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In primo piano

In VII Commissione del Senato, presentati 25 emendamenti alla proposta di “Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n.107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti”. La metà vede come primi firmatari i senatori Loredana De Petris (Liberi e Uguali) e Roberto Berardi (Forza Italia) come segnalati da Anief: si va dalla stabilizzazione dei precari alla riapertura delle GaE, dalla mobilità straordinaria al limite dell’utilizzo dei potenziatori quali tappabuchi.

 

 

Anief attiva otto ricorsi per gli Ata non ammessi dal bando: i precari estromessi dal concorso devono inviare al più presto la domanda cartacea predisposta da Anief e aderire allo specifico ricorso. È necessario presentare all'USR di proprio interesse la domanda entro il 28 gennaio 2019. Anief rilancia il ricorso, presso il Tar del Lazio, per accedere al concorso Dsga con 3 anni di servizio da 180 giorni o al 30/06 svolto come facente funzione o in sostituzione. Per ulteriori informazioni, clicca qui.

 

 

 

Si ritiene ormai imminente la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del bando che regolamenterà il nuovo Tfa sostegno. I posti a disposizione saranno circa 40 mila distribuiti nei prossimi 3 anni. Per superare la dura selezione e accedere ai nuovi percorsi universitari per conseguire l'abilitazione al sostegno serve un corso intensivo e specifico. Docenti altamente qualificati, selezionati da Eurosofia, stanno predisponendo materiali didattici chiari e sintetici ed items per aiutarti a superare brillantemente la prova. La richiesta di docenti specializzati è molto ampia e ci sono concrete possibilità, terminato il percorso, di essere assunti in tempi brevi. Crea i tuoi nuovi presupposti lavorativi, non perderti questa nuova opportunità per inserirti nel mondo della scuola.  Scopri di più al seguente link https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8896

 

Lunedì 7 gennaio, il sindacato Udir, che tutela i diritti dei dirigenti scolastici, è intervenuto presso il Senato della Repubblica, in audizione in I e VIII Commissione del Senato, e ha presentato delle modifiche al disegno di legge n. 989. La delegazione Udir, composta da Patrizia Costantini, Pietro Perziani e Serena Maiorca, si è espressa sul reclutamento dei ricorrenti al bando di concorso 2011, il regolamento di contabilità degli istituti, la valutazione dei dirigenti scolastici, la responsabilità in tema di sicurezza e di utilizzo delle risorse, del nuovo salario accessorio con il versamento della RIA nel FUN di area. Il testo, composto da 5 parti, prospetta operazioni di semplificazione che riguardano: il reclutamento dei DS, la contabilità dell’istituto, la valutazione dei dirigenti scolastici, le norme sulla sicurezza degli istituti scolastici e il salario accessorio dei dirigenti scolastici. Scarica la Memoria.

 

 

La Legge di Stabilità sblocca l’indicizzazione del tasso di indennità di vacanza contrattuale rimasto fermo per dieci anni senza recuperare l’aumento del costo della vita registrata, ma ancorandosi a quella programmata. Salvato per il solo nuovo anno l’elemento perequativo mentre possono partire le trattative per l’utilizzo delle risorse stanziate per il rinnovo dei contratti. In attesa di un nuovo accordo, per tutti i lavoratori che operano per lo Stato, alla fine, per tutto il 2019, non si andrà oltre la previsione dell’indennità di vacanza contrattuale, pari allo 0,42 per cento dal 1° aprile al 30 giugno prossimi e allo 0,7 per cento a decorrere dal 1° luglio 2019. 

Per Marcello Pacifico (Anief), quando si aprirà il tavolo per il rinnovo dei contratti, il Governo dovrà chiarire se ha l’intenzione di recuperare il gap perso rispetto all'aumento dell'IPCA registrato nell'ultimo decennio. L’incremento di 5 punti di stipendio col vecchio contratto rimane molto distante dai 14 punti di aumento dell'inflazione registrata tra il 2008 e il 2018: Anief ribadisce il consiglio ai dipendenti pubblici, a partire da docenti e Ata, di ricorrere in tribunale per il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale nel periodo 2015-18, in modo da recuperare almeno il 50% del tasso IPCA non aggiornato dal settembre 2015.

