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Rassegna stampa

Recensioni dalla Stampa al 25 marzo 2011

 

Il Messaggero - 18 marzo 2011
Test Invalsi alle superiori, no dei professori”
░ Il 10 maggio, per la prima volta, le prove nazionali di Matematica e Italiano verranno effettuate anche nelle seconde classi delle superiori, e i professori, in alcune città, protestano (annunciano che si rifiuteranno di correggere test che sono adatti ai telequiz.
No ai test Invalsi. Le prove nazionali di matematica e italiano sbarcano per la prima volta alle superiori ed è subito protesta: decine di collegi docenti, in tutta Italia, stanno prendendo posizione per boicottarli. I prof che dicono no non credono nel test come strumento di valutazione, ne contestano l’obbligatorietà e non vogliono che i risultati dei quiz siano usati per dare le “pagelle” agli insegnanti e premiare chi ha gli alunni più brillanti. Il rischio è, dicono, che le scuole diventino palestre per allenarsi ai questionari… Gli insegnanti puntano il dito contro la circolare dello scorso dicembre che parla di obbligatorietà delle prove: “Una circolare non è una legge, e non c’è norma che preveda questo obbligo”. Tra l’11 e il 13 maggio ci saranno le prove di italiano e matematica alla primaria e alle medie. Qui la situazione è più tranquilla: i questionari nazionali sono stati introdotti da qualche anno e, in qualche misura, digeriti. Anche se non mancano scuole contrarie.

 
la Repubblica - 18 marzo 2011
Ore otto: la lezione è interattiva. Ecco la classe che studia sul blog”
░ Una classe elementare studia on line, con programmi didattici e giochi.
Hanno imparato la poesia “San Martino” ascoltando su Youtube “La nebbia agli irti colli”, il video di Fiorello; parlano di Google, Microsoft Excell e di software da scaricare. Ma soprattutto hanno un blog per raccontarsi: sono i 25 bambini della IV B della scuola elementare Mario Rapisardi, di via Caltanissetta (Palermo)… Ma lo ro preferiscono essere chiamati: gli alunni della maestra Giusi. Giusi Carini, 49 anni, maestra vicaria dell’istituto, è una internettiana che utilizza tutte le potenzialità del web per educare i suoi alunni… Tra i tanti progetti virtuali, la creazione di un e book…

