TFA SOSTEGNO

italia

DOVE SIAMO

La nostra struttura copre
tutte le regioni italiane.
Siamo presenti in tutte
le province.

SCOPRI ADESSO!

In primo piano

In attesa dell’approvazione del decreto su ‘Quota 100’, stabilito per giovedì 17 gennaio 2019, Cedan dà precise indicazioni. Vuoi andare in pensione con “Quota 100”? Chiedi una consulenza personalizzata al centro Cedan più vicino a te.

 

 

Inutile un nuovo concorso per titoli con colloquio. Anief chiede agli altri sindacati di sensibilizzare il Parlamento perché, dopo l'approvazione della legge di stabilità che ha abolito il concorso riservato, con un'azione comune possano essere, da deputati e senatori, approvati gli emendamenti da noi suggeriti e pensati persino dal Presidente della VII Commissione del Senato sulla trasformazione dei contratti a termine. L'occasione è multipla, tra decreto legge semplificazione, disegno di legge europea e concretezza, e disegno di legge su abolizione degli ambiti e della chiamata diretta.

Finalmente anche gli altri sindacati si accorgono del problema dei precari con 36 mesi, ma sbagliano ancora una volta nella ricerca di una soluzione già bocciata, la proposizione al Governo di normare una soluzione analoga al concorso abilitati del 2018 per il Consiglio di Stato incostituzionale, senza parlare di quella stabilizzazione che Anief sostiene da tempo insieme al reclutamento dalle graduatorie di istituto con l'estensione del doppio canale. E come il giovane sindacato ha ribadito di recente attraverso la richiesta alla VII Commissione del Senato di 25 emendamenti alla proposta Granato di “Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n.107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti”. Ma anche con le richieste di adozione della Legge Europea sulla stabilizzazione del personale, formulate in audizione, alla XIV Commissione del Senato in merito all’esame del provvedimento As 82. Oltre che con richieste di modifica al disegno di legge Concretezza approvato dal Senato e in corso di esame (AC 1433) presso la Camera. Perché il futuro professionale di decine di migliaia di insegnanti precari con almeno tre anni di servizio non può passare per il concorso ordinario, aperto a tutti i laureati, o riservato. Le richieste sulla stabilizzazione sono più che lecite, tanto che ora il governo giallo-verde fa sapere che potrebbe ancora ripensarci e verificare se sia possibile aprire ad una fase di stabilizzazione. La possibile apertura si evince dalle parole del senatore Mario Pittoni che in questi giorni, scrive Orizzonte Scuola, ha cercato di rassicurare proprio i docenti con oltre 36 mesi di supplenze alle spalle, “ribadendo che sui precari non c’è nessuna decisione definitiva, alludendo probabilmente all’eventuale concorso riservato o, comunque, ad una fase transitoria che porti all’assunzione di tali docenti senza dover affrontare il concorso ordinario, considerata l’esperienza maturata dagli stessi. Il Miur - ha concluso Pittoni - sta approfondendo la questione”. La maggioranza ha la possibilità di risolvere subito la questione approvando uno degli emendamenti presentati ai decreti o disegni di legge all'esame delle commissioni parlamenti come suggerito fa Anief.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Bisogna evitare che la denuncia 4231/2014, pendente presso la Commissione europea, si trasformi in procedura d'infrazione sulla violazione dell’Italia della normativa comunitaria dei contratti a termine.

 

 

La Legge di Bilancio 2019, al cui interno c’è anche la Riforma della Scuola 2019, ha introdotto alcune modifiche al decreto legislativo n. 59/2017 relativamente al sistema di reclutamento e accesso ai ruoli della scuola secondaria (I e II grado). Potranno partecipare anche coloro che sono in possesso della sola laurea e che hanno acquisito i 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Preparati con il nostro team di formatori qualificati e competenti, selezionati con cura da Eurosofia. Scegli la modalità di svolgimento del corso più adeguata alle tue esigenze. Consulta le schede tecniche ed i programmi al seguente link: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=9690

 

 

Anief avvia i ricorsi al Tar Lazio contro il prossimo bando Tfa Sostegno, poiché sono tante le categorie estromesse ingiustamente. Il sindacato ricorre per far ammettere i diplomati ITP, i diplomati Conservatorio - Accademia Belle Arti o Accademia Danza, educatori, i Dottori di Ricerca e per laccesso alla prova scritta per il corso di Specializzazione Sostegno per tutti i docenti che superano la prova preselettiva.

