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Rassegna stampa

Recensioni dalla Stampa al 1 luglio 2011

 

ItaliaOggi - 24 giugno 2011
E’ tempo di valorizzare i giovani”
Il ministro Giorgia Meloni, intervistata da Valeri Stroppa, illustra le azioni che ha programmato: innanzitutto rivedere apprendistato e orientamento.
D. Secondo gli ultimi dati, il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 30%... R. Il tasso che viene ripetuto di frequente (27,8% per il 2010) si riferisce alla fascia d’età tra i 15 e i 24 anni… Il tasso di disoccupazione di chi ha 15, 16 anni o 17, non socialmente rilevante. Anzi un alto tasso di occupazione tra i minorenni non credo sia un sintomo di forza economica e benessere sociale…
D. Quali gli interventi urgenti per rispondere a una disoccupazione giovanile a due cifre ? R. Il governo è intervenuto immediatamente estendendo le tutele sociali anche ai lavoratori atipici… Abbiamo messo sul piatto oltre un milione di euro per il “Piano di occupabilità dei giovani”… Occorre riformare profondamente il mondo dell’istruzione e dell’università in modo da ricostruire un sistema che premi il merito.
D. Da dove cominciare ? R. Dalla riforma fiscale, che è sul tavolo in queste settimane. Stiamo lavorando con il ministro Tremonti per far sì che il mondo giovanile ne sia al centro. Gli obiettivi sono essenzialmente due: stabilire una fiscalità di vantaggio per sostenere i primi tempi di vita delle nuove imprese costituite da giovani, e favorire l’occupazione giovanile agendo sulla leva degli incentivi alle aziende che assumono giovani….

 
Il Corriere di Como - 24 giugno 2011
Como si scopre senza presidi, sono 28 le sedi vacanti”
E’ lo stesso Provveditore agli studi a dare l’allarme.
L’ha confermato mercoledì sera Claudio Merletti:… “Abbiamo 28 sedi vacanti – ha spiegato – e sei dirigenti in meno rispetto allo scorso anno. I presidi mancanti sono andati in pensione… La nostra prima preoccupazione è coprire le scuole superiori, molto complesse da gestire per via dei bilanci… orientativamente favoriremo il passaggio dei dirigenti dal primo al secondo ciclo d’istruzione…..”.