 
Newsletter on.Tonino Russo n.46 - 19 marzo 2011
Scuola, a domanda rispondo”
░ L’Unione degli studenti ha proposto un questionario dedicato ai partiti per misurare il loro impegno per la scuola. Riportiamo le risposte fornite dai deputati PD e dei deputati IDV della VII commissione.
D1) I nostri istituti cadono a pezzi, il 50% delle scuole non è a norma; un piano di investimenti per 14 miliardi di euro potrà risolvere il problema dell'edilizia scolastica. Vi impegnate a votare in Parlamento l'adeguato finanziamento della legge 23/96 per la messa in sicurezza degli edifici scolastici? - Pd: Sí: il piano straordinario per l'edilizia scolastica è una delle "Dieci proposte per la scuola di domani". In quel documento abbiamo reclamato risorse, snellimento delle procedure e soluzioni innovative dal punto di vista architettonico, edilizio ed energetico. Idv: Sì. L'IdV intende attuare le politiche necessarie a garantire a tutti gli studenti la sicurezza e la vivibilità dei plessi scolastici. Inoltre intendiamo vigilare sul rispetto delle leggi sulla sicurezza e agibilità, che risultano puntualmente disattese a causa dei tagli attuati da questo governo, la cui più diretta e tangibile conseguenza è il sovraffollamento delle aule.
D2) Il diritto allo studio nel nostro paese è inesistente. Da anni chiediamo una legge che stabilisca i livelli essenziali delle prestazioni e adeguamenti finanziamenti alla Regioni per garantire a tutti gli studenti, come sancito dalla Costituzione, borse di studio, trasporti e servizi. Vi impegnate a promuovere in Parlamento questa legge? - Pd: Sí, è ingrediente irrinunciabile alla piena attuazione della autonomia scolastica e del Titolo V Cost. per quel che riguarda l'istruzione. La normativa dovrebbe affrontare globalmente il "diritto alla conoscenza per tutti" al fine di garantire a ciascuno opportunità formative per tutto l'arco della vita. Idv: Sì. Siamo dell'opinione che la legge quadro debba contemplare come parametri sia il merito che il reddito.
D3) Molti studenti sono inseriti in percorsi di alternanza scuola-lavoro e stage senza diritti, tutela o garanzia di qualità di questo canale formativo. Vi impegnate a votare in Parlamento uno statuto dei diritti degli studenti in stage, per garantire che si tratti di un vero percorso di formazione e non di semplice manodopera gratuita per le imprese?
- Pd: Sí, accompagnando lo statuto dei diritti ad interventi normativi e finanziari grazie ai quali esso non rimanga lettera morta, oppure ottenga l'effetto involontario di impedire l'alternanza fra scuola e lavoro. Abbiamo invece contrastato, con tutti gli strumenti parlamentari a disposizione, l'apprendistato selvaggio introdotto da questo governo e il relativo abbassamento dell'obbligo scolastico da 16 a 15 anni. Idv: l'IdV ha avuto occasione di esprimere la sua posizione in merito all'obbligo scolastico che, a nostro avviso, deve essere innalzato al diciottesimo anno di età. In merito all'alternanza scuola-lavoro, un punto chiave del nostro programma prevede, per gli istituti tecnici e professionali, l'individuazione di percorsi strutturati di alternanza scuola-lavoro attraverso la formula degli stages, integrati al curricolo e funzionali al raggiungimento degli obiettivi disciplinari, ma che non compromettano la possibilità degli studenti di continuare il loro percorso scolastico anche in prospettiva del proseguimento degli studi universitari.
D4) Nel 2000 Centrodestra e Centrosinistra hanno votato insieme la legge di parità che permette alle scuole private di accedere a finanziamenti sottratti alla scuola pubblica. Vi impegnate ad abrogare questa legge, riconoscendone la deriva che ha avuto soprattutto negli ultimi anni?
- Pd: No. Anzitutto va precisato che la legge 62/2000 (parità scolastica) non fu affatto approvata insieme da centrosinistra e centrodestra: nel 2000 il centrodestra votò compatto contro. La legge passò con i soli voti del centrosinistra, che la riteneva essenziale per mettere ordine nei finanziamenti alla scuola privata e per finanziare le scuole materne comunali. Infatti, anche se molti lo ignorano, le "scuole paritarie" o "scuole non statali" che la legge 62 integra nel sistema nazionale della pubblica istruzione non sono solo le "parificate". Sono paritarie e ricevono finanziamenti da questa legge anche le scuole comunali e provinciali, che contribuiscono in modo decisivo al diritto dei bambini a frequentare scuola pubblica dell'infanzia. "Per questi motivi, nel 2000, votò a favore la quasi totalità dei parlamentari che sosteneva l'allora Governo di centrosinistra (oggi distribuiti fra PD, Idv, SeL e Comunisti Italiani)". Attualmente alle scuole paritarie sono stanziati ogni anno un po' meno di 500 milioni, cioè circa un centesimo dei fondi destinati dal ministero alle scuole statali: una cifra che evidentemente non compensa i miliardi tagliati dalla Gelmini alla scuola statale. Non è la scuola paritaria che impoverisce quella statale, è il Governo che impoverisce tutta la scuola pubblica destinandone le risorse ad altri scopi. La contrapposizione fra paritarie e statali serve alla propaganda di Berlusconi, che poi taglia i fondi a tutte e due. E' comunque vero che occorre un monitoraggio dell'applicazione della legge 62 soprattutto su due fronti: l'accreditamento e la valutazione delle scuole paritarie, e la garanzia di una scuola laica e pluralista di qualità su tutto il
territorio nazionale. Idv: Sì. L'IdV si impegnerà affinché l'art. 33 della nostra Costituzione venga rispettato e le scuole private non costituiscano un onere per lo Stato. Tutte le nostre energie si riverseranno nella difesa della scuola pubblica statale, istituzione indispensabile per garantire pari opportunità a tutti i cittadini.
5) L'autonomia scolastica, invece di produrre protagonismo, partecipazione e qualità della didattica, ha prodotto dirigismo e autoritarismo. Siete disposti a votare in Parlamento una Carta dell'autonomia per garantire reale partecipazione alla vita scolastica da parte degli studenti e delle studentesse? - Pd: Una carta dell'autonomia non ci pare sufficiente a risolvere i problemi di una autonomia colpevolmente lasciata a metà e colpita da un diluvio di norme centralistiche dalla Gelmini; i problemi si risolvono completando normativamente l'autonomia ma soprattutto dotandola di risorse e valutazione di rango europeo, il contrario di quanto fa questo governo. Idv: Sì. Siamo convinti che l'autonomia scolastica abbia fatto da apripista all'introduzione all'interno delle scuole di criteri aziendalistici e privatistici che, spesso in nome della competitività, ha sacrificato una seria riflessione di natura didattica e pedagogica. La partecipazione attiva e consapevole degli studenti alle attività della scuola è un elemento irrinunciabile, da potenziare all'interno in un progetto complessivo che valorizzi gli organi collegiali delle scuole.
6) Nel 2008 sono stati tagliati 8 miliardi alla scuola pubblica, circa il 6% del suo bilancio. Gli effetti di questi tagli sono devastanti: scuole chiuse il pomeriggio, mancanza di strumenti didattici, carenza anche degli accessori più banali come gessetti e carta igienica: siete disposti a tagliare le spese militari per finanziare una didattica di qualità?
- Pd: Sì, senza venire meno al ruolo internazionale che compete al nostro Paese, come peraltro richiesto in una nostra mozione presentata alla Camera. Ma non dimentichiamo che la soluzione definitiva verrà da nuovi governanti capaci, quali sono stati Ciampi, Prodi e Padoa Schioppa, di far quadrare i conti anche in tempi difficili senza danneggiare la scuola. Il governo attuale ha massacrato la scuola e ha pure peggiorato i conti. I tagli alla scuola hanno invece finanziato operazioni sbagliate come il taglio dell'ICI ai ricchi, il salvataggio dell'Alitalia e le spese pazze di Bertolaso e della cricca. Idv: Sì. Uno dei cavalli di battaglia dell'IdV in questi anni è stato la necessità di tagliare le spese militari e finanziare quelle per l'istruzione e la ricerca.
7) Sono circa 700 mila gli studenti migranti nelle scuole pubbliche italiane. Siete disposti a votare un piano per garantire l'integrazione di questi studenti con programmi di scolarizzazione ad hoc?
- Pd: Sí. Il tema della varietà delle lingue, delle culture e delle fedi è sempre più importante per la scuola italiana. E' stata depositata una proposta di legge che istituisce un fondo per l'insegnamento della lingua italiana, per la formazione di docenti e dirigenti e per altre iniziative legate all'interculturalità nella scuola. "Integrazione" è un termine limitativo: una delle "Dieci proposte per la scuola di domani" parla di promozione della cittadinanza attiva in una società e in una scuola sempre più interculturale. Secondo noi la scuola può e deve dare un contributo decisivo alle grandi sfide culturali e globali del mondo di oggi. Idv: Sì. Siamo sempre stati favorevoli alla necessità di garantire un'effettiva integrazione per gli studenti non di madrelingua italiana. Abbiamo combattuto strenuamente contro i tagli alle ore di italiano previsti dalla riforma Gelmini delle superiori, anche nella consapevolezza della maggior presenza di studenti stranieri nelle scuole.
8) L'Italia è il fanalino di coda in Europa per il tasso di dispersione scolastica: ha una media del 20% con picchi del 30% in regioni come Veneto e Calabria. Cosa fareste per limitare questo fenomeno?
- Pd: Sul versante dei percorsi scolastici occorre una riforma capace di aggredire l'età critica della dispersione. Si dovranno rivedere, se necessario, durata e modalità didattiche. Si dovrà curare l'orientamento, prevedere per tutti l'alternanza scuola-lavoro, sottrarre istruzione e formazione professionale al destino di Cenerentola riportandole a livelli europei. Occorre però anche ricordare che la dispersione scolastica fotografa il contesto e che ad essa segue quasi sempre l'esclusione sociale, il degrado e, in alcune zone, il reclutamento nella malavita organizzata. Per questo, ben prima delle scuole medie, risultano essenziali al contrasto alla dispersione sia la scolarizzazione precoce, sia il potenziamento della scuola dell'infanzia e del tempo pieno nella scuola primaria, presente in percentuale irrisoria nel Sud: il contrario di quanto fatto negli ultimi anni dall'attuale governo nazionale. Idv: Per combattere seriamente la dispersione scolastica, a nostro avviso, vanno messe in campo varie strategie: ridurre il numero degli alunni nelle classi per consentire realmente agli insegnanti la possibilità di elaborare e realizzare percorsi di apprendimento individualizzati; effettuare una seria attività di orientamento nella scelta dei corsi di studi che gli studenti dovranno intraprendere; favorire la continuità dei curricula e creare momenti di raccordo tra i diversi gradi del sistema di istruzione, come prevede il nostro programma di riforma della scuola.
9) A scuola l'unica religione che si insegna è la religione cattolica. Siete disposti a votare un provvedimento, nel rispetto della laicità dello stato, finalizzato a una scuola che insegni storia delle religioni?
- Pd: All'epoca della revisione del Concordato, Scoppola ed altri proposero di sostituire l'insegnamento della religione cattolica con la storia delle religioni. La proposta non fu raccolta. Senza modificare gli accordi concordatari è invece possibile aggiungere un insegnamento di questo tipo, attento alle tradizioni religiose oggi presenti in Italia; è una proposta di legge che è stata promossa da alcuni deputati del PD. Tutto il PD ha piú volte reclamato, a gran voce, il finanziamento dell'ora alternativa alla religione, la cui assenza è un'offesa alle libertà religiose e calpesta il diritto di non avvalersi de
l'insegnamento della religione cattolica. Idv: Il monopolio esclusivo della religione cattolica rappresenta sicuramente un limite al processo di integrazione culturale che auspichiamo. Facciamo però una proposta più laica: perché non pensare ad attivare l'insegnamento di cittadinanza e Costituzione da affidare ad insegnanti di discipline giuridiche?
10) In questi mesi abbiamo riempito le piazze con manifestazione e cortei, siamo saliti sui monumenti, abbiamo occupato scuole e università, rivendicato un futuro di dignità, libero dalla precarietà e dall'obbligo dell'emigrazione. Che soluzioni proponete come alternativa alla fuga?
- Pd: Un governo capace di rimettere in piedi l'economia del Paese e farlo risorgere dalle macerie morali, civili, sociali e culturali del berlusconismo al tramonto; di far ripartire l'economia scommettendo sul superamento delle disparità sociali e territoriali, sulla crescita e la migliore distribuzione della ricchezza non a spese dei saperi, ma grazie al loro rilancio. Il nostro governo di domani. Idv: Siamo convinti che una seria politica di investimenti nella cultura e nella ricerca, unita alla lotta contro ogni forma di precariato e flessibilità selvaggia del lavoro, possa favorire la ripresa economica e civile costituendo la risposta alla richiesta di migliorare la qualità delle nostre vite.

