Attraverso la preselezione verranno ammessi alla prova scritta non più di 8.700 candidati; successivamente, dopo il colloquio finale, al corso di formazione/tirocinio, dopo l’orale, saranno ammessi soltanto 2.900 candidati. Si sottolinea che “nel caso in cui le domande di partecipazione al concorso fossero inferiori a 8.700, non si effettuerebbe la prova preselettiva e, conseguentemente, i tempi di massima sopra previsti potrebbero essere anticipati di due-tre mesi”. Si tratta, tuttavia, di un’eventualità davvero remota. Nell’ottobre del 2011, in occasione dell’ultimo concorso a presidi, al Miur furono recapitate 42.158 domande: un numero che con ogni probabilità verrà superato. Sempre sette anni fa, tuttavia, solo 33.531 aspiranti presidi si presentarono alle prove preselettive, considerando anche che circa il 10% dei candidati (4.114) era risultato privo del titolo o del servizio richiesto dal bando. Grazie all’Anief, centinaia di quei candidati inizialmente esclusi, benché laureati e con i cinque anni di servizio minimo previsti ma non ancora in ruolo, vinsero il ricorso e parteciparono alle prove: alcuni di loro oggi sono presidi a tutti gli effetti.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Abbiamo ragione di ritenere che si tratta di estromissioni gratuite e illegittime; per questo motivo si farà di tutto per permettere ai precari e alle altre categorie escluse di partecipare al concorso per dirigenti scolastici, le cui domande di accesso si possono presentare fino al prossimo 29 dicembre. Dalla parte dell’Anief c’è la sentenza 5011/14, ancora una volta ottenuta dai legali del giovane sindacato, che ha respinto il contro ricorso dell’avvocatura di Stato in occasione dell’ultima battaglia legale sullo stesso genere di esclusioni.

Anief ricorda che i precari o gli assunti in ruolo senza avere ancora superato l’anno di prova possono presentare ricorso. A questo scopo, il giovane sindacato mette a disposizione il modello cartaceo di partecipazione al concorso DS riservato ai ricorrenti, proprio per consentire a precari e neo immessi in ruolo di partecipare nuovamente, oltre ad avviare la procedura di adesione allo specifico ricorso predisposto dallo stesso sindacato autonomo. Tutti gli iscritti Anief, inoltre, possono usufruire di tariffe agevolate per l'iscrizione ai corsi di preparazione al concorso DS organizzati dall'Ente Eurosofia.

 

Si comincia a delineare con precisione il percorso che porterà alla selezione dei 2.900 docenti da ammettere ai corsi di formazione del Miur per individuare i 2.425 nuovi dirigenti scolastici (compresi 9 posti di lingua slovena gestiti dall’USR Friuli) che verranno assegnati nel triennio 2018-19 / 2020-21: da un approfondimento del bando di concorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90, svolto dalla rivista Tuttoscuola, risulta che attraverso la prova di preselezione verranno ammessi alla prova scritta non più di 8.700 candidati; successivamente, dopo il colloquio finale, “al corso di formazione/tirocinio, dopo l’orale, saranno ammessi soltanto 2.900 candidati; il 5% (145) di quei 2.900 candidati ammessi ha diritto di essere ammesso al corso di formazione con precedenza per effetto di ricorsi pendenti”.

La stessa rivista sottolinea che “nel caso in cui le domande di partecipazione al concorso fossero inferiori a 8.700, non si effettuerebbe la prova preselettiva e, conseguentemente, i tempi di massima sopra previsti potrebbero essere anticipati di due-tre mesi”. Si tratta, tuttavia, di un’eventualità davvero remota. A questo proposito, ricordiamo che nell’ottobre del 2011, in occasione dell’ultimo concorso a presidi, al Miur furono recapitate 42.158 domande: un numero che con ogni probabilità verrà superato. Sempre sette anni fa, tuttavia, solo 33.531 aspiranti presidi si presentarono alle prove preselettive, considerando anche che circa il 10% dei candidati (4.114) era risultato privo del titolo o del servizio richiesto dal bando.

Grazie all’Anief, tuttavia, alcune centinaia di quei candidati inizialmente esclusi in modo illegittimo, benché laureati ed in possesso dei cinque anni di servizio minimo previsti ma non ancora immessi in ruolo, vinsero il ricorso e parteciparono ai test (con riserva, attraverso provvedimenti di sospensiva del TAR Lazio), con diversi tra loro che risultarono pure tra i 9.111 docenti ammessi alle prove scritte: oggi tre di essi sono dirigenti scolastici, con tanto di sentenza definitiva del Consiglio di Stato favorevole.

Sordo alle richieste del sindacato, anche in questa tornata selettiva il Ministero dell’Istruzione ha deciso di continuare a respingere le richieste di mettersi in gioco, nel concorso, da parte dei docenti precari in possesso di laurea, sempre con un quinquennio di supplenze alle spalle, dei neo-assunti e di tutti coloro che risultano nei ruoli dello Stato come docenti ma che per vari motivi non hanno ancora svolto l’anno di prova.

“La nostra organizzazione sindacale ha ragione di ritenere che si tratta di estromissioni gratuite e illegittime – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – e per questo motivo farà di tutto per permettere ai precari e alle altre categorie escluse di partecipare al concorso per dirigenti scolastici, le cui domande di accesso si possono presentare fino al prossimo 29 dicembre. Dalla parte dell’Anief c’è la sentenza 5011/14, ancora una volta ottenuta dai legali del giovane sindacato che ha respinto il contro ricorso dell’avvocatura di Stato in occasione dell’ultima battaglia legale sullo stesso genere di esclusioni”.

Anief ricorda che i precari o gli assunti in ruolo senza avere ancora superato l’anno di prova possono presentare ricorso. A questo scopo, il giovane sindacato mette a disposizione il modello cartaceo di partecipazione al concorso DS riservato ai ricorrenti, proprio per consentire a precari e neo immessi in ruolo di partecipare nuovamente, oltre ad avviare la procedura di adesione allo specifico ricorso predisposto dallo stesso sindacato autonomo.

Possono aderire al ricorso Anief, tutti i docenti precari abilitati in possesso di laurea (magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento, oppure di diploma accademico di II livello o diploma accademico di vecchio ordinamento) che hanno prestato almeno 5 anni di servizio utile (180 gg di servizio per anno scolastico prestato anche in modo non continuativo, oppure servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale) con contratti a tempo determinato in scuola statale o paritaria. La domanda di partecipazione cartacea, utile ai fini della corretta proposizione del ricorso, dovrà essere spedita per raccomandata A/R entro i termini stabiliti dal Miur (entro il 29 dicembre 2017).

Tutti gli iscritti Anief, inoltre, possono usufruire di tariffe agevolate per l'iscrizione ai corsi di preparazione al concorso DS organizzati dall'Ente Eurosofia: l’ente formativo avvia gli incontri in presenza a partire dal mese di dicembre, già previsti aBari, Catania, Milano, Palermo, Roma, Torino, Napoli e Caltanissetta. Gli incontri in presenza, tenuti da dirigenti scolastici altamente qualificati, consentiranno di acquisire nozioni, competenze ed abilità gestionali, di problem-solving, strutturali e di leadership per orientare nel modo più adeguato i candidati e agevolarli nel superamento della prova preselettiva in linea con lo schema di regolamento emanato dal Miur. Per maggiori informazioni sulle sedi scrivere una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; altre saranno attivate al raggiungimento del numero minimo di iscritti.

 

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