 
Tonino Russo Newsletter - 25 giugno 2011
PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei deputati Russo, Ghizzoni, Barbieri, Goisis, Zazzera, Granata, Capitanio Santolini, Fallica, Coscia, Rossa, Lolli, Sani, Fontanelli, De Pasquale, Siragusa.
Riportiamo la proposta di legge - primo firmatario l’On. Russo, parlamentare che segue e appoggia costantemente le battaglie dell’ANIEF -presentata alla Camera per l’inserimento nelle GAE dei docenti abilitati e abilitandi in scienza della formazione primaria, in strumento musicale e didattica della musica. La proposta interessa 20.000 docenti che attendono la possibilità di inserimento nelle Gae. La proposta di legge affronta, altresì, la questione della giurisdizione del giudice amministrativo sulle graduatorie ad esaurimento.
PRESENTAZIONE. Onorevoli colleghi! - La presente proposta di legge intende recepire degli ordini del giorno approvati dal Governo per risolvere la questione dei mancati inserimenti nelle graduatorie ad esaurimento, valide per il triennio 2011-2013, di personale docente laureato-abilitato e/o specializzato-abilitato presso i corsi universitari nazionali a numero chiuso organizzati, su indicazione del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, dalle facoltà di scienze della formazione primaria, dai conservatori e dalle accademie, prevedendo, altresì, l’inserimento con riserva del conseguimento dell’abilitazione per il restante personale iscritto ai suddetti corsi negli stessi anni, in attesa del nuovo sistema di reclutamento. La norma, difatti, interviene per sanare una evidente disparità di trattamento tra personale che ha conseguito pari titolo e che il Parlamento aveva già in questa legislatura eliminato nei confronti degli abilitati iscritti al IX ciclo delle sospese SSIS. Un articolo specifico, infine, è dedicato alla questione della giurisdizione del giudice amministrativo sulle graduatorie ad esaurimento con una norma di interpretazione autentica, seguita alla trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, che specifica il rispetto dei principi costituzionali di accesso nei ruoli della pubblica amministrazione della scuola per superamento di procedura concorsuale, vista l’incerta materia, come risulta nel recente decreto di aggiornamento/inserimento delle graduatorie elaborato dall’amministrazione, dopo le recenti sentenze contrastanti della Cassazione, del Consiglio di Stato e della Consulta.
PROPOSTA DI LEGGE. Art. 1. 1. In attuazione degli articoli 3, 33 e 35 della Costituzione, sono disposte le seguenti modificazioni all'articolo 5-bis del decreto-legge 1o settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, e successive modificazioni: a) al comma 1: 1) le parole: «per il biennio 2009/2010» sono sostituite dalle seguenti: «per il biennio 2009/2011 e per il triennio 2011/2014»; 2) le parole: «nell'anno accademico 2007/2008» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni accademici 2007/2008 e 2008/2009»; b) al comma 2: 1) le parole: «il primo corso» sono sostituite dalle seguenti: «il primo e il secondo corso»; 2) sono aggiunte, in fine, le parole: «ovvero i docenti già in possesso di abilitazione conseguita dopo il 30 giugno 2009 al termine del corso di laurea in scienze della formazione primaria, nonché i docenti in possesso di un'abilitazione che non hanno prodotto domanda di inserimento, aggiornamento o permanenza per i bienni precedenti»; c) al comma 3: 1) le parole: «nell'anno accademico 2007/08 al corso di laurea in scienze della formazione primaria e ai corsi quadriennali di didattica della Musica» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni accademici 2007/2008, 2008/2009, 2009/2010 e 2010/2011 al corso di laurea in scienze della formazione primaria, ai corsi quadriennali di didattica della musica e al terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A»; 2) le parole: «ai corsi quadriennali sopra indicati» sono sostituite dalle seguenti: «ai corsi quadriennali e biennali sopra indicati». 1. Conseguentemente, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 9, comma 20 del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, con decreto del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca entro 30 giorni dall’approvazione della presente legge sono disposte le modalità per consentire l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento entro l’a.S. 2010-2011 dei docenti in possesso dei requisiti di cui ai commi precedenti. Art. 2. 1. In attuazione degli articoli 51 e 97 della Costituzione, le assunzioni dalle graduatorie ad esaurimento di cui all'articolo 1, comma 605, lettera c) legge 26 dicembre 2006, n. 296, afferiscono a procedura concorsuale, la cui risoluzione delle controversie è regolata dall'articolo 63, comma 4 decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

 
Il Sole 24ore - 25 giugno 2011
La scuola all’esame dei risultati”
Il prof. Andrea Ichino, autore dell’articolo, giudica sterili le polemiche sui test Invalsi (“sono perfettibili, ma utili per valutare”.
Quando un genitore vede un figlio che sembra ammalato prende il termometro per misurare la febbre. La temperatura non rende un’immagine fedele e completa dello stato di salute del bambino, che è il risultato di un’infinità di elementi…. Lo stesso vale per i test Invalsi: danno una misura imperfetta degli apprendimenti ma confrontabile nel tempo e nello spazio…. Lunedì scorso i quattordicenni hanno sostenuto le prove Invalsi di Italiano e Matematica valide per l’esame di terza media… Puntualmente si sono sollevate le obiezioni di coloro che sono pronti a criticare ma mai fanno lo sforzo di offrire soluzioni al problema: come confrontare tra loro studenti di scuole diverse … Se i critici conoscono un metodo migliore o non più costoso ce lo facciano sapere….

