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Pubblicato il Decreto Direttoriale n. 2130 dell’11 novembre 2013 che fissa al 12 dicembre la prima prova nazionale per l’accesso ai corsi di diploma accademici di II livello a indirizzo didattico, classe di abilitazione A077, ai sensi del D.M. 11 novembre 2011, n. 194, art. 1, co. 3, lett. a. Attesa a breve la pubblicazione dei Bandi presso i Conservatori di Musica sede dei corsi di Didattica della musica.

Il D.D.G. 2130/13

Inoltre il Decreto Ministeriale n. 914 del 7 novembre 2013 ha aumentato di 79 unità i posti a numero programmato previsti per le diverse sottoclassi strumentali, portando a 643 il totale a disposizione dagli Istituti AFAM per l’anno accademico 2013-2014.

L’Elenco posti aggiornato

Ricordiamo che la prima prova a carattere nazionale consisterà in un test preliminare di accesso costituito da 60 quesiti a risposta multipla (20 per la verifica delle competenze linguistiche e 40 riferiti alle singole classi di concorso) predisposti autonomamente da ogni singola istituzione AFAM sede dei corsi. La prova, quindi, non sarà unica su tutto il territorio nazionale. Seguiranno le successive prove pratiche e teoriche secondo il calendario stabilito da ogni singolo istituto AFAM. Ricordiamo che è possibile l’iscrizione presso un solo Conservatorio sede della didattica.

L’elenco dei Conservatori sedi dei corsi di Didattica per l’A.A. 2013-2014

Abruzzo: Pescara

Basilicata: Potenza

Calabria: Cosenza - Reggio Calabria 

Campania: Avellino - Benevento - Napoli - Salerno

Emilia Romagna: Bologna - Parma - Modena

Friuli: Trieste - Udine 

Lazio: Frosinone - Latina - Roma

Liguria: Genova - La Spezia 

Lombardia: Brescia - Como - Milano 

Molise: Campobasso 

Marche: Fermo - Pesaro 

Piemonte: Alessandria - Cuneo - Novara - Torino

Puglia: Bari - Foggia - Monopoli 

Sardegna: Cagliari - Sassari 

Sicilia: Messina - Palermo - Catania 

Toscana: Firenze

Umbria: Perugia

Veneto: Adria Castelfranco Veneto Padova - Rovigo - VeneziaVicenza

Per maggiori informazioni è possibile scrivere Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

In attesa dell’attivazione dei corsi PAS e per la specializzazione su sostegno, ANIEF mette a disposizione di tutti gli interessati il modello per chiedere l’ammissione con riserva alla fruizione delle 150 ore di permessi retribuiti per motivi di studio.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 novembre 2013, ma alcune Regioni (ad esempio, la Toscana) hanno anticipato la scadenza al 15 ottobre. Pertanto, raccomandiamo agli interessati di verificare la scadenza sul sito istituzionale dell’Ambito Territoriale Provinciale di proprio interesse.

Il modello di ammissione con riserva ai permessi per il diritto allo studio

 

Con i supervisori delle SSIS ed esperti del settore, utile a superare la prova di accesso a numero programmato, per i docenti abilitati che intendono frequentare i corsi universitari per il conseguimento della specializzazione su sostegno. Prevista la simulazione del test e la consultazione del materiale didattico. Costo 100 euro, per info mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Anief, ente qualificato dal Miur per la formazione del personale della scuola, organizza un corso di formazione di 20 ore su “Le competenze e le abilità del docente per il sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell’autonomia”, durante il quale saranno simulate anche le prove di accesso (60 quesiti) ai corsi universitari a numero programmato per il conseguimento della specializzazione per il sostegno, secondo il programma allegato nel decreto, per la valutazione delle competenze linguistiche, delle competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola, delle competenze su empatia e intelligenza emotiva, delle competenze su creatività e pensiero divergente, delle competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di autonomia delle istituzioni scolastiche. I corsi saranno a carattere residenziale (una giornata con esonero dal servizio) secondo il numero minimo (25) di partecipanti nella regione di appartenenza e in modalità tele-didattica grazie all’utilizzo dello specifico portale. Il corso è riservato agli iscritti al sindacato Anief.

Il programma del corso

La domanda di iscrizione

Il Decreto

Accedi alla piattaforma e-learning

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 02 aprile 2012 il decreto ministeriale 30 settembre 2011, recante “Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010, n. 249”, che disciplina il conseguimento della specializzazione per il sostegno didattico agli alunni con disabilità nella fase transitoria (attivazione dei TFA), in attesa della definizioni di specifiche classi di concorso e di apposite lauree magistrali e dei criteri stabiliti dall’ANVUR. Tali corsi sostituiscono ogni altro percorso finalizzato alla specializzazione sul sostegno (corsi SSIS), ad eccezione dei corsi di laurea quadriennali in scienze della formazione primaria attualmente attivati, a condizione che siano stati previsti nei regolamenti didattici secondo l’art. 3, c. 6 del decreto 26 maggio 1998. Restano salvi i titoli di specializzazione per il sostegno acquisiti secondo la normativa vigente.

Requisiti di accesso
I corsi sono attivati dalle università in base al numero programmato con decreto ministeriale, e sono riservati ai docenti precari o di ruolo, in possesso dell’abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale intendono conseguire la specializzazione per le attività di sostegno (es. docente abilitato soltanto per la scuola elementare per la specializzazione su sostegno nella scuola elementare) e che risultano inseriti nella graduatoria degli ammessi al corso, di cui all’art. 6, comma 9 del decreto 10settembre 2012, dopo aver superato le prove di accesso.

