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Rassegna stampa

Recensioni dalla Stampa al 25 febbraio 2011

 Università di Parma, un’inchiesta degli studenti – Studiare serve ancora a qualcosa? Disoccupati con la laurea in cornice"

Il Messaggero - 17 febbraio 2011
"Scuola, tornano gli ispettori: daranno le pagelle agli istituti e agli insegnanti"
░ Rispetto all’andamento stentato dei due progetti di sperimentazione avviati adal Miur nello scorso novembre, si tratta di una sterzata (un "colpo di mano", accusa il PD): il Miur farà il regolamento sulla valutazione di sistema. E’ stabilito con un emendamento al Milleproroghe approvato giovedì 16 febbraio al senato e che entro il 27 febbraio dovrebbe essere varato alla Camera. La valutazione delle scuole avverrebbe, necessariamente e in primo luogo, attraverso il monitoraggio dell’attività dei dirigenti scolastici, secondo la filosofia sottesa alla Riforma Brunetta (decreto legislativo 27 ottobre 2009 n.150).

Il ministro Gelmini mette in campo la riforma del sistema di valutazione della scuola: nelle pieghe del mille proroghe approvato ieri al Senato ci sono due commi, inseriti in corsa nel maxiemendamento del governo… Ci sono novità in vista per gli ispettori: entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, il Miur dovrà emanare un regolamento per "riorganizzarne le funzioni secondo parametri che ne assicurino l’autonomia e indipendenza, finalizzata alla valutazione esterna della scuola, da effettuare periodicamente, secondo modalità e protocolli standard definiti dallo stesso regolamento". In pratica, come si specifica in un altro punto del decreto, agli ispettori spetterà il compito di "valutare le scuole e i dirigenti scolastici"…. Il Ministro vuole gli ispettori come terza gamba del nuovo sistema di valutazione. Le altre due, come spiega il mille proroghe, saranno l’Indire e l’Invalsi…

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░ Riporta una pubblicazione di
Ogni giorno ascoltiamo le stesse parole "viviamo in un periodo di grande crisi": non è facile studiare senza certezze, lavoro che scarseggia, possibilità sono sempre meno. E dopo? l’interrogativo che angoscia. L’importanza di un’istruzione adeguata sembra perdere sempre più valore, ma se è vero che il numero d’iscritti all’Università è in continuo calo dal 2004/2005…
Abbiamo cercato risposta a queste domande… In passato una spinta determinante in questa scelta veniva dalle famiglie; non era difficile incontrare figli di professionisti che ripercorrevano il percorso formativo del padre, spesso per ereditarne il posto di lavoro. Parlando con gli studenti dei vari atenei si può dire che questo orientamento non è più molto in voga, oggi la maggior parte dei nuovi iscritti sceglie le materie di studio in base alle proprie attitudini, anche se la tendenza di "seguire le orme dei propri genitori" persiste soprattutto nelle facoltà scientifiche o altamente qualificative come medicina e farmacia.
Rispetto al passato anche le modalità di scelta del luogo di studio sono molto cambiate….. un numero sempre maggiore di studenti sceglie di non spostarsi troppo per studiare. Al contrario di come si potrebbe pensare, nella maggior parte dei casi la rinuncia non avviene solo per motivi economici, è la nascita di università in quasi tutte le città italiane a fare perno sulla comodità di studiare nella propria città….. Le tendenze del mercato sembrano dare sempre meno peso all’istruzione. Dall’ultimo rapporto Excelsior, risulta che nel 2010 la domanda di laureati è diminuita e calerà ulteriormente per il 2011. Mentre nel 2007 un nuovo posto di lavoro ogni 6 richiedeva la laurea (16,5%), oggi la richiesta e scesa ad un posto ogni 10 (9,3%). Se a ciò aggiungiamo che oltre la metà delle offerte di lavoro totali è rappresentata da contratti a termine possiamo tranquillamente dire che la realtà contrasta con le aspettative di chi investe impegno, tempo e denaro nella propria istruzione….
Pd Senato - Newsletter - 17 febbraio 2011
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Travolti sperimentazioni, accordi sindacali e ruolo del Parlamento"
░ Con un comunicato stampa del 15 febbraio, le senatrici del PD Mariangela Bastico e Marilena Adam esprimono sorpresa e disappunto per l’intervento repentino del Ministro chi in Senato ha fatto inserire, nell’emendamento al decreto Milleprororghe, una nuova configurazione della strategia per la valutazione del sistema scolastico.
"Con un colpo di mano il ministro Gelmini introduce nel milleproroghe la ridefinizione del sistema di valutazione esterna delle scuole basato sull’Invalsi e su un corpo di ispettori, che valutano scuole e dirigenti secondo quanto previsto dalla normativa Brunetta sulla pubblica amministrazione… Tutto ciò travolge d’un colpo le sperimentazioni, annunciate in pompa magna dal ministro Gelmini, che si stanno realizzando in varie scuole peraltro fortemente criticate e contrastate da docenti e da consigli d’istituto… Questa scelta travolge inoltre gli impegni assunti dal governo con i sindacati e il mondo della scuola di introdurre disposizioni particolari per valutare scuole e docenti data la specificità della funzione educativa… Il colpo di mano espropria completamene il Parlamento della possibilità d’intervenire su criteri e modalità di valutazione, dal momento che tutta la riorganizzazione viene affidata a un regolamento del governo senza neppure il parere delle commissioni parlamentari competenti".
Infohandicap Newsletter - 17 febbraio 2011
"Teenager stregati dall'alcol. Il primo bicchiere a 14 anni
░ Infohandicap, ANNO VI N. 12 DEL 17/02/11 riporta questo articolo (la Repubblica.it, del 9 febbraio), di Maria Novella De Luca, sulle risultanze di un’indagine della Doxa. Gli adulti sono più moderati e sobri. Fra i giovanissimi il bere "da sballo" è una moda che non passa. Le donne lo fanno meno dei maschi, eppure i loro consumi sono in aumento.
 