 
ItaliaOggi - 25 giugno 2011
P.A., in rete l’estratto conto”
Si estende il servizio offerto dall’Inpdap.
Sono oltre 300 le PP.AA. coinvolte nel progetto estratto conto on line dell’Inpdap. L’istituto di previdenza dei dipendenti pp.aa. ha infatti ampliato la platea degli scritti che possono fruire del servizio on line, il servizio che consente agli abilitati di visualizzare e stampare da Internet la propria posizione assicurativa, così come risulta dalla banca dei dati dell’Istituto. Dal 15 giugno il servizio è esteso ai dipendenti di 15 amministrazioni pubbliche per ogni direzione regionale Inpdap, per un totale di 311 amministrazioni…. Consultare la propria posizione assicurativa, collegandosi a Servizi in linea – Iscritti – Estratto conto informativo.

 
Affari & Finanza - 27 giugno 2011
Biblioteche on line, Italia al top”
La cultura italiana arriva anche sulla World Digital Library del Congresso degli USA
Presenza forte sull’Internet italiano già nel 2005 www.interculturale.it, una iniziativa del Ministeri per i beni e le attività culturali debutta on line in una versione completamente ridisegnata. ….. è ora il luogo virtuale da cui partire alla ricerca delle informazioni bibliografiche e riproduzioni digitali di tutte le tipologie di materiali messi a disposizione dalle singole biblioteche in rete. Dopo aver digitato nella maschera di ricerca le parole chiave o l’argomento che si vuole approfondire, in pochi secondi si ottengono risposte estrapolate dai circa 20 milioni di elementi a disposizione. Da qui è possibile proseguire la navigazione con l’uso di filtri, creare la propria biblioteca, nello spazio riservato agli iscritti, salvare le ricerche, inviare le informazioni….

 
Domani - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 27 giugno 2011
Povere ragazze uccise due volte: dagli assassini, dai giornali, dalle tv”
Di Enisa Gordani, studentessa a Parma.
Elisa, Sarah, Yara, Melania … non c’è bisogno di dare nessun altro indizio perché di queste piccole e grandi donne e delle loro storia, della loro fine, dei pettegolezzi venduti come "informazione" che accompagnano il dolore, si sa, quasi, tutto. Come se le conoscessimo da lungo tempo; peggio ancora, come se fossero personaggi di un reality che giorno dopo giorno allunga puntate da non perdere, pubblico affascinato. Aprono la cronaca nera di telegiornali, programmi di approfondimento, talk show dedicati interamente a loro: gli studi televisivi si trasformano in un’aula del tribunale, divani da psicologo, cattedra da criminologo con “testimoni” che entrano in scena solo perché hanno visto per un attimo il passaggio furtivo di una delle vittime. Non c’è più limite a niente, neanche quando una madre scopre la notizia sul ritrovamento del corpo senza vita della sua ragazza in diretta televisiva: guai interrompere il collegamento, avanti con la sacra “missione” di informare così.. I media sono criticati perché troppo spietati e senza rispetto per la privacy, ma come si può spiegare il comportamento e il desiderio così focoso di apparire di tutti i protagonisti solo sfiorati dalla brutta storia? L’epoca dei reality show, da anni, ormai allaga le tv, e l’influenza che hanno nella società è profondamente radicata. Non importa il dolore di una tragedia, basta solo apparire ogni giorno con abiti e look diversi. Le polemiche che scatenano i media giocano sulle medaglie e sul loro rovescio: criticate per non rispettare la normalità del codice deontologico, ma tenute in buona considerazione per il contributo che in qualche modo portano alle indagini. E quando si spengono le luci degli show i tanti misteri spariscono nell’ombra…. Speculazioni, pettegolezzi, curiosità conquistano le pagine dei giornali. La domanda che mi pongo è: l’opinione pubblica, i lettori, i telespettatori, hanno veramente bisogno di questo tipo di informazione? Quanto possono aver nociuto simili notizie al sistema dell’informazione che cerca la verità? ….
ItaliaOggi - 28 giugno 2011
Promozione ? Non pesano solo i voti”
Una sentenza (n.793 del 3 maggio 2011) con la quale il Tar Puglia ha annullato la bocciatura di uno studente agli esami di riparazione, guardando alla forma degli atti valutativi del consiglio di classe.
i giudici amministrativi hanno annullato gli atti relativi alla non ammissione alla classe successiva, di un alunno che non aveva superato gli esami di riparazione. … Il collegio ha ritenuto che i vizi di forma commessi dal d.s. e dai docenti nell’adozione delle procedure previste per il recupero delle insufficienze e durante gli esami fossero talmente gravi da giustificare l’annullamento…. Questi i fatti. Un alunno viene “rimandato” per insufficienze in diverse materie. La scuola predispone i corsi di recupero ma omette di attivare tali corsi per tutte le materie. In più, in sede di esame di riparazione il verbale viene sottoscritto dal d.s. in luogo del presidente della commissione e da un docente diverso da quello previsto, e che aveva partecipato solo ad una parte dell’esame.. Infine, in sede di deliberazione della non ammissione, la valutazione e la votazione avvengono in 15 minuti. Tempo giudicato troppo breve dal Tar….

