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ROMA, 27 GEN - E' stato ritirato l'emendamento della Lega sull'avvio della procedura concorsuale riservata agli insegnanti supplenti di religione cattolica. A renderlo noto è il sindacato Anief secondo il quale il ritiro è dovuto, probabilmente, alle polemiche scoppiate all'indomani della sua presentazione da chi non aveva tra i requisiti i 36 mesi di servizio negli ultimi dieci anni o ancora non avrebbe mai trovato posto nella sua provincia. Attraverso l'emendamento leghista, il reclutamento degli insegnanti di religione cattolica nella scuola statale si sarebbe dovuto realizzare assegnando la metà dei posti ai vincitori dei concorsi ordinari e l'altra metà ai vincitori delle sessioni riservate ai ai precari con almeno 36 mesi di servizio svolti, dopo comunque avere assorbito tutti gli idonei del concorso del 2004. "A questo punto - spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - saltando l'emendamento che avrebbe autorizzato l'ennesima procedura riservata, ai docenti di religione cattolica precari in possesso dell'idoneità diocesana ignorati dalla politica, è chiaro che non rimane altro che ricorrere ai tribunali del lavoro". (ANSA). 
 

Ritirato l’emendamento 10.0.3 della Lega sull’avvio della procedura concorsuale riservata agli insegnanti supplenti di religione cattolica, esclusi anche dall'ultimo bandito per infanzia e primaria come per Dirigente scolastico. Forse sarà per le polemiche scoppiate all'indomani della sua presentazione sull'evoluzione di chi non aveva tra i requisiti i 36 mesi di servizio negli ultimi dieci anni o ancora non avrebbe mai trovato posto nella sua provincia. Marcello Pacifico (Anief): Ai docenti di religione precari in possesso dell'idoneità diocesana ignorati dalla politica non rimane altro che ricorrere ai tribunali del lavoro per chiedere la stabilizzazione e il giusto risarcimento per l'abuso dei contratti a termine.

 

 

In Senato è stato presentato l’ordine del Giorno G.10.100 Granato, Montevecchi (M5S) per impegnare il Governo a stanziare le risorse in tempi certi per garantire l'erogazione dei fondi agli Enti Locali e pagare gli stipendi prima dell'inizio dell'anno scolastico. Marcello Pacifico (Anief) plaude all'iniziativa ma rilancia: bisogna approvare una norma che stabilizzi tale personale direttamente nei ruoli dello Stato, al pari del personale Ata e degli insegnanti di sostegno, essenziale per garantire il diritto all'istruzione degli alunni con disabilità.

 

 

 

Il 22 marzo 2019, a Palermo, dalle 14:30 alle 18:00, presso la sede EUROSOFIA, Palazzo del Gran Cancelliere, Via del Celso n. 49, si svolgerà un incontro formativo, organizzato dalla collaborazione tra Eurosofia, Udir ed Informatica commerciale. L’evento formativo offre l’opportunità di acquisire conoscenze specifiche su nuovi approcci didattici all’avanguardia, sull’utilizzo del pensiero computazionale come veicolo di risoluzioni e sull’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di ultima generazione a scopo didattico, per aiutare gli alunni ad esprimere al meglio il proprio potenziale attraverso l’interazione e la gestione di macchine intelligenti. Il corso è di natura tecnico-pratica e gli intervenuti potranno sperimentare sul campo le nuove metodologie atte a coinvolgere la classe creando un ambiente d’apprendimento più fertile.

Il seminario è gratuito ma i POSTI SONO LIMITATI. Per confermare la tua partecipazione invia una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Rispetto al testo approvato nell’emendamento presentato dai relatori sulla partecipazione al prossimo concorso di chi ha svolto la funzione di DS per due anni, l'opposizione (i senatori Roberto Berardi, Luigi Vitali, Antonio Iannone, Dario Damiani, Loredana De Petris, Vasco Errani, Pietro Grasso, Francesco Laforgia, Marco Marsilio, Alessandrina Lonardo) e la maggioranza (i senatori Alessandra Maiorino, Michela Montevecchi, Agnese Gallicchio, Marco Pellegrini) ripresentano in aula gli emendamenti Udir per la partecipazione dei ricorrenti 2011 a un nuovo corso riservato, e quelli per la semplificazione del lavoro delle segreterie sull'utilizzo delle risorse residue rimaste alle scuola, sulla sicurezza e la responsabilità dei dirigenti scolastici e sulla valutazione.

                                         

 

Sull’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento il primo partito di maggioranza prende posizione sull’inaspettato e immotivato emendamento dei relatori al DL Semplificazioni, uscendo allo scoperto e dicendosi contrario a posticipare al 2020 un’operazione che per legge doveva essere attuata già lo scorso anno: i deputati del Movimento 5 Stelle della Commissione Cultura alla Camera, riferisce Orizzonte Scuola, sono intervenuti in merito all’eventuale proroga annunciando la loro contrarietà. Marcello Pacifico (Anief): Diamo il nostro pieno sostegno a questa presa di posizione, perché un’altra proroga avrebbe portato solo di nuovo migliaia di cattedre deserte e per questo abbiamo fatto ripresentare in Senato un emendamento per cassarla.

 

 

Le procedure di Mobilità 2019 non sono ancora partite ma, ancora una volta, l'ipotesi di CCNI sottoscritto lo scorso 31 dicembre discrimina alcune categorie di docenti. Anief, in attesa della pubblicazione dell'Ordinanza Ministeriale annuale che darà avvio alle procedure di presentazione delle domande di trasferimento, apre le preadesioni gratuite agli specifici ricorsi sulla Mobilità 2019/2020 elaborati per tutelare i diritti di tutti i lavoratori della scuola.