Commenta Emanuele Scafato, che dirige l'Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto Superiore di Sanità: "Oggi in Italia ci sono 9 milioni di persone che hanno o che potrebbero sviluppare problemi di alcol e anche tra gli adulti il rischio è tornato a crescere. Il punto è fare informazione corretta, spiegare che l'abuso giovanile può portare all'alcolismo, far capire che bere è una responsabilità. Il punto però è vigilare sulla pubblicità, che spesso punta ai giovanissimi dando alla birra, ai superalcolici, quella patente di innocuità, di spensieratezza, che è davvero un messaggio pericoloso. Così come non basta impedire la somministrazione di alcol nei bar ai più giovani, bisognerebbe impedirne anche la vendita nei supermercati... E poi diffondere delle regole semplici e fondamentali, ossia che si deve bere, sempre, durante i pasti, che non ci si deve mettere alla guida dopo aver bevuto, e mai e poi mai si dovrebbe toccare l'alcol prima dei 16 anni. Poche avvertenze che però possono salvare una vita". 
Tonino Russo - Newsletter - 19 febbraio 2011
"Milleproroghe, il blocco delle graduatorie è irragionevole"
░ Dalle newsletter N° 42 del sito del deputato (PD), traiamo argomenti di una sua interpellanza al Ministro Gelmini, in tema di maxiemendamento al Milleproroghe, e della replica alla risposta del Ministro. Segnaliamo ai nostri lettori che non ne fossero informati che l’On.Russo ha più volte rappresentato in Parlamento tesi consentanee alle posizioni dell’ANIEF.
Il blocco delle graduatorie contenuto nel "milleproroghe", approvato dal Senato, con il voto di fiducia riconferma la norma, voluta dalla Lega, e non tiene in alcuna considerazione quanto autorevolmente sancito dalla Consulta…. Alla luce della sentenza, le graduatorie vanno riformulate: ai docenti va riconosciuta la professionalità acquisita ed il diritto al trasferimento da una provincia ad un’altra. La sonora bocciatura inflitta dalla Consulta alla Gelmini non è servita da lezione: intende perseverare nell’errore e ignorare quanto autorevolmente sancito nella sentenza.
Dopo la Corte Costituzionale a chi dovrebbero rivolgersi i docenti per vedersi riconosciuti i propri diritti costituzionalmente sanciti? Confidiamo che la Gelmini ritrovi il buon senso e che il Governo alla Camera faccia marcia indietro per dare piena attuazione alla sentenza.
"Graduatorie in coda, dalla Gelmini schiaffo alla sentenza della Consulta"
Nell’Aula della Camera, il Governo ha risposto all’interpellanza urgente che ho indirizzato al Ministro dell’Istruzione, in relazione alla recente sentenza della Consulta concernente le cosiddette graduatorie scolastiche "in coda". Continuare su una strada definita irragionevole dalla Corte costituzionale, e che ha già provocato danni incalcolabili, e ancora ne provocherà, rappresenta una follia. Il Ministero mi pare sia ancora stordito dalla sonora batosta subita e, non sapendo che fare, persevera nell’errore. La norma-vergogna, introdotta con il milleproroghe, rappresenterebbe uno schiaffo alla sentenza: oltre a violare numerose norme costituzionali, viola le più elementari norme di buon senso….. Il Ministero non sa che pesci pigliare: per trovare una soluzione si è rivolto all’Avvocatura dello Stato, ai sindacati, al Consiglio di Stato.
Di fronte ai danni incalcolabili che la norma provocherebbe è necessario investire il Parlamento…. il Ministro investa della questione la Camera, e a partire dalla commissione competente, si confronti con le forze parlamentari, per trovare una soluzione ad un pasticcio che rischia di diventare indistricabile. Se la norma-vergonga venisse approvata definitivamente i ricorsi, ed i docenti da risarcire, perché lesi nei loro elementari diritti, aumenterebbero esponenzialmente. Non vanno sottovalutati gli effetti destabilizzanti sul sistema formativo provocati dal lungo contenzioso che si innescherebbe, perchè i docenti penalizzati avrebbero cinque anni di tempo per citare in giudizio l’amministrazione.
Il Messaggero - 21 febbraio 2011
"I precari: "il decreto alimenta la lotta tra il Nord e il Sud"
░ Dichiarazioni di Maria Stella Curreli, presidente nazionale dei Comitati Insegnanti Precari, a commento del congelamento delle GaE.
"Il primo passo da fare sono le immissioni in ruolo; coprire i posti e sistemare i docenti che sono nelle graduatorie. Solo in un secondo tempo si potrà decidere per un nuovo reclutamento." Per Mariastella Curreli, che ha sulle spalle 19 anni di precariato, "il Milleproroghe alimenta la lotta tra precari del Nord e del Sud, penalizzando i colleghi del Mezzogiorno… Tra organico di fatto e di diritto, ogni anno sono nominati 120 docenti, a volte anche di più. Allora mi chiedo, che senso ha non immetterli in ruolo ?... Verrebbe assicurata la continuità didattica e si andrebbe a svuotare la GaE"…

