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Rassegna stampa

Recensioni dalla Stampa all'18 marzo 2011

 

Tonino Russo Newsletter n.44 marzo 2011
Il governo dei record: peggio non si può”
░ Dal sito dell’on. Russo (PD), un parlamentare che ha condiviso le battaglie dell’Anief, valutazioni su disoccupazione ed economia.
Prosegue la crescita del tasso di disoccupazione giovanile, che raggiunge il dato record (dal gennaio 2004) del 29,4% in aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente (28,9%), e del 2,8% rispetto a gennaio 2010 (26,6%). Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, rileva l'Istat, aumentano dello 0,5% (80 mila unità) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività è pari al 37,8%, dopo tre mesi in cui risultava stabile al 37,6%. La benzina è aumentata dello 0,8 su base mensile e dell’11% su base annua… Il balzo dell’inflazione a febbraio, dovuto soprattutto al prezzo della benzina, fa toccare al nostro Paese un record di fronte al quale il governo continua a fare orecchie da mercante, ignorando l’impoverimento delle famiglie. Da mesi denunciamo l’assenza di qualsiasi azione credibile per il controllo dei prezzi dei beni e delle tariffe ma il governo ha lasciato volutamente correre le tariffe dei servizi pubblici… L'inflazione non si combatte e l'economia non si fa crescere se il Governo si occupa ossessivamente solo di iniziative sulla giustizia.

 
L’Unità – 11 marzo 2011
PD, l’8 aprile, “La notte bianca della scuola”
░ Grande attivismo del PD, in difesa della scuola; il 12 marzo il tema è stato; difesa della Costituzione, difesa della Scuola; in aprile sarà: difesa della scuola come presidio di democrazia. Su questo concetto, la nostra rassegna stampa della settimana scorsa reca brani da un discorso di Piero Calamandrei, al quale rimandiamo il lettore.
Venerdì 8 aprile, a Milano, Torino, Bologna, Napoli, il PD promuove “La nottebianca della scuola”. Sarà un momento di incontro e di confronto aperto con tutto il mondo della scuola, per riaffermare insieme il valore della scuola pubblica italiana, quale istituzione democratica fondamentale per il futuro del Paese e dei giovani. Mai come in questi ultimi tre anni, dalla nascita della Repubblica, è stato sferrato un attacco così duro al sistema nazionale dell’istruzione: 8 miliardi di tagli, 132mila posti di lavoro cancellati, esperienze pedagogiche di grande valore, come il tempo pieno, distrutte…. La Nottebianca dell’8 aprile… vuole dare voce a un’altra idea d’Italia, libera dalle cricche e dalla corruttela, che sa mettere al centro il valore del sapere come motore della crescita, l’uguaglianza delle opportunità, l’investimento della conoscenza. In ciascuna delle quattro città si svolgeranno lezioni, momenti di approfondimento e di dibattito, spazi di intrattenimento. E ogni luogo sarà in collegamento con gli altri perché l’idea è quella di un grande circuito…

 
GIORNALE DI SICILIA – 11 marzo 2011
Concorso per i presidi: tutto da rifare. Il Consiglio di Stato boccia il CGA”
░ Altro colpo di scena, nel pasticciaccio brutto di via Fattori: è il Tar Lazio, e non il CGA, competente a decidere.
Il CGA non avrebbe dovuto annullare il decreto ministeriale che stabilisce le nuove prove concorsuali, secondo le regole fissate dalla recente legge salva presidi, e tutti gli altri provvedimenti conseguenti, perché non ne ha la competenza. Il CdS, in adunanza plenaria, getta nuova benzina sul fuoco dell’annosa vicenda giudiziaria che vede protagonisti 426 presidi siciliani vincitori del concorso bandito nel 2004, espletato nel 2006 e annullato dal CGA nel 2009 per irregolarità procedurali. L’organo amministrativo ha dichiarato l’incompetenza del CGA della Sicilia sulla possibilità di decidere se la legge 202 “salvapresidi” e il decreto ministeriale andavano inviate alla Corte costituzionale per una sospetta incostituzionalità, come sostenuto dai ricorrenti. IL CGA non è competente perché una buona parte dei vincitori del concorso oggi presta servizio in varie regioni d’Italia, dice il CdS, che parla di esplicita violazione del doppio grado di giudizio, e assegna la competenza al Tar del Lazio.

