Roma, 3 mag. (AdnKronos) - Quarto sciopero in cinque mesi promosso da Anief con manifestazione davanti al ministero dell'Istruzione. "La protesta si è svolta nel giorno dell'ennesimo sciopero della scuola e a conclusione di quello della fame che diverse maestre con diploma magistrale hanno iniziato una settimana fa assieme ad un sit in permanente, sempre nella zona del dicastero dell'Istruzione – spiega Anief - Anche loro chiedono una norma che blocchi gli effetti dell'adunanza plenaria del 20 dicembre scorso, che lascerebbe a casa decine di migliaia di diplomati magistrale e la decisione dell'avvocatura di Stato di darne seguito".

"Soltanto con la riapertura delle GaE, la trasformazione delle graduatorie d'Istituto in provinciali e lo sblocco degli organici, cancellando una volta per tutte quelli di fatto, potremo garantire il corretto avvio del prossimo anno scolastico e coprire le classi che senza le attuali maestre rimarrebbero scoperte - afferma Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief) - Il provvedimento sarebbe anche una prima risposta ai docenti abilitati nella scuola superiori delusi dal reclutamento transitorio. Serve però un decreto d'urgenza: occorre muoversi in fretta, per evitare il licenziamento di 44mila maestre e maestri supplenti e di altri 7mila immessi in ruolo con riserva, nonché garantire l'assunzione di tutto il personale abilitato".

 

 

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