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Le vittorie Anief in favore dei docenti esclusi dalle GaE arrivano anche dai Tribunali del Lavoro pugliesi con una nuova sentenza ottenuta a Trani che condanna il Miur all'immediato reinserimento nelle Graduatorie a Esaurimento di una docente cancellata per mancato aggiornamento. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Michele Ursini ottengono ancora una volta ragione in tribunale con una sentenza di pieno accoglimento che conferma le tesi da sempre sostenute dal nostro sindacato: il Miur viola la normativa quando impedisce ai docenti cancellati per mancato aggiornamento di essere reinseriti in GaE.

 

 

La Cisl supera la Cgil nella prima posizione grazie ad un maggior numero di iscritti e voti, ma il giovane sindacato supera tutti rispetto agli incrementi registrati con un + 25mila deleghe e +28mila voti rispetto alle precedenti elezioni, raddoppiando il livello di rappresentatività registrato precedentemente e preparandosi ad una nuova stagione di informazione e consultazione dei lavoratori della scuola, con assemblee sindacali che saranno indette in ogni comune, per pianificare l'operazione verità su organici, contratti e posti di sostegno su tutto il territorio nazionale. Da Palermo Marcello Pacifico, nel ringraziare gli iscritti, gli elettori e i propri rappresentati nella segreteria Nazionale e nel territorio, promette maggiore determinazione nella crociata #perunabuonascuola.   

 

 

Per affrontare i nuovi concorsi indetti dal MIUR, concentrati e scegli un supporto vincente. Il Miur, per far fronte a tutte le problematiche relative alla gestione delle risorse umane dell’istituzione scolastica, ha dato avvio contemporaneamente alle procedure per l’individuazione delle nuove figure. Eurosofia ha selezionato per voi docenti qualificati che vi forniranno i materiali didattici più idonei per affrontare le differenti prove per:

 

È ancora una volta targata Anief la débâcle subita in tribunale dal Ministero dell'Istruzione per l'illegittima discriminazione del lavoro precario perpetrato in violazione della normativa comunitaria. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): le norme interne contrastanti con l'accordo quadro vanno disapplicate, saremo noi a portare ai tavoli delle trattative la voce dei precari e chiederemo con fermezza di risolvere un'ingiustizia che si protrae ormai da 20 anni.

Continuano le condanne a carico del Ministero dell'Istruzione per l'illecita discriminazione posta in essere a discapito dei docenti precari cui non viene riconosciuto il diritto a percepire le progressioni di carriera nonostante i tanti anni di servizio con contratti a termine. Il Giudice del Lavoro di Parma, infatti, non ha dubbi sulla solidità delle tesi patrocinate dai legali Anief Fabio Ganci, Walter Miceli e Irene Lo Bue e constata come il riconoscimento del diritto alle progressioni stipendiali attribuito solo al personale di ruolo configuri un'evidente discriminazione cui il Giudice nazionale deve porre rimedio interpretando le norme regolamentari e pattizie interne conformemente ai dettami eurounitari.

 

Secca replica di Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Bene, ma si estenda l'intervento anche in ogni ufficio pubblico e di governo o, persino, in Parlamento, al fine di monitorare il livello di assenteismo o di uso di sostanze stupefacenti, sempre che si ritenga questo fenomeno diffuso. Chi lavora nella scuola vuole solo il rispetto del regolamento europeo sulla privacy, specialmente nel trattamento dei dati sui minori in un settore della P.A. dove il sistema di controllo è molto sviluppato sotto tutti gli aspetti.

“Si va a scuola non per farsi o per spacciare. Chi non ha nulla da temere non ha problemi di vedere una divisa, cani antidroga o videocamere fuori dalle scuole medie o dai licei”. E, se uno è contrario, “è perché si droga o perché si fa”: così si è espresso nelle ultime ore il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando il ritrovamento di alcuni chili di droga, sottratti probabilmente allo spaccio dentro gli istituti scolastici.

 

 

 

Le attività di consulenza telefonica e in presenza rimarranno sospese fino alle ore 10:30

Roma, 14 gen. (Adnkronos/Labitalia) - "Certamente, si apre una grande finestra per il personale della scuola, il più vecchio al mondo, ma la penalizzazione fino al 16% dell'assegno non rende merito a una categoria usurata dallo stress psico-fisico del lavoro svolto, tenuto in conto invece dal contesto europeo dove a 63 anni si va in pensione col massimo dei contributi". Questo il giudizio di Marcello Pacifico (Anief-Cisal) sugli quota 100 per le pensioni dei lavoratori della scuola.

 

Dal 15 gennaio per la richiesta di nuove prestazioni sociali agevolate o per continuare a beneficiare delle stesse sarà necessario presentare una nuova DSU per ottenere il rilascio del nuovo ISEE 2019. La domanda per l’ISEE può essere fatta in ogni momento dell’anno, ma la validità del documento scadrà per quest’anno il 31/08/2019 per poi essere rinnovato dal 01/09/2019 con scadenza 31/08/2020

 

Dal Tribunale del Lavoro di Udine arriva una nuova vittoria per l’Anief in favore del personale ATA: il giudice del lavoro accoglie le richieste di una collaboratrice scolastica con 10 anni di precariato alle spalle riguardo l'immediato riconoscimento per intero del servizio svolto con contratti a termine ai fini della ricostruzione di carriera e l'inquadramento nella fascia stipendiale 3-8, anche se immessa in ruolo successivamente al 2011. Ancora possibile aderire ai ricorsi mirati per la tutela dei lavoratori della scuola promossi dall'Anief per rivendicare il riconoscimento immediato e integrale del servizio preruolo nella ricostruzione di carriera e il conseguente adeguamento dello stipendio in base all'effettiva anzianità di servizio.