 
ItaliaOggi – 12 marzo 2011
Concorsi, si cambia”
░ In una bozza di decreto il secondo provvedimento attuativo della legge delega per la riforma universitaria: riorganizza i settori scientifici
Un altro tassello si aggiunge alla riforma dell’Università. E’ quello di revisione dei settori scientifico-disciplinari. Che saranno raggruppati in macroaree al fine di aggregare più docenti chiamati a valutare gli aspiranti alla cattedra. La nuova disciplina è contenuta in una bozza di decreto ministeriale, di attuazione della l.240/2010, che OggiItalia è in grado di anticipare… Dopo il primo dei provvedimenti attuativi relativo alle procedure per conseguire l’abilitazione, infatti, sta per arrivare il secondo dm, e ne arriverà un terzo con i parametri di produzione scientifica per presentarsi ai concorsi da ricercatore, e gli indicatori di qualità per accedere ai ruoli della docenza. … Dai 370 attuali settori scientifico disciplinari si arriverà a circa 190 settori concorsuali con 50 macrosettori. In sostanza, da ora in poi i concorsi per conseguire l’abilitazione nazionale si terranno in determinati settori concorsuali, ognuno dei quali dovrà garantire un minimo di 30 professori ordinari per costituirsi come settore e avere una totale autonomia nella composizione delle commissioni…. Ciò servirà non solo a garantire congruità tra le esigenze didattiche e di ricerca, ma anche ad allargare la platea di giudici e giudicati in sede concorsuale….

 
L’Unità – 12 marzo 2011
Insegnante a chiamata. I viaggi della speranza dei supplenti”
░ Decine di insegnanti campani si radunano alla Stazione tiburtina di Roma, in attesa di una chiamata per supplenza; arrivano ogni giorno senza sapere se verranno chiamati; la giornata la passano in treno o in autobus
Hanno dai 25 ai 40 anni… sveglia alle 3, 4 ore di treno o di bus all’andata, altrettante al ritorno. Hanno tanta tenacia e tanta speranza, vite stanche, famiglie che attendono, rimorsi, paura di non farcela più e un sogno: poter fare, un giorno, il lavoro di insegnante nella loro regione, la Campania. Intanto, per accumulare punteggio fanno i pendolari verso Roma, dove la necessità di supplenti c’è… Se vai alla stazione di Caserta, alle tre di notte ci trovi quasi solo insegnanti…. Questo è il periodo migliore per le supplenze… L’attesa chiamata arriva, in genere, alle 7,30… A casa si sta alle 20; quel che resta della vita sono solo poche ore di pranzi da preparare e faccende da sbrigare, giusto il tempo di alleviare il senso di colpa, che si sono fatte le3 di notte e la sveglia, di nuovo, suona….

 
LA STAMPA – 14 marzo 2011
Gelmini: gli insegnanti pagati pochissimo perché sono troppi”
░ Un modo davvero ingenuo per rigirare la frittata; se la Gelmini fosse a dirigere la municipalizzata dell’acqua di Roma potrebbe uscirsene con un: - avete poca acqua dai rubinetti perché siete troppi. Meglio se si fosse limitata a dire, e in certo modo lo ha detto: guardiamo in faccia la realtà dei conti pubblici.
Gli insegnanti sono troppi rispetto al bisogno in Italia, lo ha detto Il Ministro Gelmini, intervistata a “Che tempo fa”, la trasmissione di Fabio Fazio su RaiTre: “Gli insegnanti sono pagati pochissimo, perché sono troppi, un quantitativo superiore al fabbisogno” La Gelmini ha anche ricordato che chi insegna in una scuola superiore, ed ha 15 anni di anzianità, in Italia prende circa 20 mila euro di un collega tedesco. “Dobbiamo pagarli adeguatamente, ma se cresce il numero all’infinito sono proletarizzati” …