 
ItaliaOggi - 28 giugno 2011
Tempi lunghi per le assegnazioni”
Solo da qualche giorno, il contratto sulla mobilità è all’esame della Funzione pubblica; per gli uffici scolastici si prospetta un’estate di lavoro intenso sulle istanze dei docenti. (Antimo Di Geronimo).
Tempi lunghi per le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria. Il Miur ha consegnato l’ipotesi di contratto integrativo sulla mobilità annuale alla Funzione pubblica, solo il 16 giugno scorso… a far slittare i termini in avanti, per lo meno per le domande dei docenti di scuola superiore, avrebbe comunque concorso la proroga dei termini di pubblicazione dei movimenti. Che quest’anno è fissata all’11 luglio. … Prima di disporre le utilizzazioni e le assegnazioni, gli uffici devono predisporre l’organico di fatto… Qualche problema in più potrebbe verificarsi nella fase dell’attribuzione delle supplenze….

 
ItaliaOggi - 28 giugno 2011
A rischio l’avvio regolare delle lezioni”
Per effetto del decreto legge Sviluppo (art.9 comma 19), salta il termine del 31 luglio (era stato stabilito all’art.4 D.L. n.255/2001). I docenti saranno nominati tra agosto e settembre. (Mario D’Adamo).
Il decreto legge Sviluppo, appena approvato alla Camera dei deputati, e ora all’esame del Senato (dove però non potranno esserci modifiche), fa slittare al 31 agosto il termine (già al 31 luglio) entro il quale gli Uffici Scolastici Territoriali devono individuare il personale scolastico per la successiva assunzione a t.i. e a t.d. Se entro la fine di agosto non lo avranno fatto, o avranno individuato docenti e ATA in numero non sufficiente alla necessità di copertura dell’organico, la mano passerà ai d.s. delle scuole polo di ciascuna provincia. I quali, però, potranno assumere solo personale a t.d….

 
ItaliaOggi - 28 giugno 2011
Tremonti batte cassa. Alla scuola”
Si ipotizza il blocco del contratto e degli scatti. Tutto è iniziato con il decreto n.78/2010 che ha bloccato i rinnovi contrattuali e gli aumenti stipendiali. Nella Scuola, tuttavia, le assunzioni (il turn over, in sostanza) non sarebbero in pericolo, e d’altra parte, gli alunni ci sono e qualcuno le lezioni deve pur farle.
La scuola, in quanto settore trainante della spesa per il pubblico impiego, è chiamata ancora una volta a fare la sua parte. La manovra non dovrebbe recare nuovi tagli agli organici ma intervenire sui capitoli della spesa per i nuovi contratti, così come per tutti i settori del pubblico impiego. L’ordine di grandezza del risparmio oscilla dai due a quattro miliardi di euro. La scuola, in compenso, dovrebbe restare fuori dal blocco totale del turn over che è previsto per tutto il resto del pubblico impiego.

