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Lo ha detto Marcello Pacifico, segretario confederale Cisal e presidente nazionale Anief, durante l’incontro di oggi dei sindacati a Palazzo Vidoni, con il Ministro della Funzione Pubblica Giulia Bongiorno, per avviare il rinnovo dei contratti nazionali 2019-2021: da un’analisi della relazione tecnico-contabile, ora all’esame della Camera, sono emerse delle incongruenze sulla platea dei soggetti destinatari degli aumenti dell'indennità di vacanza contrattuale (previsti solo per la metà dei dipendenti della Pa) e dei fondi stanziati (appena 300 milioni sul miliardo di copertura) che pongono seri dubbi sulla copertura finanziaria degli aumenti previsti anche per il solo 2019. Servono, inoltre, disposizioni immediate per l’assunzione dei precari storici, per favorire il turn-over attraverso l’adozione di quota 100 senza vincoli, per cancellare le discriminazioni tra personale precario e di ruolo, oltre che per accelerare l’iter di rinnovo delle rappresentanze sindacali.

 

 

Si è conclusa l’assemblea tra i sindacati e il Ministro della Funzione Pubblica Giulia Bongiorno, tenutasi oggi a Roma, presso Palazzo Vidoni, per il rinnovo dei contratti nazionali 2019-2021. Purtroppo risultano esigue le risorse: si è partiti dal Disegno di Legge di Bilancio 2019 approvato dal Consiglio dei Ministri e l’Atto della Camera 1334 in discussione in questo momento presso la V Commissione Bilancio, a cui Udir ha presentato 7 emendamenti. Tra le richieste: la piena perequazione della retribuzione di posizione parte fissa dello stipendio entro il 2018, il ripristino del versamento della RIA dei presidi in quiescenza nel FUN, stipendi adeguati all'inflazione e nessun impatto della valutazione del portfolio sulla retribuzione di risultato. Visiona l’intero testo.

 

 

Pubblicato il bando dell’attesissimo concorso straordinario per infanzia e primaria. Le domande possono essere presentate su Istanze on line dal 12 novembre ore 9 fino al 12 dicembre ore 23.59. I posti disponibili sono 10.183: 5.626 comuni e 4.557 di sostegno. È valido solo il servizio prestato nella scuola statale. Affidati a formatori qualificati e specializzati nella preparazione ai concorsi per la scuola. Iscriviti subito scegliendo il corso idoneo alle tue esigenze: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8885

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Il giovane sindacato chiede diverse modifiche correlate dalle relative coperture finanziarie con l’introduzione del salario minimo di cittadinanza allineato all’inflazione, quota 96 per gli insegnanti, stabilizzazione dei precari, riapertura delle GaE e conferma dei ruoli, tutela per il personale terza fascia graduatorie d’istituto, fine della temporizzazione e passaggi verticali personale Ata anche in area C, trasformazione posti in deroga in organico di diritto, problematica classi pollaio, ritorno dei moduli alla primaria, assunzione ricercatori a tempo indeterminato, una nuova mobilità straordinaria. Scarica tutto il testo inviato al Presidente. 

Il sindacato Anief ha predisposto la batteria di modifiche al testo per la V Commissione Bilancio della Camera: si va dalla disciplina contrattuale-stipendiale a quella didattica, dall’ambito pensionistico al nuovo reclutamento; dall’organizzazione scolastica alla mobilità del personale, anche non docente e universitario.

 

 

La proposta del vice-premier leghista Matteo Salvini non trova consensi nell’ambiente sindacale, perché, sino a prova contraria, l’attuale modello garantisce l’uguaglianza degli italiani a livello scolastico e formativo. Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal) anziché pensare di risolvere il problema del mancato merito andando a delegittimare il percorso educativo, sarebbe molto più utile valorizzare chi è stato formato dallo Stato per insegnare ai nostri giovani, attraverso una formazione specifica. Cancellando il valore legale del titolo di studio ci ritroveremo con giovani con il ‘marchio’, solo per avere svolto gli studi in un istituto periferico, meno titolato o solo perché collocato in regioni meno ricche. Tornare, invece, ad un Esame di Stato più serio e rigoroso sarebbe più che sufficiente per risolvere la questione.

 

 

Nuovo colpo di scena da parte del massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa: 50 mila maestri tornano a sperare dopo la sentenza che a fine 2017 aveva piegato il diritto e costretto il Governo ad approvare il Decreto Dignità. A questo punto, per Anief la soluzione rimane quella di sempre: riaprire le GaE al personale abilitato senza aspettare le sentenze delle sentenze. Il presidente nazionale Marcello Pacifico dichiara: “Se insegni a scuola da diversi anni devi essere assunto a tempo determinato e non sottoposto a ridondanti verifiche che ti fanno invecchiare da precario. In caso contrario, il Governo dimostrerebbe solo di volere continuare a sfruttare i docenti precari che insegnano ai nostri figli. Noi diciamo basta: li assuma una volta per tutte, basta guerre nella Corte di giustizia”.

