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Francesco Sinopoli, segretario generale Flc-Cgil, si sofferma sulle difficoltà che sta incontrando il sindacato confederale, anche in occasione delle ultime elezioni Rsu, le stesse che hanno invece visto l’Anief spiccare il volo e diventare rappresentativa, come certificato nei giorni scorsi dall’Aran: “È molto faticoso guidare un sindacato confederale in questa stagione, in particolare un sindacato che ha un posizionamento politico come quello della Cgil”. Marcello Pacifico (Anief): Se in tre anni abbiamo triplicato gli iscritti, riscontrando oltre 55mila voti, è chiaro che ai lavoratori piace un sindacato che porta a casa risultati e non si ferma alle buone intenzioni.

 

 

Sono molti i docenti che aspirano a svolgere la loro mansione in un paese estero. Oltre a costituire un valore aggiunto al proprio curriculum, potrebbe anche consentire una maggiore retribuzione ed un arricchimento esperienziale. Eurosofia, da anni impegnata nella preparazione ai concorsi dell’ambito scolastico, avvia un corso di formazione finalizzato all’acquisizione delle conoscenze necessarie per affrontare e superare con successo il colloquio previsto.

 

 

Il vice ministro dell’Economia Garavaglia afferma che, nell’anno in corso, con l'anticipo del Tfr agli statali si avranno 5 miliardi in più di consumi, soldi che finiranno nell'economia del Paese. Per quanto riguarda Quota 100, prevede che ci sarà un neo assunto per ogni lavoratore andato in pensione. Contatta la sede Cedan più vicina e richiedi una consulenza personalizzata.

 

 

 

Emendamenti per potenziare l'organico dei dirigenti scolastici, contrastare la 'piaga' del precariato e migliorare l'offerta formativa della scuola sono stati presentati al dl Semplificazioni dai senatori di Forza Italia, Roberto Berardi, Luigi Vitali, Dario Damiani, Sandra Lonardo e Barbara Masini. "Recependo alcune indicazioni del sindacato Anief sono state presentate innanzitutto proposte di modifiche per la stabilizzazione dei 500 dirigenti scolastici che hanno superato il concorso previsto dalla legge 107 del 2015" si legge in una nota di Fi in cui si annuncia che in un altro emendamento si chiede la riapertura delle Graduatorie ad esaurimento, le cosiddette GaE, con decreto da emanarsi entro il 30 giugno 2019. Attenzione negli emendamenti azzurri anche alla questione "dell'ammissione in sovrannumero al corso TFA sostegno di tutti i docenti risultati idonei" anche in considerazione dell'aumento degli studenti disabili che risulta ormai da diversi anni in crescita esponenziale. Un ulteriore emendamento riguarda la possibilità di procedere alla riserva del 50% (incrementando quindi il 10% già previsto) dei posti del concorso a cattedra da assegnare ad insegnanti precari con almeno 36 mesi di servizio svolto. L'ultima domanda di modifica, prevede, infine, che dal prossimo anno scolastico la valutazione dei dirigenti scolastici si effettui "con le stesse modalità previste per i dirigenti dell'AFAM, delle Università e della Ricerca". (ANSA). 

 

Si chiama inflazione “fantasma”, fenomeno che ha abbattuto i salari dei dipendenti del pubblico impego, sempre più impoveriti per via del blocco del contratto e dell’aumento del costo della vita registrato nell’ultimo decennio. “Con 1.500 in busta paga si può vivere; ma è difficile costruirsi un futuro”, si legge nel Corriere della Sera, in una lucida analisi che mette in evidenza come la classe media si stia sempre più ‘sciogliendo’. Marcello Pacifico, presidente Anief, rinnova alla Ministra per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno la richiesta di recuperare il gap nel prossimo rinnovo contrattuale, come già esposto in Parlamento dal sindacato con gli emendamenti al decreto Concretezza.

 

 

Anief rilancia i propri ricorsi al Tar Lazio contro il prossimo bando Tfa Sostegno. Infatti, poiché sono tante le categorie escluse ingiustamente, il sindacato ricorre per far ammettere i diplomati ITP, i diplomati Conservatorio - Accademia Belle Arti o Accademia Danza, educatori, i Dottori di Ricerca e per laccesso alla prova scritta per il corso di Specializzazione Sostegno per tutti i docenti che superano la prova preselettiva.