 
L'Unione Sarda - 20-03-2011
Le portano la scuola a casa, premiati i compagni di Silvia
L’articolo (di Andrea Artizzu) è riportato in Press-IN, servizio del Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia (www.letturagevolata.itanno III n. 842), nella rubrica Inclusione, Integrazione, Informazione -Rassegna stampa quotidiana sul mondo delle disabilità. Come già abbiamo segnalato in questo sito Anief, la Federazione italiana per il superamento del handicap ha conferito, a Cagliari, il premio del concorso “Le chiavi di scuola” ad alunni che hanno espresso solidarietà a compagni disabili.
Giuseppe Serra e la moglie da 16 anni dedicano ogni minuto della giornata a Silvia. L'atrofia muscolare spinale di primo grado la inchioda a una carrozzina. «Vive attaccata a un ventilatore, non riesce a muovere neanche un muscolo, ma parla, sente e ha un'intelligenza superiore».
Normalmente l'esistenza di queste persone è simile a quella dei vegetali.
«Mia figlia è fortunata, è iscritta all'Istituto minerario di Iglesias e dal lunedì al venerdì segue da casa le lezioni in videoconferenza aiutata da un insegnante di sostegno. Con il puntatore oculare sta seguendo l'indirizzo informatico, i computer diventeranno la sua professione». Ecco la scuola vincente. «Una volta alla settimana i compagni di classe vengono a casa per fare lezione con mia figlia: la vera inclusione»….

