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Il giovane sindacato chiede di dirottare 4,8 dei 6,8 miliardi previsti nel Fondo per il reddito minimo di cittadinanza ai 3,3 milioni di dipendenti della pubblica amministrazione, al fine di ancorare i loro stipendi base all’inflazione cresciuta nell’ultimo decennio di 4,5 punti rispetto agli aumenti preventivati. I 540 euro lordo Stato e lordo dipendente, infatti, già previsti dalla stessa manovra economica per il 2019, pur sbloccando l’indennità di vacanza contrattuale, non tengono conto dell’aumento del costo della vita registrato dal 2010. Con tale modifica, scrive il sindacato nella motivazione della modifica di cui si è fatto tramite, “si dispone il riallineamento degli stipendi attraverso l’integrale recupero, in percentuale, del tasso di inflazione reale certificato dall’Istat, superiore al 20%”.

È possibile visualizzare tutti gli emendamenti proposti da Anief.

 

 

Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dal termine di scadenza, 31 ottobre 2018, si configurano come tardive. Per la tardiva presentazione della dichiarazione si determinerà: l’eventuale sanzione per omesso o tardivo versamento; la sanzione vera e propria per la tardività (assimilata alla omissione) applicabile nella misura “fissa”.

 

 

 

Il giovane sindacato, che tutela i diritti dei DS, ha chiesto di presentare, all’Atto della Camera 1334 in discussione in questo momento presso la V Commissione Bilancio, sette emendamenti: tra essi, ha particolare rilievo quello inerente al tema della Sicurezza negli istituti scolastici che passa attraverso l’individuazione del datore di lavoro, gli obblighi del proprietario dell’immobile e le azioni del dirigente.

 

 

Il bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, come abbiamo già registrato in questi giorni, presenta dei paletti che impediscono a un’abbondante porzione di abilitati di potervi partecipare. Il sindacato Anief ha attivato i ricorsi al Tar Lazio per l’ammissione al concorso riservato per la scuola primaria e infanzia dei docenti con due anni di servizio scolastico svolti anche prima degli ultimi otto anni.

 

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Per ottenere il massimo punteggio alla prova orale affidati a professionisti specializzati nella preparazione ai concorsi del comparto scuola. Un reclutamento non selettivo, atteso da moltissimi aspiranti docenti. Il bando del concorso straordinario per infanzia e primaria, è già stato pubblicato e si attendono adesso le comunicazioni ufficiali in merito alle date delle prove. Le domande possono essere presentate su Istanze on line fino al 12 dicembre ore 23.59. I posti messi a bando sono 10.183: 5.626 comuni e 4.557 di sostegno. Sarà valutato solo il servizio prestato nella scuola statale.

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Se preferisci i corsi in presenza, Eurosofia ha già calendarizzato i corsi in presenza a Bari, Benevento, Busto Arsizio (Va), Mantova, Milano, Palermo, Torino, Vercelli e Verona.

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Sul rinnovo del contratto della scuola, come per quello degli altri dipendenti pubblici, la verità comincia a venire a galla: dopo aver parlato di adeguamento ai compensi europei, di valorizzazione dei nostri insegnanti, i soldi messi da parte nella legge di bilancio AC n. 1334, per assicurare il rinnovo del contratto, sono così pochi - soltanto 14 euro -, lo 0,7%, in attesa di prendere il doppio alla firma del contratto. Il Ministro dell’Istruzione dice che sono un punto di partenza, anche se a leggere il testo della manovra non sembrerebbe visto che si stanziano somme triennali. E comunque sia, per Marco Bussetti il governo va ringraziato per avere evitato che i compensi di tanti docenti e Ata si riducessero dal prossimo gennaio, per via della perequazione non coperta. Di aumenti veri, però, non se ne parla. Ecco perché Anief ha chiesto di riallineare gli stipendi attraverso l’integrale recupero del tasso di inflazione reale certificato dall’Istat negli ultimi dieci anni, superiore al 12%. Con la copertura della spesa, assicurata dalle risorse stanziate dal Fondo per il reddito di cittadinanza.