 

 

 

L’Anief: Per invertire la rotta stabilizzare i ricercatori e aumentare gli investimenti, i più bassi in Europa. L’Italia è penultima per numero di laureati mentre neanche un diplomato su due si iscrive dopo le superiori (soltanto il 40%). Non basta aprire le università se non ci sono ricercatori a tempo indeterminato: i millecinquecento promessi dal Governo saranno ancora una volta a termine. In dieci anni, in 20 mila tra assegnisti, dottori di ricerca e docenti a contratto non sono stati più assunti. L'analisi del Corriere della Sera e l’emendamento già chiesto invano dal sindacato all'ultima legge di stabilità. 

A causa del numero chiuso delle università, persi 10 mila docenti in 10 anni; infatti, quella che doveva essere un’opzione circoscritta ad alcune facoltà è diventata una scelta obbligata. Da ciò, gli atenei sono costretti a ridurre il numero di studenti perché non hanno abbastanza docenti: dal 2008 a oggi sono scesi da 63.228 a 53.801. Il continuo taglio dei finanziamenti all’università non consente di rimpiazzare i professori che vanno in pensione. Tra l’altro, nella classifica europea per numero di giovani laureati l’Italia è penultima, seguita solo dalla Romania. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): La situazione attuale deve necessariamente mutare affinché gli eventi possano raddrizzarsi, poiché, a sei anni dal conseguimento del dottorato, appena il 10% di coloro che conseguono il titolo riesce a svolgere poi la professione dell’insegnante. Certamente la notizia appresa oggi non fa che confermare le nostre perplessità e accrescere il timore di assistere a una diminuzione continua degli investimenti atti a incrementare la formazione e la professionalità dei giovani cittadini. Servono più risorse, molto più di quelle che finora sono state garantite. Le statistiche sono impietose e relegano l’università italiana agli ultimi posti d’Europa per investimenti.

 

 

Arrivano dai tribunali del lavoro ben tre nuove sentenze di pieno accoglimento che danno ragione al sindacato Anief e impongono al Miur il riconoscimento ai fini della carriera del servizio svolto nelle scuole paritarie nella medesima misura riconosciuta dalla normativa a quello svolto nelle scuole statali. Gli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli – in collaborazione con i nostri legali sul territorio - ottengono nuovamente ragione per i nostri iscritti e la conferma che il servizio nelle scuole paritarie non può essere discriminato neanche nella ricostruzione di carriera. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Non appena ai tavoli della trattativa non mancheremo di rivendicare con forza, anche per le operazioni di mobilità, il riconoscimento di un diritto palesemente disatteso dall'Amministrazione scolastica”.

 

A breve sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che regolamenterà il nuovo Tfa sostegno. I posti a disposizione saranno circa 40 mila distribuiti nei prossimi 3 anni. Vuoi superare la selezione ed accedere ai nuovi percorsi universitari? Occorre determinazione ed una preparazione mirata ed intensiva. Per conseguire l'abilitazione al sostegno serve un corso specifico come quello strutturato da Eurosofia. Docenti esperti hanno predisposto materiali didattici sintetici e di qualità e numerosi items per aiutarti a superare la prova con successo. La richiesta di docenti specializzati sul sostegno è molto ampia e le possibilità lavorative sono concrete per chi consegue il titolo. Non perderti questa nuova opportunità per inserirti nel mondo della scuola.  Scopri di più al seguente link 

 

 

ROMA, 23 GEN - "Tutti gli insegnanti, una volta di ruolo, non potranno cambiare scuola per i primi cinque anni e dovranno pure permanere nella stessa tipologia di posto e classe di concorso: lo prevede, al fine di raggiungere un ipotetico miglioramento della continuità didattica, un emendamento dei relatori al dl Semplificazioni, estendendo 'al personale docente ed educativo di ogni ordine e grado di istruzione' e quindi valgono anche per la scuola dell'infanzia le misure oggi in vigore per gli insegnanti delle superiori. La proposta è stata depositata ma non ancora approvata. Tuttavia si teme, creando allarme nella categoria, che la proposta possa essere allargata addirittura al personale di ruolo, andando in questo modo a sovrastare pure le attuali norme contrattuali sulla mobilità". A sostenerlo è Marcello Pacifico, leader del sindacato Anief-Cisal, secondo cui "la continuità didattica non si ottiene così, peraltro impedendo il ricongiungersi agli affetti". "E siccome il diritto al lavoro non può negare quello alla famiglia - continua - e visto che è una prerogativa che riguarda perfino i militari, annunciamo sin d'ora che porteremo in tribunale ogni norma che impedisca la libera circolazione dei docenti". (ANSA).