 
Leggo - 21 marzo 2011
Tecnici, addio a diecimila prof”
░ La circolare sugli organici. La III rata dei tagli potrebbe sprofondare l’istruzione tecnica e professionale nel caos (circa 10mila cattedre in meno); la decurtazione del tempo-scuola a 32 ore settimanali è del tutto incompatibile con i propositi sbandierati di rilancio dell’istruzione non liceale. Semmai sono gli organici dei licei a reggere alle sforbiciate. Nelle scuole elementari si prevede un taglio di oltre 9mila posti. La secondaria di primo grado piange con un occhio (-1300 cattedre).
Tecnici e professionali di nuovo all’angolo… il tanto decantato rilancio dell’istruzione tecnica e professionale non ci sarà: la riforma dei tecnici già dallo scorso anno ha ridotto l’orario settimanale da 36 a 32 ore per le prime classi, incassando però dal CdS il veto per il taglio anche nelle classi intermedie… Ma dal prossimo settembre, la riduzione oraria sarà estesa a tappeto: il Miur, infatti, con la circolare sugli organici ha già inviato gli schemi di decreti interministeriali per la riduzione a 32 ore dell’orario settimanale nelle classi III degli istituti professionali e nelle classi III, IV V degli istituti tecnici; vale a dire per 750mila studenti riduzione delle ore di matematica, informatica, laboratorio e materie tecniche.