Per fronteggiare l’alto e crescente numero di alunni con disabilità occorrono nuove disposizioni e da adottare con urgenza: oltre alla trasformazione dei 50 mila posti a tutti gli effetti vacanti in disponibili, oggi furbescamente lasciati in deroga, grazie al mantenimento in vita della Legge 128/14, è necessario provvedere a formare nuovi insegnanti. Perché se è vero che vi sono già alcune decine di migliaia di insegnanti precari già specializzati, confinati assurdamente nelle GaE, è altrettanto vero che secondo quanto ha riferito l’Istat ad inizio 2019, il 36% dei docenti di sostegno insegnerebbe senza titolo. Per fronteggiare questa emergenza di personale specializzato, confermata dai dati Istat di alcuni giorni fa, il sindacato Anief, ha presentato alla prima Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama una richiesta di modifica al decreto Semplificazioni, nella quale si chiede di far valere, per l’accesso sovrannumero ai corsi di specializzazione, “l’idoneità conseguita a seguito di superamento del concorso ordinario”. Intanto, il Tar Lazio ha condannato l'Ufficio scolastico regionale siciliano sul meccanismo con il quale quest’ultimo ha determinato i posti per gli alunni disabili relativi agli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019. Annullando tutti gli atti amministrativi collegati alla determinazione degli organici di sostegno nell’Isola. La sentenza sarà discussa lunedì con l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale e martedì presso l’Usr Sicilia, quando la delegazione Anief chiederà la trasformazione di tutti i posti in deroga tra i 7 mila rilevati dovuta a effettive esigenze in organico di diritto.

 

I precari della Provincia Autonoma di Trento hanno ottenuto ancora una volta ragione grazie all'intervento dei legali Anief Fabio Ganci, Walter Miceli, Nicola Zampieri e Maria Maniscalco che battono di nuovo l'Amministrazione in Corte d'Appello e ottengono la conferma delle sentenze che riconoscevano il pieno diritto dei precari agli scatti di anzianità e al risarcimento del danno per illecita e abusiva reiterazione di contratti a termine. Ancora possibile aderire gratuitamente ai ricorsi promossi dall'Anief.

Arrivano ancora soddisfazioni dalla battaglia posta in essere dall'Anief contro le discriminazioni che da anni subiscono i precari della scuola italiana in aperta violazione di specifiche direttive comunitarie. La Corte d'Appello di Trento condanna la Provincia Autonoma per il mancato riconoscimento delle progressioni stipendiali ai lavoratori precari della scuola e riconosce il loro diritto al risarcimento del danno in caso di illegittima e abusiva reiterazione di contratti a termine oltre il limite dei 36 mesi di servizio.

 

 

Il presidente Pacifico plaude all'iniziativa dei deputati del M5S che raccoglie la denuncia fatta da Anief all'indomani dell'approvazione della legge 133/08 che ha cancellato a regime 200 mila posti anche e soprattutto con la riduzione del tempo scuola. Ma ci vuole l'impegno del Governo a sostenere le risorse finanziarie previste per non derubricarla a semplice manifestazione d'intenti come si evince dal primo dibattito avvenuto in VII Commissione all'avvio dell'esame del provvedimento. 

Alla Camera ha preso il via in questi giorni l’iter legislativo della proposta di legge n. 877, presentata da deputati del M5S (primo firmatario l’on. Lucia Azzolina, del M5S, e tra gli altri onorevoli Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura della Camera, che in passato si è già speso per questo genere di iniziative), che potrebbe cambiare la gestione delle classi, il rapporto educativo e le condizioni di apprendimento per gli studenti. L’obiettivo che si vuole ottenere con la proposta, ricorda la rivista Tuttoscuola, è quello di “annullare la riforma Tremonti-Gelmini che una decina di anni fa con la legge 133/2008 innalzò di un punto in un triennio il rapporto alunni/docente, portandolo da 8,94 del 2008 a 9,94 del 2012, per una “migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale del personale docente”. I costi del progetto sono considerevoli (oltre 2 miliardi a regime dal 2022), ma secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal) si tratta di “norme fondamentali per migliorare il livello dell’attività didattica che si attua in qualsiasi Paese moderno: avere delle classi da 30 e più alunni costituisce un’offesa ai suoi cittadini e alle nuove generazioni che si vanno a formare. Oltre che continuare a tenere alti i rischi relativi alla sicurezza di chi è presente in quelle classi. Sul sostegno, poi, si tocca l’apice della mancata inefficienza”.