 

L’opposizione presenta ulteriori proposte salva-scuola: dopo le indicazioni di Anief, ricevuta in audizione nei giorni scorsi, da Forza Italia vengono presentati importanti emendamenti al decreto Semplificazioni, il ddl n. 989 già approvato alla Camera, su cui presto si dovrà esprimere l’Aula di Palazzo Madama. Le richieste riguardano i dirigenti scolastici, il precariato eterno ed altri temi centrali per il miglioramento dell’offerta formativa rivolta alle nuove generazioni. Le modifiche verranno valutate e votate nelle prossime ore. Marcello Pacifico (Anief-Cisal) si appella al buon senso dei senatori: approvare questi emendamenti significherebbe legiferare a favore della scuola, di chi vi lavora e di chi vi si reca ogni giorno per formarsi. Anche perché la scuola ha bisogno estremo di nuovi presidi ed insegnanti, ma anche di docenti specializzati sul sostegno, considerando gli oltre 50 mila attuali posti vacanti, oltre ai precari storici curricolari da collocare in ruolo, come ci chiede l’Ue da tempo. E pure di una valutazione diversa dei capi d’istituto. In caso contrario, toccherà ai tribunali intervenire per mettere ordine dove il legislatore è mancato.

 

 

Tutti gli insegnanti, una volta di ruolo, non potranno cambiare scuola per i primi cinque anni e dovranno pure permanere nella stessa tipologia di posto e classe di concorso: lo prevede, al fine di raggiungere un ipotetico miglioramento della continuità didattica, un emendamento dei relatori al dl Semplificazioni, estendendo «al personale docente ed educativo di ogni ordine e grado di istruzione» e quindi valgono anche per la scuola dell'infanzia le misure oggi in vigore per gli insegnanti delle superiori.  La proposta, di cui oggi parla anche la stampa nazionale, è stata depositata ma non ancora approvata. Tuttavia si teme, creando allarme nella categoria, che la proposta possa essere allargata addirittura al personale di ruolo, andando in questo modo a sovrastare pure le attuali norme contrattuali sulla mobilità. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): La continuità didattica non si ottiene così, peraltro impedendo il ricongiungersi agli affetti. E siccome il diritto al lavoro non può negare quello alla famiglia, visto che è una prerogativa che riguarda perfino i militari, annunciamo sin d’ora che porteremo in tribunale ogni norma che impedisca la libera circolazione dei docenti.

 

 

Avere più rispetto per gli insegnanti, far scattare licenziamento in tronco per i violenti che siedono dietro la cattedra, introdurre periodi di sospensione delle attività didattiche più frequenti e brevi, ma soprattutto prevedere una maggiore rotazione dei docenti di sostegno agli alunni disabili con l’obiettivo di farli tornare ad insegnare, dopo un periodo congruo, le discipline in cui sono abilitati: sono alcune delle proposte che Elena Donazzan, assessore all’Istruzione del Veneto, lancia oggi dalle pagine di Orizzonte Scuola. Secondo Anief è giusto limitare gli effetti del processo stressogeno del burnout, derivanti proprio dall’affiancamento quotidiano ad allievi portatori di disabilità. Così come è interessante dare alle scuole la possibilità d’introdurre calendari scolastici meno vincolanti, con i singoli istituti a decidere, sulla base delle necessità locali, dell’utenza e dei Ptof. Altrettanto necessario è porre dei rimedi all’escalation di violenza, senza fare differenze tra chi se ne rende artefice. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): L’obbligo di permanenza sul sostegno è motivo di stress che, se protratto per un lungo periodo, può innescare patologie psicologiche o psichiatriche difficili poi da affrontare. Ha ragione il professor Vittorio Lodolo d’Oria quando dice che la salute degli insegnanti non è un problema solo loro, ma anche di chi li costringe ad operare in condizioni di lavoro disagevoli, magari con oltre 30 alunni, in strutture fatiscenti, senza compresenze e alcun genere di assistenza. Queste situazioni, che perdurano per anni, sono tra i motivi che portano poi alle inidoneità all’insegnamento.

 

 

 

Al Miur sono impegnati a cambiare diversi aspetti dagli Esami di Stato conclusivi delle superiori, ma i “gettoni” da assegnare a chi organizza, valuta e rilascia i diplomi rimangono fermi a 12 anni fa: cifre spaventosamente basse per i professionisti impegnati nell’organizzazione degli esami, nella valutazione degli studenti e nel rilascio del titolo di studio conclusivo delle nostre scuole pubbliche. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescendo di defezioni e rinunce a ricoprire questo delicato ruolo. Invece di affrontare la situazione, stanziando somme adeguate, si continua a far finta di niente, delegando il problema a giovani laureati che all’ultimo momento sono costretti a subentrare per tamponare una situazione di vuoti considerevoli nella composizione delle commissioni d’esame.

 

 

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