Le prove di accesso
Le prove di accesso sono predisposte dalle università, e sono volte a verificare, unitamente alla capacità di argomentazione e al corretto uso della lingua, il possesso, da parte del candidato, di:
a. competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola;
b. competenze su empatia e intelligenza emotiva;
c. competenze su creatività e pensiero divergente;
d. competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di autonomia delle istituzioni scolastiche.

Le prove di accesso sono predisposte da ciascuna università e si articolano in:
a) un test preliminare
unico a livello nazionale, è costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare una soltanto. Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale 0 punti. Il test ha la durata di due ore. E’ ammesso alla prova, ovvero alle prove di cui al comma 2, lettera b), un numero di candidati, che hanno conseguito una votazione non inferiore a 21/30 nella prova di cui al comma 3, pari al doppio dei posti disponibili per gli accessi. In caso di parità di punteggio prevale il candidato con maggiore anzianità di servizio di insegnamento sul sostegno nelle scuole. In caso di ulteriore parità, ovvero nel caso di candidati che non hanno svolto il predetto servizio, prevale il candidato anagraficamente più giovane.
b) una o più prove scritte ovvero pratiche;
c) una prova orale.
la cui articolazione è stabilita dalle università. La loro valutazione e’ espressa in trentesimi. Le prove vertono su una o più delle competenze previste e non prevedono domande a risposta chiusa. Per essere ammesso alla prova orale il candidato deve conseguire, nella prova ovvero nelle prove di cui al comma 2, lettera b) una votazione non inferiore a 21/30. Nel caso di più prove, la valutazione e’ ottenuta dalla media aritmetica della valutazione nelle singole prove, ciascuna delle quali deve essere comunque superata con una votazione non inferiore a 21/30. La prova orale, anch’essa valutata in trentesimi, e’ superata se il candidato riporta una votazione non inferiore a 21/30.

Il bando di indizione delle prove di accesso, predisposto dalle università, individua, ai fini della compilazione della graduatoria finale degli ammessi al corso, le tipologie dei titoli culturali e professionali valutabili e il punteggio ad essi attribuibile, comunque non superiore a 10 punti complessivi.

La graduatoria degli ammessi al corso e’ formata, nei limiti dei posti messi a bando, dai candidati che hanno superato la prova orale, sommando ai punteggi conseguiti nelle prove di cui alle lettere a), b) e c) del comma 2, il punteggio attribuito all’esito della valutazione dei titoli di cui al comma 8 dai medesimi presentati. In caso di parità di punteggio prevale il candidato con maggiore anzianità di servizio di insegnamento sul sostegno nelle scuole. In caso di ulteriore parità ovvero nel caso di candidati che non hanno svolto il predetto servizio prevale il candidato anagraficamente più giovane.

Durata del corso
Il corso è superato con il conseguimento di 60 crediti formativi universitari, da acquisire in non meno di otto mesi, ed a seguito dell’esito positivo dell’esame finale di cui all’art. 9. E’ previsto il 10% di assenza per ogni insegnamento, da recuperare attraverso attività on-line, mentre per il tirocinio non è previsto alcun recupero. Non è previsto il riconoscimento di alcun credito formativo.

Esame finale
Il corso si conclude con un esame finale al quale è assegnato uno specifico punteggio.


 

 

 A causa dei ritardi nella correzione delle prove scritte del concorso si ci inizia a chiedere se si farà in tempo a rientrare nelle procedure per le immissioni in ruolo previste per l’anno scolastico 2013-2014. In particolare si teme per quelle classi concorsuali che prevedono la prova di laboratorio.

Sicuramente si rientrerà nei tempi  se le commissioni rimarranno stabili e ci sarà la nomina puntuale dei commissari aggregati  ed inoltre dipenderà anche dal numero dei candidati che avranno superato le prove scritte.

Con certezza  si prevede un’accelerazione delle procedure nei mesi di giugno e di luglio, sostenuta anche dal fatto che i membri delle commissioni  (se non impegnati  negli Esami di Stato) avranno l’opportunità di riunirsi in orario antimeridiano e anche nella giornata di domenica per l’estrazione dell’argomento oggetto del colloquio al fine di organizzare le prove orali anche nella giornata di lunedì.

 

Orizzonte Scuola monitora gli esiti delle prove scritte ed emergono le prime abissali differenze tra valutazioni

All’indomani della fine delle prove scritte del concorso docenti era stato  interpellato l’ex Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Profumo sul senso della diversità delle griglie di valutazione, differenti da regione a regione, per cui è possibile che un compito ritenuto non idoneo per una regione può  esserlo invece per un'altra. Il Ministro, allora, rispose che  I vincitori sarebbero emersi sulla base di una graduatoria regionale, per cui la comparazione sarebbe avvenuta  all'interno di una comunità valutata nell'ambito di una commissione regionale. Inoltre aveva messo in evidenza le problematiche relative alla formazione di un’unica commissione nazionale: i tempi di espletamento di un concorso sarebbero stati molto lunghi e difficilmente si sarebbe arrivati  ad una convergenza di giudizio comune.

Oggi grazie alle tabelle elaborate da Orizzonte Scuola per il monitoraggio degli esiti della prova scritta  e di laboratorio emergono notevoli differenze tra stesse classi di concorso stimate però da commissioni regionali diverse. In Lombardia per l’infanzia hanno superato la prova 142 candidati su 2700 mentre in Abruzzo 211 su 536. Una differenza in percentuale del 5% in Lombardia contro il 40% in Abruzzo. I risultati fanno nascere una serie perplessità e di interrogativi: i docenti  lombardi sono meno competenti di quelli abruzzesi? La commissione valutatrice è stata più severa in Lombardia e meno in Abruzzo?

Si attende l’esito di tutte le prove scritte in tutto il territorio nazionale per avere una visione completa.