 

domani.arcoiris.tv
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░ Vista dalle regioni del nord, il Meridione sarebbe sinonimo di degrado e criminalità, immagini che portano ad allontanare i meridionali dal concetto di unità nazionale. Ribaltando la prospettiva, c'è chi vede gli abitanti di altre regioni con toni quasi di romanticismo. Dove sta la visione reale di una nazione diventata tale 150 anni fa ma ancora divisa? Gli scritti, di
….Un sud sempre più diviso dal Nord, un Nord sempre più lontano dal Sud e un Est lontano dall’Ovest: l’Italia non mai sembrata più stretta e lunga di ora. Il tacco sprofonda ma lo stivale resta in piedi perché è stato costruito e rifinito meglio. Il problema è proprio questo. Quali sono le cause di questa abnorme differenza? Perché c’è differenza? Perché dove si legge sud si legge degrado, ignoranza, malavita, disoccupazione e soprattutto rassegnazione? Perché, invece, dove si legge Nord si legge produttività, legalità, benessere, autonomia? Sono queste le domande che mi sono posta e che abbiamo posto ai protagonisti di questa inchiesta…
Quando ho finito il liceo mi sono trasferita al cosiddetto nord dal cosiddetto sud: non sapevo cosa mi aspettasse ma non avevo paura di schiantarmi in luoghi comuni ormai abusati… Quando sono andata via dal mio paesino campano, la gente pensava che io partissi chissà per quale Paese sperduto… Ancora oggi mi chiamano la "forestiera" ma sanno bene che sono andata via per studiare al nord e non mi chiedono neanche più come è lassù. Perché lassù è come laggiù. Il problema è solo come le persone amministrano la stessa identica cosa: un sistema, una società. Il sistema e la società meridionale presentano problemi profondamente legati al territorio e radicati nella sua storia: delinquenza e disoccupazione in primis.Nessuno mi ha obbligata a lasciare la mia terra neanche questi stessi problemi. Ciò che mi ha spinto è la convinzione secondo la quale solo con un buon esempio si può migliorare. Il nord rappresenta, in questo senso, quel modello di cui il sud ha bisogno per riscoprire il suo valore e la sua bellezza. Non ha bisogno di rassegnazione, dell’accontentarsi e del "male minore", non deve essere la terra del "si è sempre fatto" scusa con la quale le più banali operazioni quotidiane scadono nell’illegalità pura. Tutto questo si combatte stando uniti e avendo voglia di riscatto per un Paese unito. (Roberta Picano)
Da Nord a Sud
… Il mio rapporto Nord/Sud. Premesso che arrivo da una piccola città emiliana, dove i rapporti tra le comunità non hanno mai registrato particolari contrasti, sono tuttora convinto che l’integrazione tra gli italiani delle due macroaree geografiche e politiche, Nord-Sud per l’appunto, abbia ancora margini di miglioramento. Specialmente per quanto riguarda i giovani: siamo rimasti così in pochi, noi under 25, che non possiamo fare a meno di stabilire buoni rapporti, quando le occasioni della vita ci fanno incontrare. Personalmente, le mie prime amicizie con ragazzi meridionali si sono realizzate durante il periodo Erasmus… Nuvole in arrivo al Nord. Quello che mi spaventa è la generale incapacità, diffusa negli abitanti del settentrione, di convivere con culture nuove e di saper gestire ingenti flussi migratori… e se dovessero realizzarsi i desideri più inconfessati delle "camicie verdi", un Nord del tutto isolato dal