 

 

Il Miur ha pubblicato il bando dell’attesissimo concorso straordinario per infanzia e primaria. Le domande possono essere presentate su Istanze on line a partire da oggi 12 novembre ore 9 fino al 12 dicembre ore 23.59. I posti disponibili sono 10.183: 5.626 comuni e 4.557 di sostegno. È valido solo il servizio prestato nella scuola statale. Affidati a formatori qualificati e specializzati nella preparazione ai concorsi per la scuola. Iscriviti subito scegliendo il corso idoneo alle tue esigenze: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8885

Eurosofia ha già calendarizzato i corsi in presenza a Bari, Benevento, Mantova, Milano, Palermo, Torino e Verona. Consulta i calendari al seguente link: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8885

 

 

Roma, 8 nov. (Adnkronos/Labitalia) - "Nuovo governo, nuova legge di stabilità. Anief sta presentando, in quinta commissione Bilancio, degli emendamenti per il personale della scuola". A dirlo, in un'intervista a Labitalia, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. "In particolare - afferma - ci stiamo concentrando sul reddito di cittadinanza e sulla famosa 'quota 100', quindi sulla riforma del sistema pensionistico".

"Dagli studi fatti - fa notare - risulta che il mestiere dell'insegnante è quello più a ‘burnout' nella pubblica amministrazione e, quindi, riteniamo che gli insegnanti debbano andare in pensione con la 'quota 96'". "Non condividiamo - continua Marcello Pacifico - le ultime disposizioni legislative che hanno definito come lavoro gravoso solo quello del personale dell'infanzia. Per noi non è giusto, perché anche l'attività svolta dal personale della primaria e della secondaria deve essere considerata come lavoro gravoso, in relazione all'Ape sociale".

Inoltre, Anief interviene sulla 'primaria eccellenza per le assunzioni'. "La norma - chiarisce - che parla di 'primaria eccellenza per le assunzioni', ovvero 110 e lode come voto di laurea, conseguito in regola entro il corso quadriennale o quinquennale o di laurea magistrale, e comunque entro i 30 anni, deve essere 'arricchita'". Per Anief, infatti, "tutti quelli laureati con 110 e lode, indipendentemente dall'anno e in regola con il corso di studi, devono avere i contributi pagati dallo Stato". "L'Anief - sottolinea il presidente nazionale, Marcello Pacifico – sta dunque presentando degli emendamenti che la politica ha sempre solo discusso. I soldi ci sono: basta andare a lottare contro gli sprechi e dirottare le risorse".

 

 

Arriva dal Consiglio di Stato l'attesissima e soddisfacente vittoria che riapre la partita sul diritto all'inserimento in GaE dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante. L'Anief, come già anticipato, è intervenuta ad adiuvandum con i propri legali Walter Miceli e Sergio Galleano nel ricorso promosso da alcuni diplomati magistrale e patrocinati dall'Avv. R. Brunetti ottenendo il pieno accoglimento dell'istanza presentata e la trasmissione del ricorso all'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato per dirimere la questione della valenza erga omnes delle sentenze di annullamento dei decreti di aggiornamento GaE già passate in giudicato e ottenute proprio dal nostro sindacato.

 

 

 

ROMA, 10 NOV - Il concorso per docenti di scuola dell'infanzia e primaria "tagliati fuori miriadi di candidati che hanno diritto a partecipare". Lo sottolinea l'Anief preannunciando ricorsi alla giustizia amministrativa. "I limiti d'accesso introdotti dal governo appaiono davvero incomprensibili. Per questo motivo, il sindacato Anief conferma i ricorsi al Tar Lazio - riporta una nota - per la valutazione dell'anno in corso, del servizio prestato in sezioni primavera, scuole paritarie, comunali, come educatore e docente di religione, per complessivi 24 mesi anche in diversi anni senza il vincolo dei 180 giorni e comunque non necessariamente negli ultimi otto anni". (ANSA).

 

 

I limiti d’accesso introdotti dal governo appaiono davvero incomprensibili. Per questo motivo, il sindacato Anief conferma i ricorsi al Tar Lazio per la valutazione dell’anno in corso, del servizio prestato in sezioni primavera, scuole paritarie, comunali, come educatore e docente di religione, per complessivi 24 mesi anche in diversi anni senza il vincolo dei 180 giorni e comunque non necessariamente negli ultimi otto anni. Tra pochi giorni sarà fornita ai ricorrenti la domanda cartacea da inviare al Ministero dell’Istruzione, comprensiva delle istruzioni per l'effettiva adesione al ricorso in modo da agire tempestivamente in tribunale e chiedere ai giudici l’ammissione con riserva al concorso. Per pre-aderire ai ricorsi Anief e ricevere tutte le istruzioni e il modello cartaceo, cliccare qui.

 

 

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