 

 

Approvato emendamento 1.500 dei relatori che proroga l'aggiornamento delle GaE di un anno e blocca la mobilità per cinque anni. Anief non ci sta e ottiene dai senatori dell'opposizione Antonio Iannone, Roberto Berardi, Luigi Vitali, Loredana De Petris, Vasco Errani, Pietro Grasso, Francesco Laforgia, LeU, FI, FdI) la presentazione di nuovi emendamenti per stabilizzare i precari, riaprire le GaE, in favore degli Ata facente funzione e dei supplenti con 36 mesi sulla partecipazione ai concorsi. Se il Governo nel mettere la fiducia non approverà questi emendamenti, si assumerà la responsabilità politica di aggravare la precarietà nella scuola italiana e accelerare la procedura d'infrazione della Commissione Ue.

 

 

 

 

Per l'Ufficio Legale Anief i precari esclusi dal concorso, pur se in possesso delle 3 annualità di servizio come facente funzione DSGA, devono immediatamente procedere a inviare la domanda cartacea predisposta dal giovane sindacato e aderire allo specifico ricorso stante la palese discriminazione posta in essere dal Miur. È possibile partecipare al concorso DSGA attraverso il ricorso per il riconoscimento, ai fini dell'accesso, del servizio svolto tra l’a. s. 1999/2000 e il 2008/2009 o con quello degli ultimi 2 anni scolastici, anche non per intero ma con 180 giorni di servizio per anno e non solo come facente funzione, ma anche in sostituzione del DSGA. È possibile, inoltre, aderire al ricorso per accedere al concorso con il solo requisito di 2 anni interi di servizio. Richiesta dai legali Anief, anche, l’ammissione diretta alle prove scritte, senza sostenere la preselettiva, per il personale con 3 anni interi di servizio. In tribunale l'Anief contesterà, inoltre, la soglia 18/30 per la prova scritta e quella relativa all'accesso alla prova orale che non considera correttamente la somma dei voti della prova scritta con quella tecnico-pratica, come già per il concorso a cattedra. Anief ricorre anche per l’accesso con Laurea equiparata. Per aderire ai ricorsi rivolti agli esclusi dalla procedura concorsuale è necessario presentare all'USR di proprio interesse la domanda cartacea predisposta dall'Anief entro il 28 gennaio prossimo.

 

 

Per il nuovo reclutamento Dsga, sono già 67.286 le richieste di partecipazione pervenute da tutta Italia, 50.103 perfezionate al sistema, ma non ancora validate e 16.854 già validate. Vi ricordiamo che sarà possibile inoltrarle tramite la piattaforma Polis fino alle 23.59 del 28 gennaio 2019.

 

 

S'intervenga piuttosto insegnando anche il diritto comunitario, come abbiamo spesso chiesto in Parlamento. Così commenta il giovane sindacato le proposte di legge tese a inibire l'uso “del cellulare e di altri dispositivi elettronico-digitali nei luoghi e negli orari dell’attività didattica”, come riportato da Il Messaggero. Marcello Pacifico (Anief/Udir) ricorda come l'uso dei cellulari per fini non didattici sia interdetto nelle aule e come per i docenti siano uno strumento utile per l'interazione con il registro elettronico.

 

 

Il sottosegretario al Lavoro Durigon ha annunciato che il governo lavora per alzare la soglia di età per riscattare con lo sconto gli anni universitari. Per ricevere maggiori informazioni, contatta Cedan. Visita il nostro sito.

 

 

Uno studio della Camera  riassume le novità introdotte nei primi mesi della XXIII legislatura: dal concorso riservato per infanzia e primaria alla caduta del vincolo dei 36 mesi per le supplenze, dalla fine degli ambiti territoriali e della esternalizzazione dei servizi per il personale Ata alla sostituzione del FIT con il vecchio concorso, dal piccolo potenziamento del tempo pieno all'abolizione dell'anno di tirocinio per diventare presidi. Marcello Pacifico (Anief): Un nuovo cammino è iniziato ma rischia di fermarsi la volontà politica di risolvere il problema del precariato con una decisa revisione degli organici, anche su posti di sostegno, un maggior investimento di risorse, la stabilizzazione dei precari con 36 mesi, la riapertura delle GaE a tutto il personale abilitato. Soltanto così si combatte seriamente la precarietà, non certo con proroghe o vincoli come sulla mobilità. Mancano ancora strumenti di analisi adeguati e soluzioni definitive rispettose del diritto nazionale e comunitario.

 

 

Continua l'incessante azione di tutela promossa dal sindacato Anief contro il mancato riconoscimento del diritto alle progressioni stipendiali per i precari e per ottenere il giusto risarcimento per illegittima reiterazione di contratti a termine oltre il limite dei 36 mesi di servizio. Con sette sentenze ottenute dai legali Anief Fabio Ganci, Walter Miceli e Anna Maria Ferrara il Tribunale del Lavoro di Busto Arsizio (VA) fa registrare per il Ministero dell'istruzione una disfatta totale con una condanna a più di 200 mila euro tra risarcimento danni e progressioni stipendiali mai corrisposte. Marcello Pacifico (Anief): “I lavoratori precari non possono essere discriminati sotto nessun profilo ed è giunto il momento che anche il CCNL di settore riporti a chiare lettere tale assunto. Sarà l'Anief a portare la voce dei precari ai tavoli della contrattazione”. Sempre possibile aderire gratuitamente ai ricorsi promossi dall'Anief.

 

 

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