 
Il Sole 24Ore – 14 marzo 2011
Sotto tiro i contratti a termine reiterati”
░ La regola che nel pubblico impiego vieta la conversione dei rapporti di lavoro, da tempo determinato a tempo indeterminato, è stata intaccata dal giudice del lavoro del tribunale di Livorno, che ha ritenuto insufficiente l’alternativa del risarcimento (ex art.36 comma 5 del D.lgs 165/2001, TU per il PI) del danno in termini monetari. Dunque, gli insegnanti precari vanno assunti, perchè la reiterazione dei contratti a t.d. è illegittima. L’allarmatissimo articolo di Maria Barilà (ed è ovvio, nel giornale di Confindustria): “Scatta un forte allarme sulla tenuta dell’art.36 comma5”. All’Anief il merito o la colpa di tale panico
Dopo il tribunale di Siena (sentenza 699 del 2010), con sentenza del 25 gennaio 2011, ancora più argomentata e deflagrante, il tribunale di Livorno dichiara l’illegittimità del termine apposto all’ultimo contratto di lavoro dichiarando che il primo contratto stipulato si converte in tempo indeterminato, nei confronti di alcuni docenti precari nelle scuole, a cui venivano conferiti incarichi di supplenza mediante successione di diversi contratti…. Il giudice del lavoro di Livorno non ritiene che la sanzione del risarcimento del danno, riconosciuta dall’art.36 del TUPI sia sufficientemente effettiva e dissuasiva. Gli abusi di reiterazione di contratti a termine segnano la qualità della vita di un lavoratore in termini negativi…. Secondo il tribunale, l’importo fissato dall’art.32 non garantisce un’effettiva tutela, mentre l’effettiva tutela viene dall’intera ricostruzione di carriera, in termini retributivi e contributivi….. La Corte di Giustizia europea stabilisce che il giudice nazionale ha il dovere di disapplicare le norme nazionali che siano incompatibili con i principi dell’UE….

 
CORRIERE DELLA SERA – 15 marzo 2011
Verdetto sul Crocefisso: unico simbolo negli uffici pubblici”
░ La Cassazione ha stabilito che, in attesa che il Legislatore provveda in materia di simboli di altre confessioni religiose, è quello cristiano, la Croce, a rimanere esposto nei pubblici uffici. Con questa sentenza si dà risposta al caso posto da un magistrato del Tribunale di Camerino che si era astenuto dalle udienze per protestare contro l’esposizione del Crocefisso nelle aule giudiziarie, lesiva, a suo parere, del principio di laicità dello Stato. Tra qualche giorno, la Corte Europea si pronuncerà in merito alla presenza del Crocefisso nelle aule scolastiche italiane.
Le sezioni unite civili della Suprema Corte hanno confermato la rimozione di Luigi Tosti, giudice di pace del Tribunale di Camerino, sanzionato dal Csm con la perdita del posto perché, pur essendogli stata assegnata un’aula senza Crocefisso per tenere le sue udienze, aveva continuato a rifiutarsi di lavorare contestando la presenza del Crocefisso nelle aule di giustizia….. Si legge nella motivazione della sentenza che l’esposizione del Crocefisso negli uffici pubblici non può essere vissuto come un pericolo per la libertà religiosa di chi non è cristiano… Si può esporre solo il simbolo del Crocefisso e per esporre simboli religiosi diversi è necessaria una scelta discrezionale del legislatore…

 
ItaliaOggi – 15 marzo 2011
Assunzioni dirette ? Già si fanno”
░ Alessandra Ricciardi si sofferma su una questione di prospettiva, ancora non chiaramente posta ma che ugualmente preoccupa non poco: la assunzione diretta; tre sono gli istituti statali che la sperimentano.
Argomento ostico, per i sindacati, che temono per la serenità del rapporto tra scuola e insegnanti e per la libertà stessa d’insegnamento…. Eppure la chiamata diretta in Italia già si sperimenta in…. Scuole laboratorio di gran tradizione: il Pestalozzi di Firenze, il Don Milani-Colombi di Genova e il Rinascita di Milano. Le scuole hanno presentato richiesta di proroga dell’autorizzazione alla sperimentazione concessa nel 2006…. La sperimentazione organizzativa e didattica è stata deliberata con il dpr 275/1999 ed è stata rinnovata nel 2006, con la previsione sull’organico a chiamata diretta…. Le tre scuole …. Prevedono un organico sperimentale che è selezionato dal d.s. sulla base del curricolo, delle competenze e della disponibilità a lavorare a un modello didattico diverso da quello consueto nelle altre scuole… Il gradimento degli studenti e delle famiglie verso la scuola, annualmente rilevato, è alto.