“Lo so che dobbiamo fare anche quota 41 e ve lo prometto: abbiamo iniziato con quota 100 ma abbiamo 5 anni davanti”: così il vice-premier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha risposto a chi lamentava l’esclusione dal decreto sul pre-pensionamento con maxi-finestra predisposto dal governo e che, assieme al reddito di cittadinanza, giovedì dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri per l’approvazione normativa dopo quella finanziaria arrivata con la Legge di bilancio 2019 di fine dicembre. L’Esecutivo giallo-verde avrebbe anche introdotto una norma che permette al personale della scuola di accedere a quota 100 con la prossima finestra estiva: “per i lavoratori della scuola la data ultima per la presentazione della domanda, solo per il 2019, potrebbe essere il 28 febbraio”, scrive Orizzonte Scuola. Ciò “permetterebbe di non compromettere le normali operazioni di avvio dell’anno scolastico 2019/20, a partire dalla costituzione degli organici”. Infine, nella bozza in approvazione è indicato che “per il personale del comparto Scola ed AFAM si applicano le disposizioni di cui all’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449”. Ovvero “che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno”. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Certamente si apre una grande finestra per il personale della scuola, il più vecchio al mondo, ma la penalizzazione fino al 16% dell'assegno non rende merito a una categoria usurata dallo stress psico-fisico del lavoro svolto, tenuto in conto invece dal contesto europeo dove a 63 anni si va in pensione col massimo dei contributi. È possibile ricorrere con l’associazione europea Radamante per l’accertamento del credito del 2,69% per il Tfs negli anni 2011 e 2012 in favore dei dipendenti pubblici in pensione.

 

 

 

A giugno licenziati 50 mila docenti assunti con riserva da GAE se non vincitori del nuovo concorso, sempre che il Consiglio di Stato e le Sezioni Unite della Cassazione non cambino idea prima della primavera. Attesa per la sentenza della Corte di Giustizia sul risarcimento da attribuire al personale di ruolo per l’abuso dei contratti. Anief e Radamante ricorrono al TAR per conto degli esclusi dal concorso DSGA e TFA sostegno. Scopri tutte le novità legislative.

 

 

In VII Commissione del Senato, presentati 25 emendamenti alla proposta di “Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n.107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti”. La metà vede come primi firmatari i senatori Loredana De Petris (Liberi e Uguali) e Roberto Berardi (Forza Italia) come segnalati da Anief: si va dalla stabilizzazione dei precari alla riapertura delle GaE, dalla mobilità straordinaria al limite dell’utilizzo dei potenziatori quali tappabuchi.

 

 

Anief attiva otto ricorsi per gli Ata non ammessi dal bando: i precari estromessi dal concorso devono inviare al più presto la domanda cartacea predisposta da Anief e aderire allo specifico ricorso. È necessario presentare all'USR di proprio interesse la domanda entro il 28 gennaio 2019. Anief rilancia il ricorso, presso il Tar del Lazio, per accedere al concorso Dsga con 3 anni di servizio da 180 giorni o al 30/06 svolto come facente funzione o in sostituzione. Per ulteriori informazioni, clicca qui.

 

 

 

Si ritiene ormai imminente la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del bando che regolamenterà il nuovo Tfa sostegno. I posti a disposizione saranno circa 40 mila distribuiti nei prossimi 3 anni. Per superare la dura selezione e accedere ai nuovi percorsi universitari per conseguire l'abilitazione al sostegno serve un corso intensivo e specifico. Docenti altamente qualificati, selezionati da Eurosofia, stanno predisponendo materiali didattici chiari e sintetici ed items per aiutarti a superare brillantemente la prova. La richiesta di docenti specializzati è molto ampia e ci sono concrete possibilità, terminato il percorso, di essere assunti in tempi brevi. Crea i tuoi nuovi presupposti lavorativi, non perderti questa nuova opportunità per inserirti nel mondo della scuola.  Scopri di più al seguente link https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8896

 

Lunedì 7 gennaio, il sindacato Udir, che tutela i diritti dei dirigenti scolastici, è intervenuto presso il Senato della Repubblica, in audizione in I e VIII Commissione del Senato, e ha presentato delle modifiche al disegno di legge n. 989. La delegazione Udir, composta da Patrizia Costantini, Pietro Perziani e Serena Maiorca, si è espressa sul reclutamento dei ricorrenti al bando di concorso 2011, il regolamento di contabilità degli istituti, la valutazione dei dirigenti scolastici, la responsabilità in tema di sicurezza e di utilizzo delle risorse, del nuovo salario accessorio con il versamento della RIA nel FUN di area. Il testo, composto da 5 parti, prospetta operazioni di semplificazione che riguardano: il reclutamento dei DS, la contabilità dell’istituto, la valutazione dei dirigenti scolastici, le norme sulla sicurezza degli istituti scolastici e il salario accessorio dei dirigenti scolastici. Scarica la Memoria.

 

 

La Legge di Stabilità sblocca l’indicizzazione del tasso di indennità di vacanza contrattuale rimasto fermo per dieci anni senza recuperare l’aumento del costo della vita registrata, ma ancorandosi a quella programmata. Salvato per il solo nuovo anno l’elemento perequativo mentre possono partire le trattative per l’utilizzo delle risorse stanziate per il rinnovo dei contratti. In attesa di un nuovo accordo, per tutti i lavoratori che operano per lo Stato, alla fine, per tutto il 2019, non si andrà oltre la previsione dell’indennità di vacanza contrattuale, pari allo 0,42 per cento dal 1° aprile al 30 giugno prossimi e allo 0,7 per cento a decorrere dal 1° luglio 2019. 