resto del mondo, penso che a farne le spese saremmo prima di tutto noi cittadini dell’Italia "sviluppata" e "ricca". Un consiglio ai miei amici del Sud…. Rifletteteci: se un bel giorno avete preso un treno verso Nord, questo è successo perché avevate dentro di voi una strana inquietudine, la consapevolezza che in qualche parte del mondo la vita potesse essere migliore. La vostra terra d’origine è uno dei posti più incantevoli del mondo, vi ha generato e vi ha fatto conoscere esperienze uniche nei primi anni di vita: tuttavia, si può fare ancora molto per migliorarla. Qualcosa si potrebbe restituirle. Che senso avrebbe sennò viaggiare? Lasciatevi coinvolgere dalle città in cui siete andati ad abitare, siano esse Parma, Milano o Parigi, e portate a casa un po’ di quello che vi avete trovato: non andrà perduto.
ItaliaOggi - 22 febbraio 2011
"E per il 2012 i 19 mila tagli si fanno davvero"
░ Gli organici decurtati per la terza tranche del dl 112/2008
I 19 mila 700 posti che devono saltare nell’organico dei prof devono essere effettivi, e quindi tutti in organico di diritto, senza nessuna flessibilità. Anche perché c’è da recuperare un residuo di tagli non fatti: tra i posti per il sostegno dati in più, in ottemperanza a una sentenza della Corte Costituzionale, e quelli che tagliare proprio non si poteva perché incidevano sulla funzionalità del servizio, co sono stati circa 7mila tagli in meno…. Sono oltre 27.300 le domande di pensionamento presentate per il prossimo anno, circa 5mila in più rispetto all’anno scorso; sono 7mila quelle presentate dal personale Ata….. Pensionamenti che il Miur pensa di controbilanciare con 30mila assunzioni…
ItaliaOggi - 22 febbraio 2011
"Per entrare nelle liste prioritarie si possono sommare più contratti"
░ Antimo di Geronimo riporta notizia di una ordinanza (r.g 30/2011, depositata lo scorso 17 febbraio) del giudice del Lavoro di Potenza.
Il diritto di accesso agli elenchi prioritari del salva precari vale anche se i 180 giorni di servizio previsti sono stati prestati sommando più contratti. A maggior ragione se il servizio è stato prestato nella stessa scuola, sebbene in modo non continuativo.
ItaliaOggi - 22 febbraio 2011
"Graduatorie: a caccia del bandolo"
░ Carlo Forte prova a orientarci nei molteplici meandri del labirinto giudiziario creatosi: un rebus, tra Consulta, diritti dei ricorrenti e nuova norma inserita nel Milleproproghe che ha congelato le graduatorie.
Per fare ricorso contro il mancato inserimento a pettine negli elenchi di coda delle graduatorie ad esaurimento bisogna andare dal giudice ordinario e non dal Tar. Ma le code sono incostituzionali. E quindi la partita resta aperta. E’ quanto emerge dalla lettura incrociata dell’ordinanza 3032/11 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, depositata l’8 febbraio scorso, e della sentenza 41/2011 della Corte Costituzionale. La soluzione del rebus è tutt’altro che scontata. Tanto è vero che il Miur ha interpellato il Consiglio di Stato e l’avvocatura, e anche i sindacati, per trovare il bandolo della matassa. A ciò si aggiunge il fatto che il Senato ha approvato, nell’ambito del maxiemendamento al Milleproroghe il congelamento per un anno delle attuali graduatorie (fatti salvi gli effetti della sentenza della Consulta)…… Nulla è scontato nelle conseguenze di questo ingorgo giuridico e giurisprudenziale.
 