 
Interdipendence - Newsletter n° 64, Martedì 28 giugno 2011
Cultura e libertà
Due iniziative, a due giorni di distanza tra loro, hanno come protagonista il Consiglio Regionale del Piemonte: l’appuntamento del 4 luglio, per celebrare il centocinquantesimo anniversario della nascita di Tagore, e poi la serata del 6, giorno del compleanno del Dalai Lama, quando avrà luogo al Teatro Vittoria di Torino lo spettacolo Radici dell’umanità, col gruppo di danza Protidhwani di Benares. 
Due iniziative, a due giorni di distanza tra loro, hanno come protagonista il Consiglio Regionale del Piemonte: l’appuntamento del 4 luglio, per celebrare il centocinquantesimo anniversario della nascita di Tagore, e poi la serata del 6, giorno del compleanno del Dalai Lama, quando avrà luogo al Teatro Vittoria di Torino lo spettacolo Radici dell’umanità, col gruppo di danza Protidhwani di Benares. Poiché propriamente il soggetto promotore è l’Associazione per il Tibet e i diritti umani costituitasi nell’ambito del Consiglio Regionale, è opportuna una breve chiarificazione. La causa del Tibet ha un forte valore simbolico, non solo sul piano politico ma anche su quello culturale. L’occupazione cinese dell’altopiano tibetano fu dettata ovviamente da ragioni strategiche, particolarmente pressanti nel contesto della Guerra Fredda, ma si alimentò di moventi ideologici che diedero alla vicenda un valore universale. La Cina stava infatti vivendo un’esperienza di completo sradicamento del passato, e il Buddhismo tibetano, che aveva storicamente esercitato una profonda influenza sulla Cina stessa, apparve la testimonianza vivente di ciò che andava distrutto. I due aspetti si intrecciavano, perché i cinesi, occupando il Tibet, giungevano a minacciare l’India; e l’India, con cui il Buddhismo tibetano ha un particolare legame, rappresentava l’altra via, rispetto alla Cina, che si apriva ai mondi non occidentali per affrontare l’inevitabile modernizzazione: la via, non dello sradicamento, ma della fedeltà alle radici spirituali; la via di Gandhi anziché quella di Mao.
I due aspetti sono d’altra parte in costante rapporto: non a caso dalla via dello sradicamento sono emersi, in Cina come altrove, regimi oppressivi; mentre l’India ha potuto diventare, pur con tutti i suoi problemi, la più popolosa democrazia del mondo. Il punto è che la libertà è un fatto complesso, che può essere garantito da ordinamenti politici e giuridici, ma il cui fondamento ultimo è la ricchezza della vita interiore. L’impoverimento della coscienza è sempre condizione di asservimento. Poiché i processi di modernizzazione, con il predominio della tecnica e dell’economia, comportano ovunque pesanti rischi di impoverimento, spesso materiale e quasi sempre spirituale, la ricchezza delle tradizioni, attraverso cui l’umanità ha custodito lungo le generazioni il senso della vita, è il patrimonio più prezioso dell’umanità.