 
ItaliaOggi – 15 marzo 2011
Il grande incastro degli spezzoni”
░ Antimo Di Geronimo riferisce di una recente sentenza in materia di contratti per supplenza nelle scuole: le supplenze assegnate vanno integrate nel monte ore, se il supplente lo chiede.
Il supplente spezzonista non può lasciare lo spezzone per prendere la cattedra intera che si renda disponibile in occasione di una successiva tornata si assunzioni, ma può pretendere che la cattedra sopraggiunta venga frazionata affinchè gli venga attribuito il completamento dell’orario…. Così ha deciso il Tribunale di Perugia, con un’ordinanza emessa il 21 gennaio 2011 (r.g. n.2443/2010). Insomma, le assunzioni già fatte non si toccano, ma per allungare l’orario di chi ha avuto poche ore, via libera al taglia e incolla. Il caso riguardava un docente precario che aveva ottenuto una supplenza per uno spezzone di cattedra, in occasione della prima convocazione indetta dall’US. In seconda convocazione, era venuta fuori una disponibilità per una cattedra intera, ma al docente era stato consentito solo il completamento…. L’amministrazione scolastica non aveva fatto altro che applicare la normativa vigente, che non consente di lasciare lo spezzone per prendere la cattedra, a meno che non ci si trovi ancora nel periodo delle nomine, e comunque prima della stipula del contratto… Il giudice ha ritenuto che … si può lasciare un incarico di supplenza, a prescindere dal numero di ore settimanali di lezione, solo se la ulteriore supplenza che si vuole accettare, in alternativa a quella in godimento, è di rango superiore. Per es., se la supplenza in godimento è fino al termine delle attività didattiche (cioè fino al 30 giugno), e quella che si intende accettare in alternativa è di durata fino al 31 agosto….

 
ItaliaOggi – 15 marzo 2011
Dare dell’ignorante non è ingiuria”
░ Una sentenza della Cassazione (n.2787 dello scorso 26 gennaio) assolve il prof che accusava il preside di non conoscere la sintassi, perché non c’è responsabilità penale nelle frasi contenute negli scritti difensivi.
Se un docente risponde a una contestazione di addebito con frasi ingiuriose, contenute nella nota di controdeduzione, non è punibile penalmente; sempre che le offese riguardino l’oggetto del provvedimento. Al procedimento disciplinare, infatti, sono applicabili le disposizioni del codice penale che prevedono questa esimente (art.598). Un docente era stato condannato per diffamazione perché aveva risposto ad una contestazione di addebito con frasi offensive nei confronti del dirigente…. Il docente però non si era rassegnato e aveva deciso di impugnare la sentenza… Nel ricorso, aveva lamentato di avere reagito ad un atto ingiusto del dirigente… le accuse mossegli dal dirigente erano ingiuste e provocatorie, con conseguente applicabilità dell’art.599 cp.

 
ItaliaOggi – 15 marzo 2011
Per le cause di servizio, nuove commissioni”
░ Novità per il riconoscimento delle infermità dei pubblici dipendenti, compreso il personale scolastico, attribuibili a servizio: sono soppresse le strutture che fin qui hanno svolto gli accertamenti sanitari. Le nuove commissioni mediche di verifica avranno sede a: L’Aquila; Ancona; Bari; Bologna; Cagliari; Campobasso; Catanzaro; Chieti; Firenze; Genova; Milano; Napoli; Palermo; Perugia; Potenza; Roma; Torino; Trieste; Venezia
Da primo marzo c’è una nuova collocazione territoriale delle commissioni mediche di verifica, operanti nell’ambito del ministero dell’Economia e delle Finanze…. Sono soppresse le commissioni provinciali e le relative competenze sono attribuite alle commissioni collocate nei capoluoghi di regione…. Le predette commissioni possono avvalersi, a titolo gratuito, delle Asl territoriali competenti…. Alle commissioni mediche di cui si tratta deve ora rivolgersi anche il personale della scuola che chiede di essere sottoposto a visita medica collegiale per il riconoscimento di un infortunio in servizio o per causa di servizio, o per la dichiarazione di inidoneità all’esercizio delle mansioni o funzioni per motivi di salute.

