoscimento degli scatti di anzianità. I precedenti ci dicono che abbiamo le nostre ragioni per intraprendere questa via: soltanto la denuncia dell’Anief del gennaio 2010, ha portato i precari a rivolgersi ai tribunali del lavoro per chiedere il pagamento degli scatti di anzianità, la stabilizzazione o il risarcimento danni sostitutivo. E proprio la nostra azione giudiziaria ha convinto il Governo, attraverso la bozza di Legge di Stabilità 2015, a prevedere la stabilizzazione, dal 1° settembre prossimo, di 150mila precari, il 90 per cento dei quali inseriti nella terza fascia delle graduatorie ad esaurimento”.

“Ma è evidente – prosegue il sindacalista Anief-Confedir – che dopo la sentenza della CGUE sulla causa C-176/12, tutti i lavoratori anche atipici hanno diritto a esercitare il proprio voto durante le elezioni dei rappresentanti sindacali come d’altronde avviene anche nel settore privato italiano. Eppure ancora una volta, gli attuali sindacati rappresentativi in scadenza di mandato, dimostrano di ignorare precise direttive comunitarie sul diritto all’informazione e consultazione dei lavorator. Così come non danno seguito alle indicazioni previste dal diritto alla parità di trattamento in base al lavoro svolto, meglio noto come principio di non discriminazione”.

“Per tutte queste ragioni, il sindacato Anief – conclude il presidente Marcello Pacifico – ha deciso di appoggiare le richieste dei precari che si vorranno candidare nelle sue liste: anche loro avranno l’occasione per far valere i loro diritti, introducendo una nuova idea di fare sindacato”.

Tutto il personale interessato a candidarsi con Anief può inviare sin d’ora il modello di pre-adesione a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Per approfondimenti:

Il modello Anief di candidatura RSU 2015

Il Protocollo d’intesa Aran–sindacati per il rinnovo delle RSU 2015

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