Per Marcello Pacifico (Anief), quando si aprirà il tavolo per il rinnovo dei contratti, il Governo dovrà chiarire se ha l’intenzione di recuperare il gap perso rispetto all'aumento dell'IPCA registrato nell'ultimo decennio. L’incremento di 5 punti di stipendio col vecchio contratto rimane molto distante dai 14 punti di aumento dell'inflazione registrata tra il 2008 e il 2018: Anief ribadisce il consiglio ai dipendenti pubblici, a partire da docenti e Ata, di ricorrere in tribunale per il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale nel periodo 2015-18, in modo da recuperare almeno il 50% del tasso IPCA non aggiornato dal settembre 2015.

Per fronteggiare l’alto e crescente numero di alunni con disabilità occorrono nuove disposizioni e da adottare con urgenza: oltre alla trasformazione dei 50 mila posti a tutti gli effetti vacanti in disponibili, oggi furbescamente lasciati in deroga, grazie al mantenimento in vita della Legge 128/14, è necessario provvedere a formare nuovi insegnanti. Perché se è vero che vi sono già alcune decine di migliaia di insegnanti precari già specializzati, confinati assurdamente nelle GaE, è altrettanto vero che secondo quanto ha riferito l’Istat ad inizio 2019, il 36% dei docenti di sostegno insegnerebbe senza titolo. Per fronteggiare questa emergenza di personale specializzato, confermata dai dati Istat di alcuni giorni fa, il sindacato Anief, ha presentato alla prima Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama una richiesta di modifica al decreto Semplificazioni, nella quale si chiede di far valere, per l’accesso sovrannumero ai corsi di specializzazione, “l’idoneità conseguita a seguito di superamento del concorso ordinario”. Intanto, il Tar Lazio ha condannato l'Ufficio scolastico regionale siciliano sul meccanismo con il quale quest’ultimo ha determinato i posti per gli alunni disabili relativi agli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019. Annullando tutti gli atti amministrativi collegati alla determinazione degli organici di sostegno nell’Isola. La sentenza sarà discussa lunedì con l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale e martedì presso l’Usr Sicilia, quando la delegazione Anief chiederà la trasformazione di tutti i posti in deroga tra i 7 mila rilevati dovuta a effettive esigenze in organico di diritto.

 

I precari della Provincia Autonoma di Trento hanno ottenuto ancora una volta ragione grazie all'intervento dei legali Anief Fabio Ganci, Walter Miceli, Nicola Zampieri e Maria Maniscalco che battono di nuovo l'Amministrazione in Corte d'Appello e ottengono la conferma delle sentenze che riconoscevano il pieno diritto dei precari agli scatti di anzianità e al risarcimento del danno per illecita e abusiva reiterazione di contratti a termine. Ancora possibile aderire gratuitamente ai ricorsi promossi dall'Anief.

Arrivano ancora soddisfazioni dalla battaglia posta in essere dall'Anief contro le discriminazioni che da anni subiscono i precari della scuola italiana in aperta violazione di specifiche direttive comunitarie. La Corte d'Appello di Trento condanna la Provincia Autonoma per il mancato riconoscimento delle progressioni stipendiali ai lavoratori precari della scuola e riconosce il loro diritto al risarcimento del danno in caso di illegittima e abusiva reiterazione di contratti a termine oltre il limite dei 36 mesi di servizio.

 

 

Il presidente Pacifico plaude all'iniziativa dei deputati del M5S che raccoglie la denuncia fatta da Anief all'indomani dell'approvazione della legge 133/08 che ha cancellato a regime 200 mila posti anche e soprattutto con la riduzione del tempo scuola. Ma ci vuole l'impegno del Governo a sostenere le risorse finanziarie previste per non derubricarla a semplice manifestazione d'intenti come si evince dal primo dibattito avvenuto in VII Commissione all'avvio dell'esame del provvedimento. 

Alla Camera ha preso il via in questi giorni l’iter legislativo della proposta di legge n. 877, presentata da deputati del M5S (primo firmatario l’on. Lucia Azzolina, del M5S, e tra gli altri onorevoli Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura della Camera, che in passato si è già speso per questo genere di iniziative), che potrebbe cambiare la gestione delle classi, il rapporto educativo e le condizioni di apprendimento per gli studenti. L’obiettivo che si vuole ottenere con la proposta, ricorda la rivista Tuttoscuola, è quello di “annullare la riforma Tremonti-Gelmini che una decina di anni fa con la legge 133/2008 innalzò di un punto in un triennio il rapporto alunni/docente, portandolo da 8,94 del 2008 a 9,94 del 2012, per una “migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale del personale docente”. I costi del progetto sono considerevoli (oltre 2 miliardi a regime dal 2022), ma secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal) si tratta di “norme fondamentali per migliorare il livello dell’attività didattica che si attua in qualsiasi Paese moderno: avere delle classi da 30 e più alunni costituisce un’offesa ai suoi cittadini e alle nuove generazioni che si vanno a formare. Oltre che continuare a tenere alti i rischi relativi alla sicurezza di chi è presente in quelle classi. Sul sostegno, poi, si tocca l’apice della mancata inefficienza”.

 

 

© 2014 - ANIEF - Associazione Sindacale Professionale - P.I. 97232940821 -Credits - Privacy - CookieRiconsidera Cookie