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Rassegna stampa

Speciale rassegna stampa sulla sentenza della Corte Costituzionale pro pettine

Pubblichiamo i link agli articoli di stampa ed ai comunicati delle altre OO.SS. sul pronunciamento della Consulta favorevole agli inserimenti a pettine nelle graduatorie aggiuntive.

Tuttoscuola: Tutte le code vengono al pettine

Tuttoscuola: Anief, vittoria su tutta la linea

Televideo RAI: Consulta, no graduatorie in coda

Televideo RAI: Illegittimo bloccare le liste del nord

Repubblica: Supplenti, graduatorie nel caos - La Consulta boccia la Gelmini

Il Sole 24 Ore: Il pettine batte la coda - la Consulta boccia Gelmini sull'aggiornamento delle graduatorie dei precari

Il Messaggero: Supplenze, Consulta boccia la Gelmini - Il Ministero, inevitabile rifare le graduatorie

La Tecnica della Scuola: La Consulta stravolge le graduatorie, 'code' incostituzionali ma il MIUR si rifugia nel milleproroghe

TMNews: Prof precari, Consulta annulla code, graduatorie nel caos

Agenzia DIRE: Docenti, la Consulta boccia la Gelmini - "graduatorie da rifare"

RaiNews24: Consulta, graduatorie della scuola da rifare

Il Fatto Quotidiano: Scuola, dal nord al sud i docenti sono uguali, così la Consulta boccia il DL della Gelmini

Leggo.it: Supplenti, schiaffo alla Gelmini dalla Consulta

La Stampa: Altolà della Consulta, le graduatorie sono da rifare

Il Riformista: Prof precari, Consulta annulla code

Il Mattino: Supplenze, Consulta boccia la Gelmini

Sky TG24: Sentenza della Consulta, graduatorie da rifare

RAI GR1 del 10/02/2011 ore 8:00 (dal min. 21:02)

TG3 Linea Notte del 09/02/2011 (dal min. 51:41)

Corriere della Sera: Precari, graduatorie da rifare bocciata la norma della Lega

Il Giornale: La Consulta riscrive l'elenco dei precari, pronta una leggina per uscire dal caos

TG3 del 10/02/2011 ore 14:20 (servizio)

 

I comunicati e le posizioni degli altri sindacati:

FLC CGIL: La Corte Costituzionale boccia il ministro Gelmini

FLC CGIL: Precari, tutti i nodi (della Gelmini) vengono al pettine

CISL Scuola: Graduatorie ad esaurimento, no ad una "guerra tra poveri"