 

 

 

Anief e Udir ripresentano emendamenti ai Parlamentari della Camera dopo l'audizione di Marcello Pacifico, segretario confederale Cisal, in Senato e chiedono di cancellare o stralciare la norma per la scuola perché qui il fenomeno dell'assenteismo non esiste e si violerebbe il Regolamento europeo sulla privacy, in presenza di minori.

Dopo il via libera al Senato, la norma anti-assenteismo rivolta al personale della P.A. ha iniziato l’iter alla Camera. Anche chi opera nella Scuola potrebbe presto essere interessato dall’introduzione dei sistemi biometrici di lettura delle impronte o dell’iride per verificare la presenza in servizio del resto della pubblica amministrazione. A dispetto di quanto detto più volte dal Garante della Privacy, anche per l’eventuale installazione di sistemi di videosorveglianza, sempre al fine di monitorare le presenze al lavoro. Contro tale evenienza, i giovani sindacati del personale della scuola e dei dirigenti scolastici, in piena sintonia sul punto, hanno chiesto ai Deputati di Montecitorio di presentare e approvare un apposito emendamento all’Atto 1433, uguale a quello già illustrato dal presidente Nazionale di Anief e Udir, Marcello Pacifico, durante l'audizione quale segretario confederale della Cisal, in XI Commissione del Senato. Il testo se approvato derogherebbe il comparto dell’istruzione e ricerca dall’applicazione della nuova normativa sulle presenze sul luogo di lavoro. Sulla decisione finale pesano le limitazioni di azione indicate sia dal Garante dell’Infanzia sia da quello della Privacy. Marcello Pacifico: Siamo sicuri che ce ne sia davvero bisogno? Secondo i dati della stessa Funzione Pubblica, gli statali onesti sono il 99,99%. È da escludere del tutto, poi, il personale docente, educativo ed Ata, per il quale è praticamente impossibile assentarsi senza permesso. Nella scuola italiana il fenomeno dei furbetti del cartellino è praticamente inesistente. Non è giunto il tempo, piuttosto, di restituire dignità ai dipendenti pubblici? Nel 2018 sono stati solo 70 i casi di licenziamento disciplinare nella scuola: lo 0,007%, per di più comprensivo di tutte le fattispecie, non solo quelle riguardanti l’assenza ingiustificata dal servizio.

 

 

In attesa dell’approvazione del decreto su ‘Quota 100’, stabilito per giovedì 17 gennaio 2019, Cedan dà precise indicazioni. Vuoi andare in pensione con “Quota 100”? Chiedi una consulenza personalizzata al centro Cedan più vicino a te.

 

 

Inutile un nuovo concorso per titoli con colloquio. Anief chiede agli altri sindacati di sensibilizzare il Parlamento perché, dopo l'approvazione della legge di stabilità che ha abolito il concorso riservato, con un'azione comune possano essere, da deputati e senatori, approvati gli emendamenti da noi suggeriti e pensati persino dal Presidente della VII Commissione del Senato sulla trasformazione dei contratti a termine. L'occasione è multipla, tra decreto legge semplificazione, disegno di legge europea e concretezza, e disegno di legge su abolizione degli ambiti e della chiamata diretta.

Finalmente anche gli altri sindacati si accorgono del problema dei precari con 36 mesi, ma sbagliano ancora una volta nella ricerca di una soluzione già bocciata, la proposizione al Governo di normare una soluzione analoga al concorso abilitati del 2018 per il Consiglio di Stato incostituzionale, senza parlare di quella stabilizzazione che Anief sostiene da tempo insieme al reclutamento dalle graduatorie di istituto con l'estensione del doppio canale. E come il giovane sindacato ha ribadito di recente attraverso la richiesta alla VII Commissione del Senato di 25 emendamenti alla proposta Granato di “Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n.107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti”. Ma anche con le richieste di adozione della Legge Europea sulla stabilizzazione del personale, formulate in audizione, alla XIV Commissione del Senato in merito all’esame del provvedimento As 82. Oltre che con richieste di modifica al disegno di legge Concretezza approvato dal Senato e in corso di esame (AC 1433) presso la Camera. Perché il futuro professionale di decine di migliaia di insegnanti precari con almeno tre anni di servizio non può passare per il concorso ordinario, aperto a tutti i laureati, o riservato. Le richieste sulla stabilizzazione sono più che lecite, tanto che ora il governo giallo-verde fa sapere che potrebbe ancora ripensarci e verificare se sia possibile aprire ad una fase di stabilizzazione. La possibile apertura si evince dalle parole del senatore Mario Pittoni che in questi giorni, scrive Orizzonte Scuola, ha cercato di rassicurare proprio i docenti con oltre 36 mesi di supplenze alle spalle, “ribadendo che sui precari non c’è nessuna decisione definitiva, alludendo probabilmente all’eventuale concorso riservato o, comunque, ad una fase transitoria che porti all’assunzione di tali docenti senza dover affrontare il concorso ordinario, considerata l’esperienza maturata dagli stessi. Il Miur - ha concluso Pittoni - sta approfondendo la questione”. La maggioranza ha la possibilità di risolvere subito la questione approvando uno degli emendamenti presentati ai decreti o disegni di legge all'esame delle commissioni parlamenti come suggerito fa Anief.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Bisogna evitare che la denuncia 4231/2014, pendente presso la Commissione europea, si trasformi in procedura d'infrazione sulla violazione dell’Italia della normativa comunitaria dei contratti a termine.

 

 

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