 
CORRIERE DELLASERA – 16 marzo 2011
Il TAR: Tagli sui bidelli solo per fare cassa. Decida la Consulta”
░ Una sentenza sul dl che taglia (-17% rispetto al totale di 246 mila posti in nell’a.s. 2007/2008) gli organici del personale Ata delle scuole
Non si possono tagliare i posti di lavoro dei bidelli nelle scuole con il mero scopo di battere cassa; e comunque le Regioni non possono essere escluse dalla scelta dei criteri di riorganizzazione del personale Ata. Il Tar del Lazio, accogliendo la richiesta del sindacato SNALS-Confsal, ha sollevato la questione della legittimità costituzionale dell’art. 64 del D.lgs con cui è stata disposta una riduzione complessiva del 17 per cento del personale amministrativo tecnico e ausiliario. I giudici hanno, in sostanza, sottolineato “come questa norma… risulti ispirata a mere esigenze di cassa… e non risulti rispettosa della ripartizione di competenze tra Stato e Regioni”, a svantaggio delle regioni.

 
BresciaOggi – 16 marzo 2011
Ecco una festa che può risvegliare la coscienza”
░ Il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, nelle parole commosse di un partigiano del Veneto: la staffetta partigiana Lina Tridenti Monchieri. Esprime una viva fede nel popolo italiano.
Sono nata e vivo in Italia, parlo e scrivo nella dolce lingua italiana, risiedo a Brescia, Leonessa d’Italia. Farò festa perché amo la terra dei padri, la patria così bella dalla Alpi alla Sicilia, così ricca di storia, d’arte e di cultura…. Festeggerò per coerenza: ho speso gran parte della vita ad educare ragazzi perché fossero cittadini consapevoli, orgogliosi e rispettosi del proprio Paese e della Costituzione… Io dedico questo giorno agli amici, ai compagni caduti perché l’Italia fosse libera, indipendente, democratica… Con loro, con i miei fratelli eravamo nelle Brigate Mazzini, perché consideravamo la liberazione dai tedeschi e dal fascismo la continuità degli ideali del Risorgimento… La Lega non ama l’unità d’Italia… C’è una politica dell’egoismo, cui dà fastidio parlare di unità, di accoglienza, di giustizia sociale. A qualcuno non piacciono le molte bandiere tricolori che non siano esposte per il tifo delle partite di calcio nazionali ma finalmente per una comune partecipazione e sono il simbolo orgoglioso di quanto rappresenta in positivo l’unità della nazione…. Io faccio festa… credo nei giovani che studiano, che si impegnano nel sociale, che lavorano, che protestano perché vogliono una scuola efficiente, e occasioni di futuro. Credo negli uomini e nelle donne che affrontano difficoltà, sacrifici quotidiani. Sono loro il Paese…. Forza attiva, onesta e silenziosa che davvero ci rappresenta e rassicura. Sono loro l’unità dignitosa di questo Paese. Meritano rispetto e una diversa politica, attenta al bene comune, alla difesa e alla sicurezza del territorio, che recuperi valori trascurati e stima perduta.

 
Senatori pd – 16 marzo 2011
Una festa per la coesione politica e sociale del Paese”
░ La senatrice Anna Finocchiaro, capogruppo PD, sulla festa dell’Unità d’Italia.
L'unita' d'Italia è una priorita' sociale di questo Paese, che ha bisogno di unita' territoriale, ma anche di coesione sociale e appassionata difesa dei suoi simboli, a cominciare dalla Carta costituzionale. La giornata del 150° anniversario dell'Unità d'Italia rappresenta tutto questo, in una celebrazione non vuota: sta a significare l'importanza di sapersi parte di una comunita' stretta da un patto che tutela e rappresenta tutti, il fatto che possiamo contare nel mondo se siamo insieme, che la coesione sociale è anche insieme territoriale…. questo popolo e' capace di generosita' e di creare un vincolo, che non è stato completamente attaccato dalla malattia del campanilismo, che con la Lega sfiora il secessionismo. Le battaglie tragiche e difficili per la liberta', la democrazia e le conquiste che si sono ottenute per la realizzazione di uno stato sociale effficiente sono il cemento che unisce il nostro Paese. E' nel nesso tra liberta', democrazia e coesione sociale che l'Italia e' cresciuta ed e' diventata nazione.