 
ItaliaOggi - 21 marzo 2011
Zaini più piccoli e leggeri grazie ai libri in formato digitale”
░ Alla Fiera di Rimini è stato presentato uno studio sulla scuola del futuro, con i libri in versione doppia, cartacea e digitale.
Provare a immaginare un’aula senza borse in cui inciampare tra i banchi…. E’ la didattica 2.0 come se la immaginano a “Ebook Lab Italia”, l’appuntamento della Fiera di Rimini…. Una rivoluzione ancora silenziosa ma già in atto…. L’incontro di Rimini è stata l’occasione per presentare nuovi strumenti per la didattica digitale come bloc notes digitali che simulano fogli… Acquistando un volume si otterrà anche la possibilità di scaricare il testo in versione pdf su un qualsiasi supporto digitale: iPad, Pc, Mac, e-Reader, Tablet vari ma anche su iPhone e iPod Touch…. Agli studenti la libertà di scegliere se studiare sul cartaceo o sul digitale. Decidere così quando/come/dove consultare il libro di scuola…

 
ItaliaOggi - 22 marzo 2011
Allarme precari, 34 mila a rischio”
░ Niente supplenze “prioritarie” dall’elenco salva precari, nel prossimo a.s.2011/12; si tratta di circa 14mila docenti e 20mila Ata che saranno reinseriti a pari titolo con i colleghi, nella normale ad esaurimento.
Fortuna che ci saranno circa 30mila pensionamenti. Fortuna, chè così bilanciano i 19mila tagli e anzi lasciano sul mercato circa 11mila nuovi posti da far coprire con nuove assunzioni, a t.i. o t.d. lo si vedrà nelle prossime settimane. E così, il numero dei precari aspiranti a un’assunzione prioritaria dovrebbe calare a 13-14mila, rispetto ai 25 mila dello corso anno. Ma il problema è che per il prossimo anno non vi sarà nessuna misura speciale per la tutela dei precari… Il cosiddetto salva precari non è stato rinnovato dal Milleproroghe. Lo scorso anno vi sono state 25mila domande di accesso dei prof al salva precari, la lista regionale per le assunzioni prioritarie… per loro, salvo un intervento legislativo ad hoc, nessun accesso privilegiato ai contratti di sostituzione. Il Miur in queste ore sta cercando di correre ai ripari: secondo quanto risulta a ITALIAOGGI, i vertici di Viale Trastevere stanno esaminando la possibilità di ricorrere a un provvedimento autonomo di proroga. Un intervento legislativo in cui, sempre stando alle indiscrezioni, potrebbe essere affrontato il dossier delle graduatorie permanenti. Il ministro Gelmini deve dire chiaramente cosa intende fare per dare attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato l’inserimento in coda nelle province aggiuntive… potrebbe essere tentato dall’ipotesi di aggiornare le posizioni per una sola provincia…