 

 

 

Il sindacato contesta il bando e avvia otto ricorsi per gli Ata esclusi: I precari devono procedere inviando la domanda cartacea predisposta e aderire allo specifico ricorso. È necessario presentare all'USR di proprio interesse la domanda entro il 28 gennaio 2019. Anief rilancia la preadesione al ricorso per l’accesso all’orale con somma scritto più prova pratica pari a 42/60.
 

Il giovane sindacato che tutela i diritti dei dirigenti scolastici ha presentato, in audizione in I e VIII Commissione del Senato, una memoria contenente delle proposte emendative al disegno di legge n. 989. La delegazione Udir ha illustrato cinque capitoli contenenti modifiche migliorative del sistema scolastico riguardanti la figura che è posta a capo della scuola. Il testo, composto da 5 parti, chiede la semplificazione del reclutamento dei DS, la semplificazione della contabilità dell’istituto, la semplificazione della valutazione dei dirigenti scolastici, la semplificazione delle norme sulla sicurezza degli istituti scolastici e il salario accessorio dei dirigenti scolastici. Scarica la Memoria.

 

 

Anief ricorre contro i vincoli imposti dal Miur e avvia otto ricorsi. Secondo l’Ufficio Legale del sindacato, i precari estromessi dal concorso devono procedere inviando la domanda cartacea predisposta da Anief e aderire allo specifico ricorso. È necessario presentare all'USR di proprio interesse la domanda entro il 28 gennaio 2019. Anief avvia il ricorso per l’accesso al concorso Dsga con servizio svolto precedentemente agli ultimi 8 anni.

 

 

Mancano 150 mila docenti, e il sindacato Anief chiede subito di riutilizzare il doppio canale di reclutamento con la riapertura delle GaE, le graduatorie ad esaurimento. "Con quota 100, e senza questa soluzione, si rischia di continuare ad abusare sui contratti a termine e a essere condannati dall'Europa. Si potrebbe anche reclutare dalle graduatorie d'istituto da cui lo Stato chiama la maggior parte dei supplenti sui posti vacanti, insieme ai nuovi concorsi se proprio non si vogliono riaprire le graduatorie ad esaurimento, come già fatto due volte nell'ultimo decennio", sostiene Anief. Il sindacato chiede anche la salvaguardia dei ruoli conferiti e l'assunzione pure degli idonei degli ultimi concorsi. Spiega che intende così dare una prima risposta all'alta percentuale di precarietà del mondo scolastico, più che doppia rispetto agli altri comparti, diventata ancora più preoccupante dopo che nell'anno in corso 'la supplentite' anziché ridursi è tornata a crescere, superando i 150 mila contratti a tempo determinato con scadenza 30 giugno o 31 agosto 2019. Per Marcello Pacifico (Anief-Cisal), "se non si dà seguito alle nostre richieste, considerando anche i pensionamenti derivanti da quota 100 e la tendenza a disertare le convocazioni per mancanza di aspiranti dalle graduatorie concorsuali e permanenti, nel prossimo mese di settembre la situazione del precariato potrebbe esplodere". (ANSA).

 

Con quota 100, senza tale soluzione, si rischia di continuare ad abusare sui contratti a termine e a essere condannati dall’Europa. Si potrebbe anche reclutare dalle graduatorie d’istituto da cui lo Stato chiama la maggior parte dei supplenti sui posti vacanti, insieme ai nuovi concorsi se proprio non si vogliono riaprire le graduatorie ad esaurimento, come già fatto due volte nell’ultimo decennio: a chiederlo alla I Commissione Affari Costituzionali del Senato, con due distinti emendamenti al decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, il cosiddetto decreto Semplificazioni, è stato il sindacato Anief. Chiesta anche la salvaguardia dei ruoli conferiti e l’assunzione pure degli idonei degli ultimi concorsi. 