 
www.aipd.it/cms/schedenormative - 28 giugno 2011
Vince la class action «all'italiana», ma le aule restano sovraffollate
Ripubblichiamo parte della Scheda n.324, a cura di Salvatore Nocera
Responsabile dell’Area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio Scolastico sull’Integrazione dell’AIPD Nazionale (www.aipd.it), nell’aggiornamento apparso sul sito www.superando.it. Fa riferimento alla Sent. TAR Lazio n. 552 del 20 gennaio 2011 e CdS 3512 del 9/6/2011.
Importante il precedente stabilito… da una Sentenza del TAR del Lazio, sia perché accelera la procedura per la messa in sicurezza delle tante scuole non in regola, sia per avere riconosciuto la legittimazione processuale di un'associazione di consumatori all'esercizio di questa nuova azione giudiziaria, sia per la portata politica di una decisione che accoglie il diffuso malcontento delle famiglie per il sovraffollamento delle classi. Data però la natura della recente normativa italiana sulla "class action" - che a differenza di quella americana, predispone solo strumenti di stimolo all'efficienza della Pubblica Amministrazione - rimangonoancora tutte in vita le lagnanze sollevate da numerose Associazioni… Il TAR ha riconosciuto che il Ministero dell’Istruzione, d’intesa con quello dell’Economia, avrebbe dovuto emanare il Piano Generale della Riqualificazione dell'Edilizia Scolastica, indicandone quindi i costi, i tempi e i luoghi, mentre esso si è limitato solo a predisporre un elenco di scuole non in regola, per le quali continuavano ad applicarsi esclusivamente per il trascorso anno scolastico i tetti massimi del numero precedente di alunni per classe, più bassi di quelli introdotti dal DPR 81/09. Ciò significa che il TAR ha assegnato al Ministero dell’Istruzione un termine di 120 giorni per predisporre il Piano, in mancanza del quale si potrà chiedere al TAR stesso l’ottemperanza di tale obbligo, stavolta con condanna a tutte le spese. … Il Ministero è ricorso in appello ed il Consiglio di Stato ha confermato totalmente la decisione del TAR con propria sentenza n. 3512 del 9/6/2011. Va tuttavia tenuto presente che, sulla base della nuova normativa sulla class action - stabilita dal Decreto Legislativo 198/09 - se le singole famiglie volessero ottenere una riduzione del numero degli alunni nelle classi irregolari e il risarcimento dei danni subiti, dovrebbero agire individualmente con appositi ricorsi. …

 
Il Piccolo - 29 giugno 2011
Anche la scuola nel mirino di Tremonti”
Per i dirigenti dell’Amministrazione che non centrano i risparmi di spesa programmati ci sarà un taglio alla retribuzione.
Costi delle amministrazioni pubbliche sotto pieno controllo, responsabilizzazione dei dirigenti che hanno il compito di monitorare e razionalizzare le spese rispettando il criterio del fabbisogno standard. Per chi sgarra è previsto un taglio dello stipendio del 2%. … I dirigenti preposti alle amministrazioni pubbliche hanno il compito di fornire i dati richiesti dal ministro dell’Economia entro termini precisi…. Dai tagli previsti dal ministro Tremonti sono state risparmiate le università, le scuole, la ricerca e le risorse per i Beni culturali, tutti settori colpiti in precedenza…. Tremonti ha toccato anche il tema della razionalizzazione della spesa scolastica. Per garantire continuità didattica, scuole materne, primarie e secondarie di primo grado dovranno essere aggregate in istituti comprensivi. Verranno soppresse le istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado…. Le scuole con meno di 500 alunni non avranno d.s. con incarico a t.i. Tagli anche per la disabilità: la scuola assicura solo la didattica restando invece a carico di altri soggetti la fornitura delle risorse necessarie al sostegno e all’integrazione.