 
ItaliaOggi - 22 marzo 2011
Ritardi sui pagamenti aggiuntivi”
░ Mario D’Adamo spiega che profila una nuova possibile class action.
Sono in forte ritardo i provvedimenti dei ministeri dell’Istruzione e del Tesoro che da gennaio avrebbero dovuto consentire di liquidare con lo stipendio mensile le attività aggiuntive svolte dal personale scolastico…. A breve, assicurano gli esponenti del ministero, la Ragioneria generale dello Stato dovrebbe emanare le disposizioni per liquidare, a carico delle spese per il personale, sia le retribuzioni a favore dei docenti incaricati dello svolgimento delle attività alternative nei confronti degli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento di RC, sia i compensi per le funzioni superiori svolte dagli assistenti amministrativi. Il Miur sembra invece nitrire perplessità sulla possibilità di retribuire allo stesso modo i docenti vicari… Quanto alle ore eccedenti prestate dai docenti in sostituzione di colleghi assenti, il Miur dichiara che le risorse necessarie a retribuirle andrebbero cercate nell’ambito dei finanziamenti contrattuali

 
ItaliaOggi - 22 marzo 2011
La lite sul lavoro non sale al Colle”
░ Palazzo Spada ha chiarito che per i fatti post 16 settembre 2010 c’è solo il giudice ordinario; pertanto anche le controversie sulla scuola sono ormai di diritto privato (di Carlo Forte).
Il ricorso straordinario al Capo dello Stato non si può più utilizzare per tentare di risolvere le controversie di lavoro degli operatori scolastici. Lo ha stabilito il CdS in sede consultiva, con un parere (n.808)emesso il 22 febbraio scorso…. Secondo i giudici amministrativi, dopo l’entrata in vigore del codice del processo amministrativo, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è ammesso unicamente per le controversie devolute alla giurisdizione amministrativa… non è più proponibile un ricorso straordinario relativamente ad un atto di gestione del rapporto di lavoro privatizzato, perché rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. Tutti ricorsi straordinari pendenti a quella data andranno regolarmente in decisione, mentre invece, i ricorsi presentati a partire dal 16 settembre saranno dichiarati inammissibili…. Da ora in avanti, ogni volta che un dipendente pubblico andrà incontro a una controversia non potrà più tentare di vedersela da solo, ma dovrà pagarsi un avvocato e andare dal giudice.

 
Avaaz.org - 23 marzo 2011
Agcom: non censurare internet!
░ Nel sito di Avaaz, si trova un messaggio pre-compilato da sottoscrive e inoltrare all’Autorità per le comunicazioni, un organo di nomina politica che sta per votare un meccanismo che potrebbe portare alla chiusura discrezionale di siti internet stranieri.
Il nostro governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione, e già questa settimana un organo amministrativo sconosciuto ai più potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet. Gli esperti hanno già denunciato l’incostituzionalità della regolamentazione, ma soltanto una valanga di proteste dell’opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche. Non c'è tempo da perdere, il voto potrebbe essere già questa settimana. Sappiamo che nell’Autorità ci sono membri contrari, e se ci uniremo con forza a loro nell'opporci a questo provvedimento potremmo fare la differenza. Inondiamo i membri dell'Autorità di messaggi per chiedere di respingere la regolamentazione e preservare così il nostro diritto ad accedere all’informazione su internet. Agisci ora e inoltra l'appello a tutti!