Con queste richieste, formalizzate lunedì scorso in audizione, l’organizzazione che opera in difesa dei lavoratori della scuola intende dare una prima risposta all’altissima percentuale di precarietà del mondo scolastico, più che doppia rispetto agli altri comparti, diventata ancora più preoccupante dopo che nell’anno in corso la supplentite anziché ridursi è tornata pericolosamente a crescere, superando i 150 mila contratti a tempo determinato con scadenza 30 giugno o 31 agosto 2019. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): se non si dà seguito alle nostre richieste, considerando anche i pensionamenti derivanti da quota 100 e la tendenza a disertare le convocazioni per mancanza di aspiranti dalle graduatorie concorsuali e permanenti, nel prossimo mese di settembre la situazione del precariato potrebbe esplodere.

 

 

Anief, presso il senato della Repubblica, davanti alle commissioni competenti, lunedì 7 gennaio ha presentato emendamenti sul disegno di legge n. 989. Il presidente nazionale Marcello Pacifico ha enunciato la sezione della memoria relativa al reclutamento dei docenti con 36 mesi di servizio, alla riapertura delle GaE, alla conferma dei ruoli per i neo-assunti con riserva, all’assunzioni degli Ata “facenti funzione” e degli insegnanti idonei nei precedenti concorsi, al reclutamento attraverso corso-concorso di tutti i ricorrenti al bando DS 2011. La professoressa Daniela Rosano ha illustrato, sempre in ordine alla semplificazione delle procedure amministrative, la sezione riguardante la mobilità, i corsi abilitanti, l’estensione anche al personale precario del bonus merito e della card utile alla formazione e il salario accessorio per le supplenze brevi. Guarda l’intervento integrale.

 

 

Con la scomparsa degli ambiti territoriali, serve semplificare nuovamente le procedure dei trasferimenti e dei passaggi di ruolo del personale docente e ripercorrere una mobilità straordinaria su tutti i posti vacanti in organico di diritto e di fatto senza fase alterne o algoritmi. Appare necessaria anche l’organizzazione di corsi abilitanti a costo zero per lo Stato rivolti al personale a tempo indeterminato per evitare pure situazioni di sovrannumerarietà. La proposta vuole essere una prima risposta alle domande poste dai docenti esiliati o immobilizzati dalla Buona scuola. 

Uno dei provvedimenti utili al miglioramento organizzativo dei nostri istituti scolastici è l’avvio di una fase di mobilità straordinaria rivolta a tutto il personale docente di ruolo, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia: l’occasione è dovuta alla cancellazione degli ambiti territoriali prevista dalla Legge di Bilancio approvata dieci giorni fa alla Camera in via definitiva. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Approvando il nostro emendamento sull’apertura della mobilità a tutti i docenti già immessi in ruolo si semplifica il passaggio di tanti insegnanti assunti nell’ultimo biennio su ambito territoriale, sino ad oggi privati di certezze sulla loro collocazione. Scarica la memoria presentata dalla delegazione Anief al Senato.

 

 

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 gennaio 2019 è stato pubblicato il bando per la “Selezione dei dirigenti scolastici da destinare all'estero” (Decreto n. 2020): infatti il Miur ha indetto un concorso pubblico, per titoli e colloquio, che porterà all’assunzione di DS da destinare all’estero. Il colloquio, obbligatorio, è comprensivo dell’accertamento linguistico. La domanda va inviata per via telematica, attraverso il sistema POLIS, dalle ore 9.00 del 12 gennaio 2019 fino alle ore 23.59 del 28 gennaio 2019.

 

Il bonus merito introdotto nel 2015 con la Buona scuola deve essere allargato a tutto il personale docente, anche precario, perché spesso coinvolto dal Collegio dei Docenti in tutte quelle attività oggetto di valutazione da parte del dirigente scolastico, e dalle attività formative da esso predisposte, unitamente al personale ATA ed educativo, la cui formazione è predisposta nel PTOF. Sono due le proposte emendative illustrate da Anief in I e VIII Commissione del Senato al Decreto Legge Semplificazioni.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Escludere a priori centinaia di migliaia di lavoratori è stato un atto inappropriato, perché si è negata l’assegnazione del bonus merito e dell’aggiornamento del personale coinvolto in alta percentuale in progetti a supporto della didattica e per promuove attività di svariato genere. Ancora di più se pensiamo che il precariato scolastico in Italia copre quasi il 15% del corpo docente e al fatto che tra il personale Ata vi sono oltre 200 mila lavoratori e che gli educatori dei convitti sono nel contratto inquadrati come dei maestri di scuola primaria.

 

 

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