 
Il Corriere della Sera - 30 giugno 2011
Salta il tetto al numero degli alunni nelle classi dove ci sono ragazzi disabili”
Guai dalla nuova bozza di manovra economica.
Oggi, dice la legge per altro non sempre rispettata, possono essere al massimo 20. Ma l’anno prossimo si dovrà rispettare solo il limite per le classi senza disabili: 29 alla materna, 27 alle elementari, 30 dalla medie alle superiori. Lo stabilisce la bozza della manovra, precisando che l’anno prossimo la nuova regola varrà solo per le prime classi e a patto che sia garantito il rapporto di un insegnante di sostegno per ogni studente disabile. In generale, il rapp0rto resta di due studenti per ogni insegnate di sostegno e saranno ancora possibili le deroghe … Stretta sulla procedura per ottenere la certificazione della disabilità, con l’aggiunta nelle commissioni di un funzionario dell’inps, mentre si prevede per il futuro di coinvolgere nell’integrazione dei disabili non solo gli insegnanti di sostegno ma anche quelli delle materie normali…

 
Domani - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 30 giugno 2011
La sintassi della corruzione: parole svuotate di senso per spacciare porcherie
Di Gino Spadon, già professore di Letteratura francese a Ca' Foscari.
.Si parla di tutto e non si dice nulla. Espressioni come "teatrino della politica", "strumentalizzazioni indebite" o modalità "ben determinate" escono dalle bocche di una classe politica che non comunica niente.Quando va bene. Perché l'alternativa è che comunichi il falso.
Supponiamo (con sforzo immaginativo di non grave peso) che qualcuno ci faccia questo ipotetico discorso elettorale: Caro concittadino. Una mia personale indagine conoscitiva, svolta a “360 gradi”, mi ha rivelato il “forte” malcontento del nostro paese nei riguardi di alcune iniziative che stentano a decollare a causa di decisioni improvvide, per non dire sciagurate, dovute alla politica irresponsabile condotta. dai nostri avversari. Per fortuna, grazie al sostegno (confermato da rigorosi sondaggi) che ci accorderà la parte più sana degli elettori, noi sapremo, “voltar pagina” risolutamente e imprimere, tra virgolette, una “svolta epocale” alla politica italiana. Non più “teatrini della politica”, non più “strumentalizzazioni indebite”, non più “giustizialismi” esercitati “a tutto campo” per amore di vendetta, o per indecoroso protagonismo, ma una politica “vera”, una politica “seria”, incentrata su programmi “concreti”, da attuarsi secondo scadenze “precise” e sulla base di modalità “ben determinate”. Nella drammatica situazione in cui versa il nostro paese e ancor più l’Europa, non è più tempo di vani baloccamenti”, di “parole vacue”, di assurde “concertazioni”, di defatiganti “incontri al vertice”. Occorre “AGIRE” e noi siamo pronti a dare l’avvio a una nuova “etica del fare” che avrà di mira realizzazioni “tangibili” come il drastico abbattimento del “debito pubblico”, la ristrutturazione del “sistema fiscale”, la caccia senza quartiere agli “evasori”, la “promozione degli investimenti” in vista di una “ripresa dell’economia” e di un “incremento dell’occupazione giovanile”, l’ammodernamento della “scuola”, il rilancio della “ricerca”, il rafforzamento del “welfare”, la riforma della “giustizia”, l’aggiornamento di una “Costituzione” eccellente ma in parte superata, l’adeguamento alle nuove realtà della ormai obsoleta “macchina amministrativa dello Stato”. Il tutto nel pieno rispetto della “trasparenza” e dei sacrosanti principi di uno “Stato di diritto” che si basa sull’equilibrio intangibile dei poteri e sulla concezione di una “democrazia non velleitaria”, non basata, cioè, su valori di libertà e di eguaglianza meramente formali, ma una democrazia “partecipata” che veda ogni cittadino impegnato nella conservazione e nella difesa della “res publica” e della “identità nazionale”. Una identità che non esclude, di per sé, riforme in senso federalista purché tale federalismo contemperi la necessaria solidarietà e il diritto di ciascuno, per dirla con il sempre attuale Voltaire, di “coltivare il proprio guardino”. W l’Italia! W la Repubblica!
Ora mi si saprebbe dire, di fronte a un tale deprimente ammasso di luoghi comuni, da chi viene questo discorso? E che cosa esattamente significhi?