"Scuola, preside vieta la gita ad alunno down, i compagni si rifiutano di partire"
░ Incredibile fatto di cronaca da Catanzaro. La denuncia del comportamento della dirigente e, allo stesso tempo, dello splendido gesto da parte dei bambini, arriva dall'avvocato Ida Mendicino, responsabile del Coordinamento regionale della Calabria per l'integrazione scolastica.
"Non portate il nostro compagno perchè affetto da sindrome di down in gita? E allora non veniamo neanche noi". È stata più o meno questa la risposta degli alunni di una classe di una scuola media di Catanzaro, all'iniziativa della preside che avrebbe voluto lasciare a casa, facendogli perdere la gita, lo sfortunato studente disabile… La preside, secondo quanto ci hanno denunciato, non voleva portare il ragazzo in gita. La madre, una volta saputo, e' entrata in direzione, si e' seduta ed ha minacciato di non uscire fino a quando non ci sarebbe stata l'autorizzazione per il figlio. La preside ha chiamato le Forze dell'ordine e il bambino ha ottenuto l'autorizzazione. La dirigente, pero', circa una decina di giorni fa, e' poi andata in classe a dire ai compagni del bambino di 'non far sapere le date delle future uscite didattiche, pena l'annullamento per tutti'". A questo punto la reazione da parte degli altri studenti: "Si e' alzata una sua compagna che ha risposto: 'Senza di lui preferiamo non andare in gita'"…. Ora aspettiamo l'ispezione: se i fatti saranno confermati- continua Mendicino- ci attendiamo delle sanzioni". Ma quello che preme alla responsabile regionale per l'integrazione scolastica "e' sottolineare il gesto dei ragazzi… a quella eta', di rinunciare a delle gite, e' fantastico..".
Il Sole 24Ore - 24 febbraio 2011
"Sulle graduatorie, tutto da rifare"
░ Non ci saranno sbarramenti assurdi: l’emendamento Pittoni salta; adesso occorre fare chiarezza sulle regole per gli spostamenti.
Sulle graduatorie degli insegnanti si torna al punto di partenza, fissato dalla sentenza della Corte costituzionale (che ha dichiarato illegittimo l’inserimento in coda di chi chiede di essere iscritto in una provincia diversa da quella di titolarità. Tra le vittime della riscrittura del maxi-emendamento al Milleprogoghe entra anche il correttivo (primo firmatario il senatore leghista Mario Pittoni) che non solo provava a congelare fino al 31 agosto 2012 le graduatorie costruite con il meccanismo bocciato dai giudici e dalle leggi, ma chiedeva anche di riservare le supplenze brevi a chi si trova nelle graduatorie della provincia in cui ha sede la scuola richiesta. Niente da fare: l’innalzamento delle barriere territoriali fra le cattedre non regge il riesame del test, e la disciplina rimane tutta da riscrivere. Il problema ha origini antiche e nasce dalla disciplina che nel 2007 (governo Prodi) aveva regolato le GaE prevedendo che chi cambia provincia venisse inserito in coda… La previsione ha generato un’ondata di contenzioso…. Il Tar Lazio ha dato ragione ai ricorrenti ma il governo (questa volta guidato da Berlusconi) ha cercato di blindare per legge l’inserimento in coda (art.1 comma 4 ter Dl 134/2009): secondo le nuove regole, gli inserimenti avrebbero dovuto seguire il sistema delle code nel 2009/2011, per poi passare al meccanismo "a pettine" nel biennio successivo. Il doppio criterio è stato giudicato irragionevole dalla Consulta, che ha cancellato tutta la norma…