 

 

ROMA, 19 NOV - Parla di "emergenza supplenze" l'associazione sindacale Anief, spiegando che sono "120 mila i precari assegnati su posti vacanti: bisogna salvaguardare chi lavora nelle scuole. Quasi centomila supplenti senza abilitazione ma con anni di servizio portano avanti il loro operato: devono essere assunti". "Quella del precariato - è detto in una nota - è una brutta piaga, presente nelle nostre scuole in maniera sempre più invasiva, con oltre 50 mila supplenze annuali assegnate quest'anno su sostegno ed altre 70 mila su cattedra curricolare: numeri da record, destinati a crescere. Invece, però, di avviare delle politiche di serio contrasto, assumendo il personale precario già selezionato e formato, si continuano a proporre dei concorsi-spot che ne stabilizza solo una piccola parte. Eppure la soluzione è a portata di mano e non prevede nemmeno particolari impegni economici: basterebbe procedere allo scorrimento delle graduatorie oltre il mero numero dei vincitori in riferimento ai posti messi a concorso". L'Anief si è fatta tramite per proporre alla commissione Bilancio degli emendamenti alla manovra economica n. 1334 all'articolo 58 sulle "Modifiche al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, e altre disposizioni in materia di revisione del sistema di reclutamento dei docenti scolastici". (ANSA).

Pubblicato il Decreto Ministeriale INPS sulle indicazioni operative per la cessazione dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2019, trattamento di quiescenza e di previdenza. Le indicazioni operative delle domande per le pensioni del personale della scuola (docenti, dirigenti, ATA e personale educativo) sono specificate anche in una nota di avvio delle operazioni.

Decreto Ministeriale 727 del 15 novembre 2018

Tabella riepilogativa

Nota 50647 DEL 16 Novembre - Indicazione Avvio delle operazioni

 

Un reclutamento non selettivo, atteso da moltissimi aspiranti docenti. Il bando del concorso straordinario per infanzia e primaria è già stato pubblicato e si attendono adesso le comunicazioni ufficiali in merito alle date delle prove. Affidati a professionisti specializzati nella preparazione ai concorsi del comparto scuola. Le domande possono essere presentate su Istanze on line fino al 12 dicembre ore 23.59. I posti messi a bando sono 10.183: 5.626 comuni e 4.557 di sostegno. Sarà valutato solo il servizio prestato nella scuola statale. Iscriviti subito selezionando il corso idoneo alle tue esigenze: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8885

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Bisogna salvaguardare chi lavora nelle scuole. Quasi centomila supplenti senza abilitazione ma con anni di servizio portano avanti il loro operato: devono essere assunti.

Quella del precariato è una brutta piaga, presente nelle nostre scuole in maniera sempre più invasiva, con oltre 50 mila supplenze annuali assegnate quest’anno su sostegno ed altre 70 mila su cattedra curricolare: numeri da record, destinati a crescere. Invece, però, di avviare delle politiche di serio contrasto, assumendo il personale precario già selezionato e formato, si continuano a proporre dei concorsi-spot che ne stabilizza solo una piccola parte. Eppure la soluzione è a portata di mano e non prevede nemmeno particolari impegni economici: basterebbe procedere allo scorrimento delle graduatorie oltre il mero numero dei vincitori in riferimento ai posti messi a concorso. A chiederlo è il giovane sindacato Anief, facendosi da tramite per proporre alla commissione Bilancio degli emendamenti alla manovra economica AC n. 1334 all’articolo 58 sulle “Modifiche al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, e altre disposizioni in materia di revisione del sistema di reclutamento dei docenti scolastici”.

 

 

Questa è la richiesta che il giovane sindacato, in attesa di partecipare ai tavoli negoziali, invia ai membri della Commissione paritetica che si riunisce, per la prima volta, in Aran, il 20 novembre, per discutere dell’articolo 34 del CCNL sulla revisione dell’ordinamento professionale, fermo al 1976, dopo quattro mesi dalla scadenza della consegna della relazione originariamente prevista per luglio 2018.

 

 

 

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