 

 
Giuseppe Labellarte, Laura Lentini, Stefenia De Cesare, Guido Medici, Rocio Esperilla e Alicia Mostazo, da: Le inchieste degli studenti dell'Università di Parma. Diamo alcuni passi.Noi del sud guardiamo al nord, noi del nord guardiamo al sud"Roberta Picano e Jacopo Franchi, sono stati pubblicati in I laboratori dell'Università di Parma – Le Inchieste degli studenti.Press-IN - 23 febbraio 2011  

 

Gli studenti sono consapevoli delle reale possibilità di trovare un’occupazione finiti gli studi? O vedono l’Università come una sorte di "parcheggio", un’occasione per ritardare l’accesso al lavoro?Colpo di mano della Gelmini su valutazione scuole.Moderati. Più attenti alla qualità. Un po' più sobri. Gli italiani bevono meno ma bevono meglio. Almeno gli adulti, perché scendendo d'età no, le cose si complicano, l'alcol tra i giovanissimi è sempre più diffuso, e il bere "da sballo" è una moda che non passa. E poi ci sono le donne: bevono assai meno dei maschi, eppure i loro consumi sono in aumento, in particolare tra le under venti, con un fenomeno ancora tutto da raccontare e da capire…. globalmente nel nostro paese si beve di meno, esiste anzi una vera e propria fetta di "astemi" (il 10% della popolazione maschile e il 20% di quella femminile), ossia un italiano su cinque che non tocca mai una goccia né di vino, né di birra, né di liquori. Il vino però resta ben saldo in testa alle classifiche delle bevande alcoliche scelte dagli italiani, che continuano (per fortuna) ad utilizzarlo nei pasti nell'84% dei casi….Un consumo responsabile dunque, ma accanto al quale aumenta, anche, la quota dei comportamenti a rischio. E in particolare, come scrive la ricerca, del fenomeno del "Binge drinking", espressione ormai nota che vuole dire bere fino a stordirsi, ossia buttare giù almeno cinque bicchieri in due ore fuori dai pasti.   - 21 febbraio 2011
 
Domani Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 17 febbraio 2011